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mercoledì 27 marzo 2013

BANCHE GRANDI PIU' DEL PIL DEI RISPETTIVI PAESI....UN GRAFICO CHE OGGI VA PER LA MAGGIORE

Le banche di Cipro restano chiuse fino almeno a giovedì e tutti i bonifici, trasferimenti e prelievi sono limitati al minimo. Nemmeno in Egitto, Tunisia e Libia durante le rivolte le banche sono rimaste chiuse tanto e neanche in Argentina nel 2001 quando chiusero una settimana. Ai depositanti con più di 100mila euro è stato detto poco fa che gli confischeranno il 40% dei soldi. 


Intanto il ministro delle finanze di Cipro ha detto oggi che è assurdo persino pensare di uscire dall'Euro, della serie moriremo per l'Euro. (..“It would be catastrophic to even talk or entertain the idea and much less exit the euro zone,” Sarris said in a Bloomberg Television interview with Ryan Chilcote in Nicosia today. “Our place is in Europe, our place is in the euro zone and we will do whatever it takes to stay there.”..)

Forse è per questo che la Russia non ha ancora offerto niente a Cipro, con un deficiente del genere come ministro delle finanze...
A proposito, sicuramente è una coincidenza, ma ieri Berezosky è stato trovato impiccato nella sua casa di campagna, come Edmond Safra (un suo collega diciamo) nel 2000 era morto soffocato nella sua casa di Montecarlo...

Cipro è un eccezione ? Sicuramente è un caso limite, però non è l'unico paese ad avere un sistema bancario 6 o 7 volte il PIL. In questo grafico manca la Svizzera, le cui banche sono 8 volte il PIL, ma il Lichtenstein ha banche che sono 27 volte il PIL, il triplo di Cipro e Irlanda, Malta e Olanda hanno banche di dimensioni simili a quelle di Cipro. Dire ora di colpo: "...bisogna ridurre della metà le dimensioni delle banche di Cipro..." è assurdo, perchè non quelle irlandesi, di Malta, svizzere, del Lichtenstein.... In questo modo poi avrai altre perdite entro un anno...
La storia di Cipro non dovrebbe essere finita qui, ci sarà un qualche altro colpo di scena.


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lunedì 25 marzo 2013

ALL' EUROGRUPPO CREDONO DI AVER RISOLTO CON IL "SALVATAGGIO" DI CIPRO ? FORMAT STANDARD ? LE BORSE HANNO FATTO UNA REPENTINA RETROMARCIA - EURO DA 1,30 DI STAMANI E' SCESO BRUSCAMENTE A 1,288 ! COMPLIMENTI AI CERVELLONI DI BRUXELLES!



A poco più di un'ora dalla chiusura le principali Borse europee hanno bruscamente interrotto i rialzi registrati nel corso della seduta e hanno lasciato spazio alle perdite. A iniziare la marcia ribassista, appesantita dai bancari, è stata Piazza Affari. Intorno alle 16.30 il Ftse Mib cede quasi il 2,7% a 15.609 punti e indossa la maglia di peggiore del Vecchio continente. Segno meno anche per l'Ibex che indietreggia del 2,14% a 8.150 punti. Giù anche il Cac40 e il Dax che lasciano rispettivamente sul parterre lo 0,93% a 3.732 e lo 0,68% a 7.856,3. A Londra il Ftse100 cede invece lo 0,32% a 6.372,6. 
Immediata anche la reazione del cambio euro/dollaro che ora viaggia in ribasso a 1,2888 dopo essersi spinto stamattina oltre quota 1,30. Sul fronte obbligazionario il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco sale a 320 punti base, in rialzo rispetto ai 305 punti base della prima parte di seduta. Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 4,56%.

Un cambio repentino di passo da imputare a due motivazioni. Le dichiarazioni all'agenzia Reuters del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo cui il piano di ristrutturazione delle banche di Cipro potrebbe rappresentare un format standard da utilizzare per risolvere i problemi per il sistema finanziario dei Paesi dell'Eurozona. LEGGI TUTTO




Il piano di ristrutturazione delle banche cipriote potrebbe rappresentare un format standard per il resto dei Paesi dell'Eurozona. Queste le parole del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, come riportato dall'agenzia Reuters. Per un esperto contattato da Finanza.com sarebbe proprio questa la notizia che avrebbe innescato il movimento ribassista delle borse europee e di Piazza Affari. Il Ftse Mib al momento indossa la maglia nera tra i listini europei con una flessione del 2,34% a 15.668 punti.

CIPRO, QUALCUNO IN TV VI DICE NEI DETTAGLI COME STANNO LE COSE? PAOLO STA "URLANDO" TUTTA LA SUA INDIGNAZIONE!! OSO AFFERMARE CHE QUESTO ED ALTRI SOPRUSI NON RIMARRANNO IMPUNITI !




EUR/USD (EURUSD=X) 1,3026 0,0039(0,30%)

NIKKEI 225 (^N225) -Osaka 12.546,46 207,93(1,69%)


FUTURES DI BORSA USA IN FORTE RIALZO
EUROPA PRONTA ALLO SCATTO

ASIA IN SALITA
DOLLARO DEBOLE (1,304)

MA IO NON MI FIDEREI TROPPO....INFATTI QUELLO CHE HANNO FATTO A CIPRO E' UNA VERA BESTEMMIA CONTRO LA LIBERTA' DEL'UOMO..UN ATTO DI PURA DITTATURA CHE VERRA' PRIMA O DOPO PAGATO

L'ACCORDO PREVEDE:
i) Laiki LA SECONDA BANCA DEL PAESE CHIUDE PER FALLIMENTO E LICENZIA TUTTI I DIPENDENTI. i correntisti con piu' di 100.000 euro perderanno tutti i risparmi
ii) Bank of Cyprus LA PRIMA BANCA DEL PAESE RIMANE APERTA, MA I CONTI SOPRA I 100.000 EURO VENGONO TEMPORANEAMENTE CONGELATI
iii) I SOLDI DEI CONTI CORRENTI SOTTO I 100.000 EURO VERRANNO SPOSTATI DALLA SECONDA BANCA DEL PAESE ALLA PRIMA

iv) nessun prelievo di nessun tipo per tutti i correntisti delle banche minori (che pero' sono una minoranza rispetto ai due colossi - che rappresentano l'80% del sistema bancario cipriota)

v) questa soluzione non deve essere approvata dal parlamento in quanto non è una tassa, ma un fallimento di una banca 

vi) il governo ha preso delle misure atte a bloccare qualsiasi trasferimento di capitali all'estero da parte di tutti i cittadini ciprioti. inoltre il prelievo dai bancomat è razionato fino a nuovo avviso.

IN PRATICA I CORRENTISTI CITTADINI DI CIPRO, BENESTANTI PERDERANNO TUTTI I RISPARMI SUPERIORI AI 100.000 EURO DEPOSITATI PRESSO LA LAIKI BANK

ALLUCINANTE...DA LEGGERE CON ATTENZIONE

MERCATO LIBERO E' SEMPLICEMENTE ALLUCINATO, ALLIBITO.. TERRORIZZATO... UNA COSA COSI' NON E' MAI CAPITATA NELLA STORIA DELL'ECONOMIA OCCIDENTALE...UN VERO SOPRUSO ANTIDEMOCRATICO, DITTATORIALE, UNA INGIUSTIZIA CHE PASSERA' NELLA STORIA DEI LIBRI DI ECONOMIA . UN ATTO CONTRO LA CIVILTA' UN DELITTO DI STATO CHE RIMARRA' IMPUNITO 

SEGUITEMI NEL RAGIONAMENTO: Una banca che è gestita male puo' sicuramente essere lasciata fallire e i correntisti perdere tutto il valore dei loro risparmi. Nel passato storico è gia' capitato piu' volte e anche nel recente passato abbiamo avuto il fallimento della Lehman Brothers..

MA DIETRO IL FALLIMENTO DELLA BANCA VI ERANO PROBLEMI DI BILANCIO DELLA BANCA STESSA.
IN QUESTO CASO INVECE IL FALLIMENTO DELLA SECONDA BANCA DEL PAESE, CHE HA PORTATO ALLA PERDITA DEI CORRENTISTI CIPRIOTI DEI LORO RISPARMI E IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ASSETS DEI CLIENTI DELLA PRIMA BANCA DEL PAESE NON E' DOVUTO AL CATTIVO ANDAMENTO DEI CONTI DELLA BANCA...MA E' STATO DECISO PER SALVARE IL PAESE CIPRO DALLA BANCAROTTA.
IN PRATICA E' COME SE L'AMERICA STESSE PER AFFONDARE NEI DEBITI E LA FED E IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI DECIDESSERO DI CHIUDERE LA GOLDMAN SACHS , LA BANK OF AMERICA, LA CITIGROUP E DI PRELEVARE I SOLDI DEI LORO CLIENTI (sparsi in tutto il mondo ma prevalentemente americani) PER RIDURRE IL DEBITO DI UNA NAZIONE...MENTRE LE GRANDI MULTINAZIONALI POSSONO INDISTURBATE CONTINUARE A GUADAGNARE MILIARDI IN GIRO PER IL MONDO...E I CORRENTISTI DI JPMORGAN E MORGAN STANLEY RIMANGONO INTOCCATI E FELICI...UNA TREMENDA INGIUSTIZIA E' STATA SANCITA QUSTA NOTTE DALLA COMUNITA' EUROPEA....AI DANNI DI UNA PARTE DI CITTADINI CIPRIOTI CHE SONO STATI SELEZIONATI A CASO PER ESSERE IMMOLATI SULL'ALTARE DELLA PATRIA...CIPRIOTA
SAREBBE COME SE IN ITALIA...DAVANTI AL BUCO DI 2 MILA MILIARDI DI DEBITI..INVECE CHE RIDURRE LE SPESE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, O METTERE IN VENDITA I GIOIELLI DELLO STATO O RIDURRE IL WELFARE, O AUMENTARE LE TASSE...BERSANI, SU INVITO DELLA MERKEL DECIDA UN VENERDI' SERA DI CHIUDERE IL MONTEPASCHI E BANCA INTESA, FARLE FALLIRE, SPOSTARE I CONTI CON MENO DI 100.000 EURO A UNICREDIT E FAR PERDERE TUTTI I RISPARMI AGLI ALTRI CORRENTISTI ITALIANI.


HANNO COLPITO I CITTADINI NEI LORO RISPARMI, ANZI UNA PARTE DEI CITTADINI, SCELTI IN MODO ASSOLUTAMENTE  ARBITRARIO..
...INFATTI, INVECE CHE TOGLIERE IL 10% A TUTTI...HANNO TOLTO DI MEZZO UNA BANCA ARBITRARIAMENTE (PARE CHE A BRUXELLES ABBIANO TIRATO FUORI UNA MONETA DA UN EURO E ABBIANO GIOCATO A TESTA O CROCE...TESTA FALLIVA LA LAIKI, CROCE LA BANCA DI CIPRO) E DI CONSEGUENZA SOLO I CORRENTISTI DI UNA BANCA PERDERANNO TUTTO..


PARE CHE I CORRENTISTI DELL'ALTRA SI STIANO UBRIACANDO NELL'UNICO BAR DI CIPRO APERTO QUESTA NOTTE - MA PAGANO IN CONTANTI...
I MERCATI FESTEGGIANO...MA SI DIMENTICANO CHE QUESTA SOLUZIONE APRE A UN NUOVO GRANDE TIMORE PER I CORRENTISTI...UNA BANCA IN EUROPA PUO' ESSERE LASCIATA FALLIRE. MA NON SOLO...LA DECISIONE DEL FALLIMENTO DI UNA BANCA E DEL CONSEGUENTE ESPROPRIO DI QUANTO E' SUL CONTO CORRENTE DEL CITTADINO NON DIPENDE DALL'ANDAMENTO DEI CONTI ECONOMICI DELLA BANCA STESSA MA DAL CATTIVO ANDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI DELLA NAZIONE
QUESTO E' UN PRECEDENTE ASOLUTAMENTE PERICOLOSO PER LA LIBERTA' DELL'INDIVIDUO...
UNA DECISIONE PRESA NON DA QUATTRO GATTI..BENSI' DALLE PIU' IMPORTANTI PERSONALITA' DELL'EUROPA UNITA...!!!
RIPETO : ALLUCINANTE..SEMPLICEMENTE ALLUCINANTE

iNVECE CHE TOGLIERE IL 10% A TUTTI I CORRENTISTI, HANNO DECISO DI TOGLIERE IL 100% AI CORRENTISTI DI UNA BANCA. IN QUESTO MODO, FACENDO FALLIRE UNA BANCA, NON SI E' DOVUTI ANDARE DAVANTI AL PARLAMENTO CIPRIOTA PER RACCOGLIERE IL VOTO. I CITTADINI CIPRIOTI, ALLA RIAPERTURA DELLE BANCHE DOMANI NON POTRANNO PERO' BONIFICARE I SOLDI FUORI DALL'ISOLA (CONTROLLO DEI CAPITALI) 
VOGLIO AGGIUNGERE UN PUNTO FONDAMENTALE: ANCHE SE NON SI SONO DECURTATI I CONTI CORRENTI BANCARI...L'EUROPA AVEVA COMUNQUE PROVATO A DECURTARLI, SEGNO CHE NEI MOMENTI DI BISOGNO AL GOVERNO A BRUXELLES ABBIAMO GENTE SPIETATA E CHE NON VUOLE ASSOLUTAMENTE IL BENE DEI CITTADINI MA SOLO DEI TEDESCHI.
ricordo il video di inizio settimana della merkel che dice che era profondamente giusto togliere i risparmi ai cittadini ciprioti
ANCHE LA DECISIONE DI QUESTA NOTTE DI FAR AFFONDARE LA SECONDA BANCA DEL PAESE MA DI SALVARE LE OBBLIGAZIONI EMESSE DALLE BANCHE E LE OBBLIGAZIONI EMESSE DAL GOVERNO CIPRIOTA SEGNA UN PUNTO A FAVORE DEI POTERI FORTI...CHE NON HANNO A CUORE IL BENE DEL CITTADINO .
Large deposits with Bank of Cyprus above the insured level will be frozen until it becomes clear whether or to what extent they will also be forced to take losses, the Eurogroup of finance ministers said in a statement.
IN PRATICA I SOLDI DEI CORRENTISTI DELLA SECONDA BANCA DEL PAESE (SOPRA I 100.000 EURO) VERRANNO AZZERATI...SPARITI NEL NULLA..
E I SOLDI DEI CORRENTISTI DELLA PRIMA BANCA DEL PAESE VENGONO INVECE CONGELATI IN ATTESA DI SCOPRIRE SE IL CAPITALE PRESENTE NELLA BANCA FALLITA BASTERA' PER PAGARE IL SALVATAGGIO (il cui costo sara' superiore ai 5,8 miliardi)
IN PRATICA I CORRENTISTI BENESTANTI DELLE PRIME DUE BANCHE DEL PAESE SONO BLOCCATI. GLI UNI PERDERANNO TUTTO, GLI ALTRI ATTENDONO DI SAPERE DI CHE MORTE DEVONO MORIRE...
I MERCATI FESTEGGIANO LA FINE DELLA INCERTEZZA...MA IN REALTA' SE SCOPRI LA COPERTA CIPRIOTA TROVI UN SACCO DI MERDA...E I RUSSI NON SARANNO CONTENTI

The Cypriot government also approved a set of laws over the past week to introduce capital controls, in order to avoid a huge depositor flight once banks reopen
IN PRATICA NESSUN CIPRIOTA POTRA' FAR USCIRE I SOLDI DALL'ISOLA CON BONIFICO DI NESSUN TIPO
. POTRA' PRELEVARE SOLO 100 EURO DI CONTANTI AL GIORNO....
SICURAMENTE BERSANI E LA GABBANELLI STANNO STUDIANDO QUESTA INTERESSANTE SOLUZIONE PER L'ITALIA E GLI ITALIANI...

The key appears to be the 'saving' of the insured depositors (crucial to avoid a pan-European bank run) 

the draft proposal, would save the Mediterranean island from financial meltdown by winding down Popular Bank of Cyprus, also known as Laiki, and shifting deposits below 100,000 euros to the Bank of Cyprus to create a "good bank".

LAIKI BANK FALLITA. I DEPOSITI SOTTO 100.000 EURO SI SALVANO E SI SPOSTANO ALLA PRIMA BANCA DI CIPRO. 
Deposits above 100,000 euros, which under EU law are not guaranteed, would be frozen and used to resolve debts, and Laiki would effectively be shuttered. The EU spokesman said no levy would be imposed on any deposits in Cypriot banks.
IN PRATICA I CORRENTISTI DELLA LAIKI BANK PAGHERANNO PER TUTTI. A nessun correntista di altre banche cipriote verra' confiscato un solo euro.
a proposito..dal bilancio della laiki bank risulta che vi sono depositati oltre 17 miliardi di soldi di clienti...a cui potranno attingere per ripagare il debito con estrema facilita', anzi quasi quasi ci scommetto...ne prenderanno 7 o 8 ....perche' diranno che i 5,8 previsti non sono sufficienti
The abandoned levy on bank deposits had unsettled investors since it represented an unprecedented step in Europe's handling of a debt crisis that has spread from Greece, to Ireland, Portugal, Spain and Italy.
per ora i risparmi degli italiani sono salvi....MA SI APRE UN ALTRO TORMENTONE...LE BANCHE POSSONO ESSERE LASCIATE FALLIRE...E ALLORA POVERI CORRENTISTI DI MONTEPASCHI, CARIGE E ALTRE BANCHE MESSE MALE COME FARANNO???
senza contare che invece che aumentae le tasse alle imprese (oggi 10%) hanno preferito depredare i correntisti di una banca.
L'ITALIA AI TEMPI DELL'AMBROSIANO NON FECE PERDERE NULLA AI CORRENTISTI...L'EUROPA DI OGGI HA DECISO DI FAR PERDERE I SOLDI AI CITTADINI CORRENTISTI!

RISPOSTA A UN COMMENTO DI UNA PERSONA CHE HA LE IDEE CONFUSE (FORSE NELL'ARTICOLO NON SONO STATO SUFFICIENTEMENTE CHIARO) 

Barrai, mica la capisco, mi scusi.
Mi sembra che qualunque cosa facciano lei ha qualcosa da ridire.
Se tassano del 10% i correntisti sbagliano perché la banca andava fatta fallire.
Se fanno fallire la banca sbagliano perché era meglio tassare i correntisti.
Hanno manifestato perhé non volevano pagare il 10% ma in cambio riavere il 90% del loro denaro? Ora non pagheranno il 10% e perderanno tutto.
Il problema del debito di Cipro era ed è dovuto al salvataggio delle banche cipriote molto esposte verso il debito greco. Non dovendo salvare le banche Cipro non dovrà accollarsi i debiti delle banche.
Prima critica che per salvare le banche si indebitano i cittadini, ora che fanno fallire la banca dice che è un crimine far fallire la banca.
25 marzo 2013 09:32 

ML ha detto...
NON HA CAPITO...era lo stato che doveva pagare...NON UNA BANCA PRESA A CASO...E NON PER COLPA DEI SUOI BILANCI.
PRENDENDO UNA BANCA A CASO HANNO PRESO ANCHE UN CITTADINO A CASO E LO HANNO UCCISO A CASO...
HANNO TOLTO I SOLDI A LUI A CASO...CON UNA MONETINA..
POSSIBILE CHE NON CAPISCE LA GRAVITA' DI UNA SCELTA DITTATORIALE..
MAMMA MIA......
E' COME SE DOMANI, PER EVITARE IL FALLIMENTO DELLO STATO ITALIANO, INVECE CHE PRELEVARE 10.000 EURO DA OGNI BANCA, DA OGNI CONTO CORRENTE...(che sarebbe gia' una ingiustizia, in quanto sarebbe stato meglio uscire dal'euro) DI OGNI CITTADINO....LO STATO, SUPPORTATO DALLA INTERE UE...SI AROGASSE IL DIRITTO DI SELEZIONARE SOLO UNA BANCA (MONTEPASCHI) E FAR PAGARE SOLO AI CITTADINI CON IL CONTO A MONTEPASCHI IL CONTO DEL FALLIMENTO DELLO STATO PRELEVANDO LORO NON 10.000 EURO MA TUTTI I RIPARMI...
POSSIBILE CHE NON CAPITE...A CHE RAZZA DI PUNTO SIAMO ARRIVATI!

mercoledì 15 febbraio 2012

LORETTA NAPOLEONI: LA GRECIA BRUCIA E L'ITALIA SI ILLUDE!!


LA GRECIA CROLLA E CI TRAVOLGE
di Loretta Napoleoni - 13 febbraio 2012

L'uscita  dall'euro  della  nazione ellenica  scatenerà 
un effetto domino pericolosissimo. Verremo travolti, 
ma verrà  travolta  soprattutto la Bce che  si ritrova 
in  portafoglio  una  grossissima  quantità  di  titoli 
emessi da banche di Stati che praticamente sono falliti

LA GRECIA CROLLA E CI TRAVOLGE


La Grecia è in fiamme dopo l'approvazione del piano di austerity
che impone misure pesantissime per la popolazione.   Il nostro
blog segue già da tempo la situazione greca.
Come commenti i fatti che stanno succedendo?

LEGGI TUTTO

mercoledì 1 febbraio 2012

L'EUROPA NON HA ANCORA ULTIMATO GLI ACCORDI PER LA GRECIA E PARE CHE IL PORTOGALLO STIA PEGGIO! UE SEMPRE IN RITARDO!

Quel nuovo allarme ignorato dal vertice Ue 
martedì 31 gennaio 2012
A dispetto di farmi annichilire dalla cronaca, oggi non parlo né di Consiglio europeo, né tantomeno di Grecia. Non ne posso più, sinceramente: per quali motivi un qualsiasi accordo venga raggiunto tra creditori privati e governo ellenico sarà totalmente inutile a evitare il default, penso di avervelo dettagliatamente spiegato la scorsa settimana, quindi siete in grado di leggere la cronaca di queste ore con strumenti qualificati e qualificanti. Un solo appunto: al netto del fatto che il secondo salvataggio greco è già salito da 130 a 145 miliardi e che non mi fiderei di prestare nemmeno un euro a un politico greco, ci vuole proprio la mancanza di rispetto tedesca - o, forse, la volontà di giungere al default e non spendere altri soldi - per avanzare la proposta di commissariamento di un Paese mentre questo sta cercando di concludere le trattative per lo swap sul debito. Lo si dica chiaro, siamo stufi di pagare per Atene: almeno i mercati compreranno o venderanno una notizia, non i soliti rumours che poi portano a correzioni suicide dei corsi.
Ora parliamo di cose serie, ovvero del Portogallo. Un report del Kiel institute for the world economy pubblicato la scorsa settimana dice chiaro e tondo che Lisbona dovrà avere un surplus di budget di oltre l’11% del Pil per evitare che le sue dinamiche del debito vadano fuori controllo, questo anche in uno scenario benevolo di una crescita del 2% annua (impossibile). Per David Bencek, uno dei due autori, «il debito lusitano è insostenibile, questa è l’unica conclusione realistica a cui si può giungere. Tanto più che nessuna nazione può vantare un surplus di budget primario superiore al 5% per molto tempo. Non sapremo, probabilmente, cosa farà scattare il meccanismo, ma una volta che sarà stata presa una decisione sulla Grecia, la gente comincerà a guardare sempre di più al Portogallo e si renderà conto che la sua situazione attuale è identica a quella ellenica di un anno fa».
L’inversione della curva dei tassi portoghesi, in effetti, parla chiaro. Nonostante aste di successo grazie al programma Ltro della Bce e una generale compressione al ribasso degli spread dei principali paesi dell’eurozona, la tensione sui titoli portoghesi continua infatti a crescere. Ieri lo spread tra bond a 10 anni lusitani e Bund tedeschi è schizzato al livello record di 1.435 punti, portando il rendimento del decennale a oltre il 16%. In forte rialzo anche i credit default swaps, visto che in base ai dati di Cma, il costo per assicurare 10 milioni di dollari di debito sovrano lusitano per i prossimi cinque anni è schizzato a 3,95 milioni di dollari, da pagare in anticipo, più altri 100mila dollari da pagare annualmente: gli hedge funds già si leccano le dita, in attesa della sell-off definitiva di banche e fondi.
Il rendimento del bond a cinque anni, poi è salito al 22,69%, obbligando la Bce ad acquistare sul mercato secondario per frenare il rally, e quello a tre anni, addirittura, oltre il 23%: il perché è presto detto, il mercato ha già prezzato la necessità di un haircut sul debito e di un nuovo piano di aiuti da almeno 30 miliardi di euro, dopo il primo da 78. Nonostante il problema del debito lusitano sia molto minore di quello greco, rischia però di attrarre su di sé molta attenzione, tanto per cambiare a causa della mancanza di chiarezza da parte dei regolatori. LEGGI TUTTO

sabato 12 novembre 2011

PAOLO BARNARD SUGGERISCE LA RICETTA ARGENTINA.....

Cosa accade ora e come reagire.


Il colpo di Stato si compone della fase scardinante e del regime successivo. Di norma la prima implica un attacco frontale alla democrazia che spaventa e sconquassa, i blindati nelle strade e le bombe sui palazzi di governo. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente sono stati l’attacco dei mercati e le bombe in termini di titoli italiani sganciati a tappeto in una vendita furiosa. La seconda fase è quella che segue, il regime vero e proprio. Le cose si calmano in apparenza, ma i golpisti sono nel palazzo e iniziano le razzie e i crimini contro i diritti umani. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente saranno la demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell’economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico. Saranno 40 anni di sofferenza sociali indescrivibili per milioni di noi, che non inizieranno a mordere giovedì prossimo, ma neppure tanto in là. Mario Monti, golpista criminale al soldo di e contiguo con Goldman Sachs, la Coca Cola Company, il Bilderberg e  le lobby finanziarie europee, è già al timone. Napolitano, che non chiamo Presidente perché è un lurido traditore della patria, ha steso il tappeto rosso.

Perdonate se non entro nei dettagli del saccheggio prossimo, leggete il Più Grande Crimine 2011, è tutto spiegato.

Ora, sul cosa fare ci sono tre strade. Ma nessuno le percorrerà. Voi che leggete, e in generale tutti i cosiddetti impegnati, non avete più alcun attributo maschile funzionante, siete drogati di pc e del tutto inutili, patetici inutili chiacchieroni online. In politica, e lo so da fonti interne ad essa, non ci capiscono un tubo di questo colpo di Stato, manco sanno di cosa si parla. Inutili anche loro. *

* (Bossi credo sappia tutto, ma scommette sulla sua Padania come neo-lander tedesco che vivrà ricco e felice nel mezzo di Calcutta. Sbaglia tutto, non ha capito che i tedeschi sono nazisti nel DNA, infatti è la terza volta in 100 anni che tentano di distruggere noi ‘untermenschen’ d’Europa: prima e seconda guerra, e con la loro BCE che non fa il suo lavoro. Bossi, sei scemo, fammi togliere sta soddisfazione, ma voi leghisti… ma proprio coglioni stellari a credergli)

Le soluzioni.

1) La BCE fa il suo lavoro. Per placare il panico dei mercati - dovuto solo al fatto che sanno che il nostro debito pubblico è pagabile in Euro, cioè una moneta che noi non possiamo emettere per cui non possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato – la BCE può fare il suo lavoro, che dovrebbe essere di comprare tutti i titoli di Stato di qualsiasi Stato dell’Eurozona in difficoltà, e senza limiti di acquisto. Come è noto, se i titoli di Stato vengono acquistati in massa, il loro valore aumenta e i tassi che il Paese che li ha emessi deve pagare su di essi calano (e per quel Paese è un bene). Ok, in questo momento l’Italia emette titoli di Stato, e lo deve fare per trovare sti maledetti Euro per pagare le sue spese (visto che non lo può emettere). Oggi l’Italia paga interessi su questi titoli a livelli usurai e questo la strangola, e inoltre la sospinge in un circolo vizioso orrendo, dove più paga interessi e più la sfiduciano e più la sfiduciano e più paga interessi, e daccapo. Ok. La BCE compra in massa titoli italiani (ma lo stesso con Grecia, Portogallo e Irlanda) e questo fa calare gli interessi, l’Italia respira. I mercati si tranquillizzano, poiché se la BCE fa questo, loro sanno che in caso di difficoltà sarà la BCE a comprargli i titoli italiani che hanno in tasca, non ci perderanno, e quindi si calmano ancora di più. Se si calmano, toneranno a prestarci i soldi a interessi decenti. Domanda: può la BCE fare questo? Ci dicono che è vietato dai Trattati europei come il Lisbona. Risposta: i trattati sono ambigui su questo, ma alla fine una decisione politica può sbloccare tutto, basta che la prendano. Domanda: la BCE ha i soldi per fare questo? Risposta: la BCE può inventarsi tutti gli Euro del mondo e di quell’altro mondo pure, non ha limiti e può comprare tutti i titoli di questo mondo e di quell’altro, a patto che siano in Euro. Questo fa, per esempio, la FED (banca centrale) americana, che si è inventata 27 trilioni di dollari (avete un’idea di quanti siano?) dal nulla 4 anni fa e ha comprato titoli americani tossici senza fine. Inflazione in USA oggi? Microscopica, nessun problema. Domanda: perché la BCE, allora, non ci salva in questo modo? Risposta: perché è dominata dalla Germania, e se ci salva il progetto neonazi di dominarci come ‘untermenschen’ salta. Sto esagerando i toni? No. Hai le prove? Sì. Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno. Draghi e gli altri criminali tecnocrati europei, ma anche Prodi e compagnia, sanno tutto e hanno partecipato. Draghi che oggi sta al timone della BCE ha già detto No!, la BCE non salva nessuno. Gradirei che Carla Del Ponte annotasse, per il prossimo processo all’Aja contro questi assassini per crimini contro l’umanità.

Detto questo, va annotato che la soluzione appena accennata sopra non risolve il problema centrale di questa tragedia, cioè l’esistenza dell’Euro non sovrano per alcuno Stato che lo usa. Per cui rimarrebbe inalterata la maledizione dei Tesori dell’Eurozona che devono prendere in prestito ogni singolo Euro che spendono per noi e per altri. Quindi la soluzione sopraccitata è da considerarsi come una soluzione d’emergenza per fermare l’emorragia, una specie di rianimazione, ma non la cura.

2) Creare gli Stati Uniti d’Europa. Questo invece curerebbe il male principale, ma poi ne introduce un altro tale e quale. Per rendere l’Euro sovrano, per far sì che i mercati sappiano che l’Eurozona ha Ability to Pay (vedi sopra), e per far sì che si spezzi la dipendenza dai prestiti dei privati per poter acquisire la nostra moneta, si crea un governo centrale d’Europa con un ministero del Tesoro centrale che lavora con la BCE come fa Washington con la FED. A quel punto ok, l’Euro sarà sovrano di questi Stati Uniti d’Europa e gli Euro saranno creati dal governo centrale senza prenderli in prestito da nessuno. Naturalmente quelli che oggi sono gli Stati come Italia, Olanda, Germania ecc., cioè teoricamente separati e indipendenti, diventeranno Stati federali come la California, il Missouri, la Florida ecc. Qual è il problema? Bè, primo che voglio vedere se ce la facciamo culturalmente dopo secoli a dissolverci in un unico Stato e a obbedire tutti al suo governo a Bruxelles. Ne dubito. Poi, e soprattutto, dato che questa sarebbe proprio la definitiva perdita di qualsiasi sovranità degli Stati membri (ancor più di ora), cosa succede se al governo centrale europeo comandano le elite criminali della finanza come accade oggi con Obama-Sachs negli USA? (Obama è controllato da Wall Street che se lo comprò in campagna elettorale, come dimostrai allora) E c’è da dire che se giudichiamo dal precedente che abbiamo, cioè il nostro governo europeo ‘di fatto’ che è la Commissione di Bruxelles, interamente in mano alle lobby finanziarie come ERT, BE, Lotis, TABD ecc., non c’è da stare tranquilli. Sarebbe una catastrofe, perché come ho sempre detto avere una moneta sovrana è indispensabile, ma se poi il governo non la spende a deficit per tutelare noi persone (modello MMT), siamo punto daccapo. C’è da scommettere con certezza che un governo degli Stati Uniti d’Europa oggi farebbe esattamente quello che fanno, o fecero, a Washington, cioè: spendere a deficit solo per salvare il c…  alle banche, ma non un centesimo per la gente; oppure seguire l’isteria contro il deficit e tassare i cittadini più di quanto spendono per loro per pareggiare i bilanci (modello Clinton), cioè disastro di impoverimento generale. No, questa opzione 2) non mi convince.

3) Abbandonare l’Eurozona, tornare alla Lira sovrana. Ok, l’Italia dice “Ciao a tutti me ne vado, e l’ultimo che esce da sta stanza mefitica spenga la luce”. Significa rompere drammaticamente con gli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona e altri. Significa fare un default in Euro. Senza dubbio questo è drammatico. Avete presente l’Argentina del default? Ecco. Però un attimo, continuo. Di sicuro questo comporterebbe il collasso istantaneo della capacità dell’Italia di ottenere prestiti in Euro, comporta il fatto che il nostro debito viene convertito in nuove Lire, che proprio a causa del terremoto default varranno molto poco, per cui il debito in termini di numeri si gonfierà come un pallone. Poi la Germania di certo tenterà di scatenarci addosso ricatti commerciali, con ritiro d’investimenti da parte di molti ecc. Di certo sarà durissima rinegoziare tanti crediti privati dicendogli pari pari “Sorry, non ce n’è più, o accettate la metà, un  terzo, di quello che vi dobbiamo, o ciccia”. Le  banche italiane dovranno subire terremoti, di sicuro, e si trascineranno dietro quelle europee. Noi italiani dovremmo prepararci per un periodo di vacche molto, molto magre. Ma poi… Indovinate cosa?

Bè, sentite, i mercati non sono scemi né ideologici, e sono a-morali, nel senso che chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu abbia fatto, se gli fai far soldi ti amano. Ok, i mercati capiranno nel giro di molto poco che l’Italia ha ora la sua moneta sovrana, e che quindi ha recuperato la fondamentale Ability to Pay, cioè possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato senza problemi. Il debito gonfiato come un pallone non conta più se noi possiamo sempre onorarlo. Poi i creditori alla fine diranno: “Ok, meglio incassare qualcosa piuttosto che nulla”, è già successo molte volte ed è in fondo la regola del Libero Mercato, rischi e magari perdi tutto, pace. Ma gli stessi creditori sanno che in futuro, con la nostra recuperata moneta sovrana, questo rischio non ci sarà più, e possono recuperare investendo nelle nuove Lire che saranno di certo onorate. Quindi i tassi sulle nuove emissioni di titoli italiani cominceranno a scendere, e scendere e scendere, non immaginate quanto. Poi: i mercati sanno anche che questo Bel Paese che ha recuperato la sua Ability to Pay ha anche una ricchezza invidiabile, è moderno, ha aziende brillanti, ha banche meno decotte di tutte le altre europee, ha un risparmio privato immenso, sa produrre a livelli tedeschi se vuole. Interessante. Poi il nuovo governo italiano della nuova Lira può applicare, spendendo a deficit la sua moneta emessa dal nulla, il piano di Piena Occupazione della Modern Money Theory School of  Economics (MMT), che porta al lavoro tutti i disoccupati, e questo aumenta la nostra produttività. Sempre spendendo a deficit, lo Stato delle nuove Lire può offrire pieno Stato Sociale, può fare investimenti in infrastruttura e modernizzazione, e questo sarà denaro che ritorna nelle riserve delle banche bastonate, che si rizzeranno. Le due cose appena dette aumentano la nostra attrattiva per gli investitori, che pensano “Umm, interessante questo ricco Paese rinnovato, investiamo, e compriamo titoli, questa volta può pagare puntuale”.



Risultato: quello che è successo in Argentina dopo il catastrofico default. Hanno recuperato moneta sovrana, hanno mandato affanc… gli USA e il Fondo Monetario Internazionale, hanno applicato la MMT all’occupazione nazionale e all’economia, e sono schizzati in 3 anni da un livello africano a uno dei Paesi più in crescita del mondo. Ed erano l’Argentina, con tutto il rispetto. Immaginate noi.




p.s. Mi hanno scritto pregandomi di non aggredire verbalmente i miei lettori ‘inutili’, perché vanno più delicatamente aiutati a prendere il coraggio di mollare il pc per imparare ad agire. Ok, basta parole dure per voi. Mi armo della vanga di mio zio che ha fatto la linea Gotica e vi prendo a badilate in faccia, senza dire una parola, promesso. Piantatela di scrivermi, almeno.



 

giovedì 31 dicembre 2009

OTTIMO ARTICOLO DI PAOLO BARRAI,METTETEVI COMODI E LEGGETELO TUTTO CON CALMA E RIFLETTIAMO...GRAZIE PAOLO !!!

2010: CONTINUA LA DECADENZA DEL MODELLO DI SVILUPPO ECONOMICO OCCIDENTALE!



In questi ultimi giorni dell’anno si fa a gara nel fare previsioni per l’economia e i mercati del 2010.

C'è chi dice che l'america salirà del 15% ma che possibili correzioni violente sono dietro l'angolo, come dire: ma che ne so, se non si sale...si scende! 



Anche a me hanno chiesto un’opinione, con quest’articolo, sul futuro dei mercati e delle economie, concentrandomi sulle differenze fra i paesi, un tempo definiti emergenti, e quelli occidentali. 



Come molti di voi sanno, questi articoli lasciano spesso il tempo che trovano, e rileggendoli mesi dopo si rischia di farsi delle grandi e sonore risate. 



Uno dei motivi principali della scarsa capacità previsionale è dovuta all’intervento delle politiche economiche dei governi e delle Banche centrali che difficilmente riescono a risolvere i problemi, ma spesso riescono a dilazionare nel tempo la soluzione degli stessi. 



Questo articolo, quindi, non tende a prevedere il futuro prossimo (che potrebbe essere messo in discussione da un repentino cambiamento di politica economica da parte delle banche centrali) ma cerca di guardare più in là, sottolineando le cause della decadenza del modello di sviluppo occidentale. Tendenza che non cambierà nel corso del 2010 e che prima o dopo porterà a un ulteriore declino dei mercati finanziari occidentali.



Avete probabilmente letto in questi giorni della “lost decade”, ovvero di come negli ultimi 10 anni le economie occidentali non abbiano prodotto valore sui mercati azionari. Anche la Banca d’Italia, nei giorni scorsi ha dichiarato che i livelli della produzione industriale italiana sono tornati indietro, a causa della crisi, di quasi 100 trimestri. Nel complesso nel nostro Paese le merci prodotte, nella scorsa primavera, «si sono riportate al livello della metà degli anni Ottanta».





Nel frattempo i paesi del Bric (Brasile, India, Russia, Cina) sono cresciuti molto rapidamente. Basti pensare all’enorme quantità di capitali che si è indirizzata verso quei paesi, agli alti tassi di ritorno sugli investimenti, alla capitalizzazione di borsa di questi paesi rispetto a quelli occidentali. 

I paesi del Bric hanno in comune una forte presenza dello stato nelle decisioni economiche, mentre in occidente avevamo scelto di lasciare al mercato la capacità di autoregolarsi. 



Non dimenticherei, oltre ai Paesi del Bric, anche i paesi africani con poco debito pubblico quali Tunisia e Marocco (Libia stessa). Proprio questi potrebbero essere gli outsider del 2010 e dei prossimi anni!!!



La crisi economica sta cambiando velocemente il comportamento di paesi come gli Stati Uniti e l’Europa stessa. L’intervento dei governi nell’economia è via via aumentato e negli ultimi due anni abbiamo assistito, nei paesi occidentali, ad un aumento dell’ingerenza dello stato nell’economia, passando da un modello liberista a un modello dirigista.



Le scelte politiche influenzano sempre più i mercati. I prezzi degli assets dipendono sempre più non da valutazioni economiche e dai fondamentali, ma dalle decisioni delle Banche Centrali e da una stretta cerchia di oligarchi. I mercati sono controllati sempre più da loro. 



Una volta vi erano i fondi hedge che potevano dire la loro, oggi chi non è fallito è stato messo sotto controllo e non può ribellarsi. I mercati finanziari sono diventati lo specchio di un capitalismo sempre più opaco e decadente.



I volumi negoziati sono molto bassi e basta una Goldman Sachs qualunque a dettare il bello e il cattivo tempo sugli indici di borsa. I singoli titoli sono poi manovrati con facilità dalle grandi banche d’affari (in Italia basta vedere come si sono gestiti gli aumenti di capitale di aziende come Seat Pagine Gialle, Pirelli Re, Tiscali, Banca Italease). Il mercato azionario domestico è tornato indietro di 15 -20 anni, praticamente morto.

L’ingerenza dello stato continuerà per tutto il 2010 con conseguenze che , alla lunga, difficilmente saranno positive, anche perché, come sappiamo, i problemi, per ora, sono stati affrontati somministrando a un drogato una dose ancor più forte di eroina. 



Tuttavia sono in molti a essere convinti della ripresa economica nel corso del 2010. Sono passati poco più di 9 mesi dal quel giorno del 9 marzo 2009 quando i mercati finanziari di tutto il mondo toccarono minimi importanti.

Da allora, l’imponente macchina delle banche centrali ha creato le condizioni per un rallentamento della crisi economica che stava per portare a conseguenze gravissime, grazie alla droga della liquidità e il pesante ricorso al debito pubblico. Da mesi le Borse di Stato salgono quasi esclusivamente a spese dei debiti pubblici. Camminare sulle proprie gambe e senza stampelle" rimane tutt’oggi una pura utopia. Gli Stati, dopo aver tamponato il sistema bancario con una marea di denaro dei contribuenti, fanno a gara a chi stimola di più l'economia con piani faraonici che dopano i vari settori considerati "strategici" ed allo stesso tempo fanno peggiorare il rapporto debito/PIL del +50%/+100% in pochi mesi...



Le Banche Centrali hanno messo in campo le politiche monetarie più espansive della Storia dell'Uomo: con tassi a zero a tempo indeterminato, riacquisto di titoli di stato, stampa di denaro dal nulla, enormi iniezioni di liquidità gratis, tecniche intensive per rendere i mutui artificiosamente regalati etc etc

Tutte queste misure statali si stanno scontrando con le tendenze naturali dell’economia che andrebbero in tutt'altra direzione. Si sta cercando di forzare la mano ai naturali processi di aggiustamento economici e finanziari. La SCOMMESSA è ardita quanto pericolosa: stuprare la NATURA e pensare che si possano guidare tendenze socio-economiche iper-complesse con un semplice dualismo pompo/smetto di pompare e con la scelta del timing/dose da somministrare.

Il tutto a spese di un pesante sfondamento dei debiti pubblici e quindi alla più grande socializzazione delle perdite del sistema privato che si sia attuata. Il popolo sta pagando gli errori di pochi grandi capitalisti, i quali non pagano per gli errori fatti e rimangono al potere.

La torta della ricchezza, in occidente, diventa via via piu’ piccola e a spartirsela rimangono sempre in meno. E’ oramai noto che la classe borghese sia in america che in europa è in via d’estinzione e che la ricchezza è concentrata sempre più nelle mani di pochi. Nei paesi del Bric sta avvenendo proprio l’opposto.

Nel corso del 2010 non è detto che tutti i nodi verranno al pettine, anzi la ripresa economica mondiale potrebbe anche continuare. Tutto dipenderà dalla capacità dell’apparato di regime dei paesi occidentali di far credere alla massa che il peggio è passato e di farli tornare alle loro abitudini di sempre.

Ma la crescita economica globale, se continuerà, sarà comunque a tre velocità. In testa saranno i paesi ex emergenti, Stati Uniti, Germania e in generale i paesi occidentali con le finanze meno martoriate, li seguiranno a ruota. Infine i paesi con alto indebitamento rischiano di essere relegati in un angolino e di soffrire moltissimo (vedi i paesi dell’Europa dell’est e i PIIGS, ovvero Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, i cui debiti rischiano di subire pesanti giudizi dalle agenzie di rating)

I governi occidentali sono e saranno occupatissimi, non a risolvere alla radice i problemi, ma a spostarli nel tempo, facendo mantenere alla popolazione il tenore di vita di ieri (a qualunque costo), anche se alla lunga sarà impossibile. La gente deve abituarsi a impoverirsi lentamente. Un giorno gli tagliamo le pensioni, dopo un mese diamo un taglio alla sanità, poi li obblighiamo ad andare un po’ meno in vacanza e se anche vanno al ristorante, invece che mangiare dall’antipasto al dolce, per problemi di costi, sceglieranno il piatto unico.

In questo modo i governi riescono a controllare l’insoddisfazione delle masse, al massimo potrà accadere che qualche pazzo attacchi il premier con un corpo contundente, altri mettano una bombetta all’università o sotto il metro, ma la massa rimane sotto il controllo del potere costituito, a costo di abbassare il livello d’informazione sui giornali e nei media.

Per mantenere il potere, una ristretta cerchia di oligarchici (nel mondo occidentale, Italia compresa) ha dapprima distrutto la classe borghese e ora, invece che optare per la soluzione risolutiva (anche se scioccante) preferisce l’agonia di un popolo che ogni giorno si impoverisce sempre più, ma senza che il popolo si incazzi più di tanto.



Ma torniamo a questo 2010 e ai problemi più importanti che si dovranno comunque affrontare:

1) Le banche centrali saranno alle prese con le politiche di exit strategy. Nel 2009 hanno immesso liquidità e i governi hanno socializzato le perdite di banche e società. Per farvi capire meglio: il prodotto Interno Lordo dei paesi occidentali è sceso nel corso del 2009. La quantità di moneta e di debito pubblico è continuata ad aumentare e il trend proseguirà per tutto il 2010. Più moneta in circolazione con beni prodotti in diminuizione non può che portare a una sostanziale perdita di valore della moneta (tramite svalutazione della moneta e/o inflazione). Le Banche centrali e i governi lo sanno e cercheranno di drenare liquidità. Così facendo mettono a repentaglio la ripresa economica e la solidità dei mercati finanziari. Ma se non eliminano la liquidità in eccesso la bolla che hanno creato diverrà sempre piu’ grande con conseguenze ancora più pericolose.

2) Le bolle nei paesi ex emergenti: le politiche di stimolo nel corso del 2009 sono state imponenti anche nei paesi emergenti. In particolare in Cina il piano di stimolo è stato pari al 13% del Pil contro il 5,6% del piano di stimolo USA. Tutto questo aiuto pubblico ha aiutato la formazione di due bolle : quella azionaria e quella immobiliare (pensate che nel 2009 in Cina le case sono salite in media del 6,4%). Le banche dei paesi emergenti, a differenza delle nostre, hanno allargato i cordoni della borsa. Se nel corso del 2010 la ripresa economica non dovesse essere robusta anche per questi paesi potrebbero esserci cattive sorprese.

3) Debito pubblico fuori controllo?: Il fondo monetario internazionale (IMF) ha calcolato che il rapporto debito/pil nelle 7 maggiori economie sarà pari al 109% (e 113% nel 2011). Pensate che nel 2007 era solo l’84%, nel 2000 non raggiungeva il 77% e nel 1990 era al 58%. In Usa Obama sta pensando solo a spendere (vedesi l’ultimo piano sulla sanità) la spesa pubblica sta andando fuori controllo. Se ci sarà ripresa economica sarà praticamente impossibile per i governi finanziare il debito in aumento offrendo rendimenti vicini allo zero. Se i tassi dovessero salire, la ripresa economica si fermerebbe, un vero e proprio cul de sac.

4) Nel 2010 la ripresa economica (se mai ci sarà) sarà caratterizzata da continui tagli occupazionali. Una ripresa economica che non vedrà aumentare gli occupati, anzi, in Europa per tutto il 2010 potremmo assistere a un calo dei dipendenti. I consumi interni quindi non potranno decollare, in quanto non aumenterà il potere d’acquisto della popolazione. La crescita economica porterà l’arricchimento di masse di popolazione nei paesi ex emergenti e la bassa crescita nei paesi occidentali farà arricchire solo una piccolissimo gruppo di imprenditori legati a tariffe e incentivi statali.

5) Senza contare le moltitudini di problemi per ora sotterrati sotto il tappeto della falsa ripresa economica:

- L’ondata di nuove insolvenze con i mutui arms

- Le insolvenze che arrivano dalle carte di credito

- I buchi causati dai fondi private equity (e il rischio che corrono le banche finanziatrici)

- I buchi degli stati americani rimasti senza soldi

- Il continuo downgrade dei debiti pubblici nazionali 

- L’aumento dei conflitti e tensioni sociali

- Possibili attacchi terroristici

- Aumento della conflittualità nel panorama geopolitico



Mi preme ricordare come, per la prima volta da sempre, il rischio dei paesi PIIGS è superiore al rischio dei paesi del BRIC. 



Quindi, guardando al 2010 , le risposte che potrebbero arrivare dai mercati, in caso che la droga continui per un po’ a fare effetto, non devono trarci in inganno. Il sistema di sviluppo occidentale (e quello italiano in particolare) è oramai in fase decadente e la comparazione con il sistema dei paesi del BRIC ne è la riprova.

Molti anni fa il mondo occidentale ha accettato la globalizzazione. L’industria è stata spostata nei paesi emergenti. Le bilance commerciali di questi paesi si sono rimpinguate (e quelle dei paesi occidentali si sono dissanguate). Le famiglia in occidente, per mantenere il tenore di vita, si sono indebitate in maniera abnorme vivendo al di sopra delle proprie possibilità. I paesi del BRIC oggi, in mancanza di consumi da parte del mondo occidentale, devono ridurre le esportazioni e aumentare i consumi interni. Noi occidentali abbiamo la valuta troppo forte per pensare di aumentare in maniera drammatica le esportazioni e la nostra popolazione vive ancora al di sopra dei propri mezzi. Ci sono delle differenze sostanziali fra politica economica dei paesi del BRIC e i paesi occidentali, in particolare: 





1) Pianificazione dello sviluppo economico. Paesi come la Cina pianificano con largo anticipo lo sviluppo economico. Fanno incetta di materie prime, trovano mercati di sbocco in maniera aggressiva e organizzata. Rubano importanti quote di mercato a quei paesi che non sono capaci di organizzarsi strategicamente. In Brasile la banca principale del paese è in mano allo stato e gli esempi potrebbero continuare a lungo.





2) Welfare. La spesa per scuola, sanità e pensioni, nei paesi occidentali è in riduzione. Questo non fa che aumentare l’incertezza (e quindi ridurre i consumi) della popolazione. Nei paesi del Bric, viceversa, i governi stanno spingendo per concedere più welfare alla popolazione. L’effetto è opposto, in questi paesi la popolazione tende a risparmiare meno e a consumare di più.





3) Indebitamento del sistema. I Paesi del Bric non sono molto indebitati. In particolare le famiglie non hanno debiti, a differenza delle famiglie europee. La possibilità di aumentare il debito delle famiglie in quelle aree rende gli investimenti più appetibili in quelle aree. 





4) Tasso di sviluppo. Il concetto di tasso di sviluppo è molto ampio, ma provo 

a fare alcuni esempi:

a) I salari, nei paesi del Bric, continuano ad crescere a tassi superiori che quelli nei paesi occidentali. 

b) Gli investimenti di capitali dall’estero arrivano copiosi. Fare impresa risulta più facile e meno oneroso in quei paesi piuttosto che in paesi come l’Italia.

c) Le auto vendute, in paesi come Cina e Brasile, continuano ad aumentare a ritmi importanti

d) La tecnologia sta aumentando rapidamente in questi paesi (ricordo che pochi giorni fa è stata inaugurata in Cina una linea di alta velocità che in Europa ci sogniamo) 

e) Il settore immobiliare continua a crescere trainando molta parte dell’economia





Tutte queste differenze si tramutano in un diverso sentiment della popolazione. Nei paesi del Bric si respira aria di crescita economica e culturale. Le persone sono molto spesso euforiche. Partono da una ciotola di riso e basta dar loro un po’ di carne o qualche giorno di vacanza per farli felici. Da noi la situazione è opposta. Siamo arrivati al pessimismo più acuto. I giovani non trovano lavoro e i salarti non aumentano. Tuttavia il costo della vita non scende, anzi…. Il risultato è che si è costretti a ridurre il tenore di vita più o meno lentamente. Nei paesi emergenti le persone crescono e hanno voglia di fare. I giovani vogliono emergere. Studiano sugli stessi libri degli universitari europei o americani, quando escono dall’università sono aggressivi e instancabili lavoratori. In Italia o in gran parte dell’Europa, abbiamo introdotto il concetto di “precario a vita” con centinaia di migliaia di giovani che non solo non trovano un posto di lavoro fisso dopo una laurea,ma che dopo 10 anni lavorano ancora con uno stipendio da fame e senza prospettive di crescita. Se erano solo i giovani a soffrire fino a qualche anno fa, da un po’ di tempo a questa parte la crisi colpisce anche le persone fra i 35 e i 55 anni. Piccoli e medi imprenditori in difficoltà, molti professionisti che fanno fatica a mantenere il reddito degli anni precedenti e che sono”frustrati” e senza speranza.

In Italia la situazione è a dir poco drammatica, infatti se analizziamo le varie categorie di persone ci accorgiamo che:

1) I dipendenti pubblici sono troppi (rispetto ad altri paesi europei) e quindi non producono per quello che vengono pagati. Il sistma pubblico in generale è una zavorra e non un volano per la ripresa economica.

2) I pensionati sono tanti (il paese è vecchio). Il costo pensionistico è purtroppo un’altra pesante zavorra

3) Le grandi imprese ricevono incentivi nei momenti difficili e tendono a sopravvivere “aiutate”, peccato che le grandi imprese, in Italia, sono poche e incapaci di sostenere la nostra economia.

4) Per ora la disoccupazione non è esplosa ma solo grazie a politiche economiche di sostegno (cassa integrazione) di corto respiro.

5) Il sistema portante era la piccola media impresa e il grandissimo numero di professionisti che lavoravano intorno a loro. Questo enorme numero di persone è in crisi e con esso l’intero sistema italiano.

6) Il debito pubblico nel corso del 20°9 è esploso (l’aumento è stato di circa 250 mila miliaerdi delle vecchie lire). Le soluzioni di breve periodo (quali lo scudo) e tassi d’interesse, per ora bassi, hanno permesso al sistema di non implodere, ma un naturale aumento dei tassi porterebbe il nostro stato a scelte impopolari (aumento delle tasse o taglio della spesa pubblica)





Il 2010 purtroppo non porterà buone nuove per il sistema Italia. Non passa giorno che un numero sempre maggiore di giovani decida di emigrare, cercare fortuna allestero. La stesa cosa vale per migliaia di piccoli imprenditori e professionisti che sognano una vita nuova; “sognando California” era un successo dell’epoca passata, oggi molti hanno in mente il Brasile o la Cina. Una volta si emigrava con la valigia di cartone e due stracci addosso, ma tanta determinazione e voglia di fare (a casa si lasciava fame e miseria). 





Oggi i nuovi emigrati partono con la valigia di Luis Vuitton e i completini firmati, sanno giocare a tennis e sciare e non possono stare senza il cellulare. A casa lasciano dei genitori che staccano cospicui assegni a loro favore per sovvenzionarli. Andranno alla ricerca di fortuna all’estero ma non con la determinazione dei bisnonni ma con la convinzione di riuscire. Solo in pochi riusciranno, negli altri paesi la competizione è forte e la crescita economica è per molti ma non per tutti.
Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/2010-continua-la-decadenza-del-modello.html
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