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giovedì 27 settembre 2012

LASCIAMO LO SPIRITUALE RIENTRIAMO NELLA REALTA' CON LE ANALISI DEL PROF.ZIBORDI!


di Giovanni Zibordi-COBRAF 

Il motivo per cui queste ultime manovre di "Alleggerimento Quantitativo" (QE) non funzioneranno e il mercato questa volta se ne accorgerà presto e tornerà indietro è questo: nella situazione attuale se la Banca Centrale assorbe i BTP o Treasury USa o Gilt inglesi ricomprandoli sul mercato l'effetto principale è di RIDURRE LA SPESA PUBBLICA E QUINDI ANCHE UN REDDITO PER I RISPARMIATORI 

A questi livelli bassissimi dei tassi di interesse un ulteriore riduzione dei tassi non ha più effetto sul credito e in ogni caso le banche non prestano se vedono le aziende in difficoltà perchè l'economia è debole e che le famiglie sono già oberate da mutui e con difficoltà economiche anche loro. Se tu avevi i tassi al 6-7% come dieci anni e li riduci al 3% hai un effetto positivo sul credito, ma se come oggi in America invece li hai al 2.6% e li riduci al 2.0% L'UNICO EFFETTO SULLA DOMANDA E' QUELLO NEGATIVO, DI RIDUZIONE DI REDDITO PER CHI RISPARMIA.

In Europa l'effetto positivo ci sarebbe, limitatamente a Spagna, Italia, Grecia, Irlanda e Portogallo perchè hanno tassi sul debito pubblico elevati (la "spread"...), ma SOLO SE LA RIDUZIONE DEI TASSI PORTASSE A UN AUMENTO POI DI SPESA PUBBLICA o RIDUZIONE DI TASSE. Se invece tutto l'effetto delle politiche di Draghi e Bernanke è solo di ridurre i tassi di interesse, in questo momento l'impatto sull'economia privata è solo di ridurre il suo reddito. Di conseguenza oggi è un effetto depressivo sulla domanda e l'economia

L'effetto di comprare tonnellate di titoli di stato e anche (in America) bonds cartolarizzati su mutui da parte della Banca centrale è che i titoli di reddito fisso a rendimento più elevato vengano ritirati e finiscono nel bilancio della BCE o FED. Di conseguenza poi i rendimenti di tutti questi bonds calano e la quantità disponibile sul mercato si riduce. (Nel caso dei "mortgage bonds" che la FED ha annunciato il 13 settembre che comprerà al ritmo di 40 mld al mese si tratta di bonds che rendono un 3.7% contro un 1.9% dei titoli di stato, quindi l'effetto di ridurre il rendimento del risparmio è significativo. E il costo del mutuo a 30 anni tasso fisso è calato, da un 5% circa ad un 3.5% spingendo di nuovo a indebitarsi per comprare casa, ma essendoci già 10mila miliardi di debito delle famiglie per mutui, una cifra pari al loro reddito disponibile in USA, non possono indebitarsi molto di più...)

Dato che la maggioranza della popolazione che ha risparmi non compra azioni o commodities, ma REDDITO FISSO, in aggregato il reddito da investimenti basato su cedole e interessi che percepisce ora cala. Una parte degli investitori dopo aver venduto i suoi BTP o Treasury vedendo che le nuove emissioni rendono molto meno (a causa dei massicci acquisti delle banche centrali) si sposta su bond "ad alto rendimento" (junk bond) più rischiosi, su bonds brasiliani, russi o messicani e sulle azioni che sono ovviamente tutti più rischiosi e poi un poco anche in oro, argento e commodities. Ma questi sono i più ricchi o più propensi al rischio, i fondi hedge, le grandi banche, che prendono a prestito all'1% in dollari o euro o yen e poi comprano bonds brasiliani che pagano un 8% o junk bond al 6%. La maggioranza, specialmente i pensionati e le fasce di reddito basse, non vanno a rischiare e non usano i tassi bassi per indebitarsi e speculare: si limitano a prendere altri titoli di stato anche se i rendimenti sono sempre più bassi e vedono ridursi il loro reddito da interessi

Negli Stati Uniti questa riduzione di reddito dei risparmiatori che investono in titoli di stato causata dalla politica di "Alleggerimento Quantitativo" è di circa 600 miliardi di dollari in meno l'anno, cioè lo stato risparmia 600 miliardi e i pensionati diciamo ne incassano circa 600 miliardi in meno rispetto ad un paio di anni fa. Tanto per dare un idea, su un debito pubblico totale di 15 mila miliardi, se pagasse un 5% come l'Italia sarebbero 1.500 miliardi l'anno di interessi per il governo USA, ma se paga meno del 2% il costo del debito scende solo 300 miliardi

Ora, se tu sei un paese come l'Italia sotto attacco dai mercati e che a causa di questo attacco stai facendo stangate fiscali una dopo l'altra questa riduzione dei tassi di interesse, riducendo il deficit pubblico, può servire politicamente ad evitare ulteriori stangate fiscali. MA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO E' UNA RIDUZIONE IMMEDIATA DI SPESA PUBBLICA E QUINDI DI REDDITO PER IL SETTORE PRIVATO anche in Italia se non è compensata con riduzioni di tasse o aumenti di spesa pubblica

Idealmente è un ottima cosa che lo stato non paghi interessi elevati o anche che non paghi nessun interesse sul debito perchè così può ridurre le tasse o spendere per infrastrutture invece. Ma nella situazione attuale, di economia debole in America e UK e depressa in Italia o Francia, queste politiche di QE hanno l'effetto immediato di ridurre la spesa pubblica (per interessi) e il corrispondente reddito di fasce di cittadini, i quali vedendo che ricevono dei 1 o 2% sui loro risparmi sono spinti A SPENDERE MENO E RISPARMIARE DI PIU'

L'effetto POSITIVO SUI MERCATI è temporaneo e tutto dovuto al fatto che una parte degli investitori, quelli sofisticati e ricchi, usano i tassi di interesse vicini a zero per indebitarsi in dollari, yen o sterline pagando pochissimo e speculare su oro, materie prime, junk bonds e borse. C'è anche un altro effetto sul cambio del dollaro USA che scende appena annunciano un QE, ma questo effetto è basato sulla percezione del mercato che il QE abbia un effetto inflattivo e espansivo sull'economia. Una volta che il mercato si rende conto che non è così anche l'effetto sul cambio poi si inverte

Il punto essenziale è che SULL'ECONOMIA REALE queste politiche di "Alleggerimento Quantitativo" (denominate "QE" in USA e UK o "OTM" in Europa), dato che schiacciano tassi di interesse che sono già ai minimi storici dai tempi della rivoluzione francese, e dato che non si accompagnano ad aumenti di spesa pubblica o riduzione di tasse, perchè appunto riducono il reddito di una fascia della popolazione....c'è un EFFETTO DEPRESSIVO

Quello che leggi è che così "...lo stato risparmia tot miliardi di interessi..." sul debito. Vero. Ma lo stato quando spende non attinge ai suoi risparmi come una famiglia, lo stato chiede alla Banca centrale di accreditare il conto del Tesoro presso di lei, cioè paga creando moneta di fatto. Lo stato non ha nessun vincolo reale quando vuole pagare qualcuno o qualcosa, i suoi assegni non sono mai scoperti. Il fatto che lo stato "risparmi dei miliardi" pagando meno di interessi è una finzione contabile, il conto del Tesoro viene addebitato da una parte e accreditato dall'altra a piacere. Che lo stato paghi meno interessi è un bene, ma solo se questi miliardi che "risparmia" e quindi non versa al settore privato vengono riciclati subito in qualcosa d'altro che finisca al settore privato, riduzioni di tasse o aumenti di spesa pubblica tipo infrastrutture. Altrimenti l'unico effetto è solo che i miliardi che venivano pagati dallo stato come interessi ai risparmiatori si riducono e questi ultimi ovviamente poi avendo meno reddito riducono la loro spesa

Il punto cruciale da capire è che lo stato NON HA MAI BISOGNO DI RISPARMIARE niente, perchè emette moneta facendosi accreditare, senza limite se vuole, un entrata contabile. Lo stato non è come una famiglia, anzi è il contrario di una famiglia perchè più lo stato risparmia e più le famiglie e imprese vedono ridursi il loro reddito. Per cui se l'economia è depressa e lo stato non versa per questa via (riduzione dei tassi) dei miliardi ai cittadini l'effetto è solo quello di riduzione di reddito e poi ovviamente anche di spesa.

La prima politica di QE nel 2009 invece aveva un effetto positivo reale perchè salvava le banche decotte spostando asset cartolarizzati dai loro bilanci che stavano affondando a quello della Banca centrale che può assorbire qualunque cifra perchè tanto crea lei moneta e mette all'attivo qualunque cifra voglia come posta che bilancia i crediti marci che inserisce al passivo. La seconda politica di QE del 2010 ha ridotto il costo per interessi dello stato in un momento in cui i deficit pubblici si espandevano e arrivavano al 9-10% del PIL in alcuni paesi (Giappone, USA, Inghilterra...) e ha fatto salire le borse e i bonds corporate che erano ancora a livelli relativamente bassi.

Ma questa terza politica di QE fa solo salire solo le borse e i bonds corporate che sono già ai massimi degli ultimi cinque anni o dieci anni e fa salire il petrolio e le materie prime artificialmente (solo perchè viene offerta liquidità al costo di meno dell'1% per speculare). L'aumento del petrolio ovviamente riduce i redditi dei paesi che non ne producono ed è negativo per la domanda. Allo stesso tempo anche in Inghilterra, Giappone, USA, Francia che sono i paesi che hanno tenuto deficit pubblici elevati per sostenere l'economia i governi stanno riducendo lentamente i deficit pubblici. 

Quindi l'unico effetto ora sull'economia reale delle ultime manovre della Banche centrali è una riduzione reddito per i risparmiatori, accompagnata da un aumento del costo delle materie prime e un aumento dell'indebitamento (in parte per compare asset come le case, in piccola parte per consumi e in parte per speculare).

lunedì 17 settembre 2012

DA COBRAF UN'ANALISI SUL "Q3"


Leggere con attenzione questo commento di Warren Mosler uscito venerdì su Bernanke e il lancio del QE3 di giovedì (un piano di acquisto di 40 miliardi al mese di bonds cartolarizzati, cioè quelli con dentro dei mutui...) che ha fatto salire la borsa americana ai massimi degli ultimi cinque anni, scendere il dollaro contro tutte le valute e salire petrolio e oro.

Il "QE3" sostituisce nei bilanci delle banche e investitori dei bonds a rendimento relativamente elevato come appunto gli MBS (mortgage backed securities o bonds cartolarizzati con mutui, garantiti dallo stato) con dei saldi contabili che rendono 0% (perchè oggi tenere soldi in cash o semi-equivalenti in America rende circa 0%. Gli MBS, che la FED comprerà al ritmo di 40 miliardi al mese, sono mutui già garantiti dallo stato e sono stati molto appetiti dagli investitori perchè rendevano più dei titoli di stato pur essendo anche loro in pratica "statali". Quello che succede allora è che queste banche e investitori si ritroveranno, vendendo i loro MBS alla FED, in cambio degli accrediti che poi devono utilizzare e Bernanke dice serviranno all'economia, perchè si riverseranno sui corporate bonds, le azioni (e sulle commodities, ma questo non lo dice). E questo incoraggerà a fare mutui, comprare case, risparmiare meno e spendere di più.

E' logico che i mercati siano già saliti da agosto nell'attesa messianica di questo QE3 ? No, perchè è un classico schema di Ponzi ormai

Warren è stato positivo sui mercati da fine maggio quando è venuto in Italia a Rimini (e ho avuto modo di parlare abbastanza con lui anche fuori dalle conferenze). Fino a fine luglio la sua visione sembrava errata, ma poi ha avuto ragione (Mosler lavora con un orizzonte di qualche mese e non qualche giorno o settimana). Ora ti dice che QE3 avrà effetto più o meno zero e anche negativo. Perchè lo "stampare moneta" di 40 miliardi al mese annunciato da Bernanke consiste nell'accreditare alle banche dei saldi presso la FED che rendono 0% circa al posto dei mortgage bonds che rendevano un 3.5% o 4%, quindi sono accrediti che riguardano solo le riserve che le banche tengono presso la FED e non denaro che circola (e sostituiscono depositi che fruttano quasi il 4% con depositi che rendono circa 0% per cui riducono i rendimenti del reddito fisso in generale e quindi i redditi dei risparmiatori che vogliono un rendimento fisso i quali sono quindi costretti a risparmiare di più per avere un piccolo reddito fisso). 

Il QE non può creare inflazione perchè in sostanza rimane dentro al circuito finanziario e NON AUMENTA LA DOMANDA DI BENI. Ma il mercato ha un illusione ottica perchè lo vede come "stampare moneta" e il risultato INIZIALE è che fa scendere il dollaro e fa affluire di riflesso i capitali sulle borse e in particolare sulle commodities (e azioni legate ad esse), percepite come un bene rifugio dall'inflazione, che lo "stampare di moneta" di Bernanke deve creare (e ci sono alcuni che vedono il QE distruggere il Dollaro e creare Iperinflazione entro il 2013, come il rispettato John Williams di "Shadow Statistics")

La realtà è che il petrolio e l'oro e anche il rame e altre commodities inizialmente salgono, ma è un illusione che dopo un poco si spegne, perchè il QE1 e il QE2 non hanno creato nessuna inflazione e così anche il QE3 ora non ne può creare. E in aggiunta l'aumento del petrolio, che è già da agosto è avvenuto nell'aspettativa dell'arrivo del QE3, riduce la domanda reale.

Nel caso del QE1 nel 2009 e del QE2 nel 2010 dopo qualche mese il mercato se ne è accorto e ha tornato a vendere le commodities, il dollaro è tornato su e le borse hanno corretto in basso (più in Asia e Europa che in America). Warren Mosler dice che questa volta, essendo la terza, l'illusione del QE durerà meno delle altre (se fai caso nel primo QE il mercato partì in su solo dopo che fu implementato e il rialzo durò 9 mesi, nel caso del secondo QE partì con un mese di anticipo e durò 6 mesi, questa volta è partito con due mesi di anticipo...)

In aggiunta, per chi voglia lo "scenario" c'è una doppia intervista di due giorni fa a Ray Dalio, che ha creato e gestisce BridgeWater, con 120 miliardi di dollari il più grande hedge fund del mondo (3 volte più grande di quelli di Soros o Paulson) non da mai interviste, questa è una rarità, la prima volta in anni. Ray Dalio al CFR dove spiega il suo modo di pensare e poi più breve e centrato sui mercati"Ray Dalio on the Global Economy". Sull'Italia e Spagna la risposta di Dalio è univoca : "...depression..." ed è solo negativo. In generale vede la deflazione più forte dell'inflazione e in altre parole anche lui non vede il QE3 in grado di cambiare il trend.

Morale: se leggi e senti il video vedi che Warren Mosler e Ray Dalio non vedono le mosse delle banche centrali creare inflazione, con i suoi riflessi positivi su commodities e azioni, ma vedono la DEFLAZIONE rimanere come trend dominante per i prossimi mesi


QE
Posted by WARREN MOSLER on September 14th, 2012

QE in the US has again done what it’s always done- frighten investors and portfolio managers ‘out of the dollar’ and into the likes of gold and other commodities.

And because sufficient market participants believe it works to increase aggregate demand, it’s also boosted stocks and caused bonds to sell off, as markets discount a higher probability of higher growth, lower unemployment, and therefore fed rate hikes down the road.

But, of course, QE in fact does nothing for the economy apart from removing more interest income from the economy, particularly as the Fed adds relatively high yielding agency mortgages to its portfolio.

As ever, QE is a ‘crop failure’ for the dollar. It works to strengthen the dollar and weaken demand, reversing the initial knee jerk reactions described above.

But the QE myth runs deep, and in the past had taken a while for the initial responses to reverse, taking many months the first time, as fears ran as deep as headline news in China causing individuals to take action, and China itself reportedly letting its entire US T bill run off.

But with each successive QE initiative, the initial ‘sugar high’ is likely to wear off sooner. How soon this time, I can’t say.

Global austerity continues to restrict global aggregate demand, particularly in Europe where funding continues to be conditional on tight fiscal. Yes, their deficits are probably high enough for stability- if they’d leave them alone- but that’s about all.

And as the US continues towards the fiscal cliff the automatic spending cuts are already cutting corporate order books.

And oil prices are rising, and are now at the point cutting into aggregate demand in a meaningful way.

Yes, the US housing market is looking a tad better, and, if left alone, probably on a cyclical upturn. And modest top line growth, high unemployment keeping wages in check, and low discounts rates remains good for stocks, and bad for people working for a living.

Too many cross currents today for me to make any bets- maybe next week...

venerdì 14 settembre 2012

RON PAUL: "SERVIRA' SOLO A RENDERE MOLTO PIU' GRAVE LA NOSTRA PROSSIMA CRISI ECONOMICA"






13 Set 2012

Washington, DC - In risposta agli annunci di oggi da parte della Federal Reserve, il membro del Congresso Ron Paul rilascia la seguente dichiarazione:  

"Nessuno è sorpreso dall'azione della Fed di oggi, di iniettare ancora più soldi nell'economia attraverso acquisti di attività aggiuntive. Unica soluzione della Fed per ogni problema è quello di stampare più soldi e fornire più liquidità. Bernanke e i governatori della Fed sembrano non capire che il nostro malessere economico é portato direttamente a causa del eccessivo credito della Fed già pompato nel sistema.

"Per tutti i suoi strumenti di politica decantati, la Fed si trova ora ripetere la stessa azione di base più e più volte, nel tentativo di innescare l'economia con più debito.
Ma questa ultima decisione di fornire più allentamento quantitativo -Q3-  può solo prolungare la nostra stagnazione economica , segnali di mercato corrotti, e incoraggiare cattiva allocazione ancora di più e cattivi investimenti di risorse. 
Invece di stimolare una ripresa vera e propria, concentrandosi su un dollaro forte e tassi di interesse di mercato, l'annuncio della Fed di oggi mostra un distacco disastroso dalla realtà da parte della nostra banca centrale. 
Qualsiasi ulteriore allentamento quantitativo da parte della Fed, in qualsiasi forma, servirà solo a rendere la nostra prossima crisi economica molto più grave. "


ALLEGRIA!!!! SI CONTINUA, MA....FINO A QUANDO???


Scritto il 13 settembre 2012 alle 19:51 da Dream Theater


Dopo tanta attesa, la Federal Reserve ha finalmente annunciato il nuovo piano di acquisto asset: ilQuantitative Easing 3. Con 11 voti a favore ed uno contrario, il Fomc (Federal Open Market Committee), il braccio armato della Fed, al termine della due giorni di riunioni ha approvato un nuovo piano di acquisto di bond.

Questa volta non sono stati fissati limiti precisi, “Open-ended QE3″, e quindi l’azione della Fed continuerà fino a che non si registrerà un netto miglioramento del mercato del lavoro. Il terzo piano di stimolo si è reso necessario perché “la crescita economica potrebbe non essere abbastanza forte per generare un miglioramento sostenibile del mercato del lavoro”, si legge nella nota del Fomc.
Gli acquisti inizieranno già da domani

Non c’è tempo da perdere: la Fed di New York già a partire da domani inizierà gli acquisti diMbs (Mortgage-backed securities) che per ora saranno limitati a 40 miliardi al mese. Secondo i primi calcoli a settembre gli acquisti dovrebbero attestarsi a 23 miliardi. La Fed ha già fatto sapere che l’importo potrà essere incrementato se dal mercato del lavoro non arriveranno segnali di un’inversione di rotta. Attualmente negli Stati Uniti ci sono 12,5 milioni di disoccupati ed il tasso di disoccupazione è sopra quota 8% da inizio 2009.LEGGI TUTTO