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martedì 31 gennaio 2012

DIRITTO ALLA VITA CALPESTATO IN EUROPA !!!! RECUPERO DA SPLINDER, SE E' FINITO IN DATA ODIERNA VUOL DIRE CHE CI DEVE RIMANERE!!!

L'Europa “aiuta” a uccidere i figli indesiderati

di Luca Volontè

Tratto da 
Il Sussidiario.net il 6 luglio 2011
C’è voluto tempo per avviare una discussione su uno dei temi più caldi in Europa e nell’Occidente: l’aborto.
E solo qualche settimana fa ben due documenti ufficiali delle Nazioni Unite hanno voluto ribadire la propria “ossessione favorevole” sul drammatico tema. Eppure nessuno nega che il primo diritto umano, in ogni dichiarazione universale o in ogni convenzione internazionale, rimanga il diritto alla vita. Troppo spesso negli ultimi decenni è stato dato per scontato questo diritto generativo di altri diritti fondamentali, è stato considerato talmente ovvio da evitare ogni discussione puntuale sulla vita del concepito e si è passati così direttamente al diritto della donna ad abortire.
Un altro punto di vista sull’aborto è approdato alla discussione del Consiglio d’Europa; abbiamo deciso di partire da una comune ingiustizia e tragedia: la selezione sessuale (eugenetica) tramite l’aborto. Il 10 maggio del 2010 ho firmato con altri 21 colleghi una Mozione per Risoluzione e Raccomandazione e nell’ottobre prossimo si discuteranno nella Pleanaria di Strasburgo sia il Rapporto, sia le Risoluzioni (impegni per i Parlamenti nazionali) che le Raccomandazioni (impegni che si chiedono ai Governi dei 47 Paesi Membri).
L’iniziativa che ho proposto ai colleghi nasceva dall’analoga decisione all’unanimità che l’intero Parlamento italiano aveva approvato, chiedendo al Governo di intervenire in sede Onu per vietare la selezione sessuale abortiva. Sono noti i drammatici esiti e le conseguenze devastanti che si produrranno in Cina e in India per questa pratica tremenda che aggiunge alla tragedia della morte di un bimbo anche la perfidia dell’eugenetica.
Come mai ci è voluto tanto tempo? Nell’ottobre scorso, alla prima sessione Plenaria dopo la consegna della Mozione, la Commissione pari opportunità ha indicato un Relatore (Mrs. Doris Stump dei Socialisti Svizzeri) la quale ha preparato una prima bozza, discusso nella stessa commissione e infine approvato l’intero impianto del Rapporto, comprensivo di Risoluzioni e Raccomandazioni. L’Aula di Strasburgo quindi la discuterà e approverà nella Sessione dell’ottobre prossimo.
Nell’attuale proposta di Risoluzione, da un lato si mette in evidenza l’ampia possibilità di analisi e “determinazione prenatale” che le nuove tecniche posso mettere a disposizione dei genitori, ma anche la nuova e terribile propensione a un nuovo “trend globale degli aborti selettivi”. Una tendenza che sposta la preferenza a favore dei maschi è “presente anche in alcuni Paesi europei”. Considerando le possibili conseguenze di questa “discriminazione sessuale”, il documento afferma che questo “squilibrio di genere costituisce una grave minaccia per la sicurezza globale. La selezione pre-natale, l’uccisione di femmine porterà nel prossimo futuro a un ulteriore calo radicale dei tassi di natalità, che potrebbe pericolosamente compromettere la sostenibilità di intere economie nazionali”.
La Risoluzione cita anche le conseguenze negative di un futuro maschilista di popolazioni dove gli uomini non sono in grado di trovare moglie e una famiglia. La Raccomandazione chiede che l’uso di diagnosi prenatale debba essere strettamente limitato “per identificare le condizioni mediche e le malattie che possono essere trattate durante la gravidanza” e “non per il sesso e la pratica degli aborti selettivi”.
Un riconoscimento di questa tendenza emergente si trova anche nel fatto che cinque agenzie delle Nazioni Unite si sono unite per rilasciare nel giugno scorso una dichiarazione interdipartimentale su “Prevenire la selezione del sesso”. La dichiarazione, sulla base di un ampio rapporto, fa richiesta di “rinnovare gli sforzi concertati [... ] per affrontare la discriminazione di genere profondamente radicati contro donne e ragazze che si trova al centro della selezione del sesso”.
Questo fenomeno non è limitato al sud del mondo, all’Asia orientale e centrale. In Svezia, ad esempio, gli aborti selettivi non sono illegali. Secondo una sentenza del Consiglio nazionale svedese della sanità, le donne possono abortire in base al sesso del bambino. Ciò ha portato alcune donne nella vicina Norvegia, dove gli aborti selettivi sono illegali, a viaggiare in Svezia per abortire i figli indesiderati.
Questa è l’ennesima dimostrazione di come la crisi culturale porta a quella demografico-sociale e infine a quella economica. A ottobre ci sarà un dibattito importante su un tema cruciale e urgente. Un primo passo per tornare, nell’interesse di tutti, a riflettere su quel diritto umano sorgente: la vita.

venerdì 27 gennaio 2012

FORSE CONVIENE VEDERE LA MERCE, PAGARLA E PORTARSELA A CASA


CronacaCuneo

Truffe on line. Nella Rete un imprenditore e una casalinga di Alba


Sempre più frequenti i raggiri e le truffe on line. Negli ultimi giorni due hacker sono finiti nei guai per i reati di truffa, frode informatica e sostituzione di persona. Il primo indagato è un 30enne pregiudicato di Torino che aveva messo in vendita, in rete, sul sito di compravendite e bay, una stufa a pellet di grandi dimensioni ad un prezzo  conveniente. Vista la convenienza dell’acquisto, un ignaro acquirente, commerciante albese, ha pagato l’articolo mediante un vaglia postale telegrafico da mille euro, ma la stufa non è mai giunta a destinazione.Dopo alcune settimane il commerciante ha denunciato i fatti. Avviate le indagini i militari hanno scoperto che il venditore aveva fornito false generalità e che il telefono cellulare usato per contattare l’acquirente era intestato ad un extracomunitario, probabilmente un “prestanome” ed era stato disattivato subito dopo aver incassato il vaglia postale presso un ufficio di Torino da una terza persona che, in realtà, è risultato essere l’hacker, autore della truffa.LEGGI TUTTO


OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI, PREVISTA LA CHIUSURA IL 31 MARZO 2013

Ospedali psichiatrici giudiziari : ancora una volta “gabbati” ?.


Nell’ultimo “atto” altalenante del teatrino della politica e della “recita” del Governo Monti, ricorre spesso la parola riforma, necessità dove lo Stato Sociale dovrebbe essere presente ed operante verso la moltitudine di sofferenti, specie i malati  psichici racchiusi negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, oggi presenti nella “scena” del sistema legislativo.

Alcuni personaggi politici oggi hanno rivolto, non si capisce bene se per “apparire” negli schermi oppure per far “valere” la loro solidarietà ed il loro sguardo alla "ri-scoperta"degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, altri alla “dura vita” nelle carceri italiane.

Non vi è nulla da eccepire, salvo quello di constatare da Paese libero, le varie e libere scelte di espressione del n/s pensiero o del n/s modus vivendi.

Il decreto legge del Governo sul sovraffollamento delle carceri è passato al vaglio del Senato della Repubblica con 226 voti, 40 contrari 8 astenuti, compreso la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Comunque con 175 voti favorevoli, 66 contrari e 22 astenuti, il Senato della Repubblica ha approvato l’emendamento della Commissione Giustizia per la chiusura dei 6 Ospedali Psichiatrici Giudiziari fissata al 31 marzo 2013.

Nel Testo viene stabilito che ciascuna Regione deve stabilire un specifico accordo con l’Amministrazione Penitenziaria per trovare una o più strutture sanitarie atte al ricovero dei tutt’ora “degenti” negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

E così per un "pugno di voti" il Legislatore si libera la coscienza da una "dimenticanza" che dura da ben 34 anni. Bisogna sapere che la legge 180 e 833, quelle leggi che hanno chiuso i manicomi, ne avevano inteso la totale chiusura compreso quelli privati e gli OPG, tutti in contrasto con l’'etica civile, in difformità con l’'art.32 della Costituzione e per il mancato adeguamento alla normativa civile.

Fin dal 7 ottobre 1998 con la Petizione ( di “Cristiani per servire” con l’Opera don Guanella e don Orione ) assegnata col n.520 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e con il n. 714 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati avevamo richiesto, tra “altri”, interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici OPG secondo linee moderne confacenti, onde neutralizzare i disagi che gli “utenti” potevano subire o provocare con non più di 4 degenti per camera, in difformità la totale chiusura degli stessi.

Debbo ricordare che la Petizione è l’espressione della volontà dei cittadini che esercitano il principio della sovranità popolare e permette a chiunque di segnalare le necessità, le esigenze, le aspirazioni della gente ed aggiungo per il bene comune.

Purtroppo l’ "appello" da noi lanciato alle Istituzioni ha sempre trovato un silenzio, che reputo tutt’ora in itinere, che non piace alla logica dell’etica pubblica e che ci induce a supporre che passeranno tanti 31 marzo 2013 quanti quelli trascorsi, prima di concludere la totale chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari !

Nel Rapporto del dr.Alvaro Gil Robles “Commissario Europeo per i Diritti Umani”, nella suaa visita in Italia dal 27 ottobre al 6 novembre 1995 al cap. 122 si legge : “Dopo aver esposto le mie osservazioni al Ministro della Giustizia e ai Direttori delle carceri nel corso della mia visita, ho avuto il piacere di apprendere che una lettera indirizzata nel mese di luglio ai direttori regionali dell’amministrazione penitenziaria li invitava a sviluppare dei protocolli con le amministrazioni locali e regionali per favorire il reinserimento nella società dei malati internati negli OPG. Tali sforzi potranno agevolare e certamente accelereranno la liberazione di numerosi malati, mantenuti in detenzione per ostacoli di natura amministrativa. Mi auguro che saranno la prima tappa di una riflessione più globale sul sistema psichiatrico e che permetteranno di offrire un numero maggiore di posti letto negli istituti psichiatrici che possono ospitare in modo continuo (con ricovero diurno e notturno) i malati cronici di lunga durata che non possono trovare una soluzione di vita nel loro ambiente familiare o nelle strutture diurne”.

Ma dove sono stati i politici fino a oggi ? Forse a stabilire, volta per volta, se è il caso di diminuire le provvidenze economiche di cui usufruiscono quali "rappresentanti del popolo", alla faccia dei sacrifici che compie il popolo italiano, anche, nella crisi economica in atto ?

Non è sufficiente mettersi dalla parte di chi soffre, o far finta ed essere promotore di salute, di conclamare pseudo solidarietà, di vane parole.

Reputiamo essere una condizione di necessità la mobilitazione delle coscienze, soprattutto di quella politica che ri-conosca la “malattia”, dove curarla e dove costituire possibili piani d’intervento terapeutici per aiutare, anche, le famiglie coinvolte e succubi in queste difficoltà.

Interpretando il pensiero dell’opinione pubblica auspico che quella "chiusura degli OPG" avvenga alla data prefissata per non gabbare ancora una volta i malati psichici detenuti ( o come tali! ), come pure in primis il passaggio delle competenze dal Ministero di Grazia e Giustizia al Ministero della Salute, in attesa di una normativa definitiva sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
Previte

MONTI STA USANDO LA SCURE E POCHISSIMI HANNO BATTUTO CIGLIO ORA C'E' IL RISVEGLIO DALLA SICILIA ALLE ALPI




Qualche settimana fa in un editoriale del quotidiano online labussolaquotidiana, Stefano Fontana lamentava una completa e generalizzata afasia della politica che sembra come ipnotizzata o in apnea e ricordava, per chi magari si fosse dimenticato, che abbiamo un governo di non eletti, di nominati. Infatti, "Il Parlamento ha dato la fiducia al governo sulla fiducia: nessuno conosceva niente del programma. L'opinione pubblica, tutta presa dalla paura dell'aumento delle spread, ha docilmente acconsentito ai necessari sacrifici. I principali giornali erano consenzienti. Una specie di torpore aveva colpito l'aria che si respirava. Mentre Spagna e Grecia votavano, da noi si diceva che non c'era il tempo per farlo. In realtà siamo arrivati a fine gennaio, il tempo è passato lo stesso e lo spread tedesco è ancora a 530". (Stefano Fontana, Se la politica cade sotto ipnosi, 13. 1. 12 Labussolaquotidiana. it).

Ma nel torpore non era caduta solo la classe politica, ma anche la cosiddetta società civile, "Monti sta usando la ramazza e la scure e pochissimi battono ciglio. Se la riforma delle pensioni che ha fatto l'attuale presidente l'avesse fatta Berlusconi ci sarebbero le barricate per le strade, la Camusso avrebbe già proclamato venti giorni di sciopero generale e Giovanni Sartori avrebbe scritto un editoriale sul Corriere della Sera in cui denunciava il colpo di Stato". Tranne qualche scaramuccia della Lega e dell'Italia dei Valori, tutti sono d'accordo con Monti.LEGGI TUTTO

LUCA PEOTTA ED I PICCOLI IMPRENDITORI QUESTA SERA A L'ULTIMA PAROLA ORE 23,40 SU RAI DUE!!!


27/01/12


I PICCOLI, SANI, ONESTI IMPRENDITORI ITALIANI CHIAMANO ... CHI E' CHE RISPONDE? LA TATA C'E' E VOI? CI SIETE O CI FATE? DIAMOCI UNA MOSSA ... PLEASE!


APPUNTAMENTO TV: RAI2 VENERDI’ 27 GENNAIO


Pubblicato da ICR su gennaio 25, 2012

SIETE TUTTI INVITATI A RAGGIUNGERE LA LAMAR SRL

VIA 1° MAGGIO A SAN VITTORE OLONA (MILANO)
Uscire dall’autostrada A8 Milano-Laghi a Legnano
Trasmissione: “L’ULTIMA PAROLA
SI REGISTRA DALLE ORE 19.00, SI TERMINERA’ LA REGISTRAZIONE ALLE ore 22.00 CIRCA …..
DOBBIAMO ESSERE IN TANTISSIMI!!!!
LA REGISTRAZIONE DELLA PUNTATA ANDRA’ IN ONDA SUBITO DOPO, ALLE 23.40




I nostri piemontesi dell’anno



Traendo spunto dalla classifica di piemontesi dell’anno redatta dal Quotidiano Piemontese, noi dell’Ora libera(le) abbiamo redatto* un nostro “controelenco”: sono i personaggi pubblici della nostra Regione che, nell’anno da poco concluso, si sono a nostro avviso maggiormente distinti per aver in un modo o nell’altro promosso, con le loro attività, le idee in cui crediamo.
Ecco l’elenco dei nostri piemontesi dell’anno 2011:
Giuseppe Arena
Mario Barbuto
Daniele Ferrero
Pietro Ferrero, la sua famiglia, la Ferrero Spa e tutta la città di Alba
Oscar Giannino
Paola Mastrocola
F.lli Carlo e Gianpaolo Messina
Carmelo Miragliotta
Luca Peotta
Luca Ricolfi
(*) Dalla rosa di nomi eccellenti presi in considerazione per stilare questa classifica, il galateo ed il buon senso ci hanno portati ad escludere il pur meritevole Bruno Babando, “colpevole” di pubblicare gli articoli di Riccardo de Caria sul giornale on lineLo Spiffero. Proprio per Lo Spiffero, possiamo leggere un commento alla nostra classifica a firma del citato de Caria.