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sabato 25 maggio 2013

STRANI TEMPI VIVIAMO....."FRANCESCO" CHE SI DEFINISCE VESCOVO E CHE FUGGE IL PALAZZO APOSTOLICO.....MA ...FORSE NON SI SENTE PAPA?


da chiesa.espresso.repubblica.it


L'edizione 2013 dell'Annuario Pontificio mette in evidenza per Francesco la sola qualifica di "vescovo di Roma". Ma definisce il predecessore "sommo pontefice emerito". E non sono queste le uniche innovazioni


di ***




CITTÀ DEL VATICANO, 23 maggio 2013 – Con due mesi di ritardo rispetto alla tempistica tradizionale è stata finalmente pubblicata l’edizione 2013 dell’Annuario Pontificio, la voluminosa pubblicazione che costituisce una sorta di who's who della Santa Sede e di tutta la Chiesa cattolica, almeno nella sua componente gerarchica. 

Questo ritardo rispetto ai tempi canonici è senza dubbio dovuto all’inattesa rinuncia di Benedetto XVI, annunciata l'11 febbraio, e al successivo conclave che ha visto l'elezione del nuovo papa il 13 marzo.

Lo scorso anno, infatti, come tradizione, Benedetto XVI ricevette in anteprima l’edizione 2012 dell'Annuario il 10 marzo. Mentre invece quest’anno papa Francesco l’ha avuta tra le mani solo il 13 maggio.

Aldilà della tempistica, il nuovo Annuario non manca di quelle sorprese che caratterizzano l’attuale pontificato.

*

La principale riguarda proprio il titolo con cui papa Francesco ha scelto di autodefinirsi.

Fin dall’inizio del pontificato egli ha scelto di chiamarsi quasi esclusivamente "vescovo di Roma". E questa preferenza è stata ben evidenziata anche nella parte iniziale del nuovo Annuario, le cui pagine, come al solito, sono numerate con cifre seguite da un asterisco (*) e comprendono l’elenco storico dei papi e la composizione del collegio cardinalizio.

Nella pagina 23* della scorsa edizione Benedetto XVI veniva indicato non solo come "vescovo di Roma" ma anche come "Vicario di Gesù Cristo, Successore del Principe degli Apostoli, Sommo Pontefice della Chiesa Universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e metropolita della provincia romana, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, Servo dei Servi di Dio". 

Quest'anno invece, nella stessa pagina, si trova solo la dicitura, su due righe, "Francesco / vescovo di Roma", mentre tutti gli altri titoli, assieme alle usuali brevi note biografiche, sono nella pagina successiva, la 24*, che nel 2012 era lasciata bianca.

Il nuovo papa non ha quindi rinunciato a nessuno dei titoli classici che gli competono, ma li ha voluti collocare visibilmente in secondo piano.