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mercoledì 15 febbraio 2012

ANDREA RICCARDI HA OMESSO RISPOSTA ALLA DOMANDA DI FAZIO SABATO SCORSO....



Antonio Socci 15 febbraio 2012
La Chiesa, saggia e illuminata, è più avanti di tutti in politica. Ha corretto e congelato i convegnisti di Todi e chiama i partiti a ritrovare un’identità e una dignità, li invita a capire che, in pochi mesi, si è capovolto il mondo e che occorre arginare lo strapotere della speculazione finanzaria sui popoli e sulla politica democratica. 
Ma dal ring di quei pugili intronati, che oggi sono i partiti italiani, nessuno risponde. Tutti a tappeto, incapaci di elaborare un pensiero su quello che sta accadendo in Italia, in Europa e nel mondo.
Sembrano ormai privi di una politica e perfino orfani di un’identità e di una “mission”. Vediamo nel dettaglio quello che sta accadendo.
CONFUSIONE DA TODI
Al convegno di Todi dello scorso settembre si sono contrapposte due posizioni. Quella della relazione (bellissima) del cardinale Bagnasco, in continuità con il cammino della Chiesa italiana di Ruini e dei pontificati di Wojtyla e Ratzinger.
E quella impersonata dagli ambiziosi Riccardi e Bonanni, patrocinata dal Corriere della sera che pretendeva una rottura col passato.
Sui media è apparsa quasi soltanto questa seconda linea.
Così il convegno di Todi è stato usato per “liquidare” a nome dei cattolici il precedente governo (in realtà già in disarmo da solo) e per fare da trampolino di lancio del governo Monti-Napolitano, anche aprendo la strada all’ingresso in politica del banchiere Corrado Passera (oltreché di Riccardi).
L’interprete entusiasta di questa presunta “investitura cattolica” al nuovo assetto di potere è stato il quotidiano “Avvenire” che per tre mesi, ha celebrato il premier Monti, il suo governo e Napolitano con tonnellate di incenso.
Nelle ultime settimane la correzione di rotta di “Avvenire”, autorevolmente “suggerita” dall’alto, si è fatta molto evidente per chi segue il giornale dei vescovi e sa interpretare il linguaggio del mondo curiale.
Basti dire che due giorni fa, nella pagina delle lettere (quella usata dal giornale della Cei per mandare certi “segnali”), è uscita addirittura una lettera critica con Napolitano, cosa che sarebbe stata impensabile fino a qualche settimana fa.
Oltretutto l’argomento è di quelli più scottanti, le foibe, e il titolo era inequivocabilmente polemico col Quirinale: “Infoibati dal comunismo non da ‘derive nazionalistiche’ ”.
La lettera iniziava così:
Caro direttore, come profugo istriano sono rimasto colpito dal messaggio del presidente Napolitano: gli eccidi e l’esodo sono stati causati dalle derive nazionalistiche europee. Ero bambino, all’epoca, ma me la sento di dichiarare che gli eccidi e l’esodo sono stati causati dalle ideologie: a finire nelle foibe è stata particolarmente la borghesia, vittima del comunismo più deteriore. A Pola, a Fiume, a Gorizia, a Zara, a Trieste vennero deportati dai comunisti titini anche membri del Comitato Nazionale di liberazione, colpevoli solo di avere altre ideologie; e i titini sono stati aiutati in questo da comunisti italiani, che credevano nel ‘paradiso’ sovietico”.
Questa dura stoccata a Napolitano è il segnale di una correzione di rotta per il quotidiano dei vescovi che nei mesi scorsi sembrava quasi aver sostituito il Papa con il presidente della Repubblica. Ovviamente non si tratta solo di una lettera, seppur significativa. Sul giornale è evidente anche un certo “raffreddamento” del precedente, eccessivo entusiasmo per il governo.
CORREZIONE
Nel frattempo – con una riunione alla sede della Cei, il 16 gennaio, e poi un’altra il 9 febbraio – i bollori politici dei promotori di Todi sono stati messi un po’ nel congelatore.
Pur essendo perlopiù caporali senza truppe, nell’autunno scorso avevano annunciato grandi iniziative: incontri in ogni città (a cominciare da Napoli con il duo Riccardi/Bonanni), un roboante “Manifesto per il bene comune” e addirittura una raccolta di firme per una nuova legge elettorale. Ma ora tutto è stato stoppato.
Anche perché alcune associazioni avrebbero l’ambizione di fare un passo avanti nell’agone politico, ma in questo momento la cosa non è gradita nemmeno da chi – come il premier Monti – guida un esecutivo sostenuto da un precario equilibrio politico (a Palazzo Chigi non piace certo l’ingresso diretto di ministri in nuovi partiti o movimenti politici che potrebbero produrre una reazione destabilizzante nel Pd, nel Pdl e nell’Udc).
Peraltro è anche difficile capire quali contenuti tipicamente cattolici possano proporre queste associazioni, visto il loro sostanziale appiattimento sul “governo dei tecnocrati”.
CACCIABOMBARDIERI
Emblematica è stata l’imbarazzante intervista televisiva del ministro Andrea Riccardi, da Fabio Fazio, sabato scorso. Davanti alla domanda sull’enorme spesa (15 miliardi di euro) per l’acquisto dei cacciabombardieri F35, nel momento in cui si fa economia su malati, vecchi e disabili, il ministro, cattolico e terzomondista, non è stato capace di dissociarsi e ha cambiato discorso. LEGGI TUTTO

NON SAPPIAMO TUTTO SULLA GRECIA? BOTTARELLI CI METTE QUALCHE PULCE NELL'ORECCHIO...

Grecia, un’agenda "segreta" per il dopo-default
martedì 14 febbraio 2012

La Grecia è come il gatto di Schrodinger, morta e viva allo stesso tempo. In effetti, non serve scomodare il fisico austriaco che ha messo in discussione l’interpretazione classica della meccanica quantistica per rendersene conto: esattamente come il gatto nella scatola, che attende ignaro la disintegrazione dell’atomo che gli salverà la vita o l’azionamento del relais che spaccherà la fiala di cianuro e lo ucciderà, Atene sa che il pacchetto di austerity votato ieri dal Parlamento potrà salvarla, garantendole i nuovi aiuti della troika e contemporaneamente ucciderla, visto che un Paese non solo fermo ma ormai alle soglie della disperazione sociale, non può applicare altro rigore. E se la Grecia, al di là dei voti farsa e della guerriglia urbana, stesse già lavorando, sottobanco, a un futuro lontano dall’euro e dall’eurozona? E non da ieri?
Lo sottolineava nel suo ultimo report, l’economista di Ubs, Stephen Deo, quando si chiedeva: «La Grecia sta già stampando la sua propria valuta?». Due i punti focali del ragionamento. Primo, l’espansione dello stato patrimoniale della Banca centrale greca attraverso l’Ela (Emergency liquidity assistance) dell’Ue, uno schema attraverso il quale le banche centrali nazionali danno un aiuto per mantenere solvente il settore bancario interno. Secondo, delle “quasi-dracme” sarebbero state già emesse. Non si tratta di nuove banconote sovrane, ma del fatto che lo Stato ha pagato fornitori degli ospedali con bond emessi a livello interno.LEGGI TUTTO

I FOLLI REI, ORA NELLE STRUTTURE OPG, IL 31 MARZO 2013 ALLE CURE DI CHI SARANNO AFFIDATI?

Gli ospedali chiudono, i folli restano

di Andrea Zambrano
14-02-2012




Per i più entusiasti è la rivoluzione copernicana della psichiatria, per i sognatori una svolta epocale nella battaglia per i diritti umani. L’annunciata chiusura dei sei opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) attivi in Italia ci sta proponendo un catalogo interessante di reazioni che spaziano dall’epica all’agiografica basagliana.

In pochi però si sono chiesti se sia saggia la decisione di chiudere entro il 31 marzo 2013 le carceri per i “folli rei” senza però costruirvi attorno strutture che rispondano contemporaneamente a requisiti di terapia, sicurezza sociale e cura della persona.
Il dispositivo affida genericamente ad enti locali e Asl la gestione di strutture più ridotte per i malati considerati non più pericolosi, ma non entra nel merito di come queste debbano essere strutturate per rispondere a quei requisiti.

Sullo sfondo le parole del presidente Giorgio Napolitano che più volte ha definito gli opg una vergogna nazionale. Vergogna di fronte alla quale, secondo un modo tipicamente italiano si risponde nel modo più pilatesco possibile: anziché migliorare le strutture, meglio chiuderle. Via il dente via il dolore, secondo un procedimento già visto anni fa con la santificazione di Franco Basaglia e la legge 180.

Ma sarà davvero così? Chi conosce da vicino il dramma della follia sa che il confine tra sicurezza e pericolo è molto sottile. L’impressione è che ci troviamo di fronte un film già visto: quando entrò in vigore la legge 180 i manicomi vennero chiusi e si brindò alla rivoluzione, secondo una strana concezione della psichiatria per la quale la malattia mentale è frutto della società capitalistica e per guarirla basta reimmettere nella società chi ne è rimasto vittima.

Si sognarono case famiglia, strutture all’avanguardia protette in modo che al malato psichiatrico potesse essere offerto un percorso di reinserimento graduale e attento ai suoi bisogni. Ma l’Italia è il paese delle riforme a metà. LEGGI TUTTO

FRANCO PREVITE, FONDATORE E PRESIDENTE DI "CRISTIANI PER SERVIRE" INSTANCABILE NEL RICHIEDERE ATTENZIONE ALLE CONDIZIONI DELLE FAMIGLIE DEI MALATI DI MENTE!!!



L’annuale Giornata mondiale del Malato è un’occasione anche per sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità cristiana nei riguardi di una categoria spesso emarginata, quella dei malati mentali. Ne è convinta l’associazione “Cristiani per servire”, da tempo impegnata perché la politica e la società diano risposta ai tanti bisogni di queste persone e delle loro famiglie. Da qui la richiesta di riforma della stessa legge 180, la legge Basaglia, non ancora compiuta nei fatti, come spiega - al microfono di Adriana Masotti - Franco Previte, fondatore e presidente dell’associazione:RealAudioMP3 

R. – Sono passati ben 34 anni dal quel 13 maggio del 1978 quando con la Legge 180 furono chiusi i manicomi venivano tolte le cancellate dei reparti psichiatrici, aperti i cancelli esterni… E’ stata una grande conquista ma, ahimè, non ha previsto strutture alternative atte a tutelare la salute mentale. Una legge che va migliorata anzi modernizzata. Forse, la politica non vuol sentire ma in questi 34 anni sono state "scaraventate" centinaia di migliaia di famiglie nella disperazione e nell’angoscia a vivere giorno e notte direttamente la presenza in esse di un malato di mente. Finché le istituzioni non offriranno e garantiranno strutture atte alla diagnosi, alle cure, agli inserimenti sociali di questi deçapareçidos della nostra civiltà, fin quando non verranno riconosciuti di fatto i diritti e le tutele loro spettanti, la nostra associazione sarà in trincea per far valere a voce alta e forte queste motivazioni e necessità.

D. - Lei con la sua associazione ha fatto una petizione al parlamento italiano per la riforma della Legge 180 per nuove regole che aiutassero maggiormente i malati mentali e le loro famiglie senza però ricevere risposta. Recentemente ha inviato anche una petizione al parlamento europeo. Che cosa le hanno assicurato?

R. - La petizione è stata inoltrata al parlamento europeo e il parlamento europeo ha demandato l’attribuzione di risposta di esame, di indagine, alla commissione per le petizioni della comunità europea la quale mi dovrebbe dare in un momento molto vicino il responso di quanto hanno deciso. Con questa petizione, ho richiesto al parlamento europeo una normativa uguale, con la stessa valenza, in tutti gli Stati della Unione europea.

D. – La decisione del governo italiano di chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari entro il 2013: è una buona notizia dottor Previte?

R. - Come dice lei, il parlamento italiano sta esaminando la possibilità che gli ospedali psichiatrici giudiziari siano definitivamente chiusi. Speriamo che quanto dicono sia mantenuto.

D. - E che si trovino altri modi per curare queste persone…

R. – Certamente. Come aveva detto il commissario europeo per i diritti umani, queste persone devono essere curate perché non sono soltanto rei di un delitto, di un reato, ma sono anche persone umane che devono essere curate. (bf)

 



Il malato trova posto nella comunità cristiana?


L’11 febbraio 2012, giorno in cui si ricorda la Beata Maria Vergine di Lourdes, la Chiesa Italiana celebra la “20° Giornata Mondiale del Malato” istituita il 13 maggio 1992 dal Beato Santo Padre Giovanni Paolo II  con l’intento di sensibilizzare il mondo civile e cristiano a dare una efficiente assistenza a chi è in sofferenza nel corpo e nella mente.


In un mondo, quello odierno, nel quale la speranza è molto fragile, è importante che la comunità cristiana tenti di acquisire dalla Fede la ragione di intravvedere la spiga nel seme di senape che marcisce, “sull’esempio di Cristo che si è chinato sulle sofferenze materiali e spirituali dell’uomo per guarirle” mentre “tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore” (Messaggio del S. Padre in occasione della “XX° Giornata Mondiale del Malato” 20 novembre 2011)

Insiste un firmamento buio di speranze per il malati, specie per quelli colpiti nella mente, e nel disagio dei loro familiari e la comunità cristiana in questa “Giornata” è interpellata ad essere coadiuvante nel contesto della emarginazione cui sono sottoposti questi “malati”.

Da quasi 34 anni il n/s Paese non risolve questa “patata bollente” e “dimentica” che questi “ultimi fra gli ultimi” spinti dalle leggi 180 e 833 del 1978 fuori dal contesto civile, sono alla ricerca di un posto dignitoso sia nella mappa della sanità nazionale, come nella società.

Dopo il varo delle leggi che hanno “allontanato” i “pazienti” accompagnati da polemiche ideologiche ed umanitarie, purtroppo tutte le Istituzioni hanno latitato, lasciando incancrenire la piaga e seppellendo nel silenzio drammi consumati nella solitudine delle famiglie e passando nell’indifferenza su evitabili tragedie.

Quante morti ? E su quali coscienze ora pesano?

Il “problema” ha una sua forma educativa e di riforma, parola oggi molto in voga!

Educativa in quanto è necessaria la comunicazione con il “diverso” onde evitare azioni di emarginazione nei riguardi di persone bisognose di comprensione, affetto, stima e molta pazienza; di riforma, che richiediamo nelle n/s Petizioni in modo di creare ambienti che diventino centri di cura  e salute dove si rispetti la dignità della persona e si instauri un cammino di solidarietà verso la famiglia dell’ammalato. Lo fanno tutti ? (A parole molti, a fatti molto pochi o niente!).

Le strutture alternative promesse da quelli leggi, come day hospital, centri diurni per la cura e riabilitazione sociale, luoghi di residenze protette ed assistite ed “altro”, per ora sono rari e molto carenti in alcune Regioni, nel Sud specialmente.

E’ evidente che si deve innestare nella n/s società una cultura che non crei un “malato” un cittadino di “serie inferiore”, ma che dia alle famiglie quel supporto di solidarietà che contribuisca a far ri-nascere la speranza nel tunnel tenebroso che è in atto.

Non dimentichiamo, mai, come il Dostojevskij diceva che “una Nazione dimostra il proprio grado di civiltà da come tratta i malati mentali “.

Ma anche la comunità cristiana deve dare un sussulto di carità accogliente e dare voce a quanti non ne hanno, i quali non devono subire a titolo di elemosina, l’appagamento di un sacrosanto diritto di cittadino debole e fragile, che per noi cristiani è un membro ferito della n/s comunità, e come dice il S. Padre “E’ importante che i sacerdoti che prestano la loro delicata opera negli ospedali, case di cura e presso le abitazioni dei malati si sentano Ministri degli Infermi “ e deciso “l’invito ai Pastori ad essere sempre più disponibili alla loro celebrazione per gli infermi”.

Termino continuando con le autorevoli, sagge parole di Papa Ratzingher nel Messaggio “ E mi preme aggiungere che, nell’attuale momento storico-culturale, si avverte anche più l’esigenza di una presenza ecclesiale attenta e capillare accanto ai malati, a tutela della vita umana in tutte le fasi, dal suo concepimento alla sua fine naturale (dal Vaticano 22 novembre 2009 Solennità di N. S. Gesù Cristo Re dell’Universo).

LORETTA NAPOLEONI: LA GRECIA BRUCIA E L'ITALIA SI ILLUDE!!


LA GRECIA CROLLA E CI TRAVOLGE
di Loretta Napoleoni - 13 febbraio 2012

L'uscita  dall'euro  della  nazione ellenica  scatenerà 
un effetto domino pericolosissimo. Verremo travolti, 
ma verrà  travolta  soprattutto la Bce che  si ritrova 
in  portafoglio  una  grossissima  quantità  di  titoli 
emessi da banche di Stati che praticamente sono falliti

LA GRECIA CROLLA E CI TRAVOLGE


La Grecia è in fiamme dopo l'approvazione del piano di austerity
che impone misure pesantissime per la popolazione.   Il nostro
blog segue già da tempo la situazione greca.
Come commenti i fatti che stanno succedendo?

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PER DIRLA ALLA CELENTANO, "E' QUESTA L'EUROPA CHE VOGLIAMO?" SE IL POPOLO FOSSE VERAMENTE SOVRANO NON SAREMMO IN QUESTE CONDIZIONI!!!





L’Italia è sottomessa a una dittatura? A dirlo esplicitamente non sono più solo gli oppositori del governo Monti, ma i suoi stessi sostenitori a partire dalla Confindustria. Ormai il concetto di “dittatura”, riferito all’ambito finanziario, ha assunto una connotazione positiva. Fino ad oggi siamo stati abituati a sacralizzare la democrazia, quale depositaria dei valori e dei diritti fondamentali della persona, e a condannare qualsiasi forma di dittatura proprio perché l’opposto della democrazia. Da quando con un colpo di stato finanziario, sotto il bombardamento incontenibile della speculazione che si traduce nel tracollo della borsa e nell’impennata dello spread e il colpo di grazia della crescita illimitata dell’indebitamento pubblico, è stata commissariata l’intera classe politica in Grecia e in Italia imponendo al vertice del potere rappresentanti graditi ai poteri finanziari globalizzati, solo poche voci hanno pubblicamente denunciato la nuova dittatura. Il fatto che si tratta di esponenti politici, economici, finanziari o intellettuali ostili a Papademos e a Monti, ha fatto che sì che la denuncia della dittatura finanziaria fosse tacciata come faziosa o quantomeno discutibile. Ma dallo scorso sabato 11 febbraio con la pubblicazione di un fondo sulla prima pagina del Sole 24ore, l’organo della Confindustria che è schierato in prima linea a sostegno di Monti, dal titolo “La dittatura dell’emergenza” a firma di Carlo Bastasin, il concetto di “dittatura” è stato sdoganato uscendo dal cono d’ombra e dalla dimensione del dubbio per assurgere alla luce splendente della verità positiva e della necessità costruttiva.
L’editorialista legittima il concetto della “dittatura dell’emergenza” rapportato alla situazione in Grecia, scandita dagli scontri di piazza e le dimissioni nel governo mentre il Parlamento si apprestava a votare la manovra finanziaria imposta dalla troika Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. Ma ci spiega anche che dal momento che “Atene rimarrà sotto la tenda ad ossigeno per anni” perché nel 2020 il debito pubblico resterà al 135% del Pil, “i partner europei chiedono ai partiti greci di impegnarsi formalmente a rispettare le condizioni anche dopo le elezioni generali di aprile”. Si chiede cioè ai partiti che compongono la maggioranza che attualmente sostiene l’ex governatore della Banca Centrale Greca Papademos, di sottoscrivere nero su bianco che – a prescindere dal loro orientamento politico – dovranno condividere anche nella prossima legislatura la drastica manovra che contempla il taglio dei salari minimi, delle pensioni, dei posti di lavoro nel settore pubblico, delle spese della Sanità, Stato sociale e Difesa. Si stenta a credere che il commissariamento della politica da parte dei poteri finanziari si spinga al punto da vanificare di fatto il valore stesso delle elezioni che definiscono gli equilibri interni alla democrazia, imponendo anticipatamente la maggioranza che governerà il Paese e vincolando i partiti che ne faranno parte a far proprie delle decisioni che, da un lato, stabiliscono nei minimi dettagli la vita dei cittadini ridotta al limite della sopravvivenza per volontà dei banchieri e, dall’altro, annullano qualsiasi differenza o dialettica ideologica o semplicemente politica. Ed è proprio qui che si tocca con mano la realtà della nuova dittatura finanziariaLEGGI TUTTO

LA GRECIA E' IL QUINTO IMPORTATORE MONDIALE DI ARMI, SI! MA CHE SIANO DI FABBRICAZIONE TEDESCA E FRANCESE!

Se l’Europa tedesca assassina la Grecia

Non c'è pietà per i greci. Il piano per salvare Atene dalla bancarotta costringerà almeno tre generazioni di greci a faticare per pagare i debiti. La Grecia verso il voto anticipato

di  - 

Non c’è pietà per i greci. Non ce l’ha l’Europa, la Merkel, Sarkozy, tutti gli altri che guardano e pensano «speriamo non accada anche a noi», non ce l’hanno neppure tutti i governi greci che hanno illuso i greci di poter vivere con stipendi statali lussuosi e sprechi di denaro pubblico.
Grecia
Il piano per salvare Atene dalla bancarotta costringerà almeno tre generazioni di greci a faticare per pagare i debiti. A questo punto, pare, questa è l’unica strada. Non ci sono alternative. Ma quella gente in piazza che assalta il Palazzo, disperata, preoccupata, senza prospettive è il segno di un altro fallimento: quello dell’Europa.
Si può stare a discutere una vita sulle responsabilità della Grecia. Qualcuno dice che si è meritata il default, altri sostengono che ha barato, ma una cosa è certa, una comunità di Stati che lascia naufragare uno dei suoi membri ha tradito la sua funzione. A che serve la Ue se il risultato è questo?

Quella che abbiamo davanti è una confederazione abortita, un’utopia scaduta, un castello di sabbia che si sta sgretolando con l’alta marea. La chiamano Europa ma agli occhi di chi ci vive appare solo come un pachiderma che fa gli interessi della Germania o della Francia.
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martedì 14 febbraio 2012

VINCENZO MERLO SI DOMANDA:" DI FRONTE A QUESTE DISGRAZIE....A QUESTO MASSACRO SOCIALE....UN POPOLO SERIO DOVREBBE COMINCIARE A FARSI SENTIRE,A PROTESTARE....." GIA' ...ME LO DOMANDO ANCH'IO!!!



di fronte a queste disgrazie politiche ed economiche, a questo massacro sociale, non dovrebbe un popolo serio cominciare a farsi sentire, a protestare?Più passa il tempo e più mi convinco che, forse forse, i Maya ci azzeccano.
Il periodo che stiamo vivendo mi stupisce sempre di più, al punto da indurmi ad ipotizzare una dinamica astrale che farà del 2012 un anno di cambiamenti epocali. Se guardo al mio Paese, in particolare, non posso non registrare come tale congiunzione celeste stia provocando un colossale abbaglio collettivo, degno di aurore boreali e meccaniche celesti come raramente nella storia: un popolo intero si sta facendo gabbare, bocca aperta e occhi stralunati, come mai era successo prima.
Come dice il detto: "Cornuti, mazziati e... contenti!" Mi domando infatti a quale infimo livello sia precipitato il buon senso un tempo riconosciuto alla gens italica, incappata in questi mesi in un fraintendimento collettivo, che (come si diceva) non può che ricondursi ad un qualche sommovimento planetario, a tutt'oggi sconosciuto.
Riassumendo (per chi si fosse perso le puntate precedenti): in Italia, fino a tre mesi fa, avevamo un governo eletto dal popolo che era riuscito a resistere alla crisi globale meglio di altri; che aveva tolto l'odiosa Ici sulla prima casa, nonché la tassa di successione, e che era in procinto (crisi globale permettendo) di tagliare le aliquote Irpef alle fasce più deboli; che teneva la benzina sotto l 'euro e 50 e aveva stipulato vantaggiosi accordi di fornitura di energia, ipotizzando inoltre una ripresa del nucleare; un governo che aveva mitigato la crisi mondiale con una sapiente estensione della cassa integrazione (ciò aveva consentito a milioni di famiglie di sopravvivere in condizioni dignitose); un governo che aveva la migliore Protezione civile del mondo, in grado di ricostruire l'Aquila in pochi mesi, guidata da un leader riconosciuto a livello internazionale (Bertolaso), chiamato a gestire emergenze anche in altri Stati.
Ebbene, cosa ne è stato di questo governo e del suo Presidente? Incredibile dictu, lungi dall'essere ringraziato da un popolo evidentemente immemore, stolto e irriconoscente, Silvio Berlusconi è stato insultato in ogni dove, odiato come pochi, processato come un criminale prima sui giornali e sulle tv, quindi nei tribunali. Oggetto di una furiosa quanto menzognera campagna di odio e mistificazione, orchestrata abilmente dalle opposizioni e dai poteri forti, nazionali e internazionali, il governo Berlusconi è stato fatto cadere. Al suo posto, l'ex comunista Napolitano, in accordo con l'opposizione di sinistra-centro, le banche e i giornali da esse controllate, mette l'economista Mario Monti, amico dei poteri forti, già collaboratore della Banca "Goldman Sachs" e di organismi internazionali potenti quali "Bilderberg" e "Trilateral".
Ebbene, in tre mesi di governo Monti, la benzina e il gasolio aumentano di 30 centesimi, viene reintrodotta l'Ici sulla prima casa, viene aumentata l'Iva, la pressione fiscale raggiunge vette intollerabili LEGGI TUTTO
CHI E' VINCENZO MERLO???
Vincenzo Merlo è nato a Brescia il 16 ottobre 1962.
Laureato in Scienze Politiche (indirizzo internazionale) presso l'Università degli Studi di Milano, dopo aver ricoperto il ruolo di funzionario della Provincia di Brescia, dal 2001 è docente di discipline giuridiche ed economiche nella scuola scondaria superiore.
Collabora con la rivista on-line Ragionpolitica.it (Fondata da Gianni Baget Bozzo) e con Il Conciliatore nuovo.
pgmerlo[chiocciola]alice.it

Bibliografia:
Politicamente scorretto...! edito da Bietti Media - 2008
La lampada sopra il moggio edito da Ares edizioni - 2010

lunedì 13 febbraio 2012

LA RISPOSTA DI UNA DONNA, ALL'INIZIATIVA "TERRAFERMA" DI ICR, NON PERDETEVI I COMMENTI SUL SITO DI ICR!!!




Pubblicato da Massimo Mazzucchelli su febbraio 11, 2012

Si firma “GiòTorino” e scrive così in un commento all’iniziativa Terraferma.

Ciao, io è dal 2007 che ho messo la corazza e combatto x salvare la mia piccolissima azienda. Oltre a me, mio marito e miei 2 figli avevo 4 dipendenti, appena le cose han cominciato ad andare male, uno alla volta ho dovuto lasciare a casa i miei dipendenti, preoccupandomi, la dove possibile, di aiutarli a trovare altro lavoro. I miei figli han dovuto interrompere gli studi x dedicarsi a tempo pieno all’azienda, nonostante tutti gli sforzi il fatturato scendeva in picchiata. Le 3 banche con la quale lavoravo, vedendomi sempre più in difficoltà a pagare la rata del leasing (muri attività), mutuo casa, coperture fatture scontate ma impagate… mi hanno chiuso tutti i conti e fidi, lasciandomi con tanti assegni in arrivo da coprire… e senza nemmeno un euro nel portafoglio ! Vi lascio immaginare in che situazione ci siamo trovati di punto in bianco ! Da lì è successo di tutto, tra commercialisti, avvocati, consulenti, agenti immobiliari, associazioni varie… insomma, abbiamo perso tutto !!!! Leasing muri attività, oltre ai 450 mila euro già pagati si sono ripresi anche i locali. Casa dove vivevamo, venduta x 500 mila euro tutti presi da Banche, Equitalia, Usurai, Avvocati… ecc…
Finchè non ho venduto la casa gli avvocati e i commercialisti mi seguivano passo passo perchè vedevano la possibilità di prendere soldi, ma appena si sono spartiti la torta, sono spariti anche loro, non mi fanno nemmeno una telefonata per informarmi in merito a varie pratiche in corso, ti rispondono solo: signora le avevamo chiesto un ulteriore acconto, ma non lo abbiamo ricevuto, il nostro tempo ha un costo ! Brutti bastardi, ladri e delinquenti, ho fatto tutto quello che mi han consigliato di fare ed il risultato è stato quello di perdere tutto, gli unici ad averci guadagnato sono loro, e quando non puoi più pagare ti abbandonano ! Una dietro l’altra le mie denunce agli usurai, ai truffatori, sono state tutte archiviate… perchè i miei avvocati se ne sono fregati altamente.
Ad oggi, dopo essere finita a vivere in periferia in affitto (cosa difficilissima, perchè anche chi ti affitta una merda di appartamento vuole garanzie), dopo aver traslocato anche le macerie dell’attività in un ridicolo tugurio, dopo aver ridotto anche i miei figli schiavi dei nostri problemi, dopo aver perso contatto con la vita precedende, niente + amici, parenti, cene, vacanze, week-end, parrucchieri, centri estetici, palestre, niente più macchine, cellulari, computer… insomma dopo aver perso anche la voglia di mostrarti in giro perchè ti guardi allo specchio e vedi un’altra persona, dopo aver perso tutto per pagare… quasi tutto: siamo ancora tormentati da Equitalia: mentre facevamo una consegna ci hanno fermato il furgone carico di attrezzature e merce e lo hanno sequestrato perchè risultava in fermo amministrativo, costringendoci a fare ulteriore debito per farci restituire il furgone! Qualche mese fà ci hanno rubato l’unica auto che avevamo ed anche lì l’assicurazione anziché dare i soldi a noi han dovuto togliere un altro fermo amministrativo più bolli arretrati… insomma zero anche lì… telefoni staccati… utenze… 2 mesi si e 2 mesi no… frigorifero vuoto, ma più di ogni altra cosa… il vuoto dentro! Come si fà a vivere in questo modo? Come si fà a sentire e a guardare i politici, i giornalisti, gli esperti di tutto… l’unica preoccupazione che hanno è come spendere i proventi dei loro merdosissimi libri, o in quale ristorante andare a mangiare, o in quale trasmissione… devono dire cosa… per me possono morire tutti, IO NON MI AMMAZZO ! 
1° perchè mi vergognerei anche dall’aldilà a lasciare i miei figli soli in questa situazione, 
2° perchè non voglio darla vinta a questo sistema e spero che ci sia una rivoluzione alla quale non posso non partecipare, 
3° perchè in passato ho convinto persone a vivere e non posso deluderle, 
4° perchè se proprio devo farla finita, voglio farlo in modo spettacolare e vi assicuro che i soldi x procurarmi un arma da qualche parte li trovo e me ne vado in gran compagnia ! 
5° perchè mia figlia aspetta una bambina dopo averla desiderata tanto e quindi hanno bisogno di me, 
6° perchè mio figlio impari a combattere e ad essere orgoglioso dei suoi genitori se non per beni materiali almeno x quelli morali, 
7° perchè mio marito non reggerrebbe senza il mio sostegno è già crollato e ha gettato la spugna tempo fà, 
8° perchè ieri mi son resa conto che mentre stiravo guardavo il paesaggio imbiancato e canticchiavo, 
9° perchè ho da finire un lavoro urgente, 
10° perchè avendo perso tutto, non ho più niente da perdere, non posso più pagare niente e nessuno, ho uno scatolone dove ammucchio le cartelle di Equitalia e se deciderete di fare “L’Equitalia day” ci troviamo tutti in piazza e le diamo fuoco… e poi… scusate, devo vedere chi vince il festival di Sanremo!

Dario Di Vico parla dell’iniziativa TERRAFERMA al TG1