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venerdì 25 settembre 2015
martedì 20 gennaio 2015
"BEATI QUELLI CHE PUR NON AVENDO VISTO CREDERANNO" (Vangelo di Giovanni 20,29) MIRACOLO EUCARISTICO A BUENOS AIRES
IL SUBLIME MIRACOLO DELL'EUCARESTIA
Redazione La Madre della Chiesa
E’ troppo lontana da noi l’Argentina per conoscere un miracolo eucaristico che per qualche anno fu addirittura tenuto nascosto, perciò si deve a due australiani, il giornalista Mike Willesee e l’avvocato Ron Tesoriero, testimoni di quegli avvenimenti, se oggi possiamo raccontarvelo.
I fatti sono riassunti in un articolo a firma Fr. M. Piotrowski SChr, pubblicato sul sito Love one Another e noi, dopo una verifica attendibile, ve lo traduciamo il più fedelmente possibile, riportandone le parti essenziali.
L’affievolirsi della fede nella presenza reale di Cristo risorto nell’Eucaristia è uno degli aspetti più significativi della crisi spirituale. Gesù vuole rafforzare la nostra fede nella sua presenza eucaristica. Questo è il motivo per cui di volta in volta nella storia della Chiesa Cattolica ci dà segni-miracoli eucaristici che chiaramente sottolineano il fatto che Egli, il Risorto stesso, Signore nel mistero della sua divinità e umanità glorificata, è realmente presente nell’Eucaristia. Il miracolo eucaristico più recente riconosciuto dalle autorità della Chiesa si è verificato nel 1996 nella capitale Argentina-Buenos Aires.
L’Ostia consacrata diventa carne e sangue
martedì 16 dicembre 2014
DIO E' LA PERFEZIONE ASSOLUTA, I DIECI COMANDAMENTI SECONDO IL MAGISTERO DELLA CHIESA

I dieci comandamenti
- di Don Leonardo Maria Pompei
- 53 video
- 11.918 visualizzazioni
- 51 ore
Ciclo di catechesi giovanili tenute su Radio Buon Consiglio dal mese di Ottobre 2012 in poi, trasmissione Spazio Giovane
martedì 30 settembre 2014
DON LEONARDO HA INVITATO ROBERTO DE MATTEI: CONFERENZA SULLA LITURGIA DELLA CHIESA E NON SOLO.....
Nome del documento: Roberto De Mattei. Crisi della liturgia. Crisi della Chiesa.
Dimensione del documento: 48.93 MB
Data: 28. Settembre 2014
Descrizione:
Conferenza di Roberto De Mattei in onore del triduo in onore di san Michele arcangelo, anno 2014. La crisi della liturgia: sintomo della crisi della Chiesa? Venerdì 26 Settembre 2014
lunedì 25 giugno 2012
GLORIA POLO L' 8 MAGGIO 1995 SOPRAVVISSUTA AD UN FULMINE, SI RACCONTA... VALE LA PENA STAMPARE PER LEGGERE IN TRANQUILLITA'
25 giugno 2012
Cari amici, visto che oggi l'accesso a questo post ha un numero inspiegabilmente numeroso di lettori, non tanti però da superare la graduatoria degli accessi ai "post più popolari" quindi, sempre convinta che nulla capita a caso, ho ripescato il post e pubblicato in data odierna....Considerando i tempi che viviamo forse vale la pena di domandarsi: da dove veniamo e dove andremo???
Credere o non credere un po' di riflessione non guasta.......
SCONVOLGENTE TESTIMONIANZA DELLA DOTTORESSA GLORIA POLO
data in 5 Maggio 2005, a Caracas (Venezuela)
Traduzione in italiano di P. Leone Orlando
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Traduzione in italiano di P. Leone Orlando
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Fratelli! Realmente è molto bello poter stare qui con voi e raccontandovi quel meraviglioso regalo che il Signore mi ha fatto, più di 10 anni fa. È successo l' 8 maggio del 1995 nell' Università Nazionale di Bogotà.
Io sono dentista, io e un mio nipote ci stavamo specializzando in odontologia e siamo andati nella Facoltà di Odontologia a prendere alcuni libri. Era un Venerdì pomeriggio. Mio marito era insieme a noi. Pioveva molto forte, io e mio nipote ci camminavamo insieme riparandoci sotto un piccolo ombrello. Mio marito aveva il suo impermeabile e, per ripararsi dalla pioggia, camminava vicino alla parete della Biblioteca Generale. Io e mio nipote andavamo saltando le pozzanghere d'acqua, senza accorgerci che ci stavamo avvicinando agli alberi.
Quando stavamo per saltare una grande pozzanghera d'acqua, siamo stati raggiunti da un fulmine che ci ha carbonizzati. Mio nipote è morto subito. Era un ragazzo che, nonostante la sua giovane età, si affidava molto al Signore e aveva una grande devozione al bambino Gesù. Portava al petto una medaglietta di quarzo del bambino Gesù. Le autorità dicono che è stato proprio il quarzo che ha attirato su di lui il fulmine, perché questi gli è entrato, attraverso quella medaglietta, attingendogli il cuore, bruciandolo dentro e uscendo dal piede; fuori non si è carbonizzato, è rimasto intatto, nemmeno una bruciatura.
Quanto a me, il fulmine mi è entrato dal braccio e mi ha bruciato, spaventosamente, tutto il corpo, fuori e dentro. Non avevo più i seni, soprattutto quello sinistro, al suo posto era rimasto un buco. Era sparita la carne del ventre, delle gambe e delle coste. Quello che state vedendo qui, è il mio corpo completamente ricostruito, per la misericordia del Signore. Il fegato era completamente carbonizzato. I reni, i polmoni e le ovaie si erano bruciati. Il fulmine era uscito dal piede destro.
Io usavo un apparecchio contraccettivo a forma de "T" di ottone, che è un buon conduttore di elettricità, per questo ha carbonizzato, ridotto in polvere, le mie ovaie. Ho avuto un blocco cardiaco e sono rimasta li, senza vita. Il mio corpo saltava a causa dell'elettricità accumulata.
L'altro mondo
Ma questa è solo la parte fisica. La cosa più bella è che, mentre il mio corpo stava là, carbonizzato, io, nello stesso tempo, mi trovavo dentro un bellissimo tunnel bianco pieno di luce, una luce bellissima che mi deliziava, che mi trasmetteva una pace e una felicità che non ci sono parole per descriverla. Era come essere entrata in estasi. Io vagavo felice, gioiosa e niente mi perturbava dentro quel tunnel. In fondo a quel tunnel vedevo una luce bianca, come un sole, una luce bellissima. Dico che era bianca, tanto dargli un colore, ma nessun colore umanamente conosciuto si può comparare a quella luce. Era una luce bellissima. Io sentivo che quella luce era la fonte di quella pace, di quell'amore, ….
Sono morta
Mentre salivo dentro quel tunnel, in direzione alla luce, dicevo a me stessa "è Mercoledì! Sono morta!" Ho pensato ai miei figli e dicevo: "Oh mio Dio, i miei figli! Che cosa diranno di me? cosa diranno di quella mamma tanto occupata, non aveva mai tempo per loro?." Infatti, io uscivo al mattino presto e ritornavo a casa molto tardi, alle 11 di notte.
In quel momento ho visto la realtà della mia vita e mi sentivo molto triste. Sono uscita di casa decisa a conquistare il mondo, ma in casa, erano rimasti i miei figli, quasi fossero qualcosa di troppo per me.
In quel momento di vuoto, a causa dei miei figli, ho dato un'occhiata e ho visto qualcosa di molto bello ... il mio corpo non era più prigioniero del tempo e dello spazio ... vedevo le persone della mia vita, tutte allo stesso tempo, nello stesso momento, vive e morte. Ho abbracciato i miei bisnonni, i miei nonni e i miei genitori, che erano già morti. Li ho abbracciati tutti, nello stesso istante. è stato un momento pieno, meraviglioso! Mi sono accorta, allora, che ero stata ingannata con la teoria della reincarnazione. Si, perché io difendevo la teoria della incarnazione. Mi avevano detto che mio nonno si era reincarnato, e ora, invece, lo vedevo là. Avevo incontrato e abbracciato tutte le persone che avevano qualche relazione con la mia vita, di ogni luogo, e nello stesso tempo. Solo mia figlia di 9 anni (che era viva) si era spaventata quando l'avevo abbracciata; lei si, ha sentito il mio abbraccio! Potevo abbracciare tutti, anche i vivi, solo che questi non se ne accorgono.
Non mi accorgevo che il tempo passava, quel momento era così bello! Che meraviglia essere senza corpo! Non vedevo più le cose come prima. Prima, quando vedevo qualcuno, pensavo solo a criticarlo: se era grasso o magro, brutto, negro o bianco, ben vestito o mal vestito; giudicavo secondo criteri umani. Ora invece no, riuscivo a vedere l'interiore delle persone. Leggevo i loro pensieri e i loro sentimenti, mentre li abbracciavo. Come è bello vedere l'interiore delle persone!
Io avanzavo piena di pace e di gioia e, quanto più salivo, presentivo che avrei goduto un panorama fantastico. Quando sono arrivata in fondo a quel tunnel, ho visto un lago bellissimo, con begli alberi, tanto belli, bellissimi, e fiori bellissimi, di ogni colore. Era un luogo bellissimo e non ci sono parole per descriverlo, tutto era amore. All'entrata mi era sembrato di vedere due alberi e, in quel momento, ho visto mio nipote entrare in quel meraviglioso giardino. Io sapevo, sentivo che non dovevo, ne potevo entrare lì. LEGGI TUTTO
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