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sabato 18 luglio 2015

A GIOVANNI PAOLO II, NESSUNO SI SAREBBE PERMESSO DI OFFRIRE IL CRISTO SUL SIMBOLO DELLA FALCE E MARTELLO

Tratto da www.lanuovabq.it 17-07-2015Se il Vaticano dimentica la lezione di Giovanni Paolo II
di George Weigel*
1979, Giovanni Paolo II in Polonia
Cracovia – Probabilmente è perché da due settimane e mezzo vivo nella città che Giovanni Paolo II chiamò “la mia amata Cracovia”, ma quel che mi colpisce (e non colpisce solo me) è che l’attuale Vaticano sembra aver dimenticato alcune delle lezioni fondamentali di diplomazia e di pensiero del Santo che arrivò a Roma da Cracovia e divenne uno dei più influenti pontefici della seconda metà del secondo millennio.

Partiamo dalla diplomazia o, meglio, dalla guida della testimonianza della Chiesa Cattolica da parte del Vescovo di Roma. Il primo viaggio apostolico di Giovanni Paolo II in Polonia, nel 1979, è giustamente considerato come un evento spartiacque della Guerra Fredda, perché innescò la rivoluzione delle coscienze che rese possibile la Rivoluzione del 1989, con le sue caratteristiche uniche nella storia. 

domenica 7 settembre 2014

COM'E' CHE LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE VIENE OGGI DICHIARATA NECESSARIA? CIO' CHE GIOVANNI PAOLO II° DICHIARO' OSTILE A CRISTO ED ALLA CHIESA OGGI VIENE RIPROPOSTO?

di Antonio Socci 7 SETTEMBRE 2014 

Nell’epoca Bergoglio, il Vaticano ha praticamente riabilitato la Teologia della liberazione che, nata negli anni Sessanta, molti disastri ha combinato, soprattutto in America latina, per aver alimentato la subalternità della Chiesa al pensiero marxista.

Nei mesi scorsi ci sono stati eventi clamorosi, come lo “sbarco” trionfale in Vaticano di Gustavo Gutierrez, “padre” della Tdl. Un anno fa “L’Osservatore romano” pubblicò ampi stralci di un suo libro che celebrava le sue invettive contro il neoliberismo.
Questa estate è arrivato un altro gesto altamente simbolico, passato quasi inosservato, che riguarda Miguel d’Escoto Brockmann.

PROFONDO ROSSO

D’Escoto era il figlio dell’ambasciatore del Nicaragua negli Stati Uniti. Ordinato prete nel 1961 si coinvolse nella Tdl e nell’ottobre 1977 si pronunciò pubblicamente a favore del Fronte Sandinista, un gruppo rivoluzionario d’ispirazione marxista che nel 1979 prese il potere in Nicaragua.

D’Escoto fu ministro degli Esteri nel governo sandinista dal 1979 al 1990. Nello stesso governo-regime il gesuita Fernando Cardenal fu ministro dell’educazione e suo fratello Ernesto fu ministro della cultura.

Giovanni Paolo II bocciò duramente il coinvolgimento dei tre religiosi nel governo sandinista.

Già subito dopo la sua elezione papa Wojtyla aveva tuonato contro la Tdl. Nel suo viaggio in Messico del 1979 affermò: “la concezione di Cristo come politico, rivoluzionario, come il sovversivo di Nazaret, non si compagina con la catechesi della Chiesa”.

mercoledì 20 agosto 2014

ANTONIO SOCCI: "LE PERSONE CHE RIFLETTONO COLGONO LA REALTA" MI DOMANDO: IN QUALITA' DI CATTOLICI SI DEVE OBBEDIENZA CIECA AL PAPA ?



di Antonio Socci 20 AGOSTO 2014 


Qua sotto troverete un articolo che ho pubblicato stamani e che approfondisce le frasi sull’Iraq pronunciate in aereo da papa Bergoglio.

A chi però continua a dire o pensare che sia un mio puntiglio, quasi frutto di un pregiudizio, segnalo anche l’intervista che oggi il filosofo Massimo Cacciari ha dato alla Repubblica.

Le persone che riflettono colgono la realtà.

Riporto qualche passaggio di Cacciari:
“Si tratta di una svolta radicale nella teologia politica della Chiesa… ma questo è un bel problema… Francesco considera legittimo un intervento nella misura in cui viene deciso dall’Onu – siamo in presenza di una laicizzazione dell’idea cattolica di ‘guerra giusta’… La posizione di Francesco è fragilissima. La sua è una posizione che potrebbe sostenere un Renzi o una Merkel. Se mi permette, io dal Papa mi aspetto qualcosa di più, ossia che mi dica che bisogna intervenire sulla base di valori considerati assoluti”.

Fin qui la riflessione di Cacciari. Ora ecco il mio articolo.

* * *

“Ahimé, basta tacere! Gridate con centomila lingue. Vedo che, per lo tacere, lo mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita”. Con queste parole tuonava santa Caterina da Siena scrivendo a un alto prelato.

Si sente il bisogno anche oggi nella Chiesa di donne e uomini di fede ardente e di cuore libero che – come Caterina – si rivolgano così a un papa (Gregorio XI) pieno di timori, che non faceva quello che avrebbe dovuto: “Io, se fussi in voi, temerei che il divino giudicio venisse sopra di me”.

lunedì 11 agosto 2014

ANTONIO SOCCI: "LA VOCE DEL VATICANO E DEL PAPA E' STATA APPENA UN FLEBILE VAGITO"!!!


di Antonio Socci 10 AGOSTO 2014 


Il dramma in corso dei cristiani perseguitati vede i laici (perfino governi anticlericali come quello francese) quasi più sensibili del mondo cattolico ed ecclesiastico. Dove si trattano con poca sensibilità e qualche fastidio le vittime, mentre si usa una reticente cautela – cioè i guanti bianchi – verso i carnefici.

Duecentomila cristiani (ma anche altre minoranze) sono in fuga, cacciati dai miliziani islamisti che crocifiggono, decapitano e lapidano i nemici. In queste ore mi giungono pure notizie ufficiose di efferatezze indicibili su donne e bambini (speriamo non siano vere).

Considerando questo martirio dei cristiani che sono marchiati come “nazareni” senza diritti, braccati, uccisi, con le chiese bruciate e la distruzione di tutto ciò che è cristiano, la voce del Vaticano e del Papa – di solito molto interventista e vigoroso – è stata appena un flebile vagito.

venerdì 8 agosto 2014

OGNI CATTOLICO DOVREBBE LEGGERE E RINGRAZIARE BLONDET DI AVERCI REGALATO QUESO POST!



Da un sito cattolico, leggo che «La rivista internazionale di teologia Concilium ha dedicato il suo ultimo numero al tema: Dall’“anathema sit” al “Chi sono io per giudicare?”», a partire dalla famosa frase di Papa Francesco sull’omosessualità: «chi sono io per giudicare», pronunciata di ritorno dal Brasile, nel luglio 2013.

Gli autori «ritengono che le formule e i dogmi non possono comprendere l’evoluzione storica, ma ogni problema vada collocato nel suo contesto storico e sociopolitico. Il concetto di ortodossia va superato, o quanto meno ridimensionato, perché, viene utilizzato come “punto di riferimento per soffocare la libertà di pensiero e come arma per sorvegliare e punire”... Essi definiscono l’ortodossia come “una violenza metafisica”. Al primato della dottrina va sostituito quello della prassi pastorale…» (Concilium, 2/2014, p. 11). 

giovedì 18 aprile 2013

QUALCHE BUONA NOTIZIA RINFRANCA .....

Post n°8036 pubblicato il 13 Aprile 2013 da diglilaverita


Ivana Greco è una giovane mamma, ha 33 anni e una storia fuori dall'ordinario. Lo scorso 16 marzo Ivana ha partorito una bimba alla 32esima settimana di gestazione, il tutto mentre era in coma per un aneurisma cerebrale. I medici sono riusciti a salvare la piccola, Rebecca Maria, e oggi anche la mamma può finalmente tornare a casa dopo essersi risvegliata dal coma, ma non prima di aver salutato la sua bambina, ancora ricoverata in Neonatologia.

PAPA WOJTYLA 
Ivana ringrazia l'equipe medica dell'ospedale Garibaldi di Catania guidata dal dottor Sergio Pintadi, che ha fatto nascere la sua bambina quando pesava solo un chilo, ma è convinta che a guidare la mano della scienza sia intervenuto qualcuno da molto in alto: “Abbiamo pregato per ore e ore, giorni e giorni, tutti i giorni… pregavamo insieme – racconta la donna – lui su sedeva accanto a me, sul letto, io sentivo la sua mano sulla mia fronte… è stato lui, Papa Wojtyla a salvarmi, lui ha salvato prima la mia bambina e poi me”.
“Ho parlato incessantemente con papa Giovanni Paolo II. Appena mi sono addormentata – continua – lui si è seduto accanto a me e mi ha chiesto di pregare la Madonna. Ogni giorno mi abbracciava… poi mi ha detto ora devo andare, non smettere mai di pregare”.



www.youtube.com/user/antennasiciliact?feature=watch


Fonte: CulturaCattolica.it
di Luisella Saro
Si fa strada in punta di piedi, la notizia. Appena un’Ansa, ieri, a raccontare in poche righe cos’è accaduto a Catania. Il miracolo di una bimba, nata dalla sua mamma in coma. No, il miracolo non è questo. Non solo questo, almeno.

Altre volte i medici han praticato il cesareo a mamme che hanno subito un incidente, o erano tra la vita e la morte. Il miracolo è Ivana Grasso, entrata in coma profondo per un aneurisma, al settimo mese di gravidanza. La davano per spacciata. Dopo un paio di settimane dal parto si è svegliata, ed ha potuto abbracciare sua figlia: Rebecca Maria.
Oggi la notizia ha i contorni più chiari. A darla, tra gli altri, Repubblica, che, raccontati i fatti, riporta le parole di Ivana. «Abbiamo pregato per ore e ore, giorni e giorni, tutti i giorni… pregavamo insieme. Lui sedeva accanto a me, sul letto, io sentivo la sua mano sulla mia fronte… E’ stato lui, Papa Wojtyla a salvarmi; lui ha salvato prima la mia bambina poi me».
Perché non devo, non dobbiamo credere a questa mamma, al suo racconto? Io ci credo. Non vedo che motivi avrebbe, questa giovane donna che è tornata alla vita, per inventare ciò che non è.

giovedì 13 dicembre 2012

A FEBBRAIO ANDREMO A VOTARE, SCEGLIAMO COLORO CHE DIFENDONO I VALORI FONDAMENTALI!!!






http://www.lanuovabq.it/di Riccardo Cascioli 13-12-2012

Non c’è dubbio che in Europa stiamo assistendo a un attacco sistematico alla famiglia naturale, il documentato articolo in primo piano di Tommaso Scandroglio lo dimostra. Addirittura c’è una accelerazione che non conosce confini ideologici: conservatori nel Regno Unito e socialisti in Francia marciano paralleli verso lo stesso obiettivo. A quegli esempi vanno poi aggiunti i paesi dove la “rivoluzione” si è già compiuta; vedi la Scandinavia, dove è già stata annullata qualsiasi differenza tra matrimonio e altri tipi di unione, e dove già oltre la metà dei bambini nascono al di fuori del matrimonio.

Giovanni Paolo II lo aveva previsto: a Rio de Janeiro, nel 1997, incontrando le famiglie di tutto il mondo aveva detto chiaramente che questa sarebbe stata la battaglia decisiva del terzo millennio: “Attorno alla famiglia e alla vita si svolge oggi la lotta fondamentale della dignità dell’uomo… Le tenebre oggi avvolgono la stessa concezione dell’uomo… I nemici di Dio, più che attaccare frontalmente l’Autore del Creato, preferiscono colpirlo nelle sue opere. L’uomo è il culmine, il vertice delle sue opere visibili… E la famiglia è l’ambito privilegiato per far crescere le potenzialità personali e sociali che l’uomo porta inscritte nel suo essere”. In queste parole c’è tutto quel che c’è da capire di quanto sta avvenendo.

E ancora una volta dobbiamo ripetere che quello della famiglia non è un argomento tra i tanti; questo è l’argomento fondamentale, la premessa a tutto il resto. La crisi della famiglia, la sua disgregazione, ha conseguenze drammatiche per l’economia, a cominciare dalla crisi demografica che investe il nostro Continente, genera povertà, ha costi elevatissimi per l’assistenza, provoca instabilità sociale: come può essere stabile una comunità se non lo è la sua cellula fondamentale?

Distruggere la famiglia è l’obiettivo di ogni potere totalitario, perché abbattuta la famiglia, il singolo, l’individuo rimane solo davanti allo Stato, è alla mercé dello Stato. Non per niente il grande scrittore inglese G.K. Chesterton diceva che la famiglia è una istituzione anarchica, viene prima dello Stato sia cronologicamente sia ontologicamente, è il punto ultimo di resistenza al potere dello Stato: “Una zona cuscinetto tra l’individuo e la società, l’individuo e i poteri esterni, in primo luogo quelli dello Stato”, diceva appunto Chesterton.

Difendere la famiglia naturale è allora la prima grande battaglia di libertà. Non è confessionale, è una battaglia civile. Solo chi ha a cuore l’uomo, ogni uomo, e non questa o quella ideologia fosse anche cristiana, sa giudicare con chiarezza la posta in gioco. Ed è per questo che in diversi paesi europei sono i vescovi, o almeno alcune figure dell’episcopato, a ribellarsi apertamente al Nuovo ordine che si sta cercando di imporre (lo stesso accade negli Stati Uniti). 

E in Italia, si chiederà qualcuno? Anche in Italia si sta marciando nella stessa direzione, e se finora ci sono state forze in Parlamento capaci di frenare o almeno rallentare la deriva, questo non può più essere dato per scontato. Sia perché nel frattempo molti comuni stanno andando avanti per conto loro in questa direzione (Milano e Bari sono solo gli ultimi esempi) forzando la mano a chi dovrà legiferare a livello nazionale, sia perché l’evoluzione politica in atto - come abbiamo detto nei giorni scorsi - sembra restringere gli spazi di presenza per le correnti che hanno a cuore i valori della persona. 

Peraltro un anticipo di quel che potrà succedere nei prossimi mesi lo si è visto settimana scorsa quando in Parlamento è stata approvata la legge sui figli naturali che ha legittimato l’incesto. Un vero e proprio scandalo, imposto malgrado la forte opposizione delle associazioni che si occupano di minorenni e di famiglia. Su questa vicenda però il vertice dell’episcopato è rimasto stranamente in silenzio (negli stessi giorni ha lanciato una campagna contro il gioco d'azzardo), e anche negli ultimi giorni appare più preoccupato di suggerire il nome del prossimo presidente del Consiglio che non di offrire criteri precisi ai politici cattolici e condizioni per aderire all’uno o all’altro schieramento. Ma abbiamo fiducia che al momento giusto, seguendo l’esempio di altri vescovi europei, saprà far udire la propria voce.

sabato 25 agosto 2012

IMPARIAMO A CONOSCERE I SEGNI DEI TEMPI, SCOPRIREMO IN TEMPO UTILE DOVE CI VOGLIONO PORTARE....



(www.chiesadomestica.net - 25.8.2012) - Il fatale evolvere della chiesa verso l'apostasia - Quello che hanno detto dell'istituzione sacerdotale gli ultimi tre papi è biblicamente tragico: è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio, abbiamo perso la Via e la luce, prevale la morte, c'è sporcizia e superbia nel sacerdozio. In termini strettamente biblici, infatti, si tratta della descrizione del principio dell'apostasia nel falso tempio di un sacerdozio abominevole, quello che culmina nella piena manifestazione dell'anticristo. J.Ratzinger: “E se oggi fossimo chiamati noi a scegliere? Quale speranza avrebbe Gesù di Nazaret? Lo conosciamo in profondità? Il tentatore non è così rozzo da proporci direttamente l'adorazione del nemico di Dio.” - di Simonetta Castellano

Quello che hanno detto dell'istituzione sacerdotale gli ultimi tre papi 

Giovanni Paolo II, Ci siamo sviati: "Ci siamo sviati: dobbiamo ritornare sulla Via; si sono oscurate le menti: si deve dissolvere l'oscurità con la luce della Verità; la morte ha preso il sopravvento: si deve far trionfare la Vita". Non è questo il programma del Concilio Vaticano II e del mio stesso pontificato? (Messaggio 11.6.1999 per la Solennità del Sacro Cuore di Gesù)

Benedetto XVI, Quanta sporcizia e superbia nel sacerdozio: "Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Il tradimento dei discepoli è certamente il più grande dolore del Redentore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Signore, salvaci." (Via Crucis 2005)

Paolo VI, Il fumo di Satana nel tempio di Dio: "Riferendosi alla situazione della Chiesa di oggi, il Santo Padre afferma di avere la sensazione che «da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio»." (Omelia, 29.6.1972)


Di quanto hanno variamente descritto dell'istituzione sacerdotale gli ultimi tre papi - fumo di Satana nel tempio di Dio, sviamento, oscurità, morte, sporcizia, superbia e autosufficienza nel clero – si trova una trattazione organica in quanto scritto dal card.Ratzinger su vera adorazione e struttura terrena della chiesa:

J.Ratzinger: “Il sacerdote rivolto al popolo dà alla comunità l'aspetto di un tutto chiuso in se stesso”, mentre la struttura ecclesiale autentica è quella di una comunità in "cammino verso il Signore che viene."

"In verità, si è così introdotta una clericalizzazione quale non si era mai data in precedenza. Ora, infatti, il sacerdote - o, il presidente, come si preferisce chiamarlo - diventa il vero e proprio punto di riferimento di tutta la celebrazione. Tutto termina su di lui. E' lui che bisogna guardare, è alla sua azione che si prende parte. L'attenzione è sempre meno rivolta a Dio.” "Tra i fenomeni veramente assurdi del nostro tempo io annovero il fatto che la croce venga collocata da un lato per lasciare libero lo sguardo sul sacerdote." "Il Signore è il punto di riferimento. E' lui il sole nascente della storia."("Introduzione allo Spirito della Liturgia", di J.Ratzinger, Ed. San Paolo, 2001, pag.76)

Per la comunità dei discepoli di Gesù, la casa costruita sulla sabbia è una struttura ecclesiale che è associazione di un'assemblea umana, la quale celebra un culto incentrato sul sacerdote “che presiede”. Questo edificio materiale è destinato alla distruzione, che travolgerà tutti coloro che vi partecipano.

Matteo 24:1 Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio. 2 Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata».
3 Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?»

Matteo 21 - 42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare. 43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti. 44 Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà».

1Corinzi 3 - 11 Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. 17 Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.


Vera adorazione e potere terreno della chiesa

Qui si tratta di avvedersi che il fatale evolvere della vita della chiesa concepita sul fondamento di elementi terreni, quali l'associazione e l'assemblea umani e collocata in un palazzo del potere gestito da un clero burocrate, il quale “presiede” un culto nel quale la croce è messa da parte, è nient'altro che la prospettiva della grande prostituta biblica assisa sui sette colli con il suo culto anticristico, che dovrà rivelarsi alla fine dei tempi come sede di “quell'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario” .

Il fatale evolvere, cioè, della chiesa verso quella grande apostasia, che dovrà avvenire prima del ritorno di Gesù sulla terra, che distruggerà “quell'empio” “con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta” (2Ts.2). Indice della chiusura verso Dio di un tempio siffatto è proprio quella clericalizzazione che chiude la comunità in una struttura terrena immobile, la quale guarda ormai solo all'umano e tende ad innalzarsi fino al cielo senza Dio:

2Tessalonicesi 2 – 3 Quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia. 7 Infatti il mistero dell'empietà è già in atto.

Marco 13 - 10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 12 Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà.

Matteo 24:4 Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. 5 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne sedurranno molti.
15 Quando dunque vedrete l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo(chi legge faccia attenzione!), 21 allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. 
23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l'ho predetto.

2Tessalonicesi 2 – 3 quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4 l'avversario, colui ches'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 7 Infatti il mistero dell'empietà è già in atto. 9 La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana. 8 Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta

L'Adorazione cristiana e l'adorazione del nemico di Dio

J.Ratzinger: “Qui non si tratta di qualcosa di casuale, ma dell’essenziale. Non è importante lo sguardo rivolto al sacerdote, ma lo sguardo al Signore. Non si tratta qui di un dialogo, ma di una adorazione comune, l’andare incontro a Colui che viene. Non il cerchio chiuso in se stesso esprime l’essenza dell’evento, ma il comune andare incontro, che si esprime nell’orientamento comune. Oggi non si può più cercare di riproporre nella liturgia l’orientamento ad est, verso il sole che sorge. Davvero ciò non è possibile? Il cosmo non ci riguarda più? Oggi siamo davvero chiusi senza speranza nel nostro cerchio?”

J.Ratzinger: “E se oggi fossimo chiamati noi a scegliere? Quale speranza avrebbe Gesù di Nazaret, il Figlio di Maria, il Figlio del Padre? Ma conosciamo davvero Gesù? Lo capiamo in profondità? Il tentatore non è così rozzo da proporci direttamente l'adorazione del "nemico di Dio".” (In cammino verso Gesù Cristo)

L'Adorazione cristiana e il sacerdozio santo – L'Abominio di desolazione e il sacerdozio dei “falsi cristi e falsi profeti”

1Pietro 2 - Gesù Cristo, pietra angolare - 4 Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, 5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo.

Efesini 2 - 20 Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, 21sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. 22 In lui voi pure entrate a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito.

Geremia 3 - 9 Con il rumore delle sue prostituzioni Israele ha contaminato il paese; ha commesso adulterio con la pietra e con il legno

Geremia 2 – 27 i quali dicono al legno: "Tu sei mio padre", e alla pietra: "Tu ci hai dato la vita!"

Geremia 51 - 26 Da te non si trarrà più pietra angolare, né pietre da fondamenta; ma tu sarai una desolazione perenne», dice il Signore.

Daniele 5 - 23 Ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo. Tu hai lodato gli dèi d'argento, d'oro, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato il Dio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e dal quale dipendono tutte le tue vie.

Ap.17 - 3 Una donna seduta sopra una bestia. 4 La donna era vestita di porpora. In mano aveva un calice. 5 Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA. 9 Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette colli sui quali la donna siede. 18 La donna che hai vista è la grande città.

Apocalisse 18:2 - Egli gridò con voce potente: È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole.

Ap.13 - 8 L'adoreranno tutti gli abitanti della terra. E seduceva gli abitanti della terra per mezzo degli spettacoli portentosi.

Apocalisse 18 – 21 Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una grande macina, e la gettò nel mare dicendo: Così, con violenza, sarà precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più trovata.

Matteo 21 - 42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare. 43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti. 44 Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà».

Ascensione o Inabissamento

L'alternativa di cui sta parlando BXVI e di fronte alla quale si trova oggi la chiesa è avere una struttura che è il tempio del potere clericale, il falso tempio materiale di un sacerdozio solo umano, che culmina nell'abominio, oppure avere una struttura che è la casa della persona di carne e spirito santo della comunità dei discepoli, il popolo sacerdotale-tempio vivente-corpo della persona, che eredita il regno con Cristo.

Da una istituzione concepita come organismi-struttura di potere “materiale e politico” del clero, che non sono la chiesa di Gesù, c'è bisogno di tornare al corpo delle persone battezzate e ordinate nella struttura sacramentale, casa spirituale della comunità di famiglie in cammino verso il Signore che torna.

Il sacerdozio del tempio diverrà un “abominio di desolazione” e gli sarà “tolto il Regno”, mentre il popolo sacerdotale cristiano avrà parte con Cristo nell'eternità. Questa è la differenza tra la vera adorazione della chiesa fedele e l'adorazione della chiesa della grande apostasia. Quella chiesa, cioè, fatta di “falsi cristi e falsi profeti”, che “faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (cfr.Mt.24), chiesa della grande città assisa sui sette colli, madre di tutte le abominazioni (cfr.Ap.17-18), nella quale dovrà manifestarsi prima l'apostasia e poi definitivamente il mistero d'iniquità, “l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4 l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio” (2Tessalonicesi 2)

BXVI: "E' ora di togliere ciò che c'è di mondano nella chiesa", affinché "liberata dal suo fardello materiale e politico possa dedicarsi all'adorazione" - “Da decenni assistiamo ad una diminuzione della pratica religiosa, constatiamo un crescente distanziarsi di una parte notevole di battezzati dalla vita della Chiesa. Emerge la domanda: la Chiesa non deve forse cambiare? Non deve forse, nei suoi uffici e nelle sue strutture, adattarsi al tempo presente, per raggiungere le persone di oggi che sono alla ricerca e in dubbio?”

“La Chiesa non sono soltanto gli altri, non soltanto la gerarchia, il Papa e i Vescovi: Chiesa siamo tutti noi, i battezzati. Dall’altro lato, essa parte effettivamente dal presupposto: sì, c’è motivo per un cambiamento. Esiste un bisogno di cambiamento. Ogni cristiano e la comunità dei credenti nel suo insieme sono chiamati ad una continua conversione.”

"Come deve configurarsi allora concretamente questo cambiamento? Si tratta qui forse di un rinnovamento come lo realizza ad esempio un proprietario di casa attraverso una ristrutturazione o la tinteggiatura del suo stabile? Oppure si tratta qui di una correzione, per riprendere la rotta e percorrere in modo più spedito e diretto un cammino?" (>BXVI, Viaggio in Germania, 25.9.2011)


mercoledì 18 aprile 2012

SE VOGLIAMO CONOSCERE MEGLIO GIOVANNI PAOLO II° LEGGIAMO I LIBRI DI ANTONIO SOCCI E DI SAVERIO GAETA





di Domenico Bonvegna

Il 2 aprile abbiamo ricordato il settimo anniversario della scomparsa di Giovanni Paolo II, tra qualche settimana, il 1 maggio, ricorderemo il 1° anniversario della sua beatificazione voluta da Benedetto XVI.
Durante queste brevi vacanze pasquali ho avuto modo di leggere due ottimi libri sul papa polacco di Cracovia, I segreti di Karol Wojtyla di Antonio Socci, e Il miracolo di Karol di Saverio Gaeta. Sono stato impressionato soprattutto dal primo anche perché non conoscevo alcuni aspetti della vita di Giovanni Paolo II. Mi riferisco ai segreti che custodiva e perché fino a oggi sono rimaste sconosciute. Il libro di Socci fa riferimento alle esperienze mistiche di Giovanni Paolo II, alla sua forza spirituale che è riuscita a cambiare il mondo, in particolare quello sotto l'impero sovietico. Socci scrive del presunto disastro nucleare imminente, scongiurato grazie all'intervento di Karol Wojtyla.
Giovanni Paolo II è il primo slavo sulla Cattedra di Pietro, primo straniero da 500 anni, uno dei papi più giovani per uno dei pontificati più lunghi della storia della Chiesa, un Papa proveniente da un Paese dell'Est, il Papa che ha abbattuto i sistemi totalitari del blocco comunista, cambiando la storia del mondo, il Papa che ha portato la Chiesa nel terzo millennio e che, con la sua personalità, ha ridato forza al Papato suscitando lo stupore e l'ammirazione di tanti popoli, insieme all'odio di chi ha cercato di assassinarlo sul luogo stesso del martirio di San Pietro.
Il libro di Socci parla di un pontificato misteriosamente annunciato e accompagnato da una serie stupefacente di profezie, di mistici, di avvenimenti soprannaturali e di manifestazioni della Madonna. Evidente il rapporto di Karol Wojtyla con uno dei più grandi mistici del XX secolo, padre Pio da Pietrelcina. A cominciare dal suo viaggio nel 1948 a S. Giovanni Rotondo, sembra che durante la confessione Padre Pio avrebbe svelato al giovane prete che sarebbe diventato Papa, anche se poi lui da Papa ha negato questa profezia. Un particolare destino lega Wojtyla arcivescovo di Cracovia, il Papa Paolo VI e il frate del Gargano, attorno all'evento che provoca la tempesta sull'enciclica Humanae vitae, il documento contro la contraccezione che ha lasciato Paolo VI solo di fronte agli attacchi e dure critiche anche all'interno del mondo cattolico. Il 5 gennaio 1969 sulla prima pagine dell'Osservatore Romano appare un lungo articolo, firmato proprio, dall'arcivescovo di Cracovia Wojtyla per commentare e spiegare l'importanza dell'enciclica. Poi c'è padre Pio, che in quel momento drammatico per il pontificato, il 12 settembre 1968, dieci giorni prima di morire, indirizza una lettera pubblica al Papa. "L'evento è del tutto insolito e va compreso. Mai padre Pio aveva fatto una cosa simile. Quali ne erano le ragioni? Si domanda Socci. Principalmente la terribile crisi che stava esplodendo nella Chiesa. Il postconcilio, come ebbe a dire Paolo VI, si rivelò essere, anziché l'alba di un giorno radioso, una giornata buia e tempestosa. Soprattutto con la pubblicazione dell'enciclica Humanae vitae, sulla crescita demografica del mondo e sulla morale sessuale, esplose tutta la carica di ribellione al Papato che stava covando dentro la Chiesa, anche tra teologi e pastori". (pag. 98)
Il pontefice si trovò solo, incompreso e sotto attacco, padre Pio con la lettera, corse in difesa del Santo Padre e della Chiesa minacciata da una delle crisi peggiori della sua storia. Non solo, il frate si offriva come vittima in difesa del Papa e della Chiesa, così dopo cinquant'anni esatti di crocifissione, padre Pio morì improvvisamente il 23 settembre del 1968. Qualcuno ha scritto: "Padre Pio è morto di crepacuore per qual che succede nella Chiesa di Dio ". Da quel momento gli anni del pontificato di Paolo Vi trascorrono nel dolore, circa 70 mila sacerdoti lasciano l'abito e altrettante religiose abbandonano i chiostri. Erano gli anni dell' autodemolizione della Chiesa.
Ma ritorniamo a Karol Wojtyla, al papa missionario, con i suoi numerosi viaggi in 27 anni di pontificato."Potremmo dire che si è letteralmente dato in pasto, perché gli uomini hanno bisogno di incontrare un volto concreto in cui riconoscere Gesù". (pag. 105) Il grande filosofo contemporaneo, Renè Girard, definisce Giovanni Paolo II, un grande conquistatore di folle. Bisogna risalire ai grandi papi medioevali per trovare un pontefice con una personalità altrettanto incisiva, sconvolgente e carismatica. Anzi, per Socci, forse neanche i papi medioevali reggono il confronto con Karol il Grande. 
Tra la serie di profezie, Socci cita quella di un sacerdote napoletano Dolindo Ruotolo, morto nel 1970, fu un mistico simile a padre Pio, in una lettera ravvisava la venuta di un Papa polacco che ci avrebbe liberato dal comunismo. "Il mondo va verso la rovina, ma la Polonia come ai tempi di Sobieski, per la devozione che ha al mio cuore, sarà oggi come i 20. 000 che salvarono l'Europa e il mondo dalla tirannia turca. Ora la Polonia libererà il mondo dalla più tremenda tirannia comunista. Sorge un nuovo Giovanni, con una marcia eroica spezzerà le catene, oltre i confini imposti dalla tirannide comunista".Dodici anni dopo, in effetti, dalla Polonia, sarebbe venuto "un nuovo Giovanni", eroe disarmato, che avrebbe abbattuto, il più vasto, duraturo e mostruoso impero ateo e persecutore dei cristiani della storia, il comunismo. Il caso vuole che don Karol Wojtyla, il 2 novembre 1946, ha celebrato la sua prima messa nella cattedrale di Wawel, nella cripta di S. Leonardo, il cuore della nazione polacca, qui riposano re, regine, vescovi, poeti, ma soprattutto riposa re Giovanni III Sobieski. Wojtyla nel secondo viaggio in Polonia diceva ai polacchi riuniti a Varsavia: "come la Polonia salvò nel 1683 l'Europa dai turchi, così essa libererà un giorno l'Europa dal comunismo".
Per Giovanni Paolo II la caduta del comunismo e la liberazione delle nazioni dal gioco del totalitarismo marxista è stato una grazia divina, voluta dalla Madonna di Fatima. Lei stessa aveva chiesto al Papa l'affidamento della Russia, compiuto il 25 marzo 1984. Secondo Socci siamo di fronte a due miracoli: il primo, senza alcun atto di violenza, da uomini inermi è stato spazzato via il più feroce impero armato fino ai denti. Il secondo: l'impero sovietico non ha scatenato una guerra che sarebbe stata certamente nucleare. Dunque, Giovanni Paolo II ci ha salvati dal comunismo ma anche da una ecatombe nucleare. Sarà un caso ma l'atto di affidamento alla Madonna di Fatima pare che abbia scongiurato una catastrofe planetaria, infatti il 13 maggio 1984, accade un incidente a Severomorsk, nel Mare del Nord, il potenziale sovietico atomico viene messo fuori uso. Sembra la firma della Madonna di Fatima così come avvenne il 13 maggio 1981, quando Maria salvò il Papa dalla pallottola del killer turco Ali Agca.
Per Socci però la minaccia nucleare resta. Giovanni Paolo II continuò sempre ad avvertire della possibilità di una "autodistruzione incalcolabile"del mondo.
Il secondo volume che ho letto traccia le qualità soprannaturali del beato, forse ancora tutte da scoprire. Per i funerali di Giovanni Paolo II, l'allora cardinale Ratzinger poteva dire: "Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice", ne siamo certi, viste le numerose testimonianze di grazie attribuite alla sua intercessione.
Rozzano MI, 11 aprile 2012
Festa di S. Stanislao vescovo e martire

martedì 29 giugno 2010

PAPA:"L'UMANITA' E' A UN BIVIO,POSSIEDE STRUMENTI PER FARE DI QUESTO MONDO UN GIARDINO O RIDURLO AD UN AMMASSO DI MACERIE"

28 giugno 2010

Il Disastro BP e la Fine della Vita Come la Conosciamo

di John Doty Jr.



Questo è quanto. È finita. Preparatevi per l'anno più folle della vostra vita. 5 anni. 10 anni. Un giorno vi volterete a guardare la vita che facevate e penserete a come fosse facile, innocente. Siamo prossimi ad un collasso totale, sul bordo dell'abisso.
Se siete come la maggior parte delle persone probabilmente avrete già deciso che sto esagerando, senza nemmeno chiedervi perché sia giunto a queste conclusioni. Beh lasciatemi chiarire che anche io vorrei stare esagerando. Io non commercio mezzi di salvataggio o oro. Il mio lavoro non è a prova di recessione. Ho una famiglia.
Non è che mi sia svegliato oggi e fresco fresco mi sia detto in modo casuale che questa è la fine della vita come la conosciamo. Ho fatto molte ricerche, sforzandomi di prendere in considerazione solo fonti del tutto attendibili. Ebbene, le informazioni che sono emerse negli ultimi giorni non fanno che confermare i timori che quello che stiamo vivendo è in realtà un "Armageddon." E quando lo dico sono del tutto serio.

Ricapitoliamo. Il petrolio vomitato a 20.000 a 70.000 psi ha eroso altre pareti della stessa vena, in diversi settori. Questo significa che ormai abbiamo a che fare con un pozzo petrolifero letteralmente incontenibile, che sparge petrolio su tutti i fondali del Golfo. La copertura ha fallito. La tecnologia umana non può contenere un liquido espulso ad una pressione così enorme, soprattutto a tali profondità oceaniche. Semplicemente non possiedono una tecnologia appropriata alla risoluzione del problema.


I pozzi di soccorso sono essenzialmente inutili, dal momento che l'originale non può essere connesso ai nuovi, e continuerà a scaricare petrolio indipendentemente dal numero di altri pozzi scavati. Avevano bisogno di entrare nel tubo, riempire la vecchia vena di fango e cemento e poi dirottare il petrolio verso i nuovi pozzi. Mapoiché le pareti della vena crescono ogni giorno di diametro a causa della erosione, non c'è nulla da riempire. Questo perché ciò che resta del pozzo si sta disgregando, e giorno dopo giorno il petrolio trova nuove vie di fuga. Thad Allen, capo della Guardia Costiera, ha detto che il petrolio ormai non scorre più solo attraverso i canali perforati, ma è giunto "in comunicazione" con il fondo marino ed il fondale roccioso circostante.

 
Eh Già, questo è un bel problemone, ma purtroppo è solo la parte meno spaventosa. Solfuro di idrogeno, benzene, cloruro di metilene, e altri gas tossici stanno disperdendosi insieme al petrolio, in concentrazioni centinaia e migliaia di volte superiori rispetto a ciò che è considerato "sicuro" per l'uomo. Livelli letali. Presto gli uragani assorbiranno queste acque tossiche per poi restituirle sotto forma di pioggia. Letteralmente pioggia tossica. Fammi indovinare, la pioggia tossica non ti impressiona. La più grande minaccia tuttavia è già entrata in moto con le sostanze chimiche assorbite dalla atmosfera e portate in giro dal vento.
"La copertura mediatica del disastro BP fino ad oggi ha parlato di effetti deleteri principalmente per la fauna selvatica, ma l'ultima valutazione dei dati di monitoraggio dell'aria mostra una grave minaccia per la salute umana, messa a rischio dalle sostanze chimiche gassose disperse dal pozzo petrolifero." Istituto per gli Studi sul Sud,10 maggio.
Già prese singolarmente queste sostanze chimiche in queste concentrazioni sarebbero letali. Mescolate tra loro è veramente impensabile quali effetti potrebbero produrre.
La fragile economia statunitense, nel bel mezzo di un timido accenno di ripresa, stressata dalla guerra e da una spesa pubblica fuori controllo, non è attrezzata per gestire una catastrofe di tale portata. Nessun paese al mondo può farlo. Ricordate in che modo sono riusciti a gestire l'emergenza Katrina? Ebbene Katrina rispetto alla catastrofe in corso è una esercitazione antincendio.
Mi chiedo come faranno stavolta che dovranno gestire evacuazioni di massa di città e interi stati. Leggiquesto e questo. Quando incominceranno ad evacuare, i mercati ne risentiranno, e con essi la economia globale. Ciò causerà una crisi di fiducia del dollaro. I cittadini si ribelleranno, consapevoli di non avere più alcuna speranza di vivere una vita decente. Sarà poi dichiarata la legge marziale.
Non hanno alcuna possibilità di fermare quanto sta accadendo, in giro vi è solo una teoria circa la implosione della vena petrolifera. Eh, già, stiamo parlando didetonazioni nucleari della crosta terrestre sotto l'oceano.


Stai acquistando la merda prodotta da BP? I comunicati stampa fasulli minimizzano? Stanno mentendo attraverso la censura dei media e la distruzione delle prove. Se vi fidate di loro, avete qualche problema.
Traduzione a cura di Anticorpi.info
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Pubblicato da Alba kan. a 16:19 



APPROFONDIRE  QUI 



Giovanni Paolo II non ha mai nascosto questa sua preoccupazione per le sorti del nostro pianeta quando affermò nel solenne Atto di affidamento del nuovo millennio alla Beata Vergine Maria del 2000: «Oggi come mai nel passato l'umanità è ad un bivio; possiede strumenti che può fare di questo mondo un giardino, o ridurlo ad un ammasso di macerie». 



MESSAGGI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA BA (BRASIL)



Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3337

26.06.2010


Amati figli, Sono la vostra Madre dolorosa e soffro per quello che viene per voi. Pregate. Non vi allontanate dalla preghiera. Ecco il tempo dei dolori per l'umanità. La morte passerà per la Costa del Golfo causando grande distruzione. Simile sofferenza accadrà nel vostro Brasile. Abbiate coraggio, fede e speranza. Conosco ciascuno di voi per nome e chiederà al Mio Gesù per voi. Non perdetevi d'animo. Avete ancora un lungo e spinoso cammino da percorrere. Cercate forze in Gesù. Accogliete e testimoniate il Vangelo del Mio Gesù. L'umanità ha bisogno della vostra coraggiosa testimonianza. Aprite i vostri cuori al Signore e sarete vittoriosi. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per vermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.

Fonte: 
http://www.escatologia.it/APPELLIURGENTI_2010.htm