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lunedì 6 maggio 2013

NIGEL FARAGE HA APPENA VINTO LE ELEZIONI BRITANNICHE, LO AVETE SAPUTO VOI DAI MEDIA ?



Sarà perché sono cresciuto alla scuola di Indro Montanelli, ma a me quelli che parlano chiaro e hanno il coraggio di esporsi in persona piacciono; li ammiro anche quando non sono del tutto d’accordo con loro o lo sono solo in parte. Nigel Farage, il leader del Independence party (Ukip) che ha appena vinto alle elezioni britanniche, appartiene a questa stirpe. Lo seguo da tempo ammirandone l’eloquio, straordinario, e l’audacia dei suoi interventi all’Europarlamento contro le lobby e la nomenklatura che domina l’Europa. Ogni volta che l’ho ascoltato, ho pensato: questo ha una marcia in più.

Non mi sono però meravigliato nel vedere come i grandi media nazionali hanno dato la notizia del suo trionfo alle elezioni britanniche. Quasi nessuno l’ha data in prima pagina, ma solo all’interno con titoli nei quali è apparsa subito la parola magica: “populista”. L’aggettivo che da un paio di decenni serve a marchiare chiunque esca dall’ortodossia di destra o di sinistra. E’ un riflesso condizionato che ha un certa efficacia, in quanto riduce il pericolo di un contagio e di un effetto emulativo negli altri Paesi.LEGGI TUTTO
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giovedì 18 aprile 2013

lunedì 25 marzo 2013

UNGHERIA: RICEVO E PUBBLICO LA LETTERA DI UN AMICO UNGHERESE, NON E' CHE ALL'EUROPA DA FASTIDIO QUEL RIFERIMENTO ALLE RADICI CRISTIANE: "DIO BENEDICA GLI UNGHERESI" ???



Nuovo comunicato di un cittadino ungherese al popolo italiano
Nondiventeremocolonia.jpg

Gentili amici italiani,non é la prima volta che scrivo a voi italiani sull’Ungheria, spiegando tante cose ed anche ora scrivo a risposta di un’articolo che riporta falsitá e inesattezze sull’Ungheria. 

Viktor Orban.jpgIn Ungheria nel 2010 il partito Fidesz KDNP ha vinto con i 2/3 e questo risultato si trova molto di rado in Europoa.I socialisti e liberalisti ungheresi in modo subdolo reclamizzano in maniera negativa l’Ungheria,affermando forti falsitá all’estero (al parlamento europeo, all’Unione Europea, agli Usa e nei programmi) sul governo Fidesz e il capo  del governo Orbán Viktor.

Adesso nel 2013 ci sono stati dei forti cambiamenti nelle leggi costituzionali ed ora in primavera i socialisti e liberalisti provano su questo punto a schiacciare e portare in cattiva luce il governo Fidesz.Voi italiani vi ricorderete che alla fine del 2011 i socialisti e liberalisti volevano far dimettere Orbán Viktor anche aiutati dall’estero (il Parlamento Europeo, dall’Unione Europea ,dagli Usa), Questo progetto non é andato a buon fine anche pur avendo avuto la forza dall’estero, e in questo periodo (nel 2011) il capo del governo ha subito molta pressione ma la popolazione ungherese in maniera esemplare é stata a fianco al suo governo il quale ha vinto per i 2/3 e vicino al suo capo del governo Orbán Viktor scendendo nelle strade e nelle piazze di Budapest con manifestazioni civili e spontanee chiamate „marcia della pace”. A Budapest c’erano piú di mezzo milione di manifestanti e piú di centomila persone che hanno assistito a tutto tramite i mass media. 
Persone solidali con il capo del governo,persone provenienti da tutta l’Ungheria e dall’estero (Lituania,Polonia,Italia,Germania). 
Io personalmente ho partecipato alla manifestazione e ho conosciuto persone straniere che si sono congratulate con noi ungheresi per come appoggiamo e siamo vicini al nostro governo.
I socialisti e liberalisti ungheresi e i socialisti e liberalisti stranieri che attaccavano il governo di Orbán Viktor cosí si sono indeboliti.
Oggi in primavera 2013 loro attaccano queste leggi costituzionali, attaccano in Ungheria le leggi costituzionali,il governo ungherese e Orbán Viktor.
L’Eu e gli Usa sono preoccupati per i cambiamenti delle leggi in Ungheria.
Adesso scrivo quali sono i cambiamenti delle leggi costituzionali che secondo loro non vanno bene. 

1-Questa legge non permette ai senzatetto di vivere per strada e nei posti pubblici,ma questa legge dice che il governo deve dare ai senzatetto un posto dove vivere.Questo é giá stato fatto a Budapest dove esiste anche in questa struttura il controllo medico.Questo esisteva giá negli anni tra il 1998 e il 2002 (governo Orbán Viktor),ma dopo nel 2002 i socialisti hanno vinto e il loro governo ha chiuso queste strutture ed i senzatetto si sono ritrovati per strada. 

2-Il governo vuole fare un contratto con gli universitari che studiano grazie al finanziamento 100% dello stato, i quali quando prenderanno la laurea e andranno a lavorare, per i primi dieci anni di lavoro se ne passano piú di cinque all’estero allora dovranno pagare l’aiuto ricevuto per studiare dallo stato.Questa migrazione dei laureati non é solo un problema ungherese ma anche di altri stati europei.Per esempio in Inghilterra e in Germania arrivano tanti dottori e infermieri dai paesi dell’est europa perché a loro volta hanno trovato dei posti vuoti dove i neo laureati inglesi e tedeschi a loro volta sono migrati in stati piú grossi.Nell’Unione europea c’é un programma simile per arginare questo problema. 

3-altri problemi 

-L’Eu e gli Usa dicono che questi cambiamenti di legge abbassano i poteri della corte costituzionale ma questo non é vero perché la corte costituzionale puó bloccare o modificare la legge. 

-anche riguardo il punto della famiglia ci fanno dei problemi.Il matrimonio puó essere svolto tra un’uomo e una donna, la base della famiglia é il matrimonio. 

Questi sono i cambiamenti che in tanti stati sono giá in uso. 

Il capo del governo Orbán Viktor in maniera chiara ha detto che l’Ungheria e il governo ungherese si attiene alle leggi europee, sempre é stato cosí e sará sempre cosí. Fino al 2010 esistevano delle leggi risalenti alla seconda guerra mondiale ’49 con stampo russo.Il primo gennaio 2012 sono diventate attive le nuove leggi che nel libro delle leggi fondamentali la prima frase d’inizio é ”Dio benedica gli ungheresi”.
Queste leggi fondamentali dimostrano in bel modo che la popolazione ungherese e il governo ungherese é aperta verso il cristianesimo e verso Cristo.
Io penso che questo dimostra che il governo ungherese e la popolazione ungherese sia e resti unita e questo é una cosa meravigliosa.
Vedete,su questi argomenti i socialisti e liberalisti ungheresi attaccano quí nello stato ungherese e anche all’estero e anche nelle organizzazzioni internazionali(EU,USA).
L’Ungheria é forte,indipendente e democratica e non conviene diffamarla.
Amici italiani!In Ungheria tra un anno ci saranno le elezioni politiche per il governo.Per questo i socialisti e liberalisti vogliono portare in cattiva luce attraverso tante cose di peso importante,mentendo,riportando falsitá alla popolazione.
La popolazione stará affianco al suo governo e al suo capo del governo Orbán Viktor.
Il sondaggio piú recente dimostra che il governo ungherese,il capo del governo Orbán Viktor é molto affiancato e solidale dalla popolazione.
Faremo di tutto per difendere il nostro governo e il nostro capo del governo dagli attacchi e dalle provocazioni.
Mi dispiace che spesso alcuni giornali italiani di centro e di destra, scrivono degli articoli con tante inesattezze sull’Ungheria e perché invece non riportano degli articoli positivi e veritieri sull’Ungheria.
Per esempio Orbán Viktor é stato lo scorso anno all’EPP per una conferenza e lí in quella occasione ha espresso delle belle parole per Berlusconi.
Ho letto degli articoli riportati dai giornali italiani dove scrivevano che in Ungheria esiste la dittatura.
Io come persona giovane ungherese, la mia compagna é italiana e che viviamo quí in Ungheria, con cuore sincero affermo fermamente che: 
"NON É VERO, NON ESISTE LA DITTATURA”.
L’Ungheria é uno stato libero con una popolazione fiera del suo stato, dove vivono e lavorano liberamente ungheresi e molti stranieri, anzi é ancora piú libera di tanti altri stati europei. Se volete vedere di persona l’Ungheria per provare, per capire come é l’Ungheria e di come si vive quí, volentieri posso aiutarvi in questo. 
Amici italiani,grazie per aver letto la mia lettera con il mio parere.
Vi auguro tante cose belle e positive a voi e all’Italia. 

Forza Ungheria Forza Ungheresi 

Kovács András Ungherese 

Per contatti: bundi01@vipmail.hu


Lettera di Orban Viktor a Jose' Manuel Barros 

Gentile Sig. Presidente, 

in riferimento alla conversazione telefonica avuta oggi Ho apprezzato l'opportunita' di darvi personalmente informazioni sul processo ed il contenuto della modifica della legge fondamentale dell'Ungheria. 

Vorrei confermare il totale impegno del governo e parlamento Ungherese alla norme e regole europee. 

Vorrei anche assicurarvi che questo impegno e' stato e sta per essere riflesso in tutto il processo di adozione delle modifiche alla Legge Fondamentale. 

Sono convinto di poter contare sul Vostro sostegno personale e sulla cooperazione della Commissione Europea. 

Cordiali saluti 

Orban Viktor

http://orbanviktor.hu/attachment/0020/19321_jose_manuel_barroso_20130308.pdf

giovedì 3 gennaio 2013

UN' INIZIATIVA PER PROCLAMARE IL SACROSANTO DIRITTO ALLA LIBERTA'



«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».
(George Orwell, 1984)

Il Manifesto per il Contante Libero 
(versione short:
 i 10 Punti per Il Contante Libero)
La tecnologia come mezzo di controllo sociale per imporre, attraverso una continua induzione di paure ed ansie, moduli di pensiero e comportamenti umani totalmente spersonalizzati, asserviti e ideologizzati. Obbiettivo finale: annichilire qualsiasi sentire, agire e pensare che possa essere veramente alternativo e concorrente. In sintesi, annichilire la libertà.
Questo è il pericolo su cui ci ammonisce il celebre romanzo 1984 di George Orwell. Ciò nondimeno, in questi anni di crisi tale pericolo non è lontano da un suo pieno concretizzarsi. Buona parte della società civile e dell’opinione pubblica sembra non voler vedere questo mostro che cresce; lentamente e apaticamente essa sta lasciando la propria libertà nelle mani di un’entità manipolatrice dai tratti allo stesso tempo oligarchici e collettivistici.
Se vogliamo difendere la libertà (la nostra libertà) dobbiamo innanzitutto scrollarci di dosso l’apatia e prendere coscienza del nostro potere. Per far questo è necessario “educarci alla libertà” processo che in primo luogo implica il comprendere e il saper confutare rigorosamente la logica antirazionale propugnata dai nemici della libertà.
E’ nel suddetto contesto che va inserita “la battaglia per la difesa dell’utilizzo del denaro contante”. Una battaglia la cui finalità, pertanto, non consiste nel rivendicare la supremazia in termini assoluti di uno strumento di pagamento su un altro (banconote versus mezzi elettronici), bensì nel riaffermare il diritto delle persone di scegliere liberamente il modo che ritengono migliore di portare a termine i loro scambi economici.
Come tutti sanno nel nostro Paese la soglia al di sotto della quale è possibile utilizzare denaro contante per effettuare pagamenti tra privati o privati e società od amministrazioni non bancarie è stata recentemente abbassata fino all’attuale limite di 1000€ .
Nonostante ciò,  qualcuno non ancora sazio di prescrivere restrizioni alle libertà individuali continua a richiedere l’implementazione di ulteriori“stratagemmi” per disincentivare e ridurre ancor di più gli spazi d’uso del contante, con l’intento più o meno esplicito e consapevole di giungere in un futuro alla totale, o pressoché totale, soppressione di questa modalità di pagamento, affermando contemporaneamente il dominio artificiale della moneta elettronica.
A supporto della bontà della loro tesi, i promotori ed i sostenitori della cosiddetta lotta al contante adducono il fatto che tutto ciò sia pensato e studiato al fine di ottenere gradi maggiori di benessere generale, equità, progresso, giustizia sociale.
La verità, tuttavia, è assolutamente un’altra: la lotta contro l’utilizzo del denaro contante non annovera alcuno scopo nobile e le argomentazioni a suo sostegno sono pure mistificazioni della realtà oggettiva. L’unico vero obbiettivo di questa crociata consiste nel proteggere e consolidare il potere, le prebende e l’influenza di quella variegata casta di soggetti improduttivi che vivono e prosperano soltanto a scapito del lavoro altrui.
Con il pretesto di perseguire buoni propositi si vuole soltanto fare razzia dei diritti naturali dei più inermi.
La lotta al contante in quanto strumento fondamentale per combattere l’evasione fiscale.
Questa è l’argomentazione principale che viene usata da chi si prodiga per avere una società senza contante. Ad una prima analisi questa giustificazione sembrerebbe inattaccabile; tuttavia, mediante una disamina più attenta e approfondita si scopre che il grosso dell’evasione fiscale non ruota affatto attorno l’utilizzo del denaro contante, ma riguarda invece transazioni decisamente più sofisticate.
I fenomeni evasivi/elusivi numericamente più rilevanti, quali l’occultamento di ricavi e compensi o l’indebita deduzione dei costi, vengono, infatti, messi in atto con l’impiego di strutture e comportamenti fittizi che prescindono dall’uso del contante e dall’obbligo di avvalersi del canale bancario per rendere le operazioni tracciabili.
Diffondere l’idea che la maniera più efficace per contrastare l’evasione fiscale risieda nella lotta al contante significa, dunque, pubblicizzare volutamente un erroneo convincimento. L’evasione si combatte mettendo a punto un quadro normativo stabile e facilmente comprensibile, tagliando il numero degli adempimenti, instaurando un rapporto di fiducia tra il Fisco e il contribuente e riducendo in maniera sistematica e ragionevole la pressione fiscale tramite un preventivo calo della spesa e dell’inefficienza pubblica.
A fronte delle sopraccitate misure, l’eliminazione del contante non serve praticamente a nulla se non a privare milioni di cittadini (il popolo minuto) dell’unico formidabile strumento di “dissenso di massa” che essi possono avere a loro disposizione per non essere sopraffatti da inique regole e politiche fiscali.
La lotta al contante non incide direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.
Affermazione semplicemente senza senso. Restringendo le possibilità per gli agenti economici di scegliere come metodo di pagamento ciò che essi considerano più adeguato, si va ad incidere per forza di cose direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.
Contante strumento scomodo ed obsoleto.
L’esperienza sostiene l’esatto contrario. Nella quotidianità solamente l’impiego del contante permette ad alcune transazioni di essere portate a termine in maniera celere e quindi proficua. Di conseguenza, eliminando o riducendo ancor più drasticamente questa modalità di pagamento, si introdurranno necessariamente in più parti del sistema economico rimarchevoli inefficienze che, in ultima analisi, avranno il demerito di rendere maggiormente complicata la vita delle persone.
La lotta al contante è decisiva anche nella lotta ai furti e alle rapine.
«Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza».
Basterebbe citare questo famoso aforisma di Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, per dimostrare l’illegittima sussistenza di questo assunto. Ma, poiché è necessario essere veritieri fino in fondo, si deve anche constatare come l’eliminazione del contante non rappresenti sicuramente la panacea contro furti e rapine. Clonazione di bancomat e di carte di credito, manipolazione di conti bancari, furto d’identità o anche le incresciose aggressioni alle abitazioni dei cittadini sono tutti esempi di fenomeni criminali sui quali la lotta al contante non può avere di certo un’incidenza decisiva.
La lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà.
Alcuni si spingono a definire addirittura la lotta al contante come una  vera e propria battaglia di civiltà, dando sostanzialmente origine ad una nuova forma di polilogismo (Il polilogismo è la dottrina che nega l’uniformità della struttura logica della mente umana): da una parte c’è chi ripudiando l’utilizzo del denaro contante ha sposato la cultura della legalità, dall’altra parte c’è chi non ripudiando tale utilizzo ha deciso di porsi, almeno teoricamente, al di fuori di questa cultura.
Questa presa di posizione è soltanto un grezzo espediente per evitare qualsiasi confronto approfondito, critica o discussione sul merito. Trattasi di falso razionalismo utile a nascondere l’irragionevolezza e l’illogicità di una tesi. Non avendo a proprio sostegno argomentazioni davvero valide, l’esercito della lotta al contante sposta la sua lotta sul terreno della pura ideologia allontanandosi così in maniera intenzionale dalla realtà delle cose.
Dinanzi ad un atteggiamento del genere si può comprendere appieno la posizione di chi ostinatamente porta avanti la crociata contro il contante: trovandosi nell’impossibilità di avere l’avallo della verità scientifica, tenta scorrettamente di plagiare la mente dei propri interlocutori
«Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno»
(Paul Claudel)

“Eliminare il contante rappresenterebbe un atto di spoliazione dei nostri diritti alla libertà”.
La progressiva eliminazione del contante e la simultanea imposizione dall’alto della moneta elettronica alimenta il potere arbitrario e discrezionale delle élites politiche e finanziarie. Il costante consolidamento di questo potere è da ritenersi estremamente pericoloso poiché sottende, in conclusione, l’indotta accettazione di una società dalle caratteristiche distopiche dove l’uomo non è concepito come fine, bensì come mero mezzo.
Per impedire tutto ciò bisogna iniziare a far sentire il nostro grido di disapprovazione.


Vai ai 10 Punti per Il Contante Libero il Manifesto in versione short.

mercoledì 12 settembre 2012

NIGEL FARAGE, VOCE SCHIETTA DALL'EUROPARLAMENTO, BATTEZZA IL NOSTRO MONTI: " MOSTRUOSO MARIO " A CAUSA DELLE SUE DICHIARAZIONI SUL TIMORE DI DANNI ALLA UE A CAUSA DELLA DEMOCRAZIA NEGLI STATI NAZIONALI!!!





• European Parliament, Strasbourg, 12 September 2012

• Speaker: Nigel Farage MEP, Leader of the UK Independence Party (UKIP), Co-President of the 'Europe of Freedom and Democracy' (EFD) Group in the European Parliament - http://nigelfaragemep.co.uk

- Blue Card question by Jörg LEICHTFRIED MEP (Austria)
Socialist group (S&D)

• Debate: State of the Union address by the President of the European Commission, José Manuel Barroso [2012/2586(RSP)]

Transcript: 
Thank you, well I begin today on a happy note, to remember, that it is twenty years ago this very week that the United Kingdom, having been signed up by the Conservative government to the exchange rate mechanism, broke out of the exchange rate mechanism. 

It was a great liberation for us and of course once having been bitten we didn't join the euro project thank goodness. Sadly the same is not true for the rest of Europe and I thought through the last 18 months or so that the economic logic of why Britain left the ERM would apply particular to those Mediterranean countries and I foresaw that actually those countries would leave the eurozone, probably with Greece leaving this year. 

But I now have to accept that I've been wrong about that, because I have totally underestimated the complete fanaticism, Mr Barroso of you, your college of commissioners and the European Central Bank. 

You've come out fighting on all fronts, today you have announced there is going to be a banking union, yet more centralised control, yet more regulation. You make it clear that whilst you think the nation state should continue to exist it mustn't have any democratic powers. All democracy is to be vested here under what you call the community method, which of course means your unelected commission has the sole right to present that legislation. 

So I don't believe you when you say that. I find the tone of much of what has been said and done of the past few days is really very worrying, Mario Draghi, now known by some of those who believe in the euro, as super Mario, he showed us his big bazooka the other day, he upped the stakes and he told us, to me an odd concept, that he had unlimited money. 

Now, I don't think money grows on trees, I think that money is limited to what the German, Dutch and Finnish taxpayers are prepared to put in. But he's made it clear - his intention - he will fight to the last German taxpayer to keep the Mediterranean countries that should never have of joined the euro in there, and you've got of course the Prime Minister now of Italy, perhaps we ought to call him 'Monstrous Mario', who made it clear last week that he feared that nation state democracy could bring down the European Union and therefore we have to bypass nation state democracy and pass all the powers here. 

Your henchman Oli Rehn, who is here today, he dares to tell countries when they should and should not have general elections. He's urging Spain to accept a full bailout, so that they too are trapped in the euro prison. 

You know I have to accept that you now have the whip hand over the citizens of Europe and I now think that this euro crisis will go on for a whole miserable decade. 

In the end you will have to face the reality that even France and Germany cannot survive together in the same economic and monetary union and certainly with President Hollande reducing retirement ages, upping minimum wages and bringing in a hate tax for the successful which will see all the entrepreneurs leave France, I'm afraid that gap will get bigger. 

And I wonder where the hope comes for those who believe in nation state democracy. Well, we've heard that the German court this morning has decided that the ESM is okay; maybe the Finns will say they've had enough, maybe the Germans, as a country will say 'we no longer are going to go on feeling ashamed and guilty of what our grandparents generation did and will start to stand up for our own economic interests'. 

I don't know. But I suspect that the best hope we've got actually comes from the United Kingdom, where now the demand for a referendum is stronger than it's ever been; where a Conservative Prime Minster is in very deep trouble. 

And I think Mr. Barroso, today, the British people hearing you, calling for the EU to become a global power making it absolutely clear that members states must obey, must obey what you tell them whether they are in the relatively wealthy north or the poorer south. I think those comments - this emerging, creeping euro dictatorship is something that will repulse millions of British people and the only good news I take from today, is you've helped to bring that referendum just a little bit closer.

mercoledì 22 agosto 2012

L'EUROPA AVREBBE GARANTITO LA PACE???




20/08/12 DI MAGDI CRISTIANO ALLAM

(......) Mentre dieci anni fa fu l’Occidente a promuovere l’offensiva contro Al Qaeda dopo la tragedia delle Due Torri Gemelle, oggi assistiamo alla sconvolgente alleanza tra l’Occidente e il radicalismo islamico, che ha assunto il volto suadente dei Fratelli Musulmani, finendo per tradursi nella convergenza dell’interesse dei fautori della guerra santa islamica e della guerra finanziaria globalizzata. Questa alleanza la tocchiamo ad esempio in Siria dove le milizie islamiche dei Fratelli Musulmani, dei Salafiti e di Al Qaeda sono sostenuti sia da Turchia, Arabia Saudita e Qatar sia da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania; così come constatiamo l’alleanza finanziaria tra le banche d’affari internazionali, gli istituti centrali di credito occidentali e i Fondi sovrani islamici nelle acquisizioni del patrimonio produttivo e immobiliare occidentale dopo aver ridotto al lastrico gli imprenditori e gli Stati.

Se dieci anni fa Al Qaeda disponeva soltanto dell’Afghanistan come base sicura in virtù dell’alleanza strategica con i Taliban, mentre l’insieme degli attentati perpetrati nei Paesi islamici e all’interno all’Occidente erano affidati a cellule che operavano segretamente, oggi Al Qaeda controlla direttamente dei territori e li gestisce alla stregua di autorità governativa in Somalia, Mali, Yemen e Nigeria, così come è in grado di far pesare la sua presenza con l’arma del terrorismo in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Libia, Siria, Egitto, Algeria e Indonesia.

Se dieci anni fa l’Occidente, nel bene e nel male, sosteneva sulla sponda meridionale e orientale del Mediterraneo dei regimi autocratici sostanzialmente laici anche se irresponsabilmente promotori dell’islamizzazione  delle loro società nell’illusione che accogliendo le istanze degli islamici radicali avrebbero svuotato di contenuti la loro rivendicazione di scalzarli dal potere, oggi l’Occidente è ovunque schierato al fianco dei Fratelli Musulmani, nemici giurati della laicità e della democrazia sostanziale, apostoli della sharia, la legge coranica, della “guerra santa” esplicita contro Israele e dissimulata contro gli ebrei, i cristiani, gli apostati, gli infedeli e le donne.

domenica 29 aprile 2012

VERTICE NATO, PIANO DI EVACUAZIONE DI CHICAGO??

Prossimo vertice NATO: che cosa succede a Chicago?

Il governo si prepara segretamente ad evacuare Chicago durante il vertice NATO
"Rifugi pronti" preparati per i residenti
Steve Watson & Paul Joseph Watson
PrisonPlanet
E' trapelata una direttiva rilasciata alla Croce Rossa che rivela che il governo federale ha preparato piani per evacuare Chicago durante il vertice NATO.
Una e-mail inviata ai volontari della Croce Rossa nell'area di Milwaukee rivela che che il vertice della NATO a maggio potrebbe "creare disordini o altri incidenti di sicurezza nazionale".
"Alla Croce Rossa americana nel sud-est del Wisconsin è stato chiesto di tenere pronti un certo numero di rifugi  in caso di evacuazione di Chicago," dice l'e-mail, che era trapelata alla CBS News. 

domenica 1 gennaio 2012

I GERMOGLI DELL' "ALBERO" MONTI NON POTRANNO DIVENTARE "BUONI FRUTTI" !! E ...NON SOLO PERCHE' SIAMO IN AUTUNNO AVANZATO......


La nuova Duma

  Finalmente i progettisti dell’Unione europea hanno gettato la maschera. Una maschera debole, trasparente, quasi inutile, quella che hanno portato fino ad oggi, ma pur sempre maschera. Mercato, mercato, mercato; finanza, finanza, finanza; ma soprattutto: democrazia, democrazia, democrazia. Da oggi, non più. Abbasso la democrazia, viva la dittatura. Il New York Times esalta il suo nuovo eroe: il Re Giorgio che, con piglio autoritario, è riuscito in un colpo solo a far governare l’Italia da persona non eletta e a far indossare al Parlamento italiano le vesti della Duma, quella Duma di cui il nostro Presidente sentiva profonda nostalgia visto che era formata dal partito unico e approvava immancabilmente le decisioni prese da Stalin.
  Il gioco del “debito”, poi, ha anch’esso messo in mostra il suo scopo. Non è l’aver ceduto la sovranità monetaria che sta riducendo le nazioni al lumicino - ci ripetono instancabilmente i banchieri europei e del mondo intero - ma il fatto che insieme a quella monetaria non avete ceduto anche la sovranità su tutto il resto: il governo finanziario, l’imposizione delle tasse, il sistema pensionistico, la politica estera… Insomma, cosa pretendono le nazioni ? Di essere ancora “nazioni”? Di conservare qualche briciola di sovranità?  Sciocchezze da “maiali” quali siete. L’euro sarebbe stata la più forte delle monete se non avessero voluto metterci le mani i governi nazionali. Imparate dunque, cari miei, dalla prima della classe. La Germania, lei sì che è furba! Non ha avuto che da cambiare il nome alla propria moneta e oplà, eccola a fare affari a meraviglia con tutto il mondo e con la vicina, simpaticissima Russia sopratutto. Non per nulla è stato il suo grande guru Helmuth Kohl a imporre all’euro il valore del marco. E chi aveva la lira, chi aveva la dracma, che non valevano neanche la centesima parte del marco? Sono stati i loro governanti a truffarli e dunque che vogliono? Arranchino, piuttosto. Non è compito dei tedeschi preoccuparsi degli alleati o dei sudditi. Nell’Ue poi gli alleati-sudditi sono tutt’uno: obbediscano e facciano bene i compiti.
  Adesso, però, siamo arrivati al punto di non ritorno. I cittadini non hanno nessun potere, salvo che si voglia giungere alla ribellione, cosa che nessuno si augura. Gli unici che hanno ancora in mano la possibilità di non tradire gli italiani, consentendo la sopravvivenza dell’Italia come Stato sovrano e indipendente sono i parlamentari. Andare avanti sulla strada intrapresa con l’Unione significa la soggezione totale ai banchieri, la perdita di qualsiasi residua libertà e il progressivo impoverimento dovuto all’aumento del debito. Questa, infatti, è cosa sicura: la mancanza di una moneta emessa dal proprio stato e non soggetta, perciò, al pagamento degli interessi alla Bce , può garantire soltanto l’aumento del debito in forma esponenziale e la contrazione delle possibilità di mercato. I parlamentari riflettano se convenga rimanere alla storia per aver votato Sì a tutto questo. Se hanno un dubbio, chiedano agli elettori di decidere: indicano un referendum sull’Ue.
Ida Magli
www.italianiliberi.it

Roma, 3 Dicembre 2011



MONTI MANOVRA IL TITANIC DELL’INIQUITA’ ITALIA! 

Scritto il  alle 22:46 da icebergfinanza

 




Mentre qualche tenera lacrima in diretta scorre sul sangue italiano e il buon gusto di rinunciare allo stipendio di primo ministro raggiunge il cuore degli italiani disgustati dall’ennesima prova di iniquità di uno governo tecnocratico che rinuncia a tassare  i privilegi di un sistema che grida vendetta, noi andiamo a dare un’occhiata al coniglio grigio uscito dal magico cilindo bocconiano dell’ovvietà!
…la «Colpa del debito pubblico è degli italiani e il rischio è di compromettere quanto fatto in 60 anni», ha spiegato il professor Monti, annunciando le misure di emergenza per rispondere alle tensioni sul debito. ( Corriere della Sera ) … non male se le parole fossero confermate per una generalizzazione che avrebbe bisogno di almeno 30 anni di storia di mafie e massonerie politiche e sindacali per essere riassunte!
Come scrive il Corriere della Sera… Il premier Mario Monti ha dettato un unico precetto comunicativo per il suo ministri: silenzio. Ma è sobrietà o censura? LEGGI TUTTO




ITALIA 2011 : FUGA DI INVESTIMENTI E CAPITALI: L'INCERTEZZA DEL DIRITTO E' UNA CERTEZZA!!!

di Paolo Barrai 4 dic.2011

Lo stato italiano (a ragione o torto) ha tassato i capitali che sono rientrati dalla Svizzera (SCUDO) con un'aliquota del 5% CON UN ULTERIORE TASSA DEL'1,5%...




Tale aliquota era si, bassa...ma era una LEGGE DELLO STATO!!! 



UNA TASSA CON EFFETTO RETROATTIVO....E SE CAPITASSE A TE..SE LE MULTE CHE HAI PRESO E PAGATO DUE O TRE ANNI FA...TI DICESSERO CHE LE DEVI PAGARE ANCORA



DA OGGI NESSUNO SI FIDERA' PIU' DELLO STATO...NESSUNO VORRA' INVESTIRE UN EURO IN QUESTO PAESE... (non io perlomeno) OGGI IL GOVERNO MONTI HA MESSO LE BASI PER LA FUGA DEI CAPITALI DALL'ITALIA.  LEGGI TUTTO