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lunedì 11 febbraio 2013

VESCOVI E POLITICA....DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO' CHI SEI



http://www.ioamolitalia.it di Patrizia Stella  11/02/2013 

Ha suscitato parecchio sconcerto il ricevimento ufficiale che il Vescovo di Verona, Mons. Zenti ha riservato in Vescovado all’On. Mario Monti lo scorso 7 febbraio, non tanto per la sua persona, dal momento che ogni Vescovo è libero di ricevere tutte le persone che ritiene opportune, ma in quanto presidente abbastanza discusso di uno dei partiti per le prossime elezioni, sul cui programma politico presentato in una decina di punti scritti, non appare alcun riferimento ad alcun valore né etico, né morale, né religioso, ma solo vaghe proposte di carattere economico-finanziario assai discutibili, che lasciano oltretutto molto dubbiosi visti i disastrosi risultati dell’anno passato sotto il suo governo.

D’altra parte, uno come il prof. Monti, responsabile di una delle maggiori organizzazioni massoniche mondiali il “Club Bildeberg” e di altre ancora, come poteva presentare un programma in difesa della cultura etico-cristiana, sempre osteggiata da tutte le varie correnti massoniche? (vedasi libro di D. Estulin, il club Bildeberg, la storia segreta dei padroni del mondo. Ed. Arianna).

Se lo stesso Monti, come capo del governo tecnico, ha deciso di declassare la domenica, il “Giorno del Signore” e le altre feste religiose a giorno feriale qualunque, imponendo l’apertura full time di negozi ed esercizi, rendendo assai difficile alla gente di trovare il tempo per pregare comunitariamente nella Messa domenicale e di svagarsi con la propria famiglia, con quale coraggio poi le autorità ecclesiastiche, mentre lo appoggiano, si lamentano per le chiese sempre più vuote e le famiglie sempre più sfasciate e nevrotiche? E’ come lamentarsi del fuoco che brucia mentre si continua a buttare paglia!

L’obbligo di osservare il Terzo Comandamento: “Ricordati di santificare le feste” non è un optional qualunque, ma è un dovere vincolante della creatura nei confronti del suo Creatore! Se ci si illude di poter salvare l’Italia lavorando giorno e notte come dei poveri robot, a scapito del nostro rapporto con Dio nella celebrazione più importante per il cristiano che è la Santa Messa domenicale, ignorandosi l’un l’altro perché sempre di corsa in un affanno insensato, come salveremo la nostra dignità di persone e la nostra fede? Come sperare che l’economia vada bene, che tutti abbiano un lavoro dignitoso e che ci sia rispetto e amore per il prossimo, per i famigliari, per i colleghi, per i vicini ecc. quando noi stessi ci facciamo beffe dell’Amore di Dio, del suo aiuto, e della Sua Provvidenza?

Purtroppo sembra che quasi tutto il clero, almeno quello veronese, voti per la sinistra che si alleerà poi con Monti, perché hanno la stessa matrice materialista, cioè a tutto penseranno meno che a difendere i valori fondamentali tanto conclamati dal Papa e indispensabili anche per una sana società civile: rispetto della dignità della persona umana dal concepimento alla morte naturale,LEGGI TUTTO

martedì 5 febbraio 2013

SNOBBATO DAI MEDIA , E' VERAMENTE L'UNICO CHE ANCORA NON HO VISTO IN TV



<<Regioni da abolire, sono un fiume di sperpero di soldi, di corruzione e di inefficienza>>. Così Magdi Cristiano Allam, eurodeputato e candidato premier del movimento da lui fondato, “Io Amo l’ Italia”, da Varese boccia senza appello la battaglia di Roberto Maroni e della Lega Nord per la conquista della Lombardia.

Ridurre il peso degli enti.

<<Alle regionali noi non prendiamo posizione perché auspichiamo che le regioni vengano abolite, così come le provincie>> spiega Allam. <<Ridurre al minimo il peso delle istituzioni pubbliche è l’ unico modo per abbattere le tasse, lasciando i soldi in tasca agli imprenditori che potranno investirli e generare sviluppo. Mantenere il 75% del gettito fiscale in Lombardia, come dice Maroni, non ha senso, perché anche la nostra Regione ha dimostrato di essere un luogo di sperpero di denaro pubblico, dove rubano tutti indistintamente>>. La lista “Io Amo l’ Italia”, già presente sul nostro territorio alle amministrative 2011, sarà in campo alle politiche in tutte le circoscrizioni della Lombardia per Camera (con Allam capolista) e Senato. Ieri la presentazione al Panorama Golf. L’ obiettivo, difficilissimo, è superare la soglia di sbarramento del 4%. <<La Lombardia è la nostra roccaforte e a Varese abbiamo una nutrita presenza di sostenitori, per cui contiamo su un buon risultato – sottolinea l’ ex vicedirettore del Corriere della Sera, affiancato dai candidati varesini Paola Lanza, in corsa per la Camera, e Riccardo Frison, candidato al Senato – qui la vera emergenza è la moria delle imprese, circa mille al giorno, ma anche quello della difesa della famiglia naturale è un tema che suscita grande sensibilità>>.LEGGI TUTTO


di Magdi Cristiano Allam 04/02/2013  

Noi cittadini italiani ci uniamo alla legittima denuncia di Magdi Cristiano Allam, candidato alla Presidenza del Consiglio di Io amo l'Italia, rivendicando il diritto di essere informati correttamente in merito alle Elezioni nazionali.

Vi chiediamo di ottemperare al dovere di farci conoscere il pensiero di tutti i candidati alla guida del Governo per metterci nella condizione di poter operare una scelta ponderata...Leggi Tutto...

MAGDI CRISTIANO ALLAM, UN UOMO A CUI LA TV E' OSTILE, DOMANDIAMOCI PERCHE'!!!





di Magdi Cristiano Allam tratto da Il Giornale del 04-02-2013
 
La legalizzazione del matrimonio omosessuale in Francia e in Gran Bretagna, una realtà già presente in Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo, Islanda, che è stata accreditata dall’Unione Europa e dal Consiglio d’Europa, evidenzia che in questa Europa è prevalso il relativismo valoriale che scardina le fondamenta della costruzione sociale incentrata sulla famiglia naturale.

Non si tratta solo della violazione di un «valore non negoziabile», secondo l’espressione cara a Benedetto XVI, ma innanzitutto di un venir meno alla ragione e al legittimo amor proprio. L’Europa è in assoluto l’area del mondo che ha il più basso tasso di natalità e, purtroppo, l’Italia è tra i Paesi europei che ha il più basso tasso di natalità. Ebbene, se noi – al fine di porre un argine a questo suicidio-omicidio demografico – usassimo la ragione e facessimo prevalere il sano amor proprio, dovremmo sostenere la centralità della famiglia naturale perché, piaccia o meno, è solo dall’unione tra un uomo e una donna che può generarsi la vita. Concretamente per favorire la natalità dovremmo sostenere la maternità, ciò che oggi si traduce nell’attribuzione di congrui sussidi per le madri che scelgono di dedicarsi a tempo pieno o anche a tempo parziale alla famiglia, ai figli e alla casa, riconoscendo la valenza economica del lavoro domestico.

Proprio recentemente in Francia da un’inchiesta pubblicata dal Figaro emerge che il lavoro domestico corrisponde a circa il 33% del Pil !
Invece questa Europa relativista non solo non sostiene la famiglia naturale, ma ha scelto di scardinarla dalle fondamenta sostenendo che la società non si basa più sul rapporto tra uomo e donna, ma che dobbiamo far riferimento a cinque parametri che corrispondono all’orientamento sessuale, dove l’essere eterosessuali, bisessuali, omosessuali, lesbiche e transessuali, deve essere considerato la piattaforma sociale a cui corrispondere assoluta parità sia per ciò che concerne il matrimonio sia per l’adozione dei figli.LEGGI TUTTO

lunedì 21 gennaio 2013

MONTI TEME LE URNE!!!


  

(di Magdi Cristiano Allam  da Il Giornale 21/01/2013) - Per la prima volta nella Storia dell'Europa e della Democrazia un esponente politico rivendica la guida del Governo dello Stato, dà vita ad un proprio partito, partecipa attivamente alle elezioni ma rifiuta di sottoporsi al voto dei cittadini. Persino Hitler e Mussolini assunsero il potere attraverso libere elezioni. Ma Mario Monti non intende confrontarsi con il responso popolare perché – ha precisato – non vuole rinunciare al privilegio di essere senatore a vita, ciò che di fatto lo rende ineleggibile.

Questo dato di fatto evidenzia il male profondo in cui è sprofondata la nostra democrazia. E' vero che c'è il precedente di Carlo Azeglio Ciampi, che è stato il primo Presidente del Consiglio e primo Capo dello Stato non parlamentare nella Storia della Repubblica. Ma Ciampi, considerato al pari di Monti un tecnico, non ha né dato vita ad un proprio partito né fatto campagne elettorali per promuovere se stesso alla Guida del Governo e dello Stato.

Ciampi e Monti sono entrambi rappresentanti dei poteri finanziari forti, hanno entrambi svolto un ruolo cruciale nella svendita dei gioielli dello Stato, della perdita della sovranità monetaria e nazionale dell'Italia. Ciampi è stato partecipe e protagonista, insieme a Prodi, Amato, Draghi e D'Alema, della privatizzazione delle banche, delle telecomunicazioni e delle autostrade, ma soprattutto è stato l'artefice della perdita della nostra sovranità monetaria aderendo all'euro emesso dalla Banca Centrale Europea con il signoraggio bancario e un tasso di cambio punitivo per l'Italia. Da un giorno all'altro il potere d'acquisto si è dimezzato perché ciò che pagavamo mille lire è costato un euro.

martedì 15 gennaio 2013

SILVANA DE MARI "DIMMI CHI SONO I TUOI EROI E TI DIRO' CHI SEI"


http://www.ioamolitalia.it di Silvana De Mari 15/01/2013 
Tra i valori non negoziabili di questa sempre più discutibile Europa dovrebbe esserci l’antinazismo.
La stragrande maggioranza delle persone crede che il nazismo sia solo tedesco. I nazismi sono due tedesco e islamico.
Il partito Baath iracheno, come quello siriano sono partiti ufficialmente nazional-socialisti, il dittatore Assad in Siria è chiamato Fuhrer sui giornali, proprio la parola tedesca.
A questi indirizzi
http://www.youtube.com/watch?v=d51poygEXYU&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=IBFBvceJvIU
qualche documentario su rapporto tra nazismo e islam.
Lo sostiene finalmente anche lo storico de La Civiltà Cattolica, il gesuita Giovanni Sale, in una ricerca che sarà pubblicata in un volume edito Jaka Book e che Il Giornale di qualche giorno fa ha anticipato.
“I rapporti del nazismo con il mondo arabo sono poco conosciuti, così come è poco conosciuta l’influenza enorme che l’ideologia hitleriana ha tutt’ora: il Mein Kamp è il libro occidentale più venduto nei paesi arabi, reperibile anche nelle edicole. Sale ricorda che inizialmente, la «soluzione» scelta dalla Germania hitleriana per allontanare gli ebrei dal suolo tedesco, fu quella di facilitarne in tutti i modi l’emigrazione. In particolare in Palestina, dove, credevano i tedeschi, essi sarebbero stati «liquidati» dagli arabi. L’atteggiamento tedesco mutò poco dopo, quando a Berlino si resero conto che l’immigrazione ebraica in Palestina avrebbe favorito la nascita di uno Stato ebraico. È in questo momento, spiega lo storico, che il governo di Berlino ordina a tutte le sedi diplomatiche tedesche in Medio Oriente di tenere «un atteggiamento più comprensivo verso le aspirazioni del nazionalismo arabo».
Dopo l’invasione tedesca della Cecoslovacchia nel marzo 1938, l’indirizzo filo-arabo assunto dal governo del Reich per contrastare le ragioni del sionismo internazionale, viene espresso dalla propaganda nazista in modo più diretto. In questo periodo viene anche attivata dal governo tedesco una trasmissione radio di propaganda nazista in lingua araba, che avrà «ascoltatori entusiasti in tutto il Medio Oriente». E gli intellettuali arabi, in quel periodo, scrive padre Sale, «consideravano più vicine alla loro cultura e sensibilità le ragioni ideologiche del nazionalismo tedesco, definito in base alla lingua, alla cultura e alla stirpe di un popolo e di una nazione; insomma tra pangermanismo e panarabismo vi erano a quel tempo diversi punti di contatto».
Ricordiamo il Partito Nazional-socialista Siriano, che esercitò una grande forza di attrazione sulla gioventù siriana e libanese di quegli anni, e il Partito Giovane Egitto, le cosiddette “camicie verdi”, formato da una gerarchia paramilitare sul modello delle SA e delle SS. Esso si distinse per un acceso antisemitismo e per l’adesione all’ideologia nazista». All’inizio degli anni Quaranta, il Gra Mufti di Gerusalemme al Hasayni, capo supremo della Palestina araba, si alleò a Hitler. In cambio di una fatwa che schierò al suo fiaco Iraq, Egitto Siria e Palestina, e Arabia chiese lo sterminio degli ebrei. L’idea era folle. L’espulsione era infinitamente più “economica” e più funzionale. Gli alleati sarebbero impazziti inciampando nei profughi. E se non avesse dovuto distrarsi a fare altro, l'esercito tedesco sarebbe riuscito a impedire ai russi di arrivare a Berlino.
Il patto scellerato tra Hitler e il Gran Mufti è dell’11 novembre del 41, la soluzione finale è del febbraio del 42.

martedì 8 gennaio 2013

PAPA BENEDETTO XVI:" NON RASSEGNARSI ALLO SPREAD DEL BENESSERE SOCIALE MENTRE SI COMBATTE QUELLO DELLA FINANZA"




(http://www.corrispondenzaromana.it di Danilo Quinto 8 gennaio 2013 )

Spiegando la sua scelta di aderire all’“Agenda per l’Italia” di Mario Monti, Alfredo Mantovano ha dichiarato che «quello che mi convince di più è il tratto di equilibrio e serietà, il parlare un linguaggio di verità, senza scagliarsi nei confronti di altri e avendo la consapevolezza che i sacrifici che gli italiani hanno dovuto sopportare negli ultimi dodici mesi, non possono essere vanificati, ma devono costituire la base per un rilancio e uno sviluppo effettivo». Più o meno dello stesso tenore, le dichiarazioni di un altro ex PDL che ha aderito al “progetto Monti”, Mario Mauro.


Entrambi sono cattolici, persone stimabili, che nella loro esperienza politica ai massimi livelli (il primo è stato sottosegretario dell’ultimo Governo Berlusconi, il secondo presidente dei parlamentari del PDL al Parlamento europeo) hanno saputo riversare i loro connotati di credenti. Come fanno, allora, a non considerare che i fatti compiuti dal Governo Monti e quel che si propone di fare l’attuale Presidente del Consiglio se vincesse le elezioni, sono in contrasto con quanto ha detto Benedetto XVI lo scorso lunedì all’udienza al Corpo Diplomatico: «Se preoccupa l’indice differenziale tra i tassi finanziari, ‒ ha detto il Papa ‒dovrebbero destare sgomento le crescenti differenze fra pochi, sempre più ricchi, e molti, irrimediabilmente più poveri. Si tratta, insomma, di non rassegnarsi allo “spread del benessere sociale”, mentre si combatte quello della finanza». Ebbene, che cosa ha realizzato il Governo Monti in dodici mesi?

L’ha sintetizzato Magdi Cristiano Allam nell’ultimo suo articolo su “Il Giornale”: «Gli ultimi dodici mesi – ha scritto Allam ‒hanno visto raddoppiare il numero degli italiani che soffrono la fame diventando 6,2 milioni, 47 mila famiglie costrette ad abbandonare la casa perché non hanno i soldi per pagare il mutuo, l’aumento del 23 % dei disoccupati portando complessivamente al 37,5 % gli inattivi sul totale della forza lavoro, 200 imprese che mediamente al giorno sono costrette a fallire paradossalmente perché creditrici, la crescita del debito pubblico di 153 miliardi e la riduzione del Pil del 2,4 %, nonostante il maggior gettito fiscale grazie al più alto livello di tassazione al mondo». Questo significa occuparsi del “benessere sociale”?

In base a queste premesse, si può ritenere che un nuovo Governo Monti stravolga l’identità del Paese e lo porti ad una catastrofe sociale. Le scelte personali di Mantovano e di Mauro – o magari indotte dai loro rispettivi “movimenti” per tentare di “salvare il salvabile” e a questo proposito ricordiamo il precedente di Paola Binetti, che dovrebbe pur insegnare qualcosa – devono anche fare i conti con altri aspetti inquietanti. Il mentore di Monti, Andrea Riccardi, ha dichiarato che i “principi non negoziabili” non costituiscono un’urgenza e per questo motivo non sono inseriti nell’“agenda Monti”.LEGGI TUTTO

giovedì 3 gennaio 2013

LA RICETTA DELLA NONNA IN CUCINA.....E PERCHE' NON LA RICETTA DEL NONNO ROOSEVELT IN ECONOMIA?



Basta trattarci da imbecilli. Basta subire passivamente dalla mattina alla sera una serie ininterrotta di bugie, falsità, menzogne che all’unisono vengono raccontate da tutti i media,opinionisti improvvisati, economisti mediocri ed al soldo del potentato di turno, incapaci di metterci in guardia prima che si verificasse la crisi ed ora tutti pronti a dire quali sono le giuste vie di uscita dalla stessa.

Ma che credibilità avete?...cosa volete suggerire da dietro le vostre cattedre ?

Bombardati da una simile mole di falsità, chi può dunque stupirsi che ancora si dia credito al mediocre Monti, autoproclamatosi salvatore della Patria, promettendogli l’appoggio ed il voto alle prossime elezioni.

Poiché non risponde al mio modo di vedere le cose, dilungarmi in lunghe lunghissime e prolisse elucubrazioni, spesso senza né capo né coda, vorrei sottoporvi quale punto di partenza un grafico che dovrebbe iniziare a svelare una delle grandi bugie raccontate dai media,dal Prof. Monti, dalla BCE, dal FMI, sulla necessità per un paese di realizzare Avanzi di Bilancio quale precondizione per lo sviluppo e la crescita.LEGGI TUTTO

lunedì 17 dicembre 2012

MAGDI CRISTIANO ALLAM:"LA FAMIGLIA ANZICHE' LE BANCHE"


(Il Giornale 17 dicembre 2012 di Magdi Cristiano Allam) - Così come la cosiddetta “Seconda Repubblica” è fallita perché sostanzialmente per 18 anni tutta la politica in Italia ha avuto come epicentro la persona di Silvio Berlusconi, ragion d'essere e unico collante sia del centro-destra sia soprattutto del centro-sinistra, ci apprestiamo a ripetere lo stesso errore mettendo al centro della preannunciata “Terza Repubblica” la persona di Mario Monti, con degli schieramenti che si precostituiscono come “montiani” o “anti-montiani” a prescindere dai contenuti, dalle compatibilità valoriali, dalla chiarezza sugli obiettivi.


A quanto pare la Storia, non solo quella remota ma anche quella recentissima, ha insegnato poco o nulla alla partitocrazia. La diffidenza pressoché totale nei confronti dei partiti (solo il 4% degli italiani li valuta positivamente), dovuta alla mercificazione del potere e alla sua gestione consociativa al punto da annullare le differenze identitarie e svuotare di contenuto la democrazia sostanziale, all'essersi preoccupati dei contenitori anziché occuparsi dei contenuti, all'aver investito nella comunicazione virtuale a scapito del rapporto reale con i cittadini, continua ad essere confermata dai comportamenti che si registrano a destra, al centro e a sinistra, anche se sono appunto delle distinzioni più che mai velleitarie.LEGGI TUTTO

mercoledì 5 dicembre 2012

LA TV NON NE PARLA,NEI SONDAGGI NON ESISTE...A CHI DA FASTIDIO MAGDI CRISTIANO ALLAM ???



Comunicato stampa di Io amo l'Italia (Milano, 1 dicembre 2012)

C'è un fatto nuovo nel panorama politico italiano: “Io amo l’Italia” parteciperà alle prossime Elezioni nazionali come soggetto politico indipendente candidando Magdi Cristiano Allam alla guida di una nuova Italia Libera Sovrana Federalista.

Lo ha confermato Magdi Cristiano Allam di fronte a circa 500 persone che hanno gremito l'Auditorium Don Bosco a Milano, presenti esponenti delle categorie professionali, di movimenti politici amici e i rappresentanti di Io amo l'Italia sull'insieme del territorio nazionale.

Io amo l'Italia - ha detto Magdi Cristiano Allam- promuove un autentico cambiamento dell'Italia fondato sul riscatto della sovranità monetaria che si traduce nell'uscita dall'euro e sul riscatto della sovranità legislativa e nazionale che corrisponde all'uscita da questa Unione Europea; sulla riforma dello Stato incentrata sul Federalismo dei Comuni, la Repubblica Presidenziale e il drastico abbattimento dei costi della Pubblica Amministrazione; su un nuovo modello di Sviluppo affidato all'imprenditoria privata con un'unica tassa alla fonte del 20% , una nuova direttrice che investe nella risorsa ambientale, culturale e umana non clonabile e non delocalizzabile di cui dispone l'Italia ovvero Turismo, Terra e Tecnologia, con la finalità della piena occupazione; sulla promozione della natalità degli italiani con un adeguato sussidio di maternità alle madri casalinghe, salvaguardando la nostra civiltà laica e liberale con le sue radici giudaico-cristiane dalla crescente minaccia islamica.LEGGI TUTTO

giovedì 15 novembre 2012

MAGDI CRISTIANO ALLAM CORRE DA SOLO ALLE POLITICHE 2013, COME DICE IL PROVERBIO? MEGLIO SOLI CHE.....

di Magdi Cristiano Allam 14/11/2012
Carissimi Amici,

il Movimento IO AMO L’ITALIA da me fondato parteciperà autonomamente alle prossime Elezioni politiche nazionali del 2013 per promuovere la rinascita dell'Italia sulla base di un nuovo modello di Sviluppo, dello Stato e della Società incentrato sul riscatto della sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale, l'eliminazione degli Enti superflui e onerosi (Senato, Regioni, Province, Municipalizzate, Parificate), una tassa unica con l'aliquota al 20% da corrispondere direttamente ai Comuni, il Federalismo dei Comuni, la Repubblica Presidenziale, il primato dell'interesse nazionale degli italiani, la crescita della natalità degli italiani, la difesa della nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico-cristiane.

Il volano dello Sviluppo sarà affidato alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale, ambientale ed umano, che è la nostra vera risorsa non clonabile e non delocalizzabile, sintetizzata da tre “T”: Turismo, Terra, Tecnologia. Per noi, che amiamo l'Italia, i Protagonisti dello Sviluppo siete voi, micro, piccoli e medi imprenditori, liberi professionisti, voi Italiani Veri che con il vostro lavoro rappresentate il 97% della realtà produttiva dell'Italia. Io amo l'Italia è l’unica forza politica che pone al centro del proprio Programma la salvaguardia dell'economia reale dall'assalto della finanza speculativa, la difesa dei vostri legittimi interessi e la crescita della vostra attività imprenditoriale che è parte integrante del bene comune degli italiani.

lunedì 8 ottobre 2012

MAGDI CRISTIANO ALLAM, ESPERTO DI ISLAM, ALZA LA SUA VOCE IN DIFESA DEI DIRITTI RELIGIOSI DEI CRISTIANI


(http://www.corrispondenzaromana.it di Mauro Faverzani) 
Sta percorrendo le piazze di tutta Italia per parlare di cristianofobia. Anzi, di “nuova” cristianofobia: è’ l’on. Magdi Cristiano Allam, 61 anni, da 5 convertitosi dall’islam alla fede cattolica, eurodeputato e presidente del movimento “Io amo l’Italia”, deciso più che mai a denunciare i massacri e i casi di emarginazione civile, perpetrati contro i cristiani ai quattro angoli del pianeta: “I dati evidenziano come i cristiani oggi siano i più discriminati e perseguitati per la propria appartenenza religiosa -afferma- Si stima che su cento persone, che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiane, così come nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede. Di questi, 45 milioni nel XX secolo. Ogni anno ci sono 105 mila nuovi martiri cristiani, uno al minuto”. Cifre terribili e raccapriccianti.

Gli osservatori evidenziano da tempo la crescita dell’islamismo radicale, in Italia ed in Europa. Cosa l’ha determinata e cosa significa questo per il nostro tessuto e per le nostre radici culturali, storiche e valoriali? “Nei Paesi arabi e islamici, che si affacciano sulla sponda meridionale ed orientale del Mediterraneo -osserva l’on. Magdi Cristiano Allam- i cristiani rappresentavano il 95% della popolazione fino al VII secolo. Oggi sono calati a 12 milioni di fedeli pari al 6% e si prevede che nel 2020 divengano solo il 3%. Dalla Seconda Guerra Mondiale si stima che 10 milioni di cristiani abbiano abbandonato queste zone, costretti dalla persecuzione, dalle guerre o da necessità.

Quindi, la crescita oggi del radicalismo islamico, verificatasi -bisogna ammetterlo con grande franchezza - con l’aiuto dell’Occidente, che ha consentito loro di accedere al potere in Marocco, in Tunisia, in Libia, in Egitto ed ora anche in Siria, indubbiamente rappresenta una catastrofe per l’avvenire. In Paesi come la Cina, la Corea del Nord, il Vietnam o anche l’India i cristiani vengono effettivamente perseguitati, ma è solo nell’Islam che questa persecuzione viene legittimata da ciò che è scritto nel Corano e da ciò che fece Maometto”.

Si parla spesso di un Islam “radicale”: ne esiste quindi anche uno moderato, con cui è possibile parlare? “So che esistono i musulmani moderati, in quanto persone -afferma- Ma sicuramente non esiste un islam moderato, in quanto fa riferimento a due pilastri: il Corano considerato opera increata al pari di Dio, quindi della stessa sostanza di Dio ovvero non interpretabile, ma da attuarsi alla lettera; e Maometto, guerriero che ha personalmente partecipato a dei massacri come quello che nel 627 portò allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza, alle porte di Medina. Per queste ragioni l’islam non è una religione moderata, è un’ideologia che predica l’odio, la violenza e la morte. Per nostra fortuna, le persone hanno invece una loro specificità e non sono il prodotto automatico ed acritico dei dogmi di quella fede, né insieme formano un blocco monolitico”.

Anche in Occidente, pur non dovendo versare il proprio sangue, i cristiani non stanno molto meglio… “Senza dubbio -conferma l’on. Magdi Cristiano Allam- Anzi, il relativismo religioso si è annidato anche all’interno della stessa Chiesa: mettendo sullo stesso piano, a prescindere dai loro contenuti, le religioni, le culture ed i valori, fa sì che da un lato pienamente si legittimi l’islam e dall’altro si annacqui la Verità in Gesù Cristo. E questo porta alla perdita della spiritualità, al venir meno della capacità del Cristianesimo di essere punto di riferimento e di avere una valenza identitaria, che è sicuramente la realtà storica della nostra civiltà, ma della cui crisi oggi dobbiamo prender atto”.

Di cosa c’è bisogno oggi, secondo Lei, per salvare i cristiani dalle persecuzioni? Serve di nuovo lo spirito, che già fu delle Crociate? “Quello che occorre oggi -afferma- è innanzi tutto il recupero del nostro diritto, del nostro dovere ad usare la ragione, per entrare nel merito dei contenuti, prendendo atto che ciò che è scritto nel Corano, ciò che ha detto e ciò che ha fatto Maometto, è del tutto incompatibile con i diritti fondamentali della persona LEGGI TUTTO

martedì 25 settembre 2012

MAGDI CRISTIANO ALLAM:"CHIEDO A QUEST'EUROPA,RELATIVISTA,MATERIALISTA,E ISLAMICAMENTE CORRETTA DI RECUPERARE L'USO DELLA RAGIONE"


di Magdi Cristiano Allam da 'Il Giornale' (24/09/2012).

L'Unione Europea vuole bandire il vilipendio delle religioni con una normativa vincolante sul piano del diritto internazionale e lo fa sottomettendosi al terrorismo islamico scatenatosi all'indomani della diffusione di un film e della pubblicazione di vignette su Maometto giudicati blasfemi. Non era mai accaduto che, sotto il ricatto del terrorismo islamico che ha ucciso decine di persone e distrutto sedi diplomatiche, chiese, negozi e abitazioni, l'Unione Europea sottoscrivesse una dichiarazione congiunta con l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, la Lega Araba e l'Unione Africana, in cui mette sullo stesso piano un film e delle vignette con il terrorismo islamico definiti “atti di estremisti su entrambi i lati”. Nella dichiarazione, sottoscritta il 20 settembre dall'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e della Sicurezza Catherine Ashton, si accredita la tesi reattiva del terrorismo islamico, secondo cui il film e le vignette corrisponderebbero “all'odio religioso” che ha costituito “incitamento all'ostilità e alla violenza”; così come si afferma che il terrorismo islamico sarebbe una forma di devianza “di piccoli gruppi di persone” che non rappresenterebbero l'islam intrinsecamente moderato espresso dalle “comunità più grandi da cui essi provengono”.

L'idea di reprimere per vie legali la critica all'islam e a Maometto era stata ventilata il 19 settembre dal ministro degli Esteri Terzi che aveva ritenuto doveroso ammonire che in Italia la diffamazione religiosa è reato. Sempre Terzi il 20 settembre ha anch'egli messo sullo stesso piano la critica all'islam con il terrorismo islamico sostenendo che “è assolutamente legittimo da parte dei governi il blocco di siti che sono oggetto di comportamenti non positivi, di istigazione all'odio, di rifiuto di comprendere l'altro, così come di siti che hanno una loro valenza criminale”.LEGGI TUTTO

venerdì 14 settembre 2012

MAGDI CRISTIANO ALLAM:"L'ISLAM E' INCOMPATIBILE CON LA DEMOCRAZIA"



Islam assassino! Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane a Bengazi e al Cairo non c’è una scheggia impazzita, addirittura nemica del “vero islam”, così come predicano i relativisti nostrani, da Obama che si è innamorato del Corano e difende Maometto a Monti che ha il portafogli che gli batte al posto del cuore, da quest’Unione Europea che finanzia generosamente e follemente i nostri carnefici dal Marocco alla Siria a quella parte della Chiesa che si è invaghita del dialogo fine a se stesso culminando nella legittimazione dell’islam che corrisponde alla negazione del cristianesimo.

Non è questa la verità! Aprite bene gli occhi, guardate chi si accalcava di fronte alle due ambasciate e ha protetto alle spalle i terroristi che si sono fatti largo a suon di bombe e di razzi. Erano uomini e donne, giovani, adulti e anziani, apparentemente persone come tutte le altre. Leggete ciò che era scritto sui cartelli e sui Corani aperti che innalzavano, la nostra condanna a morte per aver osato offendere il loro profeta. Ascoltate bene le incitazioni contro l’Occidente profferite ad alta voce dagli istigatori dell’odio che si mescolavano beatamente tra la folla. No! Non è una scheggia impazzita! La verità che è sotto i nostri occhi e che sentiamo con le nostre orecchie è che questo terrorismo islamico è la punta dell’iceberg di una realtà popolare più ampia, diffusa e radicata che lo legittima, lo sostiene e lo finanzia. Ed oggi, grazie al successo della cosiddetta “Primavera araba”, trova pieno incoraggiamento da parte dei regimi islamici al potere che non hanno mosso un dito per impedire che si perpetrassero gli attentati. Le due ambasciate sono situate in zone centralissime, da sempre sotto il rigido controllo delle autorità di sicurezza che però, chissà come, in questa circostanza non sono intervenute. I terroristi hanno agito in modo indisturbato sia nella fase dell’assalto e del saccheggio delle ambasciate sia quando hanno dato alle fiamme la bandiera americana sostituendola con quella nera di Al Qaida sia infine quando hanno giustiziato l’ambasciatore Chris Stevens, un diplomatico e due marines.

La verità è che “il vero islam” da cui sono posseduti i musulmani è un’ideologia che istiga all’odio, alla violenza e alla morte dei non musulmani. La verità è che però non lo possiamo dire perché quest’Occidente vile, ignorante, pavido, venduto, votato al suicidio preferisce rinnegare la verità e rinunciare alla libertà pur di non urtare la suscettibilità degli islamici, di non prendere atto che la radice del male non era Bin Laden ma il Corano e Maometto a cui lui ha obbedito ciecamente.LEGGI TUTTO

venerdì 7 settembre 2012

MAGDI ALLAM: " UN'EUROPA SENZ'ANIMA "




Ieri è stato annunciato che il debito pubblico americano è schizzato oltre i 16 mila miliardi di dollari, pari a oltre 12 mila miliardi di euro, ovvero più di 6 volte il debito pubblico italiano, senza che ciò abbia provocato alcuna reazione negativa dei mercati. Il fatto che non è il debito pubblico il problema che rischia di far collassare l’economia, bloccare lo sviluppo e ridurre alla bancarotta gli Stati, è ulteriormente confermato dal fatto che Giappone, il secondo Paese al mondo più indebitato dopo gli Stati Uniti, ha un debito pubblico pari al 225% rispetto al Pil (Prodotto interno lordo), circa il doppio dello stesso dato concernente l’Italia che è del 123%. Eppure nessuno ha finora mai detto che né gli Stati Uniti né il Giappone siano a rischio default. Ebbene proprio la realtà dell’indebitamento pubblico degli Stati Uniti e del Giappone ci indicano con chiarezza che il problema non è il debito pubblico, sia che lo si consideri nel suo valore assoluto (e in questa graduatoria Germania e Francia sono messi peggio dell’Italia) sia che lo si consideri in rapporto al Pil (e anche in questa graduatoria l’Italia distanzia di poco altri Paesi considerati più solidi come ad esempio la Francia).


Il problema vero è piuttosto la possibilità o meno di emettere moneta. Mentre Stati Uniti e Giappone hanno la facoltà di emettere moneta, l’Italia non lo può fare. L’Italia, al pari dei restanti Paesi dell’eurozona, è obbligata ad acquistare la moneta emessa dalla Banca Centrale Europea attraverso la mediazione delle banche commerciali, con un tasso d’interesse del 4%. Ciò significa che su ogni 100 euro acquistati, l’italia paga 4 euro di interesse, che accresce l’indebitamento pubblico e che si traduce in nuove tasse che gli italiani verranno costretti a pagare per ripianare l’indebitamento pubblico, a prescindere dal fatto che non sono minimamente responsabili dell’indebitamento pubblico. La verità è che noi siamo prigionieri di una “fabbrica del debito” dove il signoraggio monetario imposto dalla Bce ci riduce ad indebitati a vita LEGGI TUTTO

lunedì 28 maggio 2012

LO SCONCERTO DEI CRISTIANI-CATTOLICI DAVANTI AI FATTI VATICANI....




di Magdi Cristiano Allam

Aiuto, c’è un terremoto che sta scuotendo dalle fondamenta la Chiesa e che interpella la coscienza di tutti i cristiani cattolici! L’autorità del Papa viene messa in discussione, la credibilità della Curia romana è compromessa, la Chiesa perde sempre più carisma in seno alla società sempre più scristianizzata, lo Stato del Vaticano si consolida come un’entità materialistica e relativista come se fosse un qualsiasi altro Stato del mondo. E noi discepoli di Gesù, popolo della Chiesa, assistiamo disorientati, talvolta sfiduciati, all’immagine inverosimile e schizofrenica che ci mostra, da un lato, il Vicario di Cristo costretto a difendersi su questioni terrene che esulano dal Magistero universale e, dall’altro, il Vaticano al centro di scandali e complotti semplicemente inconcepibili per un’istituzione fondata sulla trascendenza della dimensione spirituale dell’umanità e inconciliabili per chi ha scelto di dedicare la propria vita alla testimonianza della fede cristiana.

Come cattolico credo nel Papa quale vicario di Gesù depositario del dogma dell’infallibilità pontificia nel suo Magistero universale di salvezza dell’umanità. Come cristiano credo nella Chiesa la cui missione è di diffondere la verità in Cristo attraverso la testimonianza che coniuga la verità predicata, i valori coltivati e le opere buone realizzate. Come Magdi Cristiano ho un’immensa ammirazione nei confronti di Benedetto XVI che, dopo essere stato il faro che più di altri mi ha illuminato dentro quale autentico testimone di fede e ragione, mi ha donato il giorno più bello della mia vita ricevendo dalle sue mani il battesimo, la cresima e l’eucaristia.

Ebbene confesso che oggi provo sconcerto quando vedo il mio Papa, il cui fisico, la cui indole e la cui storia ispirano esclusivamente spiritualità, trascendenza e amore sublime, costretto a infrangere e a scalfire il suo alto Magistero universale per difendersi o giustificarsi su questioni di cui non dovrebbe mai occuparsi neppur lontanamente, che concernono trame oscure per screditarlo e nuocere alla Chiesa, i cui protagonisti fanno parte della ristretta cerchia di collaboratori laici e religiosi, che chiamano in causa malversazioni finanziarie, complotti per egemonizzare il potere al vertice del Vaticano, scandali di abusi sessuali orditi da sacerdoti votati alla castità, misteri su morti sospette imputate a pastori della Chiesa.

Quando tocco con mano che tutt’attorno è degradato, che l’insieme delle istituzioni dalla famiglia alla scuola, dalla società allo Stato, dai mezzi di comunicazione di massa alla politica, dal sistema finanziario all’economia reale hanno cessato di essere dei punti di riferimento che corrispondono a delle certezze positive e costruttive, dico: No! Non toccate il Papa!LEGGI TUTTO