Il 15 Giugno, ore 11, nel Park Hotel Laurin di Bolzano il giornalista meranese Thomas Sigmund ha tenuto, assieme all’avv. Biagio Riccio, una conferenza stampa in cui ha esposto i risultati di sue ricerche sui rapporti tra un’importante banca locale e magistrati del locale tribunale, che si occupano di cause in cui è parte la medesima banca. Ha presentato documenti da cui risulta che diversi di questi magistrati, o loro coniugi, sono legati alla detta banca da rapporti più o meno stretti: sono soci, mutuatari, correntisti, consiglieri di amministrazione, formatori retribuiti. Per ora Sigmund non ha indagato i rapporti dei magistrati con le altre banche altoatesine. Né le loro partecipazioni in società collegate a banche. Alcuni di questi magistrati, per soddisfare un preteso credito di questa banca, nonostante 5 perizie indipendenti che provavano che il credito era “intriso di usura”, hanno recentemente venduto all’asta la casa di Sigmund, senza trasmettere gli atti al PM affinché accertasse e perseguisse il reato di usura che emergeva dagli atti. E senza sospendere l’esecuzione, malgrado gli elementi di delittuosità inficianti il credito della banca. Anzi, hanno scritto che sanno che, in simili casi, l’orientamento prevalente è di sospendere l’esecuzione, ma hanno aggiunto che essi non lo condividono. In questo suo caso personale, e in altri, Sigmund ha denunciato un conflitto di interessi tra i magistrati in questione e le “vittime” della banca in questione.