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martedì 5 agosto 2014

TE PAREVA!! ANCHE IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE CONTRO I CATTOLICI!!


di Antonio Socci 3 AGOSTO 2014 


Rossella Orlandi, il nuovo direttore dell’Agenzia delle entrate, ha esordito con una gaffe: “In Italia sanatorie, scudi, condoni, sono pane quotidiano. Siamo un paese a forte matrice cattolica, abituato a fare peccato e ad avere l’assoluzione”.

Parole che hanno indignato “Libero” e suscitato l’ovvia reazione dei cattolici a cui ha dato voce “Avvenire”. E proprio con una lettera al quotidiano dei vescovi la Orlandi si è scusata per la “battuta ironica”, spiegando che “era indirizzata a tutti coloro che non rispettano le leggi ma confidano sempre in una sanatoria o in un condono per espiare i propri comportamenti scorretti. Nessun riferimento, quindi, ai princìpi solidaristici della cultura cattolica che hanno sempre ispirato i miei comportamenti e la mia vita. Mi scuso se le mie parole possano aver creato fraintendimenti o aver urtato la sensibilità di qualcuno”.

PREGIUDIZIO

venerdì 27 dicembre 2013

TASI MENO GRAVOSA DELL' IMU??? AI COMUNI LA GESTIONE DEL TRIBUTO, NOI I CONTI LI FAREMO QUANDO AVREMO PAGATO,SOLO ALLORA SAPREMO SE SARANNO DI PIU' O DI MENO!!


Comunicato Stampa N° 250 del 18 dicembre 2013

Nel 2014 la Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, per i proprietari di prima casa non risulterà più gravosa dell'Imu. Il gettito complessivo dell'Imu ad aliquota di base (4 per mille) e detrazione base sarebbe stato pari a 3,8 miliardi. Con la Tasi, calcolata ad aliquota base (1 per mille) e senza detrazioni il gettito risulta di 1,7 miliardi a cui vanno sommati 100 milioni di euro a titolo di Imu per le sole abitazioni principali di lusso (categorie catastali A1, A8 e A). Nel complesso risulterà un minor prelievo sull'abitazione principale stimato in circa 2 miliardi.
Va inoltre considerato che il ddl stabilità per il 2014, in corso di approvazione in Parlamento, ha previsto a carico del Bilancio dello Stato l'assegnazione di 500 milioni di euro per finanziare l'introduzione, da parte dei Comuni, di detrazioni dalla TASI a favore dell'abitazione principale. Di fatto quindi il gettito della tassa sui servizi ad aliquota di base si riduce da 1,7 miliardi a 1,2 miliardi di euro, con l'utilizzo integrale delle predette risorse. Il confronto tra Imu e Tasi non tiene poi conto della maggiorazione Tares servizi indivisibili, pari a 30 centesimi/mq, gravante nel 2013 su tutti gli immobili comprese le abitazioni principali e abrogata contestualmente all'introduzione della Tasi. La Tasi è un tributo gestito interamente dai Comuni che, in base alle loro esigenze di bilancio, possono decidere di ridurre l'aliquota (fino ad azzerarla), di introdurre ulteriori detrazioni o agevolazioni, o di aumentare l'aliquota fino ad un massimo del 2,5 per mille. Anche nel caso di aliquota al 2,5 per mille, l’inserimento di detrazioni finanziate per 500 milioni porterà a un minore onere fiscale. Il carico fiscale complessivo sulle abitazioni principali si è dunque ridotto a seguito delle recenti riforme. L'effetto sui singoli contribuenti dipende tuttavia dalle modalità specifiche di applicazione delle aliquote e delle detrazioni, che sono lasciate all'autonoma determinazione dei Comuni.

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Roma, 18 dicembre 2013

venerdì 28 giugno 2013

RIBELLARSI? LE RIVOLUZIONI LE FANNO I GIOVANI!! LA NOSTRA ITALIA E' POPOLATA MAGGIORMENTE DA PENSIONATI!!!!!


di Magdi Cristiano Allam 25/06/2013 

Dal 24 giugno tutti gli italiani sono ufficialmente spiati dal fisco. E' infatti entrato in vigore il Sid (sistema di interscambio dei dati) che permetterà all'Agenzia delle Entrate e al suo braccio operativo Equitalia di poter effettuare automaticamente dei controlli sulla movimentazione dei conti correnti senza alcuna autorizzazione e senza apparentemente violare la legge sulla privacy.

Nel nome della lotta all'evasione gli istituti finanziari dovranno registrarsi al Sid secondo quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate ed in modo totalmente automatizzato il Fisco potrà accedere a tutta una serie di informazioni riguardanti i conti correnti, i depositi di risparmio, il possesso di fondi comuni, il possesso di carte di credito e cassette di sicurezza e molto altro ancora.

venerdì 7 giugno 2013

E' NECESSARIO PORSI UNA DOMANDA: QUANDO IN ITALIA NON CI SARANNO PIU' IMPRENDITORI A RISCHIARE CHI MANTERRA' IL CARROZZONE AMMINISTRATIVO? LA DOMANDA SE LA DEVONO PORRE ANCHE I PENSIONATI!





Il leviatano fiscale ha spaccato il paese in due: chi gode per la caduta del borghese e chi per la paura smette di investire. Drammatico appello di un avvocato e commercialista per l’amnistia e il condono



Gentile direttore, chi come me vive a contatto con le imprese prova il dolore, lo sgomento, di assistere a un paese che si divora nella lotta del tutti contro tutti. Lei ha presente cos’è divenuta oggi l’amministrazione finanziaria italiana? Un potere gigantesco, sfrenato, che infila nel burro della corrività italica la lama della propria cieca forza.

Sa quante aziende ogni giorno vengono vessate? E non è questione di aliquote. No. È questione di una legislazione ipertrofica, dedalica, scritta nei taxi, cialtrona. Ieri si licenziava la dichiarazione di una bella azienda che sta andando in malora perché nessuno più paga e le banche ormai chiedono il 10 per cento, e c’è una norma, piena di acronimi provinciali, che impedisce di dedurre gli interessi passivi se questi superano una quota del margine operativo lordo, cosicché quel 10 per cento diviene il 14 per cento. Pagare le tasse sulle perdite! Ma si rende conto?

E che dire di una serie di regole laterali, in materia di privacy, di antiriciclaggio, sicurezza sul lavoro, che appesantiscono oltre ogni dire la vita degli operatori, consegnando a chi controlla un potere tremendo? Le imprese soffocano sotto questa inutile burocrazia. Inutile, del tutto inutile. Anzi, peggio che inutile, mortale.

E i tribunali che dovrebbero difendere gli imprenditori dalla voracità di una pubblica amministrazione che se ne impippa del principio di imparzialità ma persegue per codice segreto, oscuro istinto di conservazione, la lotta contro il ceto produttivo (mors tua vita mea, pagami gli stipendi finché puoi, perché di questo parliamo), i tribunali arrivano sempre tardi e spesso giudicano distrattamente e male, o peggio son dalla parte delle “istituzioni”. Oggi l’amministrazione finanziaria dispone dell’arma nucleare dell’accertamento esecutivo: cioè tu paghi il 50 per cento delle imposte accertate subito, quando lo dico io, non quando lo dice il giudice terzo. Pazzesco.

Il mostro che è stato creato ormai non lo domina nessuno, non lo conosce nessuno. Ogni giorno semina morti, e la gente ha paura. Certo, genera lo spettacolo infame degli scandali, il velenoso spettacolo degli scandali di cui si nutre il ventre degli ignoranti: i Riva cui sequestrano tutto, mandando in malora la siderurgia italiana, i Dolce e Gabbana, cui danno di evasori, i Marzotto, cui danno di evasori, Berlusconi, ovviamente, e via continuando (e spesso, mi creda, è solo questione di arbitraria interpretazione di norme “in or out”). Per non parlare di quelli che tacciono, maledicono a denti stretti, pagano e dicono mai più, mai più in questo paese…

Il paese è spaccato da questo. Chi gode della caduta del borghese e chi ha paura, e non consuma, non investe, non scommette. Oggi fare l’imprenditore è il mestiere a maggior rischio di galera che ci sia, lo sa?

Ci vuole un atto di riconciliazione, un’amnistia e un condono. Dell’amnistia sa già lei. Io le dico che ci vuole soprattutto un condono tributario.

FIRMATO P. B. avvocato e commercialista in Milano

lunedì 19 novembre 2012

MA VERAMENTE PENSIAMO CHE MONTI POSSA NON SAPERE????



di Girolamo Sirchia 16/11/2012 

L’attuale Presidente del Consiglio è un tecnico, chiamato alla guida del Governo per fronteggiare la crisi economica del Paese. Egli è un celebrato economista. Dopo un anno di Governo la nostra situazione economica però mi sembra non sia migliorata e molte domande mi sorgono spontanee.

Può un economista non sapere che l’aumento massiccio delle tasse determina una diminuzione dei consumi e di conseguenza una difficoltà per le imprese che, riducendo il fatturato, determina a sua volta una riduzione del gettito fiscale ed un conseguente aumento del debito pubblico oltre a molti altri guai, inclusa la perdita di posti di lavoro e la chiusura di oltre 100 imprese al giorno? Può non sapere il Professor Monti che se il suo obiettivo è il pareggio del bilancio statale e la riduzione del debito pubblico, la strada di aumentare le tasse senza ridurre la spesa pubblica è sbagliata? Può egli, di fronte alla evidenza di un peggioramento reale dell’economia del Paese, continuare sulla via sbagliata con la connivenza di alcuni partiti politici che sperano così di continuare a mantenere le proprie poltrone anche in futuro, nel nome di un accordo con l’Europa (leggi Germania) che ha evidentemente interessi diversi?LEGGI TUTTO

martedì 6 novembre 2012

BENE, IL GOVERNO PUO' FESTEGGIARE!!! MENTRE LE FAMIGLIE E LE PICCOLE MEDIE IMPRESE SONO ALLA FAME.....

ilsole24ore.com 5 novembre 2012  Tra gennaio e settembre 2012 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 292,526 miliardi di euro, con una crescita del 3,8% (+10,627 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rende noto il ministero dell'Economia secondo cui, ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011 le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari al 4,2% (+11,886 miliardi). Pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa - commenta il Tesoro - la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011. LEGGI TUTTO

martedì 18 settembre 2012

C'E' DA CHIEDERSI SE GLI ITALIANI CI SONO O CI FANNO!!!

SEDOTTI DA TASSE E TAGLI

Italiani masochisti: vogliono ancora Monti


Il sondaggio del Tg La7: chi volete come premier? Vince il Prof con il 37%, poi Bersani e Berlusconi. Tra i partiti male Grillo e il Pdl: perdono lo 0,7%

Un popolo di masochisti: gli italiani rivogliono Mario Monti come premier. E' questo l'esito del sondaggio del lunedì proposto dal Tg La7 di Enrico Mentana, che aggiunge un quesito. Al campione non viene più chiesto soltanto chi voterebbe alle prossime elezioni, ma chi desidera a Palazzo Chigi nella prossima legislatura. Certo, il ventaglio proposto non era ampio: prevedeva Silvio Berlusconi (si candiderà? Non si candiderà? Continua il mistero ma resta lui il nome più accreditato e "pesante" nel centrodestra), poi il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (circondato da Matteo Renzi e da Nichi Vendola che è tornato a le chiedere primarie di coalizione) e infine lui, il professore delle tasse, Mario Monti. Le percentuali non lasciano spazio alle ambiguità: stando alla verità proposta dal telegiornale diretto da Mitraglietta la classifica viene dominata dal premier. Il 37% del campione vorrebbe Monti alla guida del governo. Segue poi Bersani con il 24,7% delle preferenze e chiude la classifica un opaco Berlusconi, che raggranella soltanto il 13,5% dei consensi. Il 21,3% degli intervistati, infine, non vorrebbe nessuno dei tre, mentre il 3,5% non ha espresso un parere.LEGGI TUTTO