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martedì 17 novembre 2015

MARCO DELLA LUNA:"Obiettivo probabilmente è ottenere una popolazione amorfa, priva di identità, di dignità e di legami sociali"

ISLAM: SOTTOMISSIONE O GUERRA?

 di Marco Della Luna 15.11.15
Gli estremisti religiosi ci pongono davanti a una scelta operativa: sottometterci o distruggerli? Lasciamo che gradualmente, immigrando e moltiplicandosi e minacciando, ci portino alla sottomissione, intanto che aspettiamo che assimilino i nostri valori di tolleranza e pluralismo? Oppure, finché ne abbiamo la possibilità, li distruggiamo con la forza delle armi?  Una scelta critica per un’Europa  uscita  piena di sensi di colpa e di impotenza da due guerre mondiali e una guerra fredda.  Io credo che sia già deciso che ci sottometteremo, e vi spiego il perché.

ROBERTO DE MATTEI: "EURABIA E' IL NOME DI UN PROGETTO CHE SI PROPONE DI SPACCARE L'EUROPA"

(di Roberto de Mattei– pubblicato su Radici Cristiane – n.108 – ottobre 2015 )

 Papa Francesco, tornando dal suo viaggio in Corea l’8 agosto dello scorso anno, ha affermato che «siamo già entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli».

Guerra mondiale vuol dire guerra estesa a tutto il globo, a cui nessuna nazione, nessun popolo può sottrarsi. Ma si tratta di una guerra spezzettata, frammentata, perché i suoi attori non sono solo gli Stati, le superpotenze, come al tempo della guerra fredda. Allora guerra mondiale significava la minaccia di una guerra nucleare tra gli Stati Uniti e la Russia: una guerra tra due colossi che avrebbe inevitabilmente trascinato con sé le nazioni minori, che gravitavano nell’una o nell’altra zona di influenza. Oggi nessuna delle due superpotenze ha il potere di una volta.

venerdì 25 settembre 2015

HENRI BOULAD “L’Europa non ha idea di cosa sia l’islam e anche la chiesa cattolica è del tutto incosciente. I musulmani moderati sono una legione, ma l’islam moderato non esiste."


L’abbandono dei cristiani testimonia la crisi morale e spirituale dell'occidente

di Giulio Meotti | 25 Settembre 2015 

(....) Henri Boulad nella sua critica ci mette anche la chiesa cattolica. “Papa Francesco in un messaggio dopo una strage di cristiani ha detto che la vera interpretazione dell’islam non prevede la violenza, quando invece è il Corano che prescrive la violenza contro gli infedeli. C’è un complotto di political correctness attualmente in occidente. Nasconde la verità, soprattutto attraverso i media che filtrano le informazioni. L’Europa rischia di diventare una civiltà islamica. La posta in gioco è enorme. L’occidente è stupido e svende la propria anima al diavolo. Ma è un boomerang. E penso sia troppo tardi ormai. L’occidente crollerà come i grandi imperi del passato. Il verme è nel frutto. Un giorno, questo magnifico edificio della civiltà occidentale crollerà da solo”.

lunedì 4 maggio 2015

IMMIGRATI: ACCOGLIENZA DI TUTTI SENZA LIMITI?


Lampedusa, 172 migranti sono già sull'isola. In viaggio ci sono ancora altri 3.211 extracomunitari che sbarcheranno tra domenica e lunedì tra Sicilia e Calabria


15:52 - Più di 3.500 migranti, soccorsi dalla Guardia costiera italiana nel Canale di Sicilia nelle ultime 24 ore, sono in arrivo in Sicilia e in Calabria. In 172 sono già sbarcati a Lampedusa, 877 a Pozzallo, 675 ad Augusta e 382 a Trapani. Altri 760 sono attesi al porto di Reggio Calabria, e 216 a Crotone. Due navi militari, con a bordo 473 persone, sono invece ancora in zona operativa.
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Ora dedichiamo un po' del nostro tempo per conoscere meglio  l'Islam, visto e studiato da Magdi Cristiano Allam

venerdì 27 febbraio 2015

SE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E' UN RISCHIO IMMEDIATO E MAGGIORE , LE MINACCE DELL' ISIS COSA SONO ?


 di Riccardo Cascioli 16-02-2015
tratto da http://www.lanuovabq.it/

L'attentato di Copenhagen dopo quello di Parigi, gli uomini del Califfo che avanzano in Libia e minacciano apertamente l’Italia. Bisognava giungere a tanto prima che qualcuno anche da noi si svegliasse e almeno cominciasse a percepire un pericolo prossimo. Ma non illudiamoci: il risveglio sarà lungo e rischia di produrre effetti quando sarà troppo tardi per qualsiasi risposta. Perché la situazione è già gravemente compromessa e non si è arrivati a questo punto per distrazione (il che sarebbe già molto grave per chi è chiamato a guidare dei popoli) ma per deliberata affermazione di ideologie fuorvianti e di assurde politiche strategiche.

lunedì 16 febbraio 2015

ANGUERA: RIPORTO ALL'ATTENZIONE UN POST DELL'ESTATE SCORSA....IL TEMPO SCORRE E TUTTO APPARE PIU' CHIARO NELLA SUA DRAMMATICITA'

giovedì 3 luglio 2014

ANGUERA: GLI UOMINI DALLA GRANDE BARBA..... NUMEROSISSIMI I MESSAGGI DI MARIA S.S. AI SUOI FIGLI

CLICCA SU PLAY . PER UDIRE ESTRATTI DEI MESSAGGI SOTTORIPORTATI
Apparizioni di Anguera. Gli uomini dalla lunga barba e la Russia.
tratto da http://www.parrocchiasanmichele.eu/
2.518 - 03.05.2005


Cari figli, arme nucleari e biologiche saranno usate dagli uomini dalla grande barba e il terrore si diffonderà in varie nazioni. Il demonio è riuscito a sedurre un grande numero di poveri figli e li ha allontanati dalla grazia del mio Divino Figlio. Infelici coloro che vivono attaccati ai beni materiali. Sappiate che ci sarà un grande caos nell’economia mondiale e solo i miti e gli umili di cuore riusciranno a sopravvivere. Vi chiedo di allontanarvi da ogni vanità. Fuggite dalle mode del mondo. Imparate a vestirvi con modestia. Abbiate cura del vostro corpo, perché siete tempio dello Spirito Santo. Fate attenzione. Siete del Signore. Chi offende il Signore per mezzo delle mode corre il rischio della condanna eterna. Liberatevi veramente dalle grinfie del demonio. Non consegnate la vostra anima alla condanna. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

sabato 7 febbraio 2015

QUALI SONO I MODERATI? COME DISTINGUERLI?


«Crocefiggeteli!» Se questo è l'islam moderato
di Gianandrea Gaiani

La tragica sorte del giovane pilota giordano, il sottotenente Maaz al-Kasasbeh, abbattuto in volo, torturato e poi bruciato vivo con tanto di video dagli omini dello Stato Islamico, ha scatenato dure reazioni in Giordania e nel mondo islamico che definiamo “moderato”.Del resto i leader politici occidentali sono impegnati da mesi a spiegarci che contro di noi non si è mobilitato l’islam ma una sua aberrazione, appunto il Califfato, che in realtà con il vero islam, quello “di pace”, non avrebbe nulla a che fare.

domenica 7 settembre 2014

IDA MAGLI, VOCE COMPETENTE, LUCIDA E LAICA, MEGLIO SAREBBE CHE NOI SI STUDIASSE IL CORANO VISTO CHE LA CLASSE POLITICA DIMOSTRA DI NON CONOSCERLO


 da Il Giornale di Ida Magli 21.08.2014

Le reazioni dei nostri governanti, dei politici, perfino degli ecclesiastici, di fronte alla ossessionante presenza dei musulmani e delle loro gesta sul palcoscenico del mondo, sono veramente sorprendenti. Tutti i giorni ormai da diversi anni l’Europa discute per un motivo o per l’altro di ciò che accade in Africa o in Medio Oriente, convoca i propri ministri degli Esteri e le Commissioni parlamentari apposite, ma non una sola volta (almeno a quanto ne riferiscono i giornali ) è stata concentrata l’attenzione su ciò cui credono i musulmani, sul loro libro sacro: il Corano. In Italia poi, dove se non altro a causa dell’invasione di islamici dovuta all’immigrazione, il problema è ormai diventato angoscioso e nessuno sa più come affrontarlo, i nostri leader appaiono e si comportano come degli analfabeti tanto da aver concordemente assegnato un unico nome alle migliaia di persone che sbarcano sulle nostre coste: i disperati. 
Non c’è definizione più sbagliata di questa: 

SARA' OPPORTUNO PRENDERE COSCIENZA DELLA VOLONTA' DEI NEMICI DELL'UMANITA'


di Padre Gheddo 5 settembre 2014

Con questo titolo Il vero nemico dell’umanità”, domenica 31 agosto mons. Bruno Forte, nella prima pagina de “Il Sole 24 ore” ha lanciato un forte grido d’allarme sul diffondersi dell’estremismo islamico, che questa volta si presenta col nome di “Califfato”. Prima c’erano i Fratelli musulmani, i Talebani, Al Quaida, Boko Aram e tanti altri locali, che continuano a vivere e soffiare sul fuoco. La sostanza è sempre la stessa: c’è un nemico mortale dell’uomo (anzi, “il vero nemico”) che si aggira per il mondo e noi italiani non ne abbiamo ancora preso vera coscienza. Non è solo anti-cristiano e anti-occidentale, ma contro l’umanità intera, contro gli stessi musulmani, pur ispirandosi all’islam “puro e duro” e alla storia islamica: è l’estremismo radicale, il terrorismo, la “guerra santa”.

mercoledì 20 agosto 2014

QUELLI DELL' ISIS HANNO DICHIARATO CHE GIUNGERANNO A ROMA.....OGGI ABBIAMO IL "CORAGGIO" DI INGINOCCHIARCI E GRIDARE GESU' DONACI LA VITTORIA?!? SANTA MARIA, PREGATE PER NOI!

tratto da http://www.ioamolitalia.it/ di Magdi Cristiano Allam

ALI DI LIBERTÀ

In un video diffuso dall'Ansa non si mostra la fase dello sgozzamento e della successiva decapitazione del giornalista americano James Foley. Si vede il terrorista islamico dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante), incappucciato, che tiene la testa del giornalista mentre pronuncia in inglese la sua condanna a morte come ritorsione per i bombardamenti americani contro le forze dell'Isis a Mosul: "Questo è James Foley, un cittadino americano... i vostri attacchi hanno causato perdite e morte tra i musulmani... non combattete più contro una rivolta, noi siamo uno stato, che è stato accettato da un gran numero di musulmani in tutto il mondo. Quindi, ogni aggressione contro di noi è un'aggressione contro i musulmani e ogni tentativo da parte tua, Obama, di attaccarci, provocherà un bagno di sangue tra la tua gente".

Foley, un attimo prima di essere sgozzato e decapitato, fa delle dichiarazioni contro la guerra degli Stati Uniti e contro i recenti bombardamenti americani. È veramente sconvolgente come una persona terrorizzata venga del tutto sottomessa all'arbitrio del carnefice facendogli dire e fare tutto ciò che gli si impone, pur nella consapevolezza che ciò non gli salverà la vita. 

AH! FINALMENTE UNA VOCE AUTOREVOLE DELLA CHIESA CHE PARLA CHIARO!!


tratto da Tempi Agosto 20, 2014 

Articolo dell’arcivescovo di Ferrara. «C’è una grande difficoltà a una denuncia esplicita. Questo mondo islamico che, ci piaccia o no, ha la responsabilità storica di questi eventi»

Oggi l’editoriale di prima pagina del Giornale (“Non possiamo dialogare con tutti”) porta la firma di monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio che nei giorni scorsi ha esposto sull’arcivescovado il simbolo dei cristiani perseguitati iracheni.
«È un fatto enorme – scrive Negri – questo gigantesco esodo di massa di cristiani espulsi dai luoghi dove da millenni era radicata la presenza cristiana, esclusivamente perché cristiani. Quindi per quello che la tradizione cristiana chiama l’odio della fede. E questo deve essere detto esplicitamente: non sono soltanto buttati fuori dalle loro case, privati di tutti i loro beni, privati di tutti i loro diritti e quindi della possibilità di sussistenza; ma la ragione di tutto questo è la fede». E questo, scrive l’arcivescovo, «i cristiani, la Chiesa, non possono non sentirlo come un evento terribile e insieme grandioso, perché è l’evento del martirio».

ANTONIO SOCCI: "LE PERSONE CHE RIFLETTONO COLGONO LA REALTA" MI DOMANDO: IN QUALITA' DI CATTOLICI SI DEVE OBBEDIENZA CIECA AL PAPA ?



di Antonio Socci 20 AGOSTO 2014 


Qua sotto troverete un articolo che ho pubblicato stamani e che approfondisce le frasi sull’Iraq pronunciate in aereo da papa Bergoglio.

A chi però continua a dire o pensare che sia un mio puntiglio, quasi frutto di un pregiudizio, segnalo anche l’intervista che oggi il filosofo Massimo Cacciari ha dato alla Repubblica.

Le persone che riflettono colgono la realtà.

Riporto qualche passaggio di Cacciari:
“Si tratta di una svolta radicale nella teologia politica della Chiesa… ma questo è un bel problema… Francesco considera legittimo un intervento nella misura in cui viene deciso dall’Onu – siamo in presenza di una laicizzazione dell’idea cattolica di ‘guerra giusta’… La posizione di Francesco è fragilissima. La sua è una posizione che potrebbe sostenere un Renzi o una Merkel. Se mi permette, io dal Papa mi aspetto qualcosa di più, ossia che mi dica che bisogna intervenire sulla base di valori considerati assoluti”.

Fin qui la riflessione di Cacciari. Ora ecco il mio articolo.

* * *

“Ahimé, basta tacere! Gridate con centomila lingue. Vedo che, per lo tacere, lo mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita”. Con queste parole tuonava santa Caterina da Siena scrivendo a un alto prelato.

Si sente il bisogno anche oggi nella Chiesa di donne e uomini di fede ardente e di cuore libero che – come Caterinasi rivolgano così a un papa (Gregorio XI) pieno di timori, che non faceva quello che avrebbe dovuto: “Io, se fussi in voi, temerei che il divino giudicio venisse sopra di me”.

martedì 24 settembre 2013

DOBBIAMO TENERE IN BUONA CONSIDERAZIONE LA TESTIMONIANZA DI DOMENICO QUIRICO: "L'ISLAM MODERATO NON ESISTE, JIHADISMO HA DICHIARATO GUERRA ALL'OCCIDENTE"



da Tempi - Settembre 24, 2013 Leone Grotti


Intervista a Domenico Quirico: «La Primavera araba è stata scippata da un’internazionale islamica che ha come scopo quello di ritornare al Grande califfato del sesto secolo»

«Noi non vogliamo capire che l’islam moderato non esiste, che la Primavera araba è finita e che la sua nuova fase consiste nel progetto islamista e jihadista di costruire il Grande califfato islamico. Neanche a dirlo, il principale ostacolo alla sua costruzione siamo noi». Domenico Quirico, inviato della Stampa, rapito in Siria e rimasto nelle mani dei ribelli per cinque mesi, riassume in una grande «dichiarazione di guerra» dell’islam all’Occidente gli attentati in Siria, Pakistan, Nigeria, Egitto e Kenya a cui stiamo assistendo in questi giorni. Domani sera Quirico sarà a Milano per un incontro organizzato dal Cmc e a tempi.it racconta «quello che ci sfugge, perché ci fa comodo far finta di non vedere».

Cos’è che non vogliamo vedere?
Che esiste un jihadismo internazionale che ha dichiarato guerra all’Occidente, strutturato militarmente e con un progetto politico che viene sistematicamente messo in atto in diverse parti del globo.