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sabato 18 luglio 2015

PREPARATEVI... ANCHE LA PEDOFILIA VERRA' LEGITTIMATA


PREPARATEVI... ANCHE LA PEDOFILIA VERRA' LEGITTIMATA
di Tommaso Scandroglio


Gli argomenti sono gli stessi usati a suo 
tempo per normalizzare l'omosessualità


Qualche mese fa il New York Times ha pubblicato un articolo di Margo Kaplan, docente alla Rutgers School of Law di Camden. Il titolo è ad effetto: "Pedofilia: un disturbo e non un crimine". Ora andremo a scorrere le argomentazioni offerte nell'articolo per constatare come la Kaplan riesca sottilmente a legittimare la pedofilia. Sono gli stessi passi che, anni addietro, vennero compiuti per legittimare l'omosessualità.

PRIMO PASSO

mercoledì 17 giugno 2015

FRANCO PREVITE URLA ORRORE, INDIGNAZIONE, ASSENZA DELLE ISTITUZIONI,IL SUO URLO E' ANCHE QUELLO DI OGNI ITALIANO

Uccisa e decapitata una donna a Milano !

Non vi è alcuna pietà umana nei confronti di minori, di disabili, di fanciulle, delle donne violentate, uccise in questi ultimi tempi !

Questa volta il fattaccio è avvenuto a Milano, dove una donna di origine napoletana è stata trovata morta nell’appartamento da lei abitato, ma la sua testa, orrore, è stata rinvenuta nel cortile. 

Anche se episodi dettati da menti psicologicamente alterate, comunque, le infibulazioni ( mutilazioni genitali femminili),  soprusi, abusi sessuali, stupri anche su persone deboli ed indifese, ci lasciano allibiti, sconcertati, attoniti, increduli !

sabato 9 maggio 2015

TUTTI A ROMA AFFINCHÉ IL CRIMINE NON VENGA TRASFORMATO IN DIRITTO


09 maggio 2015 
da CorrispondenzaRomana (di Mauro Faverzani)


Tutto è pronto. Mancano ormai poche ore al “via” ufficiale per la V edizione della Marcia nazionale per la Vita e la macchina organizzativa, ormai ampiamente collaudata, anche quest’anno è stata in grado di assicurare in termini di logistica e di servizi quanto necessario alle decine di migliaia di persone previste da tutta Italia e da tutto il mondo, soprattutto giovani, famiglie, figli, parrocchie, associazioni, convenuti tutti a Roma, per poter affermare, questa domenica, il diritto alla vita «senza compromessi», una mobilitazione importante affinché – come ha fatto notare mons. Alain Castet, Vescovo di Luçon -«il crimine non venga trasformato in diritto».

martedì 25 marzo 2014

ABORTO: IN EUROPA OGNI 11 SECONDI SI PONE FINE ALLA VITA DI UN FIGLIO, CHIAMIAMOLO FIGLIO E NON FETO!!!!COME PENSIAMO DI POTER AVERE UN FUTURO SE UCCIDIAMO I NOSTRI CUCCIOLI???



    tratto da informarexresistere


In ben 27 cliniche ed ospedali nel Regno Unito sono stati bruciati 15.000 bambini abortiti: i corpicini infilati negli impianti di termovalorizzazione per sfruttarne l’energia termica.

Agghiacciante, un misto tra quelle favole gotiche di sapore alto medievale ed un horror di cattivo gusto. Invece, purtroppo, la realtà supera a volte l’impensabile. La cosa più atroce è sapere che questo procedimento è stato registrato alla stregua di una routine burocratica: i bambini abortiti sono rifiuti ospedalieri, 



OBIETTIVO DEL NOSTRO PRESIDENTE, EUROPEISTA CONVINTO, LEGALIZZARE L'EUTANASIA IN ITALIA.....



tratto da http://www.lanuovabq.it/ di Tommaso Scandroglio 19.03.2014

Strategia che vince non si cambia. Uno dei mezzi che i radicali da sempre hanno usato per sdoganare alcuni “diritti civili” è quello dell’indagine conoscitiva per poi arrivare a dire: “Quanti aborti clandestini! Legalizziamo l’aborto. Quante giovani fanno uso di droghe! Legalizziamole. Quante coppie vanno all’estero per accedere all’eterologa! Legalizziamola”. A questo giochino – quasi sempre basato su dati mendaci - ovviamente non si sottrae nemmeno l’eutanasia. In una conferenza stampa tenuta ieri, l'associazione Luca Coscioni e il Comitato promotore EutanaSia Legale hanno annunciato l’avvio di una ricerca sul campo per verificare “come si muore in Italia” e - citando le parole di Marco Cappato - per “spingere il Parlamento ad esaminare il progetto di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della eutanasia per il quale l'Associazione ha raccolto 67mila firme autenticate''. Per l’occasione i radicali si sono fatti accompagnare dai familiari di personalità note che si sono uccise oppure hanno chiesto con successo l’eutanasia: Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Piergiorgio Welby e Lucio Magri. Non è mancato il vivente oncologo Umberto Veronesi il quale ha sentenziato che “abbiamo l'ovvio diritto di programmare la vita e anche il termine della vita''.

L’iniziativa ha trovato una sponda felice presso il Quirinale. Da lì il presidente Napolitano ha fatto sapere che ''il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia. 

martedì 17 dicembre 2013

ABBIAMO BISOGNO DI CLASSIFICAZIONI SCIENTIFICHE PER STABILIRE CHE IL SESSO TRA BAMBINI E ADULTI E' UN ABOMINIO????

 da http://www.lanuovabq.it/di Gianfranco Amato 16-12-2013

E’ ormai considerato un punto di arrivo ineludibile. Dopo lo sdoganamento culturale, politico e giuridico dell’omosessualità, ora tocca alla pedofilia. Diversi sono, purtroppo, i segnali che da tempo fanno apparire sempre più verosimile questo scenario agghiacciante. 

Certo non aiuta la notizia della recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, di cui parliamo a parte riportando anche la sentenza: con essa è stata sollecitata l'applicazione dell’attenuante del «caso di minore gravità» di cui all'art. 609-quater, quinto comma, del Codice Penale, per un’ipotesi di plurimi rapporti sessuali completi tra un sessantenne ed una bimba di undici anni, sulla considerazione che tra autore del reato e vittima vi era un “rapporto amoroso”, e che la vittima era innamorata dell’adulto. Il punto è che tale pronuncia, inaccettabile sotto il profilo giuridico, ammettendo la possibilità di una relazione amorosa tra un uomo di sessant’anni ed una undicenne, rischia di offrire il destro a quella preoccupante deriva ideologica che tende a fare riconoscere la pedofilia non quale grave e depravata patologia, ma come semplice orientamento sessuale.

lunedì 25 novembre 2013

EUTANASIA MASCHERATA: IL VECCHIETTO DOVE LO METTO?DOVE LO METTO NON SI SA!!!


Il Vecchietto




Mamma dov'e' il nonno?
Nonna andiamo alla giostra?
Nonno, nonno, dov'e' il nonno?
Ha fatto la valigia e se ne andato
Perche' la nuora non lo vuole piu', 
E' troppo vecchio, troppo malandato, 
Con I bambini non ce la fa piu', 
Allora s'e' rivolto ad un ospizio
Ma s'e' sentito dire solo No! 
Ci spiace tanto amico non c'e' spazio
Gia' stiamo troppo stretti non si puo'.
E il vecchietto dove lo metto, 
Dove lo metto non si sa, 
Mi dispiace ma non c'e' posto, 
Non c'e' posto per carita'.
Il vecchietto dove lo metto, 
Dove lo metto non si sa, 
Mi dispiace ma non c'e' posto, 
Non c'e' posto per carita'.
Ah ah
Ah ah
E' andato dritto dritto all'ospedale
Chiedendo un posto all'accettazione, 
Non ce la faccio piu' mi sento male
Mi manca solo ormai l'estrema unzione, 
Ma il medico di turno si e' scusato
Guardandolo con un sorriso fesso, 
Lei non si rende conto in quale stato
Abbiamo gente pure dentro al cesso.
E il vecchietto dove lo metto, 
Dove lo metto non si sa, 
Mi dispiace ma non c'e' posto, 
Non c'e' posto per carita'.
Il vecchietto dove lo metto, 
Dove lo metto non si sa, 
Mi dispiace ma non c'e' posto, 
Non c'e' posto per carita'.
Ah ah
Ah ah
Allora non sapendo cosa fare
Ha fatto quello che puo' fare un pazzo, 
Con una corda al collo in fondo al mare
Ha fatto finta di essere un merluzzo, 
Al cimitero grande del Verano
Appena sceso giu' dal furgoncino
Si e' incavolato subito il guardiano
Mettendosi a parlare col becchino.
Sto vecchietto dove lo metto, 
Dove lo metto non se sa
Me dispiace ma nun ce posto, 
Nun ce posto per carita'.
Sto vecchietto dove lo metto
Dove lo metto non si sa, 
Mi dispiace ma non c'e' posto
Non c'e' posto per carita'.
Il vecchietto dove lo metto
Dove lo metto non si sa, 
Va a finire che non c'e' posto
Forse neppure nell'aldila'.
Il vecchietto dove lo metto
Dove lo metto non si sa, 
Va a finire che non c'e' posto
Forse neppure nell'aldila'.
Il vecchietto dove lo metto
Dove lo metto non si sa, 
Va a finire che non c'e' posto
Forse neppure nell'aldila'.



Terminata la 28° Conferenza Internazionale che si è svolta in Vaticano sul tema “ La Chiesa a servizio delle persone anziane malate: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”, ciascuno di noi si domanda : cosa stai facendo per gli altri ? ” ( Martin Luther King Junior ) e cosa richiediamo alle Istituzioni Legislative :.Petizione 2013

L’evolversi della società e l’invecchiamento della gente in Italia secondo i dati Istat, le persone con più di 65 anni oggi 2013 costituiscono il 15% della popolazione anziana e nel 2025 saranno il 25% .

martedì 5 novembre 2013

ORRORE,ORRORE,ORRORE: A NESSUNO INTERESSA LA SORTE DEI NOSTRI BAMBINI?PER QUESTI BUROCRATI ESISTE SOLO IL SESSO?GENITORI, ALZIAMO LA TESTA, LA ROVINA FINANZIARIA CE L'HANNO GIA' PROPINATA, IMPEDIAMO LORO DI DISTRUGGERE I NOSTRI PICCOLI E LE NOSTRE FAMIGLIE!!!


di Gianni Lannes 5.11.13

 Henry Kissinger e David Rockefeller

Una civiltà umana può dirsi tale solo se tutela realmente i bambini. Dopo la legalizzazione della pedofilia in Europa ramificata nei parlamenti (alla voce Bruxelles), nei governi, nelle forze armate, nei servizi segreti, nelle magistrature e nelle multinazionali, ecco ora cosa accade. 






L’OMS detta legge: i piccoli corpi sono merce sessuale dalla più tenera età. Detto e fatto: corsi di masturbazione per bambini fino ai 4 anni, al bando la religione cattolica, ovvero le radici cristiane: è l’Oms a ordinarlo. Infatti è in fase di diffusione un vademecum in cui si tracciano le linee guida per la cosiddetta educazione sessuale ai giovani. Secondo il documento, sin dalla culla ora bisognerà insegnare ai bambini a vivere con serenità la propria sessualità, anche attraverso la masturbazione. 

martedì 24 settembre 2013

VILE AGGRESSIONE GAY AL CONVEGNO "VERSO L'ABOLIZIONE DELL'UOMO?" DOMENICA 22 SETTEMBRE A CASALE MONFERRATO, NE AVETE SENTITO PARLARE O LETTO SUI GIORNALI ???

da La Nuova Bussola Quotidiana di Alfredo Mantovano 24-09-2013

Immaginiamo la scena. Una domenica sera di fine estate, una tranquilla città di provincia, un gruppo di associazioni di gay che riuniscono pacificamente i loro simpatizzanti per parlare della legge anti omofobia e per esporre le loro ragioni a sostegno dell’introduzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Non fanno in tempo a iniziare: nella sala fino a quel momento serena irrompono militanti di organizzazioni ostili, i quali urlano, esibiscono t-shirt e cartelli offensivi, salgono sul palco dei relatori, costringono il convegno a interrompersi. Una vicenda così sarebbe andata subito fra i titoli di apertura dei tg serali, nelle prime pagine dei quotidiani del giorno successivo, qualche alta carica istituzionale si sarebbe precipitata sul posto per manifestare vicinanza agli organizzatori, il Senato si sarebbe riunito d’urgenza per approvare il prima possibile la legge anti omofobia nella versione più punitiva, e guai a chi avesse obiettato qualcosa. Dimenticavo: gli autori della vile aggressione sarebbero stati processati per direttissima.

Domenica 22 a Casale Monferrato non è andata esattamente così. Tre pacifiche associazioni ecclesiali, Alleanza Cattolica, Comunione e liberazione e Movimento per la vita, organizzano nell’auditorium San Filippo un convegno dal titolo Gender, omofobia, transfobia. Verso l'abolizione dell'uomo?, col patrocinio dell'Ufficio per la Pastorale della salute della diocesi di Casale. Presente un pubblico di 150 persone, saluta un sacerdote – don Luigi Cabrino – in rappresentanza della diocesi; introduce una signora, Margherita Garrone, benemerita dei Centri di aiuto alla vita. Relatori l’avv. Giorgio Razeto, dei Giuristi per la vita, e il prof. Mauro Ronco, di Alleanza Cattolica. Un convegno si studio e di approfondimento, al quale assiste il sindaco di Casale, l’ing. Giorgio Demezzi: che l’aria non sia delle migliori lo si coglie prima dell’avvio, quando relatori e pubblico sono accolti all’ingresso da un picchetto di persone che indossano magliette e reggono cartelli con rivendicazioni dei movimenti gay.

mercoledì 7 agosto 2013

L'EGOISMO DI ESSERE MADRI AD OGNI COSTO .....COME AL SOLITO, NON CI FOSSE LA DOMANDA CADREBBE L'OFFERTA

di Assuntina Morresi 7 Agosto 2013




Vite in vendita- uteri in affitto. Avvenire ha aperto un’inchiesta sul mercato dei figli. Ieri un mio pezzo, sul fenomeno in India, e oggi la seconda puntata, sul traffico russo.

Di seguito due box interni, sempre nella pagina di Avvenire ieri sull’India, che non sono riportati nel link:

1. A te il denaro. A me il bebè: dramma dopo il parto

Dall’inchiesta emerge che il momento peggiore nell’esperienza di una madre surrogata è proprio quello in cui si abbandona il neonato, nonostante durante tutta la gravidanza si sia sentita dire che quello non è suo figlio, ma di chi lo ha pagato. “Ripetevo a me stessa: questi non sono i miei bambini, questi non sono i miei bambini”, ha raccontato al Washington Post la ventiquattrenne Komal Kapoor, una madre surrogata che vive in uno slum di New Delhi. Dopo aver partorito due gemelli “molto belli, con la pelle chiara e i capelli neri” ha ricevuto da una coppia americana 8000 dollari, 

giovedì 1 agosto 2013

IL GIORNO IN CUI E' PASSATA LA LEGGE SULLA VIVISEZIONE, SICURAMENTE NECESSARIA, A QUANDO I PROVVEDIMENTI PER LE PERSONE?

“difendere” la dignità di ogni cittadino e non solo quello della estrema difesa del mondo animale 
entrambi hanno diritto alla vita
Cucciolo di maltese
Cucciolo d'Uomo prima della nascita

















Signor Presidente del Consiglio dei Ministri ,

la Sua alta carica di responsabilità della res pubblica ci induce a rivolgerci a Lei, perché infonda speranza, sentimenti di fiducia, rinnovo di certezza solidale delle Istituzioni in sintonia con le attese di tutti gli italiani, specie della povera gente che è frastornata ed avvilita da ogni vicenda che avviene giornalmente nella nostra bella Italia.

Se lo continua a chiedere in maniera assidua ( fino a quando ?) il popolo onesto !

Noi padri di famiglia e cittadini comuni, ci attendiamo dallo Stato che Lei conosce meglio di noi nei suoi gangli vitali che ci aiuti a difendere la vita nascente, come dalla soglia di San Pietro i Pontefici esortano la comunità internazionale in difesa della vita “ dal concepimento al declino” ribadita da Papa Francesco, quel grande difensore dei poveri e conquistatore dei cuori.

C’è bisogno di una Italia viva ed attenta, ma anche di quella che propone iniziative che sappiano articolare lo sviluppo dei grandi valori umani senza cadere nella trappola delle tentazioni, dell’individualismo egoistico, di un crescente relativismo, di un “menefreghismo” ributtante e riluttante, per “difendere” la dignità di ogni cittadino e non solo quello della estrema difesa del mondo animale !

martedì 18 giugno 2013

DI BENE IN MEGLIO, CREIAMO FIGLI IN LABORATORI E......TRANQUILLI, SE NON VENGONO BENE LI AMMAZZIAMO CON L'EUTANASIA! MOSTRUOSO, SEMPLICEMENTE MOSTRUOSO!!!!




da www.tempi.it Leone Grotti 17 Giugno 2013 



Un nuovo passo avanti sulla “dolce morte”. L’iniezione letale può essere somministrata ai bambini anche nel caso che siano i genitori a non riuscire più a sopportare la loro situazione

Non è la possibilità di somministrare l’eutanasia anche a neonati e minori affetti da malattie croniche o malformazioni la novità contenuta in un nuovo documento dell’associazione dei medici olandesi Knmg. Il testo «Decisioni mediche sulle vite dei neonati con gravi malformazioni» della Royal Dutch Medical Association spiega perché uccidere con l’eutanasia neonati e minori è a volte «necessario». Ma questa non è più una notizia in Olanda, dove il cosiddetto Protocollo di Groningen autorizza l’eutanasia per i minorenni fin dal 2004.

SOFFERENZA DEI GENITORI. La vera novità del documento è che cita la “sofferenza dei genitori” tra i motivi che autorizzano la pratica dell’eutanasia su un neonato o un minore. Nel documento si legge che è lecito autorizzare l’iniezione letale quando «persiste il periodo in cui [il minore] ansima ed è morente e l’inevitabile morte si protrae causando gravi sofferenze ai genitori». È la prima volta che oltre alla sofferenza del bambino che riceve l’eutanasia, viene considerata anche quella dei genitori.

venerdì 7 giugno 2013

ALLA UE LA SALUTE MENTALE ED IL BENESSERE DEI CITTADINI EUROPEI NON INTERESSA! ORAMAI DOVREMMO SAPERLO TUTTI!


A margine dei “ fattacci” avvenuti a Roma, Londra, Parigi, Milano !

“ La Commissione non prevede di proporre una Direttiva sulla salute mentale e ricorda che, in forza del Trattato sul funzionamento della UE, la definizione delle politiche sanitarie nonché l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari e delle cure mediche sono di competenza degli Stati Membri “ ( Prot. IT E-005932/2012 16.7.2012 John Dalli 16.07.2012 question for oral answer, authors Mario Mauro ) .


Questa è stata la risposta alla richiesta di una Direttiva Comunitaria per la tutela della salute mentale in Europa !

Eppure il “Patto Europeo per la salute mentale ed il benessere”, siglato il 12/13 giugno 2008 a Bruxelles, rappresenta una importante base da cui partire per progredire verso una legislazione più incisiva nel settore della tutela delle malattie mentali, che consenta di agire in modo uniforme, comunque più efficace in questo delicato ambito sanitario.

In proposito ricordo che il 3 gennaio 2009 ho appreso che in data 27 novembre 2008, la “Corte Europea per i Diritti dell’Uomo” con lettera CEDH-LIt 1. OR (CD%) PC/ENI/ahu del 4 dicembre 2008 ), ha dichiarato irricevibile il mio Ricorso rubricato al n.44330/06 del 2 novembre 2006, inoltrato contro la decisione della “Commissione Europea per le Petizioni”, inerente la “ incompetenza legislativa della UE nel settore della sanità pubblica, compresa l’ambito della infermità mentale” ( lettera prot. PS rq [02COM.PETI (2005) D/1087] del 10 gennaio 2005 Commissione per le Petizioni UE).

Si invocava, nel Ricorso, una serie di misure legislative precise ed atte a rimediare ai gravi disagi prodotti dalla malattia mentale in ambito europeo, nel pieno rispetto dei diritti e della dignità dei malati mentali, lasciando organizzazione ed erogazione dei Servizi Sanitari e cure mediche alla competenza degli Stati Membri della Unione Europea !

Mi permetto ricordare che “ La Corte ha ritenuto che il diritto invocato ( una Direttiva Comunitaria ) non figura tra i diritti e le libertà garantiti dalla Convenzione ( quale Convenzione? mah !) .Ne consegue che il Ricorso è incompatibile ratione materiae con le disposizioni della Convenzione” “. Fin qui la Sentenza ! Non comment !

sabato 4 maggio 2013

GIANFRANCO AMATO:"I RAPPORTI TRA CONVIVENTI OMOSESSUALI DEVONO TROVARE LA PROPRIA REGOLAMENTAZIONE NELL'AMBITO DELLE POSSIBILITA' CONCESSE DAL DIRITTO PRIVATO"

(di Gianfranco Amato su La Nuova Bussola Quotidiana 30-04-2013)

Il nostro ordinamento non contempla nessun riconoscimento giuridico pubblico alle unioni tra persone dello stesso sesso, in quanto tale forma di convivenza non appare idonea a creare quella «famiglia naturale» cui si riferisce espressamente l’art. 29 della Carta Costituzionale. Ne rappresenta un impedimento insormontabile la sua oggettiva sterilità e la sua inconfutabile impossibilità procreativa. Del resto, la società in ogni tempo e in ogni cultura tutela il matrimonio tra un uomo ed una donna, perché esso, ed esso soltanto, fondando la famiglia è in grado di garantire l’«ordo succedentium generationum».

Un documento redatto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 3 giugno 2003 – a firma dell’allora Prefetto cardinal Joseph Ratzinger – intitolato Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persona omosessuali, contiene un’interessante osservazione sul punto. Affrontando il tema delle argomentazioni di carattere giuridico, in quel documento si sottolinea:

«Non è vera l’argomentazione secondo la quale il riconoscimento legale delle unioni omosessuali sarebbe necessario per evitare che i conviventi omosessuali perdano, per il semplice fatto della loro convivenza, l’effettivo riconoscimento dei diritti comuni che essi hanno in quanto persone e in quanto cittadini. In realtà, essi possono sempre ricorrere – come tutti i cittadini e a partire dalla loro autonomia privata – al diritto comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse. Costituisce invece una grave ingiustizia sacrificare il bene comune e il retto diritto di famiglia allo scopo di ottenere dei beni che possono e debbono essere garantiti per vie non nocive per la generalità del corpo sociale».

Proprio qui sta il punto nevralgico della questione: i rapporti tra i conviventi omosessuali possono e devono trovare la propria regolazione nell’ambito delle possibilità concesse dal diritto privato. I giuristi sanno bene, peraltro, che praticamente tutti quei diritti generalmente invocati dai partner di una unione di fatto possono essere attivati tramite il diritto volontario e senza alcuna necessità di introdurre per via legislativa nuovi istituti.

E’ un falso problema, ad esempio, la questione successoria, in quanto attraverso il testamento è possibile trasmettere il proprio patrimonio a chi non avendo vincoli legali e/o familiari col testatore sarebbe escluso dalla successione legittima. Oggi nulla vieta, peraltro, al convivente omosessuale di ricorrere agli strumenti del diritto volontario stipulando una polizza assicurativa o una pensione integrativa a beneficio del partner, o stipulando un contratto di comodato d’uso vita natural durante, ovvero costituendo un usufrutto d’immobile.

E’ un falso problema il subentro nel contratto di locazione della casa di comune residenza, in quanto tale contratto può ben essere stipulato congiuntamente dai due partner, e in ogni caso già la giurisprudenza costituzionale è intervenuta riconoscendo il diritto di successione nel contratto di locazione a seguito della morte del titolare a favore del convivente (Corte Costituzionale sent. n. 404/1988). Così come è un falso problema la possibilità di visita in carcere del partner, oggi concessa anche ai conviventi grazie ad espresse disposizioni dell’ordinamento penitenziario (art. 18 della legge 26 luglio 1975, n.354, e art. 37 del regolamento di esecuzione D.P.R 30 giugno 2000, n. 230).

Per quanto riguarda le visite in ospedale oggi già quasi tutti i regolamenti interni dei nosocomi contemplano la possibilità di accesso ai conviventi. E’ un falso problema, inoltre, la risarcibilità del convivente omosessuale per fatto illecito del terzo (ad esempio in un incidente stradale), poiché la giurisprudenza ha ormai pacificamente riconosciuto tale diritto (Tribunale di Milano 12 settembre 2011, n. 9965), secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte di Cassazione (Cass., sez. unite Civ., sentenza 26972/08, Cass. III sez. pen. n. 23725/08).

Numerose sono, del resto, le disposizioni normative che attribuiscono diritti specifici alle «persone stabilmente conviventi».

Basti citare, ad esempio, la possibilità di richiedere la nomina di un amministratore di sostegno (art. 408 e 417 c.c.), la facoltà di astensione dalla testimonianza in sede penale (art. 199, terzo comma, c.p.p.), la possibilità di proporre domanda di grazia (art. 680 c.p.), e così proseguendo.

La giurisprudenza riconosce, infine, la possibilità a conviventi omosessuali di stipulare, nell’ambito dell’autonomia negoziale disponibile, accordi o contratti di convivenza, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico (art. 1322 del Codice civile) e non contrastino con norme pubbliche, l’ordine pubblico o con il buon costume. Si tratta in genere di accordi di natura patrimoniale che rientrano nella disponibilità delle parti (ad esempio la scelta e le spese per l’abitazione comune; la disciplina dei doni e delle altre liberalità; l’inventario, il godimento, la disponibilità e l’amministrazione dei beni comuni; i diritti acquistati in regime di convivenza, ecc.).

A nulla vale, del resto, l’obiezione secondo cui limitare l’ambito di regolazione dei rapporti giuridici al solo diritto privato implicherebbe un onere di attivazione da parte dei conviventi omosessuali, che verrebbero così discriminati rispetto alle persone unite in matrimonio. A prescindere da quanto già evidenziato sul riconoscimento pubblico delle unioni omosessuali, ciò che fa specie è constatare come proprio i cultori dell’autodeterminazione e dell’autonomia della persona – fondamento del pensiero cosiddetto “laico” – siano i più accaniti sostenitori di tale obiezione. Per questo appare davvero paradossale che i propugnatori di una visione liberal del comportamento umano arrivino a chiedere insistentemente l’intervento dello Stato nella gestione dei rapporti privati, anziché invocare tutti quegli strumenti che consentono l’espressione della piena autonomia e della responsabilità dei singoli.

lunedì 22 aprile 2013

TRANQUILLI, AI PENSIONATI AL MINIMO E AI DIPENDENTI NON VERRA' PIGNORATO IL CONTO MA SOLO SE NON SI SUPERA 5000 EURO A MESE!!!


Equitalia: 'Decorrenza immediata'22 aprile, 19:02


ROMA - Stop ai pignoramenti sui conti correnti in banca o alle poste dove vengono versati i soldi di stipendi e pensioni. Lo ha deciso Equitalia con decorrenza immediata stabilendo che la procedura va attivata su datori di lavoro ed enti pensionistici e solo se il reddito stipendio/pensione supera i 5 mila euro.


La decisione è contenuta in una circolare che il responsabile della divisione riscossione di Equitalia, Giancarlo Rossi, ha inviato agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società di riscossione partecipate. Lo stop riguarda solo il prelievo sui conti correnti (e solo sotto il limite dei 5.000 euro di reddito da lavoro-pensione al mese) mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico si procederà secondo le tradizionali regole: potrà essere pignorato 1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia. La circolare, che ha per oggetto "pignoramenti a carico di lavoratori dipendenti e pensionati", prevede che "nelle more degli approfondimenti che si rendono necessari all'esito delle problematiche emerse in merito ai pignoramenti di conti correnti sui quali affluiscono stipendi/pensioni, si dispone, con decorrenza immediata, che per i contribuenti lavoratori dipendenti e/o pensionati non si proceda, in prima battuta, a pignoramenti presso istituti di credito/poste". LEGGI TUTTO

domenica 21 aprile 2013

QUOTIDIANAMENTE CI GIUNGONO NOTIZIE DI AVVENIMENTI AGGHIACCIANTI......E' DI OGGI, MADRE 36ENNE ACCOLTELLA LA FIGLIA DI 18MESI E SI UCCIDE.....




Viale Giulio Cesare, dove si è consumata l'immane tragedia

 (Foto by Colleoni Foto)

http://www.ecodibergamo.it

Le ha trovate il marito, Alberto Calderoli, tornato in tutta fretta dal congresso dentistico a cui stava partecipando a Riva del Garda. La moglie Alessia Olimpo - 36 anni - e la figlioletta di un anno e mezzo erano morte, nella cameretta della bimba, entrambe con ferite da coltello. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un omicidio-suicidio: la donna avrebbe prima ucciso la piccola in un attimo di follia e poi, forse ritrovando la lucidità e rendendosi conto di ciò che aveva fatto, si è tolta la vita tagliandosi la gola. 


A lanciare per primo l'allarme è stato il padre di Calderoli, sabato verso le 18. È bastata una telefonata: «Ho suonato alla porta, nessuno risponde ed è chiusa a chiave». Così Calderoli, nipote del leghista Roberto Calderoli, è salito in macchina ed è tornato nel suo appartamento al quinto piano del condominio di viale Giulio Cesare 52. LEGGI TUTTO


Anche se quasi giornalmente assistiamo ad episodi incivili, infamanti, irresponsabili, parti offese con una eutanasia mascherata, diniego della vita, aborti, infibulazioni, stalking, stupri, abusi sessuali, soprusi, angherie, omicidi, suicidi, su persone deboli ed indifese che avvengono, anche nelle mura domestiche, tutto ciò, ci lasciano allibiti, sconcertati, attoniti, increduli !

Questi “drammatici avvenimenti”, ormai da troppo tempo ricorrenti e di grande rilievo sociale che si verificano “allegramente” , ci fanno pensare che il n/s Ordinamento Giuridico è privo di leggi di “protezione” ?

Queste “pazzie”, che sotto questo aspetto in breve vogliamo esaminare, sono in larga misura la logica conseguenza di menti psichicamente instabili e gli autori sono tali e tanti, malgrado che sono state espresse da troppi anni perplessità sulla carenza di strutture adeguate dove “albergare” i malati psichici.

Il perdurare di questi atroci episodi lasciano le Istituzioni indifferenti, sorde, svuotate di ogni sensibilità e responsabilità, dove invece insiste una indefinibile insoddisfazione che pervade l’opinione pubblica sulla chiusura degli ex-ospedali psichiatrici, perché non sono state adeguate strutture atte alla prevenzione, cura ed inserimento sociale dei “malati” con una seria programmazione e pianificazione della salute mentale, senza prevedere e provvedere a garantire la sicurezza dei cittadini.

E’ una vera vergogna che dura da ben 35 anni !

Le famiglie dove vi sono questo tipo di “malati” sono state costrette a ricorrere, invano, alla ricerca di un posto dignitoso nella sanità italiana, costrette a soluzioni davvero precarie, costrette ed obbligate ad avviare questi “cenerentoli della Sanità” (persone remissive e miti) costretti a subire una vita ed una dura realtà, rivolgendosi verso Istituti Religiosi Cattolici o non Cattolici , peggio ancora, verso esose strutture ospedaliere private.

Per non citare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari : altra vera vergogna !infatti tanto clamore è stato fatto allorquando sono stati ri-scoperti dopo ben 35 anni e poi !!! finire nel giro di una notte ed avviati alla loro chiusura nell’aprile del 2014 ! (?)

Allora dobbiamo “gridare” senza indugio che lo scandalo dei manicomi prima e la mancata risoluzione di questo disagio socio-sanitario dopo, costituiscono la vergogna del secolo scorso e la diretta, pacifica, ipocrita continuazione in questo 2013 !

La situazione dei malati psichici in Italia, tra solitudine, sofferenza e strutture inadeguate sono un desolante panorama tre decenni dopo l’entrata in vigore della legge 180 e 833 che hanno chiuso i manicomi.

E’ una forte preoccupazione per l’estendersi di questi ”atti”, “fatti”, “misfatti” che riguardano l’infanzia violentata, la spicciola coazione e coercizione tra adolescenti, l’aggressività tra consanguinei vittime innocenti dove spesso ci scappa il morto, il continuo stalking, gli stupri spesso ricorrenti mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana dei minori o delle donne, i continui omicidi-suicidi dei coniugi ormai all’ordine del giorno, insomma una terrificante e cruda realtà .

Ora si uccide, anche, un essere umano per un nonnulla e per converso si esaltano gli animali ! ( con tutto il rispetto verso questi ultimi ! ) e non si “stima” il genere umano .

Cosa bisogna pensare di “coloro” che ci dovrebbero tutelare, cosa bisogna pensare della “politica” indifferente dove tutti stanno come galli nel pollaio beccandosi per un nonnulla, dove questi “designati” e non “eletti” si inventano ogni cosa, dove si trincerano dietro ipocrisie ( come quelle di difendere le famiglie… ! ) e non riescono a distinguere le “cose pubbliche” da salvaguardare, da quelle “cose personali”da vanificare.

Ma perché i politici e quelli pseudo, con la loro immutata totale assenza, non ascoltano la disperazione, l’indignazione, la rivolta morale, la richiesta dei loro concittadini, che vedono sempre più nero il loro futuro, per quanto avviene nel quotidiano ?


Difendere l’essere umano è utile ?, difendere questi incolpevoli “desaparecidos della n/s civiltà” è una battaglia inutile ?, oppure una guerra di giustizia perduta ?

Quid est veritas ? Quale è la verità ?

E’ giusto “ difendere i diritti dei deboli, non sono diritti deboli !”, come dice molto bene il Cardinale Dionigi Tettamanzi !

Nell’era delle trasgressioni non trova posto l’etica civile, ma resta un decadimento continuo, un declino forsennato, uno scivolone dei valori morali !

Comunque, parafrasando il pensiero del Beato Giovanni Paolo II° :“Andiamo avanti con speranza” !

Previte

mercoledì 27 marzo 2013

SE "SILVIA" SEGNALATA DA VALDO VOLESSE FARSI VIVA CERCHEREMO DI AIUTARLA


SENZA LAVORO, SENZA SOLDI E SENZA CASA


tratto da Valdo Vaccaro 26 marzo 2013

COME MANTENERSI SANI MANGIANDO ALLA MENSA DEI POVERI?

Caro Valdo, ho una domanda triste, ma molto urgente. Cosa consigli a chi è senza lavoro, senza soldi e senza casa, ed è costretto a nutrirsi di ciò che rimedia occasionalmente da qualche parente o in qualche mensa dei poveri? Come mantenersi sani in quelle condizioni? Quello che si trova il più delle volte è solo pasta e carne della peggior specie, che io non posso assolutamente mangiare.

SFRUTTATA, DENUTRITA E VULNERABILE

Così sono totalmente denutrita. Oltretutto sono stata sfruttata come una bestia. Mi sono presa 6 infezioni fortissime negli ultimi 2 mesi, grazie alla mancanza delle più elementari norme igieniche di buon senso (da parte altrui e non mia).

DIMAGRITA DI 7 CHILI, PRIVA DI APPETITO E CARICA DI ESAURIMENTO

Ultimamente sono dimagrita di 7 chili, ed avevo un peso normale. Non riesco a mangiare più niente. Ho un esaurimento tale che riesco a malapena ad alzarmi dal letto. Rispondi in fretta, per favore.
Silvia

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RISPOSTA

LA TUA È UNA EMERGENZA GRAVE

Ciao Silvia. Prima cosa cerca immediatamente aiuto e telefona o comunque contatta qualche parente o un istituto di assistenza in grado di ospitarti per almeno un paio di settimane. Se riesci a mantenerti in forma decente fino a metà aprile, è probabile che le condizioni climatiche saranno tali da rendere meno gravi e precarie le tue condizioni. Col freddo che c'è in questi giorni non puoi certamente stare in quelle condizioni. Avrai bisogno di essere tenuta al caldo e di essere rifocillata, oltre che rimessa in ordine, curata e rincuorata.

ANCHE NELLE CONDIZIONI PIÙ SOBRIE SI RIESCE A TROVARE QUALCOSA DI VALIDO

Per quanto concerne le mense dei poveri, se ti danno della pasta, saranno anche in grado di darti in alternativa al ragù del succo di pomodoro. Tale pasta, preceduta da un piatto di lattuga o radicchio, e un goccio di olio e limone, più tozzo di pane, dovrebbe poterti sfamare. Chiaro che un passato di verdura o un piatto di patate, o un piatto di gnocchi, o una pizza, più qualche mandorla e qualche fico secco a completamento ci vorrebbero.

IL DISCORSO SALUTE, DIETA SANA, EDUCAZIONE A UN MINIMO DI BENESSERE VA ESTESA A TUTTI

Importante in ogni caso non abbattersi e non perdere di vista la voglia di venirne fuori. Il fatto di esserti rivolta a qualcuno è già un segnale positivo. Non sono organizzato per assisterti direttamente. Non so dove tu sia e cosa tu possa fare di buono. Segnalo il tuo messaggio sul blog. Qualcuno saprà sicuramente darti indicazioni e dritte più valide e concrete. Chi è in gravi difficoltà non può essere lasciato in abbandono. Hai diritto, anche legalmente, ad essere assistita da qualche struttura.

Valdo Vaccaro