Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Elsa Fornero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elsa Fornero. Mostra tutti i post

martedì 4 febbraio 2014

QUALE PREMIO DOBBIAMO DARE A MARIO MONTI PER AVER "SISTEMATO" L'INPS? E MASTRAPASQUA COME SE LA CAVERA' ?


La Corte dei Conti certifica: c’è un buco nelle casse dell’Inps, destinato a peggiorare negli anni - E per ripianare il disavanzo, il Tesoro ha due strade: o aumentare le tasse oppure far pagare più i contributi - Tutto questo per pagare i superpensionati di oggi, a danno dei precari di oggi che saranno i poveri pensionati di domani…

Nino Sunseri per "Libero"
Mario Monti Elsa Fornero
MARIO MONTI ELSA FORNERO
Dopo l'allarme del presidente Antonio Mastrapasqua arriva la scomunica della Corte dei Conti: nei conti dell'Inps c'è un buco patrimoniale e finanziario. Significa, in poche parole che la spesa per le pensioni supera il valore dei contributi incassati annualmente. In prospettiva la situazione è destinata a peggiorare. Il Pil che cala e la disoccupazione crescente fra i giovani (ormai al 40%) appassisce il flusso di nuovi accantonamenti.


Viceversa aumentano le esigenze assistenziali: dalle pensioni di invalidità (sulle quali la Corte dei Conti chiede un faro forte di moralizzazione) alle erogazioni per cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali che l'avanzare della recessione rende sempre più costosi. Tanto più che il governo, non sapendo a quale santo rivolgersi, affida all'istituto, nuovi compiti e, soprattutto nuove spese.
Perché, come certificano i giudici contabili dopo aver esaminato il bilancio del 2012 chiuso con un disavanzo di nove miliardi, il cancro che ha colpito l'Inps si chiama Inpadp. La fusione con l'ente che pagava le pensioni agli statali ha avvelenato i bilanci dell'istituto che, per statuto doveva occuparsi solo dei lavoratori privati. L'operazione, dal governo Monti, era stata presentata come un esempio virtuoso di intervento sulla spesa pubblica.

lunedì 20 agosto 2012

L'OTTIMISMO DEI TECNOCRATI COZZA CONTRO LA REALTA'


Ad intervalli regolari, di fronte al peggioramento della congiuntura ed alla schiacciante evidenza di un pesante eccesso di capacità produttiva del settore automobilistico europeo, il ministro Elsa Fornero fa risuonare la sua promessa: “parlerò con Marchionne”. In realtà non c’è moltissimo di cui parlare, ora. O meglio, avrebbe dovuto parlare Marchionne, illo tempore, e dire le cose come stavano LEGGI TUTTO

martedì 1 maggio 2012

UN PRIMO MAGGIO CON LA PIOGGIA, E....PIOVE SUL BAGNATO

Martedì 01 Maggio 2012
PRIMO MAGGIO 
Assoluta necessità che tutti remino nella stessa direzione per l'occupazione

Nicola Salvagnin



(.....) Centocinquant’anni dopo la nascita della Festa del Primo Maggio, ritornano le ragioni per rimettere il lavoro al centro di tutto, come i costituenti italiani avevano enfaticamente sottolineato nel primo articolo della nostra Carta. Non esiste un diritto al lavoro. Esiste l’assoluta necessità che tutti remino nella stessa direzione per creare nuova occupazione, per solidificare quella esistente. Anche con norme di equità e giustizia che eliminino assurde distorsioni che ad oggi continuano a prosperare. 
Un esempio? È tempo di bilanci, di approvazione degli stessi da parte delle assemblee dei soci. È tempo di mettere gli occhi su certe retribuzioni. Come quella di un amministratore delegato – ma i casi simili fioccano qui come nel resto dell’Occidente – con uno stipendio da 2,5 milioni di euro annui, 200mila mensili, 6.600 al giorno Natale compreso. La bravura sarà indiscutibile, la sproporzione con quanto guadagna un suo dipendente altrettanto: diciamo cento volte di più. O diciamo che, con il suo stipendio, si pagavano cento persone, o una cinquantina di molto valide. 
Insomma, o la famiglia di Superman si è trasferita in blocco sul pianeta Terra occupando i posti da capo-azienda, o c’è chi fa il bagno nei soldi facendo tirare la cinghia a tutti gli altri.  LEGGI TUTTO

mercoledì 18 aprile 2012

TIRABOSCHI:"QUANDO SCONTENTARE TUTTI NON E' SEMPRE UN MERITO"


Il giuslavorista, in un focus Ibl, attacca: «Scontentare tutti non è sempre un merito»
di Giampiero Di Santo
Tratto da Italia Oggi il 17 aprile 2012
Correzioni chiede il Pdl, correzioni concorda il Pd. La riforma del mercato del lavoro messa a punto dal ministro Elsa Fornero e dal premier Mario Monti non sembra piacere a nessuno, come nota l'Ibl, Istituto Bruno Leoni, in un focus dal titolo «La riforma Monti-Fornero. Quando scontentare tutti non è un merito». Tantomeno a sindacati e imprese, che sparano a zero sull'impianto normativo entrato nel disegno di legge 3249 del 5 aprile. Un punto di merito per il provvedimento secondo il presidente del consiglio, che in proposito è stato chiaro: «Il fatto che la riforma sia stata attaccata alla principali associazioni di imprese e dai sindacati, in particolare dalla Fiom-Cgil, indica che abbiamo mantenuto la bilancia in equilibrio» ha detto Monti. Ma secondo Michele Tiraboschi, giuslavorista già consulente del governo Berlusconi e tra le menti, insieme con Marco Biagi degli ultimi interventi in materia di flessibilità del mercato, le cose non stanno così: «Sostenere che la riforma è equilibrata perché alla fine scontenta tutti è indice di un grave paradosso», scrive Tiraboschi nel focus dell'Ibl. «Quello di ritenere necessario il cambiamento in ragione di delle esigenze dettate dal mutato contesto di riferimento e poi non saperlo interpretare fino in fondo, limitandosi anzi a riproporre uno schema dei rapporti, quello del lavoro subordinato a tempo indeterminato, tipico del secolo scorso e funzionale alle logiche della vecchia economia di stampo fordista-taylorista».LEGGI TUTTO.

lunedì 20 febbraio 2012

LA RISPOSTA ALLE "PREMURE" DEL MINISTRO FORNERO PER I GAY LA SI TROVA NELL'OMELIA DI MEDJUGORJE DEL 25 GIUGNO 2011

I tecnici della lobby gay



di Riccardo Cascioli  20-02-2012



Non ce ne vogliano i lettori se torniamo sull’argomento a distanza di pochi giorni, ma l’attivismo del ministro Fornero per la promozione dei diritti gay è un fenomeno che deve essere rilevato, tanto più che viene ignorato dalla grande stampa nazionale.

Dunque il 16 febbraio, il ministro del Welfare (con delega per le Pari Opportunità) ha aperto il convegno organizzato dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), operante presso la presidenza del Consiglio dei ministri, con tutta la galassia delle associazioni LGBT (Lesbo-Gay-Bisex-Transgender). Il convegno si è tenuto nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri con il titolo ”Contrasto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. Nell’occasione l’Italia ha firmato un programma del Consiglio d’Europa per promuovere l’agenda gay. 

Addirittura l’Italia – come ha detto il direttore dell’UNAR Massimiliano Monnanni - “è il primo Paese dell'Unione europea ad aderire al programma del Consiglio d’Europa che, recependo la  Raccomandazione adottata dal Comitato dei Ministri CM/REC 5 del 2010, mira ad offrire assistenza tecnica e finanziaria agli Stati membri del Consiglio d'Europa nell’implementazione di politiche di contrasto alla discriminazione nei confronti delle persone LGBT, avvalendosi, in ciascuno stato, di un network informale di focal point governativi". LEGGI TUTTO







Medjugorje 25/6/2011 Ore 10 Circa : Omelia di Padre Renzo Gobbi per la Messa in Italiano a Medjugorje

La Chiesa riconosce Maria come la Regina della Pace.

La pace è Cristo, e Cristo è Dio.

la pace è la grazia, la scienza del peccato.

Il bene, la virtù, il vivere la legge di Dio.

La pace perciò è gioia vera, esperienza di Paradiso.
15 Giorni fa, sabato 11 Giugno, a Roma, c'è stato il cosiddetto "Gay Pride", e guardando il telegiornale si vedeva una moltitudine di gente che ... cantava, e danzava il piacere, l'orgoglio del piacere.
Io qui, in quel giorno, ho confessato una persona omosessuale, pentita, che piangeva, ma piangeva ... dalla gioia, perchè c'è un pianto frutto di isterismo, c'è un pianto frutto di rabbia, c'è un pianto frutto di un dolore non vinto, ma c'è anche un pianto che indica la gioia.
Che differenza c'è ... tra il piacere e la gioia.
Qual'è la prova che uno veramente gioisce, è felice ...

I primi, coloro che cantavano, saltavano, si vantavano a Roma, erano di nuovo bisognosi di piaceri; Lei, questa donna che si confessava, era sazia, perché non aveva più bisogno di piacere: aveva incontrato la virtù, il rispetto, la purezza, e la gioia.
Cosa credi, fratello Pannella, fratello Presidente della Repubblica, che hai lodato Pannella l'altro giorno, perché è stato fautore, guida, delle cosiddette vittorie del divorzio, dell'aborto.
Cosa credi, che un cristiano non sappia cos'è la passione?
Ma ...accetta che ti domandi: Tu sai cosa è l'amore?
Quell'amore che porta alla Gioia, alla pace?

E' Maria che ci da la Pace, l'amore, qui.
La pace perciò è gioia, ma è anche un amore che perdona, un amore che cancella il rancore.

Spesso porto l'esempio dei due martiri, quello cristiano e quello islamico: che differenza c'è?
Tutti e due difendono ideali,
Tutti e due ci rimettono la vita,
ma ...
il primo, il martire islamico, odia il nemico, quello cristiano ama il nemico.

Se non è provato questo, la Chiesa non lo beatifica, non lo canonizza, perché deve essere VINCITORE, anche dentro il proprio cuore, la vittoria vera, quella che vince il male dell'altro nel proprio cuore, attraverso il perdono.

Maria, sotto la croce, quella che io personalmente ho scelto come patrona da tanti anni, l'Addolorata, non è la disperata, l'arrabbiata, ma colei che vince con Cristo, corredentrice, il peccato del mondo, perché lo vince nel suo cuore.

Fratello, Sorella, se non hai un nemico: CERCALO, come Cristo è venuto in cerca del peccatore, e san Francesco è venuto in cerca del lupo, e sappi che il nemico non è lontano: spesso è nel parentato e nella famiglia, e se non fosse li, sarebbe ancora più vicino, perché sarebbe dentro il tuo cuore, fintanto che non ti sei amato da Dio: amato da Dio, cioè non solo come Dio, ma da colui che è Dio, da colui che muore per i peccatori.



La pace vera perciò ... c'è un amore che perdona, e quel bisogno che si ha di perdonare, e il bisogno di essere perdonati, sono la stessa cosa, come diciamo nel Padre Nostro "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori".

La Pace è un Amore che da la vita ... nella confusione della cultura di morte che domina la nostra società e il nostro tempo, noi come un bambino in un mercato, in mezzo a tanta confusione, andiamo in cerca di una stretta di mano di nostro Padre, rassicurante, Nel pericolo; nei marosi di questo mare burrascoso che è il tempo odierno, noi andiamo correndo in cerca di un abbraccio della Madre che ci dia sicurezza, serenità.

Dopo una guerra, c'è sempre la desolazione, lo sbandamento, le famiglie distrutte ... e noi siamo reduci da una guerra, la secolarizzazione, l'abbandono della fede, della pratica religiosa.

Anche oggi c'è Erode, che uccide i bambini a Betlemme.
Anche oggi c'è la mentalità abortista che nega la vita, in tanti modi, tante forme.

Erode, da a me quei bambini, non ucciderli, perché non ti accorgi che uccidendo l'altro uccidi te stesso, dichiari che sei tu nella morte, perché nessuno da ciò che non ha, e se uno da morte, è UN MORTO, è uno che non ha pace, che non ha amore, che non ha vita.

Oggi la nostra società è diventata (la dove i bambini nascono, nascono orfani) è diventata un orfanotrofio, e quello che è peggio, di genitori vivi.
Oggi incontriamo nostra madre Maria, la nostra origine, che è Dio, e rinnoviamo il nostro nome, quello di Cristiani.

Maria, Regina della Pace, prega per noi.

martedì 7 febbraio 2012

ELSA FORNERO DOPO LE LACRIME CI VUOLE PROPINARE " SEMI " DA GETTARE TRA I BAMBINI NELLE SCUOLE.....


Come il governo “tecnico” vuole mutare l’antropologia umana
(da Corrispondenza Romana di Danilo Quinto) 

“La diversità è un valore, deve essere tra le cose che i bambini imparano da piccoli. I semi si gettano tra i bambini e soprattutto nelle scuole. La collaborazione è già avviata con il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo”.
Così, Elsa Fornero, titolare del Ministero del Lavoro, durante l’audizione dello scorso 31 gennaio davanti alle commissioni Affari costituzionali e Lavoro a Montecitorio, sulle linee programmatiche del suo dicastero in materia di pari opportunità.

La Fornero ha ricevuto il plauso di Daniel Baer, vice assistente del Segretario di Stato dell’amministrazione americana – “Avere ministri che fanno questo tipo di dichiarazioni pubbliche ha un grande impatto”, ha affermato – da tempo impegnata nell’ingraziarsi le potenti lobby omosessuali americane in vista del voto presidenziale di quest’anno.
“Il mio impegno – ha aggiunto la Fornero – è pieno contro le discriminazioni anche verso gli omosessuali ed i transgender. E’ sotto gli occhi di tutti il grave ritardo culturale, di apertura mentale che il nostro Paese rappresenta in tema di pari opportunità, nell’accesso ai diritti rispetto alle diversità”.
Siamo curiosi di conoscere quali saranno i “semi” che i membri di questo Governo vorranno lanciare. Essendo per la maggior parte studiosi, si può prevedere imitino i loro colleghi dell’Università di Oxford, che hanno reinventato la trascrizione del Nuovo Testamento.
Anche ai bambini italiani sarà imposto di dire “Padre/Madre nostro che sei nei cieli”, in nome degli “enormi ritardi culturali” del nostro Paese? Sempre in Inghilterra, qualche anno fa, per combattere “le tendenze omofobiche e il bullismo radicate già nelle scuole elementari e per non urtare la sensibilità di chi non appartiene a u­na famiglia tradizionale”, il Ministro della Scuola emanò una direttiva in base alla quale ai bambini, sin dai quattro anni, fu vietato di pronunciare le parole “mamma” e “papà”, per comprendere che possono esistere genitori dello stesso sesso.
Al loro posto, fu indicato di usare il termine “genitore”. Nella stessa direttiva, si prevedeva che alle scuole medie e a quelle superiori, quando si parla di matrimonio, vigesse l’obbligo di sottolineare l’esistenza delle unioni civili e dei matrimoni fra omosessuali, per invitare gli alunni “alla tolleranza”.
E’ fuori discussione il fatto che l’orientamento sessuale debba essere rispettato e non debba essere oggetto di discriminazioni. Il rispetto, però, non si può trasformare nell’intendimento di stravolgere i principi della legge naturale. Dire che esiste il diritto umano a unioni matrimoniali tra persone dello stesso sesso, equivale a mutare l’antropologia umana.
Così come riteniamo sia lesivo della persona-bambino, insegnargli che non faccia nessuna differenza provare attrazione per una persona dello stesso sesso o di un sesso diverso. Ha scritto Dale O’Leary, membro della “Catholic Medical Association”, nel 2007: “La questione del ‘genere’ è la chiave intorno a cui, da vent’anni, gira tutto il tentativo di buttare all’aria l’ordine naturale del mondo, senza darlo a vedere.
Adottare una prospettiva di genere, spiega un documento dell’Instraw, un istituto che fa parte dell’Onu, significa ‘distinguere tra ciò che è naturale e biologico e ciò che è costruito socialmente e culturalmente, e rinegoziare i confini tra il naturale e la sua inflessibilità, e il sociale’.
Questo comporta rifiutare l’idea che l’identità sessuale sia iscritta nella natura, nei cromosomi, e affermare che ciascuno si costruisce il proprio ‘genere’ fluttuando liberamente tra il maschile e il femminile, transitando per tutte le possibilità intermedie”.
E’ questo il programma che vuole proporre il Ministro del Lavoro? In questo caso, ci chiediamo se i Ministri “benedetti” nella riunione di Todi del settembre scorso, avranno qualcosa da dire.