Visualizzazione post con etichetta sovranità monetaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sovranità monetaria. Mostra tutti i post
mercoledì 27 luglio 2016
domenica 7 settembre 2014
GIACINTO AURITI, RIASCOLTARLO E RIVEDERLO ORA CHE SIAMO CON L'ACQUA ALLA GOLA.....
Il canale You Tube più completo e in linea con lo scopo del sito simec,
www.simec.org.
http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec#p/c/464E9ED31BF24E87
sabato 24 maggio 2014
GIACINTO AURITI:"IO NON INSINUO CHE VOI BANCHIERI SIETE DEI DELINQUENTI....LO AFFERMO"
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
MARCO SABA: LA TRUFFA
"L'attività annuale di creazione di denaro del settore bancario in Italia (esclusa la banca centrale) è dell'ordine di mille miliardi di euro e a seguito di una imposizione fiscale come l'attuale al 27,5% (IRES), porterebbe nelle casse dello stato 275 miliardi netti all'anno permettendo di eliminare gran parte delle imposte vessatorie oggi in essere.
Ho partecipato recentemente alle assemblee degli azionisti di tre istituti di credito (Unicredit, Intesa e Carige) dove ho fatto rilevare che i bilanci presentati per l'esercizio 2013 erano palesemente falsi per omissione e che non potevano essere in perdita una volta segnalato in bilancio l'aggregato monetario prodotto nell'esercizio in questione.
Questi fondi sono in nero e sono all'attivo delle banche di emissione perché esse, nel momento della creazione del denaro, contabilmente, hanno segnato per convenzione il valore emesso come un passivo.
Così viene trattato nei bilanci il valore creato, mentre dall'altra parte la massa monetaria creata da impiegati di questi enti privati scivola invisibilmente via, raggiungendo le centrali di appianamento internazionale che, come minimo, avrebbero il compito di aiutare le autorità a rintracciare questo enorme volume di evasione fiscale.
Chi ha avuto un prestito bancario, diciamo di 100.000 euro, a un certo punto ha finito di ripagarlo alla banca.....
venerdì 31 gennaio 2014
SUL DECRETO BANKITALIA TUTTE LE CAMPANE SUONANO ALLA STESSA MANIERA
tratto da http://www.libreidee.org/ 31/1/14
«Si vuole evitare che, anche in caso di uscita dall’Italia dall’euro, il paese possa tornare ad esercitare in futuro la piena sovranità monetaria con una banca nazionale attiva». Per l’economista Nino Galloni, già docente alla Cattolica di Milano, all’università di Modena e alla Luiss, il vero obiettivo della manovra che ha fatto indignare i grillini – la “ghigliottina” di Laura Boldrini che taglia il dibattito in aula per impedire di discutere un decreto-truffa, truccato da provvedimento anti-Imu – è l’amputazione (anche per il futuro) della sovranità monetaria nazionale, cioè la capacità teorica di Bankitalia di tornare un giorno ad essere il “bancomat del Tesoro”, permettendo al governo di fare spesa pubblica per investire in occupazione e risollevare l’economia nazionale, finanziando investimenti con sano debito pubblico sovrano. In altre parole: chi “consegna” definitivamente la banca centrale al credito privato vuole mettere una pietra tombale sulla libertà democratica del paese.
Il decreto-vergogna, dice Galloni ad Alessandro Bianchi in un’intervista su “L’antidiplomatico”, è stato approvato grazie all’inaudita “tagliola” della Boldrini, per imporre una rivalutazione delle quote di Bankitalia, ferme ai 156.000 euro di valore del 1936. Così, il capitale di riserva passerà a 7,5 miliardi di euro. E agli azionisti – principalmente banche private – sarà garantito un dividendo del 6%, quindi fino a 450 milioni di euro di profitti l’anno.
lunedì 13 gennaio 2014
C'E' CHI PARLA DI GUERRA ECONOMICA ELENCANDO I DETTAGLI CHE OGNI ITALIANO DOVREBBE CONOSCERE
da http://risveglioglobale.blogspot.it di Alessandro De Angelis
Silente ed occultata da tutti i mass media, la terza guerra mondiale è entrata nella fase conclusiva. Un tempo, le guerre si combattevano tra stati con armi sovvenzionate dai banchieri, che prestavano il denaro a tutti gli stati in guerra affinché si indebitassero con loro. Oggi, hanno affilato le loro armi prendendo il controllo di tutti gli stati – e quindi dei popoli – grazie al tradimento dei politici a loro asserviti. Vediamo se è vero e, in tal caso, come ci sono riusciti.
Prima degli accordi di Bretton Woods, le banche degli stati dovevano avere una quantità di oro nei loro forzieri pari al denaro che stampavano. Succedeva, però, che esse stampavano più denaro rispetto al controvalore in oro che possedevano. Perciò nel 1944 si decise che solamente il dollaro dovesse avere la controvertibilità in oro e le altre monete potessero essere scambiate con il dollaro che faceva da garante. Gli USA invece stamparono quasi 90 miliardi di dollari, creando un’inflazione globale, senza avere il controvalore in oro. Così, quando l’URSS e la Cina restituirono i dollari agli Usa chiedendo in cambio l’oro, costrinsero il presidente Nixon, il 15 agosto 1971, a far cadere la convertibilità del dollaro con l’oro, facendo sì che la moneta perdesse il suo effettivo valore ed il suo reale valore diventò indotto dalla sottomissione degli stati – e quindi delle persone – ad accettarlo come moneta di scambio per i beni e i servizi che le persone producevano. Nel 1971, il nostro debito pubblico era di 16 miliardi e 145 milioni milioni di euro, ma quel debito, nella realtà, non esisteva,
martedì 10 dicembre 2013
GIANNI LANNES ED IL SUO SEMPLICE PIANO IN 26 PUNTI....UNITI SI VINCE
GIOVANE ITALIA - FOTO GIANNI LANNES (tutti i diritti riservati)
di Gianni Lannes
|
L’Italia è l’unica nazione al mondo dove i rifiuti si riciclano prevalentemente in politica. L'Italia, attualmente, non ha una classe dirigente a qualsiasi livello, in particolare etico. L’Italia, il nostro Paese, sembra privo di memoria, di slancio, di altruismo e di compassione. Per dirla con Carlo Levi: “Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo”.
Non c’è bisogno di eroi, però, e soprattutto di retorica o populismo, purtroppo di gran moda. Ma non siete stanchi dei furbi, dei ladri, dei moralizzatori d'accatto, dei traditori, dei raccomandati, dei soliti figli di papà con la carriera assicurata, dei riccastri e dei politicanti venduti?
Cosa si può fare? Intanto non restare indifferenti. Fare qualcosa insieme invece che contro. Chiamare a raccolta quelli che si riconoscono nell’essere a favore delle persone, per la verità e la giustizia. Non si può sempre vivere contro qualcuno o qualcosa.
La gente è nauseata da questa recita quotidiana della vita politica italidiota, coi soliti burattini e burattinai perennemente nei salotti tv. In Italia i palazzi del potere per conto straniero e i fantocci eterodiretti dall’estero che li animano sono un cancro da estirpare adesso. La mafia alberga nel cuore delle istituzioni.
Etichette:
debito pubblico,
ESM,
euroschiavi,
Fiscal Compact,
i signori della catastrofe,
italia,
Lannes Gianni,
MES,
signoraggio,
sovranità monetaria,
Trattato di Lisbona,
Trattato di Maastricht
venerdì 11 ottobre 2013
MARCO DELLA LUNA:"RIFLETTIAMO, PRODURRE DENARO COSTA? NO!!! VI SONO VINCOLI? NO!!! SI SCATENEREBBE INFLAZIONE MONETARIA? NO!!! IMPEDISCE LA CREAZIONE DEL DENARO IL DIRITTO ESCLUSIVO CHE E' APPANNAGGIO DEL SISTEMA BANCARIO"
VERSO IL GLOBAL MELTDOWN
Il governo USA minaccia di travolgere il mondo intero nel suo volontario default.
L’Italia e altri paesi affondano nella recessione e nella disoccupazione per mancanza di investimenti, aumento delle tasse, crollo della domanda, tagli del welfare.
Le velleità di riduzione del debito pubblico si scontrano col calo costante di pil e produttività (competitività).
Il debito pubblico di quasi tutti i grandi paesi è praticamente inestinguibile in quanto al capitale, e sempre meno sostenibile in quanto agli interessi.
La Banca dei Regolamenti internazionali lancia l’allarme sull’indebitamento mondiale e la bolla speculativa, che hanno prodotto condizioni ancora più esplosive di quelle del 2008.
sabato 7 settembre 2013
GUARDATE QUESTO VIDEO, NON PERDETEVELO!!!!SE NON CONOSCETE L'INGLESE ATTIVATE I SOTTOTILI IN ITALIANO
Etichette:
distruzione della società,
élite finanziarie,
euroschiavi,
Fiscal Compact,
guerra mondiale,
JFKennedy,
MES,
NWO,
Siria,
sovranità monetaria,
sovranità nazionale,
sovranità perduta,
Van Rumpuy
giovedì 22 agosto 2013
UNGHERIA, NAZIONE ORGOGLIOSA DELLE SUE RADICI CRISTIANE ...ALLA FACCIA DEI BUROCRATI ( NON ELETTI ) CHE CI RITROVIAMO IN EUROPA!!!
da ItalianiLiberi di Ida Magli 20.08.2013
Questo è il Preambolo della nuova Costituzione ungherese, molto osteggiata, come è noto, dall'Unione europea. Non c'è da meravigliarsene: lo spirito che l'anima è del tutto contrario agli intenti dissacratori dell'Europa che tende, anche se ancora non c'è riuscita, a eliminare gli Stati nazionali, l'amore per la patria, per la lingua, per la religione, per la storia di ogni singolo popolo per giungere a omologare tutti gli abitanti del continente in una massa informe, priva di sentimenti e di valori.
Gli Italiani Liberi si propongono di stringere dei legami di conoscenza e di solidarietà con l'Ungheria nella speranza che nasca finalmente, almeno fra alcuni dei paesi dell'Ue, la volontà di sottrarsi all'annientamento predisposto dai politici al servizio di Bruxelles, fra i quali eccellono i governanti italiani. L'Ungheria gode del vantaggio di non partecipare all'area euro, avendo conservato la sovranità monetaria, cosa che le ha permesso di recuperare in poco tempo un'economia in crescita e di rimborsare totalmente il prestito onerosissimo del Fondo monetario internazionale.
martedì 9 luglio 2013
CHI CREA LA MONETA OGGI IN ITALIA E/O IN EUROPA? LE BANCHE AL 92%, ABUSIVAMENTE, IN VIOLAZIONE AL TRATTATO DI MAASTRICHT CHE RISERVA ALLA BCE IN VIA ESCLUSIVA LA FUNZIONE DI EMETTERE MONETA, L'EURO! DOMANDIAMOCI PERCHE' E' STATO LORO CONSENTITO DI CREARE MONETA DENOMINATA IN VALUTA LEGALE!
di Giovanni Zibordi 09.07.2013
Ieri l'altro sul New York Times c'era un pezzo su Warren Mosler ritratto sul bordo della sua piscina nelle US Virgin Islands dove si riprende dal tour massacrante che ha fatto in Italia (lo hanno sballottato in auto a parlare dalla Sardegna alla Calabria su fino a Lecco e per di più con Paolo Barnard appresso, che sembra sia un poco stressante stando alle ultime comunicazioni ("... insultato in modo irreparabile e minacciato di violenza, ...mi si accusa di - aver ostacolato il Mosler-Barnard Tour con isterismi- aver dato spettacolo indegno ..- aver molestato sessualmente donne- aver trascurato e ignorato molti GT, lasciati senza direzione e "a raccogliere le briciole del circo"- aver causato una valanga di proteste da parte degli attivisti...)
Mosler deve essere una specie di santo. Si fa questo tour d'Italia dalla Sicilia alle Alpi di agosto alla beppe grillo ma con molto meno confort (anche se non dimentica il lato pratico visto che ha appena venduto la Mosler Auto a dei francesi e ha venduto anche sua una piccola banca in Florida di cui gestiva i mortgage bonds, notare che l'aveva comprata nel 2009 e l'ha venduta a maggio, appena prima che i bonds franassero, tempismo non da poco)
Bene. Quando durante il tour in giugno si è fermato a pranzo a Modena a parlare con me e Marco Cattaneo che gli abbiamo chiesto la prefazione al libro che stiamo scrivendo per Hoepli gli ho detto, facendo seguito a varie mail: “Warren… e le banche ? Com’è che parli sempre del deficit pubblico che crea moneta così poco del fatto che le banche attualmente creano il 90% della moneta e che sono loro che muovono l’economia e hanno creato la Crisi Finanziaria del 2009 ?”.
sabato 29 giugno 2013
AH!AH!AH! GIULIETTO CHIESA HA TROVATO PANE PER I SUOI DENTI....DA LEGGERE TUTTO CON MOLTA ATTENZIONE E POI RILEGGERE!!!!
L'ARI-COSTITUENTE EUROPEA E L'ULTIMA ILLUSIONE: LA DEMOCRAZZZIA COSTITUENTE. COMMENTO SEMISERIO A UN LODEVOLE (QUANTO ILLUSORIO) MANIFESTO PER L'ALTERNATIVA democratica...
Demo-fà, Demo-che???
Ci propongono di firmare il Manifesto popolare decisivo per uscire dalla crisi. C'è da piangere ogni giorno per le notizie che leggiamo, perciò stavolta nel commentare mi sono voluta fare 4 risate... Non me ne vogliano Lorsignori - di Simonetta Castellano, su Babilonia la Grande 29.06.2013
Molti pensieri da loro scritti sono condivisibili (vedremo quali) ed è, il mio, solo un gioco per sottolinearli, da "profana". E per riscoprire alla fine la soluzione che esiste. A sorpresa.
Qui di seguito il testo del Manifesto per L'Europa e in parentesi quadra grassetto il mio commento.
MANIFESTO PER L'EUROPA
Alla cui stesura ha lavorato sia un gruppo ad hoc selezionato da Alternativa (il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa) sia un gruppo di intellettuali di diverse esperienze e traiettorie...
Alla cui stesura ha lavorato sia un gruppo ad hoc selezionato da Alternativa (il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa) sia un gruppo di intellettuali di diverse esperienze e traiettorie...
Lo scenario
Un club planetario a vocazione totalitaria sta distruggendo l'Europa dei popoli, la nostra vita, la nostra democrazia, la nostra libertà. Il nostro futuro è in grave pericolo.
Gradualmente, senza che ce ne rendessimo conto, siamo stati consegnati nelle mani di un'oligarchia senza patria e senz'anima, il cui unico collante è il delirio di onnipotenza derivante dal possesso del denaro infinito che essa crea.
[E fin qui, è quello che tutti i blogger gli stanno dicendo da un po' di anni... agli intellettuali...]
mercoledì 26 giugno 2013
GIA' , I SINDACI CHE NON HANNO CORAGGIO.....MI SOVVIENE UN PROGETTO NON PRESO IN CONSIDERAZIONE E.... SON PASSATI 4 ANNI!!!!!
Il Comune può stampare moneta, per legge. Ecco come -di Gianluca Monaco
“Al Comune spettano tutte le funzioni che riguardano la popolazione ed il territorio, in particolare è il Comune stesso che deve farsi carico delle esigenze nascenti in determinati settori specificamente delineati dal dettato normativo. “
A conferma di quanto sopra infatti, l’articolo 112 del T.U.E.L. enuncia che: “Gli enti locali,jnell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali”.
Queste ampie funzioni che come abbiamo visto vengono in diversi modi attribuite all’entecomunale, comportano uno serie di problematiche:
a) in primo luogo sono frequenti le controversie circa la definizione dei confini dei ruoli tra i livelli di governo in alcuni settori chiave quali, ad esempio, quello della tutela della salute,overno del territorio e dell’ambiente nonché in tema di servizi sociali.
b) In secondo luogo risulta problematico delineare il rapporto tra le nuove competenze attribuite al Comune e le effettive risorse che al Comune stesso vengono messe a disposizione.
Tutto questo in attuazione dell’art. 119 Cost. il quale prevede per i Comuni (Province, Città Metropolitane e Regioni) autonomia finanziaria di entrata e di spesa, tributi ed entrate propri,compartecipazione al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio nonché un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
venerdì 24 maggio 2013
lunedì 29 aprile 2013
MORIRE PER MAASTRICHT ? MANCO PER IDEA!!!!
di Marco Della Luna 28.04.13
tanto rumore per il solito governo commissariale
Si dà grande risalto mediatico al fatto che PD e PDL si mettano insieme nel governo, per nascondere il fatto veramente importante, ossia che lo fanno per portare avanti decisioni che sono prese da altri e da fuori dai confini italiani, e che sono imposte, e che vengono mantenute sebbene si dimostrino rovinose. La contraddizione, lo scontro di interessi, non è tra PD e PDL, ma tra chi impone quelle decisioni e la gente che ne subisce gli effetti.
Il potere politico è nelle mani di chi ha le leve macroeconomiche, soprattutto di decidere quanta moneta mettere in circolazione, a chi darla, a che tassi, a che condizioni, e di decidere se e quanto lo Stato possa investire, anche a deficit, per indurre l’attivazione dei fattori di produzione, l’occupazione, la crescita. E decidere sulla regolazione dei cambi valutari, regolamentare le importazioni di beni, servizi e capitali. Uno Stato che non detenga questo potere, può tirare un po’ in su o un po’ in giù la coperta, e poc’altro. Cioè può spostare un po’ di soldi da un capitolo all’altro della spesa pubblica, può spostare un po’ di peso fiscale da una categoria a un’altra di soggetti, può riconoscere i matrimoni omosessuali e le coppie di fatto, ma non può intervenire sulla recessione strutturale.
I paesi dell’Eurozona hanno devoluto questi poteri, interamente, ad organismi esterni. Alla BCE in quanto alla moneta, imponendo insieme vincoli rigidissimi di pareggio di bilancio. Inoltre, la BCE notoriamente ha il fine prioritario di proteggere il potere d’acquisto dell’Euro senza curarsi della recessione, e non può comprare titoli pubblici dai governi, cioè non può finanziarli direttamente, diversamente da altre banche centrali, come la Fed. Essa, programmaticamente, non può intervenire per invertire una recessione strutturale, né per riequilibrare le disponibilità monetarie e creditizie nei vari paesi dell’Eurozona; e invero non lo fa, lascia andare avanti le cose. Al più, lancia allarmi e interviene comprando titoli, sui mercati secondari, di quei paesi che sono a rischio di lasciare il tavolo dell’Euro per default.
Il suddetto insieme di scelte presuppone una precisa decisione, ossia che, da un lato, il settore pubblico non sia in grado di usare le leve macroeconomiche (investimenti produttivi e infrastrutturali) per indurre crescita e piena occupazione, nonché di prevenire o risolvere le recessioni; e che, dall’altro lato, i mercati, lasciati sa se stessi, siano in grado di raggiungere quegli obiettivi, e per giunta, assieme ai vincoli di bilancio e al controllo monetario (fissazione dei tassi, soprattutto) da parte della BCE, siano in grado di operare anche la convergenza tra i vari sistemi economici dei paesi dell’Eurozona, senza bisogno di un budget federale e di un governo federale che intervengano per redistribuire le risorse finanziarie che, per varie ragioni, si concentrino in modo squilibrato e squilibrante in certi paesi, sguarnendo altri paesi.
Si noti che questa fondamentale ed epocale decisione è stata presa senza proporne i termini all’opinione pubblica, senza coinvolgimento democratico,e viene realizzata attraverso una lunga, pluridecennale serie di trattati, leggi e riforme, i cui effetti non vengono spiegati se non falsamente, rimangono latenti per alcuni anni, in modo che la gente si abitui, e poi esplodono quando è troppo tardi per tornare indietro. Questa medesima decisione non viene mai posta nel dibattito pubblico, a cui si offre, invece, il dilemma se ci si possa alleare con Berlusconi oppure no.
La predetta decisione si traduce nell’adozione di una concezione generale di come di fatto l’economia funziona e di come la si possa guidare, e dovrebbe essere oggetto di revisione, ossia di controllo empirico della sua correttezza. Cioè si dovrebbe controllare se produca i risultati predetti e desiderati, oppure no; nel secondo caso, andrebbe revocata siccome confutata dai fatti – così come avviene con qualsiasi teoria applicata alla realtà, con qualsiasi diagnosi, con qualsiasi ricetta.
Orbene, noi abbiamo che i fatti la confutano – la presente crisi recessiva, col suo perdurare, la confuta, assieme al crescente divario tra i paesi dell’Euro – però essa viene mantenuta; quindi questa decisione di mantenerla nonostante si dimostri errata e dannosa, va interpretata. Le ipotesi interpretative che mi vengono in mente sono che essa produca risultati diversi da quelli promessi, anzi contrari ad essi, ma sia conforme agli interessi di coloro che la mantengono, che hanno la forza di imporla. Interessi in termini di profitto (aumento dei redditi, concentrazione della ricchezza nelle loro mani) e/o in termini di ristrutturazione sociale e politica (concentrazione del potere nelle loro mani, in un modello sociale ove il vertice della piramide detiene un potere non contendibile e non sindacabile, mentre una minoranza di tecnici e funzionari gode di vari gradi di benessere e privilegio, e il grosso della popolazione è povero sia di denaro che di diritti e politici e civili, e sta sostanzialmente e passivamente a disposizione “del mercato”, privo di qualsiasi strumento per influenzare l’andamento della storia). Per meglio portare avanti questo piano, si fa in modo che esso dia un vantaggio concreto, per un certo tempo, ai paesi più forti (Germania in testa), permettendo loro di risucchiare capitali, aziende e tecnici dai paesi più deboli, abbattendo la loro competitività industriale. Così i paesi più forti stanno al gioco. Il vecchio divide et impera funziona sempre.
Complotto? No, applicazione alla società dello schema gestionale della zootecnia, stabile e sicuro. E, nei circoli che hanno preso quella decisione, che hanno formulato quell’insieme di scelte che producono questo insieme di effetti (Aspen, Trilateral, Bilderberg, etc.), troviamo, almeno dal 1995, anche Enrico Letta, che quindi è parte e origine di quei mali che, al popolo, si racconta che dovrebbe risolvere attraverso la tormentosa unione con Berlusconi combinata dalla saggezza di Napolitano nello spirito del patriottismo, rinegoziando anche il patto di Maastricht con i poteri forti. Si potrebbe immaginare una balla più grossa?
In ogni caso, Stati ed istituzioni politiche elettive, c.d. democratiche, conservano, nei paesi dell’Eurozona diversi dal paese creditore egemone, poteri marginali; quindi sono giuridicamente declassate ad autonomie locali, tanto più che la maggioranza dei provvedimenti legislativi adottati in tali paesi è in realtà un recepimento di norme decise dall’Unione Europea.
Marginali sono anche le scelte di politica interna, sicché è risibile presentare come importante la scelta di fare un governo con Berlusconi. Cambia ben poco. I governi Berlusconi, esattamente come quelli Prodi e D’Alema, hanno seguito la linea dettata da Berlino e Bruxelles, e il modello economico prescritto da Washington. Il governo Letta farà la medesima cosa, anche perché Enrico Letta, come pure suo zio Gianni, è uomo della finanza internazionale, esecutore dei suoi piani “europeisti”, difensore dei suoi dogmi, come ha messo nero su bianco nel suo libro Euro sì: morire per Maastricht. Abbiamo quindi la prova scritta dei suoi obiettivi.
Ma enfatizzare l’inciucio PD-PDL o la novità del governissimo è risibile anche perché l’inciucio destra-sinistra, DC-PCI, è in atto dalla fine degli anni ’40, col ben noto sistema di spartizione dei territori, delle poltrone, della spesa pubblica, dei ruoli morali e politici – sistema in cui, di fatti, il PCI votava oltre l’80% delle leggi di spesa. Il governissimo è sempre stato il vero sistema di gestione del Paese.
La novità è semmai che i due maggiori partiti si accordano per mettere insieme la faccia nella gestione di un periodo pessimo, che genera scontento crescente nella base, e in cui si adotteranno provvedimenti ancora più impopolari. Il fatto di metterci la faccia insieme consentirà loro di fare porcate ancora più grosse di quelle passate, perché nessuno dei partiti della coalizione dovrà temere che altri partiti si avvantaggino delle misure impopolari e recessive che esso approverà, per conto di terzi. Porcate e, temo, violenze, perché la recessione continua e continuerà a peggiorare, e bisognerà ricorrere alla violenza e all’intimidazione per mantenere la gente nell’obbedienza al sistema, lasciandole come unica via di sfogo l’emigrazione, oltre al suicidio.
Il fattore di instabilità di un simile governo marionetta di coalizione non è nella fittizia e recitata contrapposizione morale e ideologica o programmatica delle forze che lo compongono, bensì nella reale contrapposizione tra gli interessi della casta nazionale e dei suoi burattinai stranieri, che questo governo porta avanti, e quelli della popolazione generale. E questa contrapposizione reale continuerà a generare e a gonfiare forze rappresentative della protesta dei delusi e degli oppressi di ieri e di oggi, anche se questa volta si riesce a integrare la Lega e a inertizzare provvisoriamente Grillo.
L’opportunità che governi come gli ultimi due offrono e sempre più offriranno, è che con essi non si riesce più ad evitare che l’opinione pubblica percepisca e discuta il dato di fatto centrale, ossia che i governi italiani sono tutti e inevitabilmente governi Bildermerkel commissariali e che i loro programmi effettivi sono imposti da burattinai stranieri per gli interessi loro e a danno di un Paese e di un elettorato ormai svuotati di ogni autonomia, ridotti a colonia, e i cui riti elettorali e parlamentari non hanno alcun effetto o utilità.
28.04.13 Marco Della Luna
IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA’ MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA
Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta
Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. E’ stata subito confermata la linea (pseudo) neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell’UE sono i primi a congratularsi.
E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile per il ruolo di premier, dato ciò che ha fatto, ciò che è stato e ciò che è tuttora. Però si capisce anche perché e per cosa è stato scelto…LEGGI TUTTO
mercoledì 24 aprile 2013
EMIGRARE CARO MARCO, EMIGRARE... NON RESTA ALTRO DA FARE PER SOPRAVVIVERE
DI MARCO DELLA LUNA
da signoraggio.it
“Tutto ciò che fa il parlamento è democratico” rassicura Stefano Rodotà, dall’alto delle sue rendite pubbliche. “Soprattutto se quel parlamento è un parlamento di nominati, nominati da non più di venti persone delle segreterie/cda dei partiti” – ha dimenticato di aggiungere.
Napolitano, già sottoscrittore, col Prodi, della privatizzazione di Bankitalia nel 2006 e corresponsabile politico del governo Monti, si conferma garante, all’interno, della coesione della partitocrazia necessaria alla tutela degli interessi della partitocrazia stessa; e all’esterno, garante della obbedienza dell’Italia a una politica economico-finanziaria che avvantaggia il capitalismo bancario straniero a danno degli italiani. E’ a questo che deve il suo successo e la sua ri-elezione, a questa capacità di duplice e congiunta garanzia, che gli assicura il sostegno “delle cancellerie che contano”.
Ci manca solo che ora anche Bersani faccia il sacrificio di rimanere in carica e che Berlusconi accetti un Amato a Palazzo Chigi.
La partitocrazia, traballante per la sua delegittimazione e i disastri delle sue scelte, rinuncia a ogni finzione di cambiamento invocato dalla gente, modifica quanto serve la costituzione, e si prende qualche mese aggiuntivo ricompattandosi e mummificandosi. Ha un anno e mezzo al massimo, per realizzare due cose:
-o rilegittimarsi attraverso un rilancio dell’economia e dell’efficienza del sistema paese,
-oppure allestire un apparato autocratico di repressione e di intimidazione poliziesche dell’inevitabile rabbia di popolo, che potrebbe sfociare nella prima rivoluzione italiana (la quale sarebbe anche la prima azione collettiva unificante e fondatrice di una unità nazionale italiana, sinora non realizzatasi).
Qualcuno pensa che, fra altri sei mesi di peggioramento economico quale stiamo avendo da anni, si potrà governare gli italiani col loro consenso e con le buone, senza ricorrere alla violenza di Stato? Ricordo che in Italia la ragion di Stato è ricorsa alle stragi terroristiche per delegittimare il dissenso radicale su temi socio-economici.
Vorrei poter pensare che un governissimo di scopo possa rilanciare l’Italia, ma so che gli strumenti per la prima possibilità mancano, essendo stata ceduta la sovranità non solo monetaria, ma anche fiscale e finanziaria, ed essendo stato eretto a norma costituzionale il dogma monetarista. Gli strumenti per la seconda, invece, ci sono tutti, grazie al MES, al Trattato di Lisbona e all’Eurogendfor, che è il sistema di polizia europea, composta esclusivamente di corpi militari e non civili, sottratta alla normale responsabilità e giurisdizione, e senza limitazioni nei tipi di armi che può usare contro i civili – vedi gas letali ed armi elettromagnetiche e acustiche subletali.
Sapendo che l’economia italiana non ripartirà, è ovvio che il governo delle larghe intese avrà come asse portante l’organizzazione dell’apparato autoritario e repressivo, iniziando con un adeguato battage mediatico preparatorio.
“Il dissenso può essere espresso solo nelle forme della legalità”, continua la rassicurazione di Rodotà, dall’alto dei suoi redditi. Ma che fare se le forme della legalità vengono svuotate e calpestate dal palazzo che difende i suoi interessi contro quelli di un popolo che non rappresenta, anzi tradisce? Emigrare o insorgere o aspettare che lo schifo marcisca del tutto e cada da sé?
Marco Della Luna
20.04.2013
Etichette:
Marco Della Luna,
proteste sociali in italia,
signoraggio,
sovranità fiscale,
sovranità monetaria,
sovranità nazionale,
sovranità perduta
COSA CI RIMANE ANCORA DA CEDERE A QUESTA EUROPA CHE CI HA MESSO IN MUTANDE???
La cancelliera tedesca Angela Merkel manda un messaggio chiaro ai paesi dell'Eurozona avvertendoli del bisogno di cessione sovranità.
MILANO (WSI) - Difende le strategie fin qui adottate per affrontare la crisi dei debiti sovrani che ancora imperversa in Europa con tutta se stessa; non fa, a dispetto delle critiche arrivate da economisti di tutto il mondo, nessun mea culpa e, oltre alla ricetta amara dell'austerity, ora chiede anche di più: "la cessione della sovranità nazionale" dei paesi membri dell'Eurozona, in alcuni processi decisionali. Il falco Angela Merkel torna a far parlare di sé.
Stando a quanto riporta il sito Reuters, la cancelliera tedesca ha affermato che i paesi dell'Eurozona devono prepararsi a cedere la propria sovranità, se vogliono davvero superare la crisi dei debiti e riacquistare la fiducia degli investitori esteri.
sabato 20 aprile 2013
GIOVANNI ZIBORDI: "L'ECONOMIA SOMMERSA E' MOLTO IMPORTANTE PER UNA NAZIONE"
- Secondo un reportage di Bloomberg di oggi negli Stati Uniti la "shadow economy" (economia sommersa o in nero) è di 2.000 miliardi di dollari l'anno, su un economia di 16.000 mld. Quesa cifra dice Bloomberg è pari al 18-19% del reddito che dovrebbe essere riportato al fisco.In Italia la stima dell'economia sommersa è più o meno analoga come percentuali, l'Istat stima che sia il 17% del PILBloomberg aggiunge che il CASH in circolazione è aumentato molto negli ultimi anni ed è ora pari a 1.200 miliardi di dollari, una percentuale più alta che in Europa, quasi il doppio in % del PIL cioè da noi il cash è sul 4% del PIL e in America è intonro all'8-9%. E Bloomberg nota che la forza delle vendite al dettaglio e dei consumi in USA degli ultimi anni che ha sorpreso molti economisti è spiegabile in parte con il peso crescente dell'Economia Sommersa negli ultimi anni.Questo reportage di Bloomberg fornisce dei numeri aggregati che confermano quello che ho sempre notato vivendo a Los Angeles e New York e cioè che usano molto più il cash, pagano meno contributi, danno meno ricevute e fatture, non hanno studi di settore, redditometri, scontrini di cassa e obblighi di libri iva e fornitori. L'economia sommersa è molto importante per il benessere di una nazione, come diceva Milton Friedman e oggi GiorgioFra, basta pensare all'Asia dove è semplicemente enorme, alla faccia della Milena Gabanelli che vuole abolire il contante.In sintesi, secondo i dati di Bloomberg in America evadono più facilmente le tasse che qui nel Nord-Italia (il dato italiano del 17% del PIl è ovviamente una media tra un 25% nel sud e un 12% nel nord...) e in media evadono più o meno come in Italia nel suo complesso
- Forse il leader del partito di opposizione anti-euro in Inghilterra l'UKIP, Nigel Farrage, esagera a dire oggi, 17 aprile, al parlamento europeo: "portate fuori i soldi ora dalla UE, prima che arrivino da voi..." Può darsi infatti che ci sia ancora qualche mese prima che accada (Farrage non è un politico di carriera, faceva l'operatore di borsa e il trader alla City, ha guadagnato un sacco di soldi da giovane in questo modo e capisce di mercati a differenza di Barroso, Hollande, Monti, Merkel... )Oggi la borsa tedesca è affondata dopo dati che mostravano un crollo del -17% delle vendite di auto da loro e il capo della Bundesbank ha parlato di tagliare i tassi a breve, che in Europa sono all'1%. Ha anche dichiarato che "la crisi del debito durerà altri dieci anni". Senza che nessuno glielo avesse chiesto, fa come la Lagarde (capo del Fondo Monetario) che non si stanca di ripetere che le banche sono sempre fragili, evidentemente mette le mani avanti.La Lagarde ripete da settimane che "..le banche centrali non devono temere l’inflazione.." e devono prendere ad esempio il Giappone che sta svalutando e facendo "Alleggerimento Quantitativo", cioè ricomprandosi tutto il suo debito ("Lagarde sostiene l'allentamento deciso dal Giappone").Non so se avete fatto caso, ma il Giappone ora ogni mese si ricompra 75 miliardi di dollari di bonds, quando ne emette circa 60 miliardi (come stato). Cioè se uno volesse comprare mezzo bonds giapponese ora non può! I bonds li spazza via tutti la Banca Centrale, se li pappa tutti lei e in più ne compra altri. E cosa ne fa ? Ufficialmente non lo ha detto, ma in pratica se li tiene e un bel giorno, quando nessuno presterà attenzione, li annullerà con una manovra contabile indolore. Come la Banca di Inghilterra e la FED. Ci sono imbecilli ora tutti i giorni che scrivono ".. le borse anticiperanno l'uscita dalle manovre straordinarie di allentamento monetario che vanno sotto il nome di Quantitative Easing..". Tutte Balle.E in Europa ? Prima di arrivarci finiamo il quadro. Per chi lo avesse perso seguendo l'elezione del presidente della repubblica o la Juve, la Cina e altri paesi emergenti stanno perdendo colpi ora da tutte le parti per cui tutte le materie prime (non solo l'Oro) stanno franando. Sulla Cina leggi due cose questo mese: che ha gonfiato il credito bancario molto di più quello che dicevano, che sono indebitati come economia più o meno come noi e però ora i dati economici peggiorano lo stesso. Questo anche perchè di fianco a loro il Giappone ha fatto svalutare lo Yen di un -30% da fine anno e i cinesi sono furibondi. A proposito in Italia ci tengono dentro l'Euro perchè dicono che la nuova lira si svaluterebbe del -30%, in Giappone lo hanno appena fatto e la loro borsa è salita del 50% e finora non ci sono morti e feriti... Finora c'era l'America che teneva bene, ma gli ultimi dati americani sia di occupazione che di consumi delle famiglie sono venuti fuori pessimi e ieri il Canada ha rivisto in basso di un terzo la sua crescita.L'economia globale è ancora robusta perchè le grandi corporations sono piene di cash e hanno utili ai massimi (anche perchè pagano sempre meno tasse) e le Banche Centrali comprano (se sommi inglesi, giapponesi, svizzeri, europei e americani) circa 200 MILIARDI DI DOLLARI AL MESE DI DEBITO. Quindi di bonds, di obbligazioni ce ne sono meno in giro e logicamente i loro prezzi restano sui massimi, inclusi i nostri BTP la cui ultima asta ieri è andata benissimo (e anche i bonds sloveni vanno a ruba!. Questo va ripetuto: questo mese e anche i prossimi mesi Banche Centrali comprano circa 200 MILIARDI DI DOLLARI AL MESE DI DEBITO, di bonds, di obbligazioni e crediti....ogni mese.Lo fanno perchè IL DEBITO COMPLESSIVO DAL 2008 AD OGGI è AUMENTATO, non diminuito ed è a livelli mai visti nella storia (quasi il 360% del PIL dei paesi OCDE). Per cui se con questi liveli di debito totale avessi ora una recessione globale sarebbe un disastro. Ma le Banche Centrali hanno il rimedio perchè hanno il potere di assorbire loro e fare sparire in pratica centinaia di miliardi di debito, di bonds, di obbligazioni e di crediti.E saranno costrette a continuare a farlo PER ANNI, forse anche per dieci anni come dice Weidman della Bundesbank oggi, perchè tanto questo pompare moneta nel sistema finanziario per fare sparire il debito non crea inflazione. E d'altra parte è l'unica soluzione all'accumulo di DEBITO CHE SCHIACCIA LE ECONOMIE. Il top gestore al mondo oggi di reddito fisso, il nostro Jeff Gundlach di DoubleLine che citiamo qui sempre quando appare, ha appena messo fuori la nuova presentazione in cui Gundlach sostiene che LE BANCHE CENTRALI CONTINUERANNO PER ANNI A RICOMPRARE DEBITO, non ci sarà nessuna uscita dal "Quantitative Easing" (e non ci sarà nessuna inflazione)E in Europa allora ? Dopo Cipro tutti sanno che si è creato il precedente per confiscare parte dei depositi bancari in caso di bisogno e ora hai questa campagna di stampa in Germania sugli italiani e spagnoli più ricchi come patrimoni... che è un altro passo avanti nella direzione di "sanare" il debito pubblico con delle patrimoniali o prelievi forzosiMa come mai la BCE e Draghi hanno smesso da mesi di fare "Alleggerimento Quantitativo", cioè hanno creato 3mila miliardi e rotti di euro fino al 2011 (hanno comprato debito e crediti anche loro), ma non stanno più aumentando come inglesi, americani, svizzeri e giapponesi ? Perchè solo da noi insomma si pensa a confisce di depositi e patrimoniali invece di monetizzare come fanno i giapponesi, inglesi, americani... ?Questo a causa di Target2, il meccanismo di compensazione tra banche centrali e tra banche dell'Eurozona (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer...vedi qui se vuoi Target2 spiegato sul sito di Banca d'Italia). Non ho mai sentito un politico o anche un economista di quelli che dibattevano per conto dei partiti sotto le elezioni menzionare Target2. Perchè evidentemente non sanno e non capiscono niente, ma questo meccanismo è il motivo principale e immediato per cui non si può uscire dall'Euro.In pratica tramite Target2 i paesi del Nord-Europa hanno accumulato, tramite le loro banche prima e le loro banche centrali poi circa 1.000 miliardi di euro di crediti verso le banche centrali del Sud-Europa. E se uscissimo dall'Euro li perderebbero di pacca. (vedi ad esempio il top economista germanico che lo spiega: "TARGET losses in case of a euro breakup, Hans-Werner Sinn, 22 October 2012). Oltre ovviamente al fatto che un uscita dall'Euro creerebbe una svalutazione nel sud-europa e una rivalutazione pazzesca del marco o fiorino ecc... c'è il semplice fatto che siamo tutti incastrati dai 1.000 miliardi di Target2. Per cifre molto minori hanno tenuto la Grecia e Cipro dentro l'Euro finora a soffocare...Come si suol dire.. c'è chi che per molto meno di 1.000 miliardi è disposto ad uccidere...Ovvio che Target2 è in realtà un punto debole per i tedeschi e olandesi, non per noi, cioè sono loro che sono incastrati, ma i nostri politici e gli economisti che li consigliano non capiscono un caxxo e diffondono paura e timore tra il popolo italiano invece di difenderloMorale: in Europa, a differenza di USA, Svizzera, Inghilterra e Giappone, i politici non si possono mettere d'accordo per monetizzare il debito ulteriormente tramite l'"Alleggerimento Quantitativo". Quelli del nord-Europa perchè non è loro interesse e perdono voti e 1.000 miliardi subito... quelli del sud-Europa perchè non capiscono un razzo (sono opportunisti, ignoranti, servili e vili). (Immagina Rodotà con i suoi 80 anni e la sua carriera di opportunista politico a combattere per l'Italia per il debito...) E quindi stanno tutti continuando a tirare la corda fino a quando non si spezzi.
venerdì 5 aprile 2013
SE ANCORA NON AVETE CAPITO PERCHE' SIAMO TUTTI ALLA CANNA DEL GAS, LEGGETE ASSOLUTAMENTE QUESTI QUATTRO ARTICOLI TRATTI DA COBRAF
Migliori Post del Forum di Cobraf
- Qui in Italia si discute se si possano rimborsare 20 miliardi alle imprese di crediti verso lo stato (su 70 o 80 dovuti) perchè "non si riescono a trovare i soldi" e c'è chi propone di tagliare dei costi dello stato e chi di anticipare l'irpef per trovare questi mitici soldi introvabili e poi la UE ricorda che non si può eccedere il limite di deficit pubblico del 3% che sono circa 40 miliardi l'anno. E intanto le imprese falliscono e quelle che ancora buone vengono comprate ora dagli stranieriIn Giappone, paese super-tecnologico, sono più avanti e i soldi li trovano senza problemi, perchè li creano e oggi annunciano di aver trovato Yen per una cifra pari a 1.400 miliardi di dollari (1.100 mld di euro) ! "Allentamento monetario: La Banca del Giappone apre i rubinetti"Invece di discutere di stupidaggini i vari Renzi, Bersani, Berlusconi, Monti e Grillo dovrebbero farsi prestare guesta tecnologia giapponese (su licenza americana, perchè il brevetto è di Bernanke) per creare questa moneta
- Tra le centinaia di commenti che si sentono in giro sui mercati segnalo questo di un pezzo grosso di NewEdge (il mega broker creato dalle banche francesi) "Greece-Like Risk’ for Financials: McDonald" dove dice che già da tre settimanei Credit Default Swap delle banche hanno cominciato a salire di prezzo (indicando maggiore rischio incrementale di default...) e allo stesso tempo la posizione short sull'indice delle banche Banche USA ETF (grafico) ha toccato il livello massimo degli ultimi due anni. Secondo questo McDonald le ultime due volte che questi due indicatori hanno toccato questi livelli poi le banche sono franate
- Non è che è tutto arbitrario e non c'è relazione dimensionale per una Banca, è chiaro che impieghi, depositi e capitale hanno una relazione tra loro, perchè ogni banca al mondo deve aver guadagnato dei profitti e averli messi da parte come "capitale" e in base a questi profitti poi può espandersi o meno, come qualunque altra impresa. E' ovvio che se una banca eroga prestiti e perde soldi su questi prestiti deve ridurre l'attività ad esempio. Il vincolo alla dimensione di una banca è guadagnare coi soldi che presta. Più guadagni e più ti espandi.Ma le banche sono diverse dalle imprese perchè il loro prodotto è distribuire del denaro, che è un prodotto che quasi tutti accettano, o sbaglio ? e che ha un "costo di produzione" di circa zero, a differenza delle patate, dei laminati di alluminio o degli shampoo, sei d'accordo ? E il cui costo di base, il tasso di interesse è manipolato dal governo (la banca centrale), giusto ?IL PRODOTTO CHE LE BANCHE VENDONO E' LA MONETA che è un bene particolare. Oggi è quasi tutta elettronica, quindi a costo di produzione zero, è solo un entrata contabile in pratica e dipende dal governo/banca centrale. Questo loro particolare "prodotto" le rende completamente diverse dalle aziende, le quali appunto hanno un certo capitale, costituito da moneta CHE NON POSSONO CREARE, sulla base del quale investono e crescono ecc..1) esiste un margine di discrezione enorme da parte delle autorità di controllo (Banca Centrale e governo diciamo) nel determinare quanto debba essere il vincolo di capitale verso gli impieghi per una data banca, perchè dipende da regole contabili estremamente intricate (vedi "Cosa C'è Dentro le Banche Americane ?") molto più opache, complicate e arbitrarie di quelle di una società che fa traduzioni o scarpe o microchips2) esiste un margine di discrezione di ogni banca a livello contabile specie con l'uso di derivati e veicoli extra-bilancio nell'allargare a fisarmonica il proprio bilancio (vedi il crac di Lehman, Bear Sterns, Merril Lynch, Northern Rock, MontePaschi e altre 20 banche dal 2008 ad oggi nel caso tu abbia passato gli ultimi cinque anni a leggere la Gazzetta dello Sport). Questo margine di discrezione non esiste per la contabilità delle aziende normali3) non esiste un vincolo materiale in termini di "quantità di denaro" depositata da qualche parte per una banca, come accade invece per un impresa che produca beni e servizi e non prestiti e mutui. Un impresa se rimane senza cassa, perchè la banca appunto non le rinnova l'affidamento e non riesce a pagare i fornitori, deve o ricapitalizzare o portare i libri in tribunale e basta. Una banca no perchè i suoi "fornitori" sono i depositi dei clienti che fino a 100mila sono garantiti in qualche modo dallo stato e dei finanziamenti che arrivano dalla Banca centrale come l'"ELA". Il suo stesso debito senior ad esempio è ora garantito dallao stato. In generale a fronte dei suoi impieghi all'attivo (prestiti, mutui...) che sono i suoi ricavi in pratica la banca segna una passività alla quale deve corrispondere solo una "riserva di capitale" presso la banca centrale (diciamo 1/10 ad es).Semplificando molto un impresa normale quando le banche non le rinnovano i crediti si ferma o chiude. Le banche i crediti li ottengono, sotto certe condizioni, dalla Banca Centrale la quale è come Dio, non ha nessuno che sta sopra di lei e può creare denaro senza limiti.'azzo, ma lo hai sentito dire che le banche centrali hanno creato SETTEMILA MILIARDI dal 2008 e li hanno dati in pratica alle banche ? Se le banche centrali creano moneta per il 30% circa del PIL e la usano per comprare gli asset delle banche non vuole dire che è tutto arbitrario in pratica nei loro bilanci ?
- Oggi la notizia di prima pagina del Financial Times e di vari siti finanziari è che la Bundesbank ha avviato un'indagine sull'occultamento di perdite per 12 miliardi di dollari su derivati da parte di Deutsche bank nel 2008. Ma se leggi sembra che Deutsche bank avesse o abbia oggi un buco di bilancio di 12 miliardi. In realtà queste perdite sono sparite quasi subito, appena i mercati sono rimbalzati. Se però le avessero rilevate Deutsche nel 2008 sarebbe stata forse in stato di default tecnico e quindi avrebbe dovuto riempire il buco prendendo soldi dagli obbligazionisti o dallo stato (e gli azionisti avrebbero rischiato l'azzeramento). Paradossalmente però, dal punto di vista nazionale e per come funzionano realmente le banche, ha fatto forse bene Deutsche a tenerle nascoste, come spiego meglio ora.Quello che è scandaloso è invece che a Cipro questo mese, per un problema in qualche modo simile, invece di consentirgli appunto di fare finta di niente e recuperare i soldi (persi su bonds greci) in un paio d'anni si sia strangolata l'intera economiaMa ci vengono in aiuto proprio oggi i due "top economisti" che affliggono la stampa italiana, Alberto Allesina e Giavazzi, che incuranti degli alberi che hanno dovuto abbattere in Amazzonia causa loro utilizzano della carta del Corriere della Sera per spiegare ("D'ora in poi il sistema bancario non sarà piú lo stesso") le conseguenze di Cipro sulle banche e perchè non creano abbastanza credito in Italia.Nel post precedente "Come Mai ogni tanto le Banche Falliscono di Colpo ?" si è spiegato più estesamente come funziona veramente la creazione del credito da parte delle banche, insistendo che il credito viene appunto "creato", cioè che i soldi non vengono prestati prendendoli dai depositi, ma di fatto creati da parte delle banche con il sostegno della Banca centrale. Questa è la singola cosa più importante da capire in economia oggi, ma dato che è ignorata praticamente ovunque nei libri pubblicati, nei giornali e nei commenti anche su internet occorre martellarla bene con esempi freschi. Altrimenti corri il rischio di credere a Alberto Alesina e Francesco Giavazzi che dicono che: "... oggi nel breve termine forse il maggiore ostacolo alla crescita è la scarsità di capitale di cui dispongono le banche. Il motivo principale per cui esse lesinano il credito è che hanno troppo poco capitale...".Come noto Cipro è stata di punto in bianco strangolata perchè risultava che le sue due banche principali avevano un "buco" in termini di capitale di circa 5 miliardi di euro, cioè avevano depositi per 80 miliardi e rotti a fronte dei quali avrebbero dovuto avere, per le leggi e regolamenti dell'eurozona, circa 3 miliardi e rotti di capitale e invece erano al momento a -2 miliardi di capitale. Orrore ! Per questi cinque miliardi e rotti che mancavano la Troika ha congelato e confiscato i depositi sopra i 100mila euro, messo controlli ai capitali e paralizzato mezza economia del paese. Nel caso di Deutsche bank del 2008 che è venuto alla luce ora invece, si è fatto finta di niente. Giustamente.Quello che non ti dicono Allesina&Giavazzi è che il famoso "capitale" di riserva delle banche è largamente una convenzione contabile, varia nel tempo e da paese a paese ed è soggetto a convenzioni contabili su come misurare sia gli asset rischiosi rispetto ai quali va calcolato che cosa rientra nel capitale. Entrambe le voci al numeratore ("capitale") e denominatore ("asset della banca") sono poi fluttuanti con i valori di mercato, ad esempio dei BTP e altri investimenti a bilancio delle banche che ora dal 2002 vengono calcolati "marked to market") e anche con la valutazione in qualche modo soggettiva del valore corrente di impieghi non quotati sul mercato (come i prestiti a costruttori). Questo per dire che il "capitale" di una banca è una grandezza che varia in larga parte in base alle convenzioni contabili e i governi li modificano di continuo e le banche oggi tramite derivati, veicoli fuori bilancio e altri artifici (vedi Deutsche oggi) li possono giostrare parecchioMa direte voi, alla fine, anche a parte le convenzioni contabili e la valutazione degli asset e impieghi della banca che oscillano sul mercato, che sono anche valutati in modo spesso soggettivo ecc... ci sarà un "capitale" vero e proprio minimo, dei soldi che sono necessari alla banca per funzionare ?Qui i nostri governi da Lehman in poi qua ci scassano a tutti i maroni di continuo dicendo che ..."le banche non possono prestare soldi perchè non hanno capitale", Allesina e Giavazzi lo ripetono dalle pagine del Corriere, non se lo inventeranno mica...Ehh...in realtà, in Inghilterra, Svezia e Canada ad esempio, alle banche non si richiede di avere un capitale minimo liquido, cash, a fronte dei prestiti e investimenti che fanno. Perchè, come spiegato nei post precedenti, le banche erogano credito sulla base della moneta che mette loro a disposizione la Banca Centrale... la quale a sua volta ha la facolta di creare moneta...Questa sotto è una tabella che mostra quanto denaro "cash", liquido, le banche debbano tenere sottomano per legge. Non è il capitale richiesto di cui si parla, ma ti da un idea di come di denaro vero, di "cash", non ne giri, siano tutti accrediti e addebiti contabili dall'inizio o meglio alla base ci siano solo accrediti dalla banca centrale alle banche quando necessario per farle funzionare...Non ci credete, perchè comunque sapete che esiste un "capitale" delle banche minimo necessario ecc... Ma non ricordate più cosa è successo a Bank of America, Citigroup e JP Morgan nel marzo 2009 quando sembravano tutte avviate ad azzerarsi in borsa perchè si diceva che andavano fallite ? Stavano andando tutte a zero ve lo ricordate ai primi di marzo 2009 ?...Ma in America sono più scafati perchè hanno dietro due millenni di tradizione per i giochi finanziari (intendo gli ebrei alla FED, Wall Street e al Tesoro... da Alan Greenspan a Ben Bernanke a Larry Summers... non è mica un offesa... è un complimento notarlo...). E cosa successe di colpo ? Paf!... in un mese il governo cambiò di colpo le regole contabili per il "marked to market" e simultaneamente prestò alle banche del "capitale" (con accredito della FED per cui non spese una lira dei contribuenti). E Bank of America (grafico) da 3 dollari schizzò a 18 dollari... il "capitale" che il governo aveva iniettato alle banche poi man mano lo hanno ripagato con degli interessi... tanto sono tutti fatti contabili che il governo e la FED si inventano come vogliono....per cui nessuno ci ha rimesso e l'economia è tornata su...
Iscriviti a:
Post (Atom)
