Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta equitalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta equitalia. Mostra tutti i post

mercoledì 26 novembre 2014

EQUITALIA, COSA CAMBIERA' NEGLI ANNI A VENIRE?


tratto da :http://www.laleggepertutti.it/



Novità in arrivo per la riscossione dei crediti “inesigibili” da parte di Equitalia.

Innanzitutto il Governo ha annunciato che, con la nuova legge di Stabilità,verranno riaperti i termini per chi è decaduto entro il 30 ottobre scorso dalla rateizzazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Per ottenere un nuovo piano di rateazione in 72 mesi bisognerà presentare domanda entro il 30 giugno 2015.

martedì 24 settembre 2013

QUALCOSA DI PIU' DA SAPERE SU EQUITALIA....

Attenti ad Equitalia! Scommette sull’ignoranza dei contribuenti e tenta il colpo, violando 2 leggi
equitalia
Pubblichiamo il comunicato di Federcontribuenti, lungo ma val la pena di leggerlo, si scopre infatti che Equitalia tenta il colpo, contando sull’ignoranza in materia dei contribuenti, violando ben 2 leggi! Ma il primo a violare le leggi è il Governo stesso: le tasse vanno approvate dal Parlamento, non sono atti amministrativi!

Fate girare, tanti non sanno!

————————–———–

Tributi e metodo di riscossione, due principi regolamentati dalla stessa mano che introduce nuovi tributi ed è chiamato a tutelare i contribuenti salvaguardandone i diritti sanciti nello Statuto del Contribuente e nello stesso codice civile. Il codice tributo è un codice unico identificativo alfanumerico che definisce la tipologia di tributo o entrata, sanzione o interessi da pagare attraverso la compilazione di F23 o F24. In Italia abbiamo 8.958 codici tributi. Di cui 243 codici appartengono all’Irpef.

Veniamo ai principi costituzionali del diritto tributario traditi dal legislatore.

L’indice di capacità contributiva, articolo 53 della Costituzione.

Il legislatore nel corso dei vari governi ha, furbamente, travisato i criteri che determinano la capacità contributiva di ognuno, facendo passare, ad esempio, il possesso del televisore, piuttosto che dell’auto, (canone Rai e bollo auto) o l’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio-lungo termine come indici di reddito.

Sempre in materia tributaria troviamo nella costituzione l’articolo 23.

Un tributo deve essere emanato dal parlamento e non dal governo. La Corte Costituzionale ammette alcune eccezioni, ma, negli ultimi anni, è diventata la regola imporre nuovi tributi senza passare per il parlamento. Un decreto legge convertito con voto di fiducia sposta tutto il potere al governo, il parlamento può solo accettare oppure far cadere il governo, come fosse una minaccia, una ritorsione. L’articolo 77 della Costituzione recita che solo in casi di urgente necessità un governo può disporre un nuovo tributo. La Corte Costituzionale ha ribadito, in assenza dei requisiti di necessità e urgenza, l’incostituzionalità. Se poi dobbiamo accettare il fatto che a causa dei mancati tagli allo spreco del denaro pubblico, sussiste l’urgenza, possiamo anche dire che Paperino era più fortunato di Gastone.Per noi di Federcontribuenti sussistono i termini per impugnare una lunga serie di tributi istituiti negli ultimi anni per presuntaincostituzionalità. L’ufficio legale sta studiando tutti i tributi degli ultimi 10 anni.
Riscossione.

Qualcosa è cambiato in casa Equitalia, ma, restano i nodi più grandi, quelli che spazzano via ogni tentativo, da parte del governo e dei deputati, di riapparire credibili agli occhi degli elettori.

Il primo nodo riguarda il conflitto di interessi visto che i giudici tributari vengono stipendiati dal ministero dell’Economia, in barba al principio di imparzialità. Secondo nodo, il metodo stesso utilizzato da Equitalia, un metodo così contorto da costare, alla società stessa, qualcosa come oltre 50 milioni di euro di spese legali per contenzioso esattoriale. Sono così numerosi i casi in cui Equitalia viola leggi e diritti da soccombere in molte aule.

Facciamo un esempio: qualche giorno fa in casa Federcontribuenti arriva una telefonata dall’Abruzzo. Un signore, mezz’ora prima, aveva ricevuto una raccomandata da Equitalia dove lo avvisava del pignoramento dello stipendio presso la propria ditta, la ditta aveva ricevuto una raccomandata con la richiesta di versare l’intero mensile, fino a raggiungere circa 19 mila euro, sul conto corrente intestato alla società di riscossione. Una norma prevede che per il pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico potrà essere pignorato1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia. Il contribuente in questione ha subito due violazioni di legge: la prima perchè è stato chiamato a pagare tributi vecchi di 20 anni, la seconda perchè rischia di subire ilpignoramento dell’intero reddito. In questo caso ha 20 giorni di tempo per fare ricorso, pagare un avvocato e relative spese legali per vedersi riconosciuti diritti sanciti per legge.

Come si spiega tale modus operandi? Equitalia punta sulla legge dei grandi numeri: su 100 contribuenti che subiscono tale violazione, 60 pagheranno perchè ignoranti sui propri diritti, 15 supereranno i termini per il ricorso, solo in 25, su 100, andranno in giudizio e si vedranno tutelati.

Attendiamo da anni una riforma sul sistema della riscossione in linea con lo Statuto del contribuente e con il codice civile.

Roberta Lemma

Responsabile Ufficio Stampa Federcontribuenti

venerdì 28 giugno 2013

LA CACCIA ALL'EVASORE PER DISTOGLIERE LA NOSTRA ATTENZIONE DAI VERI PROBLEMI CREATI DALL'AZIONE NEFASTA DI QUESTO SISTEMA FINANZIARIO

Conti correnti, gli accorgimenti per evitare i controlli

da WSI di Veronica Benigno  26 giugno 2013

Dopo l'entrata in vigore del Sid, il sistema di controllo in stile Grande Fratello sui conti correnti, ecco un promemoria per evitare che scattino gli accertamenti. Di Super Money

Il palazzo della Cassa Depositi e Prestiti.
ROMA (WSI) - Lo hanno già chiamato Grande Fratello dei conti correnti ed è attivo da lunedì. Stiamo parlando del Sid, il Sistema Interscambio Dati, creato per effettuare i controlli incrociati fra più banche dati e stanare gli evasori fiscali. 

Tutti gli intermediari bancari e finanziari dovranno fornire le informazioni circa le movimentazioni su conti online (come quelli aperti presso Ing Direct, Iw Bank e altri istituti diretti, ndr) e tradizionali, oltre che sui profili di risparmio postali, su assicurazioni e così via, al fine di individuare discrepanze sospette fra quanto dichiarato al fisco e il reale tenore di vita dei contribuenti.

Il Fisco ha già reso noto che solo le anomalie più rilevanti si tradurranno nella creazione di liste di "sorvegliati speciali", in particolare quelle in cui la differenza tra spese effettive e dichiarazione dei redditi sarà superiore al 20%. A quel punto, i singoli contribuenti potranno essere oggetto di accertamenti più approfonditi.

lunedì 29 aprile 2013

ECCO COME SI DISTRUGGONO LE PICCOLE IMPRESE ITALIANE, CE LO SPIEGA WALLY BONVICINI



Federitalia
Wally " Noi dobbiamo scardinare il sistema" !!!
  • Telefono fisso: 06.64220350

  • Telefono mobile: 3388393541

  • Fax: 06.94537668

  • Indirizzo e-mail: info@federitalia.it

  • Skype: federitalia

lunedì 22 aprile 2013

TRANQUILLI, AI PENSIONATI AL MINIMO E AI DIPENDENTI NON VERRA' PIGNORATO IL CONTO MA SOLO SE NON SI SUPERA 5000 EURO A MESE!!!


Equitalia: 'Decorrenza immediata'22 aprile, 19:02


ROMA - Stop ai pignoramenti sui conti correnti in banca o alle poste dove vengono versati i soldi di stipendi e pensioni. Lo ha deciso Equitalia con decorrenza immediata stabilendo che la procedura va attivata su datori di lavoro ed enti pensionistici e solo se il reddito stipendio/pensione supera i 5 mila euro.


La decisione è contenuta in una circolare che il responsabile della divisione riscossione di Equitalia, Giancarlo Rossi, ha inviato agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società di riscossione partecipate. Lo stop riguarda solo il prelievo sui conti correnti (e solo sotto il limite dei 5.000 euro di reddito da lavoro-pensione al mese) mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico si procederà secondo le tradizionali regole: potrà essere pignorato 1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia. La circolare, che ha per oggetto "pignoramenti a carico di lavoratori dipendenti e pensionati", prevede che "nelle more degli approfondimenti che si rendono necessari all'esito delle problematiche emerse in merito ai pignoramenti di conti correnti sui quali affluiscono stipendi/pensioni, si dispone, con decorrenza immediata, che per i contribuenti lavoratori dipendenti e/o pensionati non si proceda, in prima battuta, a pignoramenti presso istituti di credito/poste". LEGGI TUTTO

sabato 19 maggio 2012

SON PASSATI DUE ANNI, I MORTI CI SONO STATI. MOLTI,TROPPI!!!

Ieri sera a "l'ultima parola" di Paragone, Luca Peotta ha annunciato l'incontro a Roma con Attilio Befera per prendere in considerazione le posizioni di coloro che evasori non sono, che hanno "dichiarato" ma che non sono in grado di pagare.

Vogliamo crederci, anche se conoscendo gli intrecci sottostanti specie in Equitalia Nomos Piemonte, siamo molto scettici sull'esito dell'incontro.

Inoltre, son passati 4 anni in cui migliaia di imprenditori, i loro collaboratori e quindi le famiglie degli stessi hanno pagato a causa dell'avidità delle persone e della voracità del sistema fiscale italiano ed alcuni hanno scelto di farla finita,purtroppo!!!

Rivediamoci la manifestazione di ICR a Torino il luglio 2010, le istituzioni hanno avuto tempo due anni ma....... domandiamoci, cosa hanno fatto???



GOFFI CI PARLA DI EQUITALIA.....ANNESSI E CONNESSI


PEOTTA CI ILLUSTRA LA SITUAZIONE E DOMANDA "CI VUOLE IL MORTO PER ESSERE ASCOLTATO???"

IL CONFLITTO DELLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE – UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!


Proprio ieri rigor Montis ha pubblicamente elogiato i funzionari pubblici per il lavoro svolto. Queste notizie dimostrano una volta di più, come se ce ne fosse ancora bisogno, che il solo scopo di questo sistema è sfruttare a più non posso il popolo. Quando si dirà basta a questo sistema fondato sui Lusi, i Bossi, le aziende tangentiste, i privilegi, l’usura praticata sulla moneta, sarà sempre troppo tardi. Quando un popolo è oppresso ha il sacrosanto diritto di ribellarsi.  Claudio Marconi
IL CONFLITTO DELLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE – UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!
La strana situazione di Torino. Ma nelle sedici società satellite dell’agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici



Come racconta l’avvocato Alberto Goffi (l’udc piemontese che da tempo denuncia gli abusi dell’agenzia), l’implacabile macchina da guerra Equitalia porta dentro di sé diversi conflitti d’interesse.La presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) è Matilde Carla Panzeri. Già funzionario della Banca d’Italia, oggi la Panzeri è presidente di una società pubblica che cura il recupero dei crediti dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilità di accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilità degli imprenditori della provincia e – tra l’altro – negli ultimi quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, però, dal 2008 è anche presidente di una società privata, la Npl spa (sede a Milano), che cura per statuto l’acquisizione di immobili, la riscossione di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed è leader nella cartolarizzazione dei crediti bancari. Solo la disponibilità dei dati pubblici, si comprende, è un chiaro vantaggio per una società privata, in questo caso la sua Npl (Non Performing Loans).

Alcune inchieste giornalistiche e di magistratura hanno già messo in evidenza come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici società satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli fiscali non siano troppo serrati. L’inchiesta della Procura di Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese LEGGI TUTTO ASSOLUTAMENTE TUTTO

venerdì 27 aprile 2012

ALLELUIA! ALLELUIA! ALLELUIA! IL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE!!!






di Marisa La Penna

NAPOLI - «Non difenderò più Equitalia. E rinuncerò al mio onorario per le cause fatte finora». Parla l’avvocato Gennaro De Falco, 55 anni, napoletano, che faceva parte del nutrito pool di legali che assistono la società pubblica - 51 per cento Agenzia delle Entrate e 49% Inps - incaricata della riscossione nazionale dei tributi. E lo fa con una lettera aperta al nostro giornale. De Falco scrive, tra l’altro: «Conoscevo Peduto, l'immobiliarista napoletano che si è suicidato dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia. L’ho incontrato per la prima volta nel ’95 quando gli diedi incarico di vendere la mia casa. Aveva figli della stessa età dei miei e la sua agenzia era nel mio quartiere vicino al mio studio. Insomma, le nostre vite scorrevano quasi parallele».

«Questo suicidio di cui a torto o ragione mi sento corresponsabile mi ha convinto a non accettare più incarichi di difesa di Equitalia. LEGGI TUTTO

martedì 31 gennaio 2012

ALBERTO GOFFI CI PRESENTA " E'QUI L'ITALIA?"


UN CONVEGNO PUBBLICO

“rivolto agli onesti”

venerdi 10 febbraio 2012 - ore 18,00

Varese

Convitto De Filippi sala Montini

lunedì 9 gennaio 2012

SANTE PAROLE:"I PARADISI FISCALI NON CI SAREBBERO SE NON CI FOSSERO GLI INFERNI FISCALI!"


tasse insostenibili

La pressione fiscale è insostenibile 

di Robi Ronza
06-01-2012





I paradisi fiscali non ci sarebbero se non ci fossero gli inferni fiscali: e l’Italia è uno di questi. I cittadini hanno il dovere di pagare le imposte, ma le istituzioni (nel caso italiano lo Stato, che continua a detenere ogni competenza in materia) hanno il corrispondente dovere di non depredare i cittadini, la società civile. E nel caso del nostro Paese senza dubbio di depredazione si deve parlare non soltanto per il prelievo fiscale che ormai si sta avvicinando al 50 per cento della produzione interna lorda, Pil, ma anche per le forme di usura che in vario modo lo caratterizzano: in primo luogo i cosiddetti acconti che, essendo vicini al 100 per cento del dovuto, si configurano come imposte sul reddito futuro, e poi penali spropositate per minimi ritardi sulle scadenze dei pagamenti (dei piccoli;  quando invece a evadere o a ritardare pure di anni i pagamenti sono grandi ricchi allora si arriva non di rado a concordati con enormi sconti).  



Quando dunque si richiama al dovere morale di pagare le imposte che incombe sui cittadini, sarebbe equo, opportuno e importante richiamare contemporaneamente lo Stato, e quindi il governo e il parlamento, al dovere morale di non porre sulle loro spalle un onere fiscale soffocante. Altrimenti si finisce, anche senza volerlo, di assegnare al potere politico una patente di innocenza a priori che non fa bene né a chi lo esercita né al Paese. L’attentato dello scorso 9 novembre al direttore generale di Equitalia e le lettere minatorie spedite a sedi di tale società in tutta Italia in questi ultimi giorni sono un campanello d’allarme da non trascurare. Si tratta ovviamente di un crimine e di intimidazioni assolutamente esecrabili. Ciò fermo restando, tali episodi sono però anche il sintomo, seppur estremo e patologico, di un disagio generale dell’intera società civile italiana: un disagio che sarebbe saggio non sottovalutare. In altre epoche e circostanze sarebbero stati presi altri settori della pubblica amministrazione o anche  realtà private. Questa volta invece è stato spedito un pacco bomba al gran capo dei dazieri. Sarebbe il caso di tenerne conto.


Anche in questa materia il governo Monti si sta dimostrando di una convenzionalità sconfortante. Se è vero come è vero che oggi soltanto una ripresa dell’economia ci può salvare da guai sempre maggiori, allora l’itinerario da percorrere  passa attraverso le tappe seguenti: taglio rapido e consistente della spesa dello Stato e riforma generale organica della sua macchina amministrativa, riduzione della pressione fiscale, abrogazione di leggi e norme amministrative che intralciano e rallentano le attività produttive. Viceversa di riforma dell’amministrazione statale nemmeno si parla; si ventilano tagli lineari che con l’amministrazione statale che abbiamo provocheranno tagli dei  servizi senza affatto incidere sugli sprechi e le inefficienze dell’apparato; si aumentano le imposte fino a livelli che faranno dilagare sempre di più l’evasione fiscale. 



L’esperienza dimostra che a un livello di pressione fiscale come quello che abbiamo in Italia l’evasione fiscale non scende comunque a livelli “fisiologici” mentre ogni ulteriore meccanismo di controllo non solo provoca ulteriori costi ma anche intralcia ulteriormente le attività produttive.  In tale quadro i “blitz” di squadre di ispettori fiscali come quello dei giorni scorsi a Cortina d’Ampezzo sono in sostanza pura demagogia.



Le imposte non sono una norma, né tanto meno uno strumento di riforma sociale.LEGGI TUTTO 

mercoledì 19 ottobre 2011

EQUITALIA CAUSA DI MORTE IN ITALIA....SEGUITE LE STORIE DEI PICCOLI IMPRENDITORI SUL SITO DI ICR.......

una brutta storia,Sandro .................

Pubblicato da ICR su ottobre 15, 2011

Maria detto

ottobre 15, 2011 a 11:46
Mio padre Sandro aveva solo 51 anni mi ha lasciato venerdi mattina,

ora solo una cosa devo fare ,

giustizia prima che altre persone come lui cadano nelle grinfie atroci di questa gente ,a costo di rimetterci anche la mia vita ,
faro’ saltare in aria questo ufficio che l’ha distrutto ,e che mi ha portato via una persona onesta e buona ,voi non immaginate la rabbia che ho dentro ,
e’ come un vulcano che deve esplodere .
Buongiorno,

sono Maria ,la figlia di Sandro ,aprendo le sue mail ho trovato che era in contatto con voi ,Mio padre e’ in rianimazione , la sua disperazione l’ha portato a somministrarsi farmaci , pero’ il suo cuore essendo gia’ debole e stanco ha subito un’infarto abbastanza grave , i medici ancora non si pronunciano in merito alla sua ripresa , sono inesperta di queste cose e soprattutto di cosa sia Equitalia , ma se l’ha ridotto cosi’ vuol dire che la sua era una brutta situazione , vi ringrazio perche’ ho visto che voi avete cercato di aiutarlo ,spero solo che si salvi e che riapra gli occhi ,un’altro papa’ come lui ,che nella sua vita ha fatto solo grandi sacrifici ,non voglio perderlo , gia’ ho perso la mamma in tre mesi un brutto male se l’e’ portata via e come vedete la vita non riserva mai belle cose,Grazie a voi tutti .




APPROFONDISCI: LA SOLIDARIETA' DEI COLLEGHI SUL SITO DI IMPRESE CHE RESTISTONO