di Assuntina Morresi 8 Luglio 2015
La circolare del Ministero dell'Istruzione è senz’altro la prima vittoria della piazza 20 giugno, ma della piazza che sa dialogare con la politica, e della politica capace di tradurre le domande della piazza in strategia utile, pur essendo i cattolici, nel parlamento, in assoluta minoranza.E’ un testo buono e molto chiaro: un primo, fondamentale passo nella giusta direzione, un bel dietro-front rispetto alla china su cui si stava scivolando finora: niente più lezioni a sorpresa, tutto quello che si fa a scuola deve stare nel POF, le famiglie lo devono sapere prima, e il consenso dei genitori alle attività extracurricolari (che devono essere facoltative) è obbligatorio.
