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mercoledì 14 novembre 2012

OCCORRE NON AMMALARSI.....VERRANNO SOPPRESSI 30000 POSTI LETTO !?!?!?




Secondo lo schema di Regolamento 2013-2015 lo spending review ora “ordina” la soppressione di 30 mila posti letto entro il 31 dicembre 2012 ( prima 18.000, poi 9 mila: "cose da pazzi"!) nelle strutture ospedaliere italiane, secondo il Decreto sulla revisione della spesa.

Alcune Regioni come il Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, secondo notizie dei mass media hanno avviata questa obbrobriosa operazione.

Insomma, come da troppo tempo "avviso" essere la parola d’ordine che circola nell'ambito mediatico sul "concetto risparmio", ora si dice : meno ospedali, meno posti letto, meno sprechi e più servizi territoriali ( ? ).

Ma se così fosse, certamente a maggior rischio e fortemente penalizzate vengono a trovarsi le persone malate croniche, disabili fisici, handicappati mentali, malati terminali, persone anziane, in quanto la patologia da essi subita abbisogna di prestazioni sanitarie molto costose ed in nome del superiore “ordine di risparmio” si pensa che per costoro le speranza di vita siano molto residue : quindi vanno eliminati?

Se è cosi': è eutanasia, una omissione di soccorso, penalmente rilevabile, "fuori" (per ora !) dall'Ordinamento Giuridico Italiano.

Non voglio pensare come Lucrezio, poeta latino, che suggeriva ai medici per convincere pazienti riluttanti a bere una medicina amara cospargendo il calice di miele in maniera che il malato imbevesse il farmaco, ma da notizie dei mass media si apprende che secondo lo schema, il Governo prevede una lunga degenza dei malati cronici.

Non ci crediamo! Non è questo il modo di trattare il cittadino, soprattutto il mondo della sofferenza!

Franco Previte

APPROFONDISCI:

lunedì 10 settembre 2012

APPELLO DEL DR.PREVITE AL MINISTRO DELLA SALUTE: SIG. MINISTRO PERCHE' NON RISPONDE?

31/08/2012La vita nella sofferenza. Rinviato a mercoledi 5 settembre l’esame del decreto “Sanità e Sviluppo” da parte del Governo.
03/09/2012A margine del decreto “Sviluppo e Sanità”. Signor Ministro Balduzzi sulle ventilate ipotesi di diminuire i posti letto negli ospedali: cosa ci dice? “errare humanum est, perseverare autem diabolicum!
05/09/2012“Sanità e Sviluppo”: il precipuo intento deve essere quello di garantire il diritto a continue e specifiche cure nelle strutture ospedaliere ad ogni persona, fino al compimento naturale della vita terrena!Al Signor Ministro della Salute Ministero della Salute Sede Via Telematica
06/09/2012Al dottor Martin Schulz Presidente del Parlamento Europeo Sede Oggetto: Richiesta Direttiva Comunitaria sulla salute mentale.


10/09/2012

“Investire nella salute, costruire un futuro migliore”, è stato l’invito che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rivolto agli Stati di tutto il mondo nella “Giornata Mondiale della Sanità”. Non è musica, pare, per le n/s Istituzioni!

Senza avere la pretesa di fare della dietrologia sulle Nazioni per conoscere le intenzioni che vogliono compiere, ci chiediamo cosa può impedire alla comunità nazionale di iniziare nella maniera concreta un “Piano Sanitario” che partendo dalle aree di maggior disagio necessita di una grande attenzione per dare voce a coloro che non possono esprimersi, per promuovere la cultura della disabilità e per difendere il malato dal silenzio e dal disinteresse generale.

Manca una volontà politica intesa ad affrontare il problema ed a risolvere con norme quadro sulla materia e ad adeguarla ai valori fondati sulla n/s civiltà giuridica.

Lo abbiamo “visto” recentemente nel “ Decreto Balduzzi” dove abbiamo richiesto “lumi” sulla avanzata ipotesi, da parte di notizie dei mass media, di diminuzione di posti letto negli ospedali, senza aver ottenuta una degna risposta, una smentita da parte del Ministro della Salute né dal Governo Monti!

In Italia il 3% della spesa sociale è destinato alle politiche familiari a fronte di una media europea che ha una percentuale almeno il doppio, nonostante promesse di riforme e di politiche familiari poco realizzate, tanto meno si è legiferato dove si riscontrano carenza di programmi di sostegno alle famiglie dove insiste il disabile fisico e l’handicappato psichico, non certo salvabile con 267,57 euro mensili di assegno di assistenza, né indirizzi da apportare sul piano legislativo.

Alla fine ci troviamo con un sistema sanitario troppo lento nell’aiutare le persone affette da gravi forme di malattie e da un sistema sociale e legislativo lontano, troppo lontano, lontanissimo dalla realtà .

Ed ora ci fanno intravvedere, per poi probabilmente attuare, la diminuzione dei posti letto per il superiore concetto del risparmio !, ma non ci dicono se tutto questo è vero ! non ci dicono se quelle proposte concrete nel Decreto “Sanità e Sviluppo” sono per rivoluzionare la sanità inquadrandola nel programma generale della crescita che segue la spending review.

Ma, Signor Ministro della Sanità, i dubbi restano perché “quel criterio”, se vero, maggiormente penalizza le persone malate croniche, i disabili fisici, gli handicappati mentali, i malati terminali, le persone anziane le cui patologie necessitano di prestazioni sanitarie molto costose, che nelle RSA sono scarse ed insufficienti .

Chiediamo una risposta chiara a questa terribile supposizione al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al declino terreno . “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (Art.32 / 3° comma).

“Ogni opinione è preziosa per un Governo che vede nel “bene comune”, democratico e partecipato l’obiettivo da raggiungere “come mi ha scritto il Governo Monti (7 agosto 2012 Redazione Governo it <no-reply@governo.it).(Il "bene comune" è parola troppo: usata, abusata, travisata!).

Non si può continuamente e filosoficamente pensare alla ben nota logica gattopardesca del voler cambiare tutto, purchè nulla muti!

La gente, Signor Ministro della Salute, non ha più fiducia!

La gente, Signor Ministro della Salute, non ha più quella fiducia che dovrebbe avere il “buon padre di famiglia”!

Ci risponda Signor Ministro della Salute, attraverso la stampa e ci dica la verità! L’opinione pubblica attende!