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mercoledì 2 luglio 2014

BERLUSCONI A FAVORE DELLA LEGGE SULLE COPPIE GAY ?!?! MA NON SA PIU' A CHE COSA ATTACCARSI???

di Massimo Viglione 2 luglio 2014


Il leader del centro destra italiano è divenuto ufficialmente pro-omosessualisti, spinto a tal deriva da donne che lo hanno rovinato, anzitutto nell’intelligenza, come spesso accade a chi vive nella sfrenatezza dei sensi.

Ormai è vecchio: oltre la sua età anagrafica. Non capisce più, non sa mai cosa deve fare, fa proclami in continuazione per poi farne seguire altri che affermano il contrario di quanto aveva appena detto; fa dichiarazioni di cui poi deve sempre scusarsi con qualcuno, smentire. Non fa altro che ripetere che occorrono giovani nuovi, come se il problema suo e dell’Italia fosse anagrafico. Finora avrà politicamente consumato decine di giovani, alla ricerca di una soluzione al nulla che lo sovrasta. Ha perso il senso della società italiana, ed è diventato il maggiordomo di un giovinetto fiorentino.

Che pena di vecchiaia. Miliardario senza limiti, ancora potente, ma sempre sull’orlo della galera. Certo, di questo hanno responsabilità anzitutto magistrati comunisti militanti, che usano la giustizia a scopo politico. Ma rimane un uomo senza idee, senza futuro, senza più lucidità. Che ha messo a comandare il suo vacillante e devastato partito una donna sconosciuta fino a un anno fa, i cui meriti politici sono evidenti a tutti.

giovedì 12 giugno 2014

"VOGLIO LA MAMMA" VLM NON ARRETRA, AVANZA, DIVENTA ASSOCIAZIONE, CHAPEAU A MARIO ADINOLFI UOMO DI SINISTRA CHE STA ANDANDO CONTRO LA CORRENTE DISTRUTTIVA CHE DILAGA IN ITALIA ED IN EUROPA

di Mario Adinolfi 7 giugno 2014
L'IRRICEVIBILE DOCUMENTO POLITICO DEL GAY PRIDE


Oggi c'è a Roma il Gay Pride. Al di là dei carrozzoni e delle carnevalate, c'è un documento politico di richieste leggibile sul sito della manifestazione. 
Gli Lgbt chiedono la legge cosiddetta antiomofobia (legge liberticida che renderebbe processabile l'autore di un libro come Voglio la mamma), il matrimonio omosessuale e la conseguente omogenitorialità (con figli nati nel caso dei gay da procedure come l'utero in affitto e comunque sopprimendo la figura materna: vogliono negare ai bimbi per legge il diritto ad avere una mamma), il "riconoscimento dei poliamori e delle relazioni aperte come differenti forme di affettività che ciascuna e ciascuno di noi può scegliere liberamente" (perché come è logico, se salta il matrimonio tra un uomo e una donna bisogna tutelare pure le attruppate a tre, a quattro, a otto). Tutto questo con una richiesta di premessa: un welfare che "superi radicalmente l’attuale impostazione familista", dunque meno soldi alle famiglie "normali" che tirano avanti la carretta e crescono i figli, per dirottarli su non si sa bene quale formula di tutela e a quali soggetti, basta che si "superi radicalmente" un welfare che sostenga i papà e le mamme, come se mai questo tipo di welfare si sia realizzato in Italia. 

La famiglia italiana naviga nell'oro, superiamo "radicalmente" il "welfare familista", massì. Tutta questa massa di stronzate è contenuta nel "documento politico" del Roma Pride che va in scena oggi a Roma. 

martedì 14 gennaio 2014

LE COPPIE "ETERO" NON NE VOGLIONO PIU' SAPERE DEL MATRIMONIO....QUELLE "OMO" LO VOGLIONO A TUTTI I COSTI !!! SE IL REATO D'OPINIONE CI PORTERA' IN GALERA SARA' MEGLIO CHE PROVVEDANO A COSTRUIRNE MOLTE!


Un rischio dittatura gravissimo -

Gentile Amico,fra pochi giorni se passa la legge Scalfarotto potremo essere messi in prigione con stupratori, assassini e drogati perché abbiamo manifestato in favore dell'unico matrimonio possibile, quello fra uomo e donna !

Gli incubi di Orwell, Solov’ëv e Benson sono realtà! - La situazione da fine del mondo descritta con tinte fosche da Benson e Solov’ëv è ormai una realtà concreta per molti fratelli cristiani in Gran Bretagna e nord Europa messi in prigione, multati, cacciati dal lavoro per la loro fede cristiana e per la ripulsa per l'orrido peccato della sodomia, che oggi vogliono imporre alla società per arrivare a corrompere i nostri figli. Le persecuzioni terribili fondate su menzogne su scala industriale profetizzate da Orwell sono ormai il nostro cibo quotidiano coi giornali, la scuola, internet, la TV.

Cosa dobbiamo fare? - 

martedì 24 settembre 2013

VILE AGGRESSIONE GAY AL CONVEGNO "VERSO L'ABOLIZIONE DELL'UOMO?" DOMENICA 22 SETTEMBRE A CASALE MONFERRATO, NE AVETE SENTITO PARLARE O LETTO SUI GIORNALI ???

da La Nuova Bussola Quotidiana di Alfredo Mantovano 24-09-2013

Immaginiamo la scena. Una domenica sera di fine estate, una tranquilla città di provincia, un gruppo di associazioni di gay che riuniscono pacificamente i loro simpatizzanti per parlare della legge anti omofobia e per esporre le loro ragioni a sostegno dell’introduzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Non fanno in tempo a iniziare: nella sala fino a quel momento serena irrompono militanti di organizzazioni ostili, i quali urlano, esibiscono t-shirt e cartelli offensivi, salgono sul palco dei relatori, costringono il convegno a interrompersi. Una vicenda così sarebbe andata subito fra i titoli di apertura dei tg serali, nelle prime pagine dei quotidiani del giorno successivo, qualche alta carica istituzionale si sarebbe precipitata sul posto per manifestare vicinanza agli organizzatori, il Senato si sarebbe riunito d’urgenza per approvare il prima possibile la legge anti omofobia nella versione più punitiva, e guai a chi avesse obiettato qualcosa. Dimenticavo: gli autori della vile aggressione sarebbero stati processati per direttissima.

Domenica 22 a Casale Monferrato non è andata esattamente così. Tre pacifiche associazioni ecclesiali, Alleanza Cattolica, Comunione e liberazione e Movimento per la vita, organizzano nell’auditorium San Filippo un convegno dal titolo Gender, omofobia, transfobia. Verso l'abolizione dell'uomo?, col patrocinio dell'Ufficio per la Pastorale della salute della diocesi di Casale. Presente un pubblico di 150 persone, saluta un sacerdote – don Luigi Cabrino – in rappresentanza della diocesi; introduce una signora, Margherita Garrone, benemerita dei Centri di aiuto alla vita. Relatori l’avv. Giorgio Razeto, dei Giuristi per la vita, e il prof. Mauro Ronco, di Alleanza Cattolica. Un convegno si studio e di approfondimento, al quale assiste il sindaco di Casale, l’ing. Giorgio Demezzi: che l’aria non sia delle migliori lo si coglie prima dell’avvio, quando relatori e pubblico sono accolti all’ingresso da un picchetto di persone che indossano magliette e reggono cartelli con rivendicazioni dei movimenti gay.

lunedì 20 maggio 2013

DOMANDIAMOCI: PERCHE' MAI L'OFFESA AI DANNI DELL'OMOSESSUALE DOVREBBE GIURIDICAMENTE VALERE DI PIU' DELL'OFFESA AD UN ETEROSESSUALE???


tratto da http://www.lanuovabq.it
di Tommaso Scandroglio 20-05-2013

Presidenzialismo gay. Quando il presidente della Corte Costituzionale, il presidente della Camera, il presidente del Senato e il presidente della Repubblica parlano a favore dell’omosessualità quasi contemporaneamente e con gli stessi toni siamo nel bel mezzo di un presidenzialismo gay. Il 17 maggio scorso si è celebrata la Giornata contro la cosiddetta “omofobia e transfobia”, istituita per volontà dell’Unione Europea nel 2007. In tale occasione i presidenti delle Camere e Giorgio Napolitano non solo hanno parlato di omofobia, ma si sono spinti più in là. Nei loro interventi possiamo individuare tre obiettivi che l’ideologia gay vuole far propri il prima possibile.

Il primo: il reato di omofobia o la previsione di un’aggravante specifica. A tal proposito Napolitano ha rivolto un “pensiero particolare a quei giovani che per questo hanno subìto odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi”. Pietro Grasso, presidente del Senato, invece ricorda che sul tavolo del Parlamento già ci sono proposte di legge ad hoc ed aggiunge che “obiettivo fondamentale di tali proposte è quello di intervenire sulle norme esistenti per prevenire e reprimere in modo specifico anche chi commette o chi istiga a commettere atti di discriminazione per motivi fondati sull'omofobia e sulla transfobia”. Gli fa eco il presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale afferma: “Auspico che il Parlamento riprenda questo lavoro [relativo alla decisione di punire l’omofobia n.d.a] e lo porti finalmente a compimento”. 

Il reato di omofobia o l’aggravante specifica in realtà non servono perché già il nostro codice penale prevede il reato di ingiuria che sanziona chi lede l’onore e il decoro di una persona (art 594), la diffamazione (art 595), la diffamazione per mezzo stampa (art. 596 bis) e l’aggravante comune per aver agito per motivi abietti o futili (art. 61). Volendo c’è anche la Legge Mancino del ‘93 che offre strumenti sanzionatori per i cosiddetti crimini d’odio. Inoltre non si comprende il perché l’offesa rivolta ai danni dell’omosessuale deve giuridicamente valere di più dell’offesa ad un eterosessuale, dato che si istituirà un illecito ad hoc. E poi così si aprirà la strada ad un’infinità di altri reati per altrettante classi di minoranze sociali particolarmente deboli: da qui l’anziano-fobia, l’handiccapato-fobia, la catto-fobia e via delirando. Ovviamente l’intento è quello che nessuno più, dai sacerdoti ai giornalisti, possa parlare male non tanto degli omosessuali – cosa ovviamente non condivisibile – bensì dell’omosessualità in quanto tale. Insomma il reato di omofobia inciderà non poco sul diritto costituzionalmente riconosciuto di libertà di parola ed espressione.LEGGI TUTTO

lunedì 1 ottobre 2012

RUPERT EVERETT: "NON RIESCO A PENSARE A NIENTE DI PEGGIO CHE ESSERE TIRATO SU DA DUE PAPA'"


(di Giuliano Guzzo su Camparie de Maistre del 17-09-2012) 

L’accusa di omofobia è giochino astuto: zittisci subito l’interlocutore, facendolo passare per intollerante, e qualsivoglia argomento passa in secondo piano. Una strategia dialettica assai efficace quindi, ma fino ad un certo punto.
Può infatti capitare che questa si riveli del tutto inapplicabile. Soprattutto quando, per esempio, sono proprio dei gay dichiarati a schierarsi contro le tesi del mondo omosessualista, prima fra tutte quella inerente la famiglia e la presunta equivalenza tra la famiglia tradizionale e quella omosex, in stile Elton John.

Un caso di questi è quello di Richard Waghorne, ricercatore in filosofia politica e commentatore su diversi quotidiani anglosassoni, il quale non ha esitato – pur essendo dichiaratamente gay – a schierarsi contro il matrimonio omosessuale: «Il matrimonio tradizionale viene ostacolato in nome del popolo gay, con conseguenze per le generazioni future [...] i bambini devono essere cresciuti da un uomo e una donna […] non mi sento minimamente discriminato per il fatto che non posso sposare una persona dello stesso sesso»[1].

Del tutto simile è la posizione di Andrew Pierce, opinionista del Daily Mail giunto persino a criticare il proprio premier,David Cameron, accusandolo – con riferimento al matrimonio gay – di portare avanti «arrogantemente […] una questione che scalda i cuori ai suoi compagni nella elite metropolitana, ma che non interessa i sentimenti di milioni di persone normali che, come ha dimostrato un sondaggio dopo l’altro, sono contrari ad essa». Non contento, Pierce ha scelto di rivolgersi direttamente a Cameron con una domanda davvero interessante: «Signor Cameron, io sono omosessuale, e mi oppongo al matrimonio gay. Sono un bigotto?» [2].

Il bello è che adesso, a rafforzare queste tesi, ci si è messo anche un pezzo da novanta della galassia gay: Rupert Everett.L’attore – che fece outing 20 anni fa, quando la cosa aveva effettivamente un che di scandaloso e ben prima dei vari Tiziano Ferro e Cecchi Paone – ha infatti scelto di intervenire nel dibattito sulla famiglia gay e sulla sua presunta idoneità a crescere dei figli. Sparando a zero con affermazioni che sarebbe eufemistico definire inequivocabili: «Non riesco a pensare niente di peggio che essere tirato su da due papà» [3]. LEGGI TUTTO