Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Renato Balduzzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renato Balduzzi. Mostra tutti i post

lunedì 10 settembre 2012

APPELLO DEL DR.PREVITE AL MINISTRO DELLA SALUTE: SIG. MINISTRO PERCHE' NON RISPONDE?

31/08/2012La vita nella sofferenza. Rinviato a mercoledi 5 settembre l’esame del decreto “Sanità e Sviluppo” da parte del Governo.
03/09/2012A margine del decreto “Sviluppo e Sanità”. Signor Ministro Balduzzi sulle ventilate ipotesi di diminuire i posti letto negli ospedali: cosa ci dice? “errare humanum est, perseverare autem diabolicum!
05/09/2012“Sanità e Sviluppo”: il precipuo intento deve essere quello di garantire il diritto a continue e specifiche cure nelle strutture ospedaliere ad ogni persona, fino al compimento naturale della vita terrena!Al Signor Ministro della Salute Ministero della Salute Sede Via Telematica
06/09/2012Al dottor Martin Schulz Presidente del Parlamento Europeo Sede Oggetto: Richiesta Direttiva Comunitaria sulla salute mentale.


10/09/2012

“Investire nella salute, costruire un futuro migliore”, è stato l’invito che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rivolto agli Stati di tutto il mondo nella “Giornata Mondiale della Sanità”. Non è musica, pare, per le n/s Istituzioni!

Senza avere la pretesa di fare della dietrologia sulle Nazioni per conoscere le intenzioni che vogliono compiere, ci chiediamo cosa può impedire alla comunità nazionale di iniziare nella maniera concreta un “Piano Sanitario” che partendo dalle aree di maggior disagio necessita di una grande attenzione per dare voce a coloro che non possono esprimersi, per promuovere la cultura della disabilità e per difendere il malato dal silenzio e dal disinteresse generale.

Manca una volontà politica intesa ad affrontare il problema ed a risolvere con norme quadro sulla materia e ad adeguarla ai valori fondati sulla n/s civiltà giuridica.

Lo abbiamo “visto” recentemente nel “ Decreto Balduzzi” dove abbiamo richiesto “lumi” sulla avanzata ipotesi, da parte di notizie dei mass media, di diminuzione di posti letto negli ospedali, senza aver ottenuta una degna risposta, una smentita da parte del Ministro della Salute né dal Governo Monti!

In Italia il 3% della spesa sociale è destinato alle politiche familiari a fronte di una media europea che ha una percentuale almeno il doppio, nonostante promesse di riforme e di politiche familiari poco realizzate, tanto meno si è legiferato dove si riscontrano carenza di programmi di sostegno alle famiglie dove insiste il disabile fisico e l’handicappato psichico, non certo salvabile con 267,57 euro mensili di assegno di assistenza, né indirizzi da apportare sul piano legislativo.

Alla fine ci troviamo con un sistema sanitario troppo lento nell’aiutare le persone affette da gravi forme di malattie e da un sistema sociale e legislativo lontano, troppo lontano, lontanissimo dalla realtà .

Ed ora ci fanno intravvedere, per poi probabilmente attuare, la diminuzione dei posti letto per il superiore concetto del risparmio !, ma non ci dicono se tutto questo è vero ! non ci dicono se quelle proposte concrete nel Decreto “Sanità e Sviluppo” sono per rivoluzionare la sanità inquadrandola nel programma generale della crescita che segue la spending review.

Ma, Signor Ministro della Sanità, i dubbi restano perché “quel criterio”, se vero, maggiormente penalizza le persone malate croniche, i disabili fisici, gli handicappati mentali, i malati terminali, le persone anziane le cui patologie necessitano di prestazioni sanitarie molto costose, che nelle RSA sono scarse ed insufficienti .

Chiediamo una risposta chiara a questa terribile supposizione al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al declino terreno . “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (Art.32 / 3° comma).

“Ogni opinione è preziosa per un Governo che vede nel “bene comune”, democratico e partecipato l’obiettivo da raggiungere “come mi ha scritto il Governo Monti (7 agosto 2012 Redazione Governo it <no-reply@governo.it).(Il "bene comune" è parola troppo: usata, abusata, travisata!).

Non si può continuamente e filosoficamente pensare alla ben nota logica gattopardesca del voler cambiare tutto, purchè nulla muti!

La gente, Signor Ministro della Salute, non ha più fiducia!

La gente, Signor Ministro della Salute, non ha più quella fiducia che dovrebbe avere il “buon padre di famiglia”!

Ci risponda Signor Ministro della Salute, attraverso la stampa e ci dica la verità! L’opinione pubblica attende!

sabato 18 agosto 2012

SIGNOR MINISTRO DELLA SALUTE, "IL SILENZIO E' LA PIU' BELLA ESPRESSIONE DEL DISPREZZO"


Gli Istituti di Ricerca continuano a fornirci dati statistici nei quali sono evidenziate moltissime famiglie che sono colpite in almeno uno dei componenti da malattie provocate da disordini psichici che richiedono un’attivazione quasi permanente delle risorse affettive e relazionali del gruppo parentale, ancor più per la latitanza delle strutture pubbliche che danno scarsa assistenza ai malati di questo tipo.

Nell'opuscolo edito dal Ministero della Salute dal titolo "Il pregiudizio sulla malattia mentale è difficile da sradicare" si parla diffusamente e giustamente dei disturbi psichici che insidiano il cittadino, ma nulla sulle possibili iniziative legislative!

Allora si deve “parlare”, Signor Ministro della Salute, di doveri mancati dalle Istituzioni e quindi viene spontanea una domanda : quali provvedimenti legislativi il Governo Monti intenda prendere? Una cosa è certa ed evidente : la malattia mentale è in aumento, specie fra i giovani e cosa grave anche fra gli adolescenti e le Istituzioni, tutte e nessuna esclusa, dimentiche di questo “bubbone sociale”?

La Repubblica, secondo la Costituzione, deve promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto alla salute (art. 32) e rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione della tutela della salute e dal rispetto della persona umana : di ogni persona !

Oggi alcuni pensano che la soluzione migliore consiste nel riaprire (dolcemente) gli ex–ospedali psichiatrici, altri che la legge 180 (quella che ha “chiuso i manicomi”) è stata male applicata, altri ancora ritengono che il “malato” non è da ospedalizzare (forse pensando che con la buona parola in alberghi a 5 stelle”guariscono”). Non si ricorda che il Basaglia, autore e padre di quella legge, ha sempre affermato che il malato mentale è un soggetto da curare e non segregare.

Sono necessari, ripeto da lungo tempo nelle n/s Petizioni giacenti in Parlamento, provvedimenti legislativi e non vane parole, che possano dare ai pazienti, ai familiari, alla società, alla scienza medica quegli aiuti necessari per affrontare adeguatamente i problemi preposti e più gravi che mettano fine, anche, a quegli episodi dettati da menti malate che ogni giorno attentano la vita, anche, di ogni cittadino.

Non sono prioritari, necessari ed urgenti manifestazioni esteriori, che lasciano il tempo che trovano, come nell'opuscolo dal soporoso titolo "Il pregiudizio sulla malattia mentale è difficile da sradicare" per sensibilizzare la popolazione sui problemi dei pazienti affetti da disturbi mentali! 

La gente, Signor Ministro della Salute, conosce molto bene il "problema" in quanto lo vive sulla propria pelle e non deve essere “liberata” del pregiudizio, stigma sociali, discriminazioni od "altro", né responsabilizzata nella“consapevolezza sugli effetti negativi di atteggiamenti stigmatizzanti nei confronti delle persone con malattia mentale“, come si avverte nella lettura del libretto.

E’ un rituale che è stato “ereditato” da tutti i Governi passati, incapaci di ri-solvere queste necessità. La gente non ha pregiudizi: ha paura del nebuloso futuro ed è sprovvista di difese!

Bisogna non dimenticare, attenendosi allo stato attuale, che l’Italia dedica il 3,4% del budget di bilancio per la salute mentale, mentre la Tanzania il 7%, l’Australia il 10%, l’Inghilterra il 12%.

L’opinione pubblica anela ad una semplice cosa: la serenità ed il rispetto della persona umana, di ogni persona, insomma il rispetto dei diritti reali, altrimenti si è costretti continuare a considerare, come cita il Poeta inglese, che: "Il silenzio è la più bella espressione del disprezzo!”.

Il popolo non accetta di essere preso in giro!

E’ lecito sperare che il Governo Monti ed il Parlamento cominciano a “svegliarsi” da questo torpore per dare avvio ad una conclusione che porti al traguardo provvedimenti definitivi di riforme per questi “cittadini”, per le loro famiglie tanto attesi dall’opinione pubblica, ripetiamo fino alla noia, da ben 34 anni e non di libretti o libelli carichi di parole e carenze di fatti!

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”.


APPROFONDISCI :