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lunedì 16 luglio 2012

UNA PUNTATA DA RIVEDERE ..... COMMENTI DI "ICR" DA LEGGERE......




pubblicato da ICR su luglio 14, 2012
AL MINUTO 1:10:10 LA NOSTRA AMICA PIERA LEVO …. GRAZIE PIERA!!!!
  1. Semplicemente vero e disarmante ,il quadro complessivo della situazione.Ma penso che i tempi siano maturi per il cambiamento.Il tempo giusto per reagire con orgoglio e dignità.Gli imprenditori sono veri cittadini italiani.Via, i tanti colletti bianchi massacratori di un Paese straordinario dalle mille risorse.Non molliamo ,anche se non ce la facciamo più!

    • Verena detto

      Ho appena spento la TV,dopo aver seguito la trasmissione di Paragone,”ultimaparola”,e ho il cuore pieno di rabbia,credo che siamo arrivati al limite del possibile,testimonianze di imprese centenarie sul lastrico perchè il lavoro è precipitato del 50%,imprenditori fregati dalle banche,imprenditori vessati dallo stato,operai uniti ai propri imprenditori che ancora gli garantiscono un lavoro,famiglie sul lastrico perchè nel giro di alcuni mesi si è perso il lavoro per entrambi i coniugi,donne con una grandissima dignità,che non riescono più a fare le cose che un paese democratico dovrebbe garantirti,dalle visite mediche alla retta per asilo o scuole dei figli…MI SENTO INDIGNATA !!!!
      Da persona con una comune umanità mi domando,ma come pùò un paese che si rispetti permettere tutto ciò,ma come può un paese dare stipendi da manicomio a persone che non producono niente, e far morire di fame gente che con un umile volontà tutti i giorni produce reddito che serve non per avere più servizi ma per mantenere stipendi onerosi a chi ci sta uccidendo,è assurdo pagare i propri assassini,ma possibile che queste persone non abbiano proprio neanche una goccia di semplice buon senso,oggi il buon senso sarebbe rinunciare a tutti i benefici per uno stipendio da persone comuni,per l’ideale di una sana politica….come possiamo avere fiducia in queste persone,che neanche con un gesto di umiltà verso i propri datori di lavoro,hanno rinunciato di propria volontà al loro stipendio…..
      la meritocrazia dovrebbe partire proprio da li,se da politico hai raggiunto risultati per far crescere il tuo paese,prenderai lo stipendio,daltronde io da imprenditore se non ho gestito bene la mia azienda non vendo e non incasso e quindi non potrò percepire uno stipendio,finchè avremo un paese regnato da ipocriti non saremo mai competitivi ,nonostante la grande qualità delle nostre imprese…C’è una parte del paese che muore di fame e l’altra parte che mangia in ristoranti di lusso,con i nostri soldi!!!!
      c’è uno stato che fa la guerra all’evasione fiscale,e costringe imprenditori ad accettare le multe solo per continuare a lavorare,e dall’altra parte c’è l’omertà,sappiamo tutti il giro di prostituzione intorno al nostro ex premier,e non solo a lui,a scusate!!! non sono prostitute,oggi le troie di lusso si chiamano Escort,però tutti sanno il giro di soldi transitati ma nessuno a pensato che fosse tutta evasione fiscale,a loro caro Sig. Befera gli accertamenti fiscali non li fate,non siete andati a chiedergli con quali soldi pagano i mutui,e no ,la guerra la fate solo a noi!!!!!!!!!
      Caro Sig. Napolitano come potete capire noi poveri disgraziati,disgraziati perche abbiamo la disgrazia di lavorare per sostenere un sistema paese dei più squallidi,che tutte le mattine si alzano ,con la testa stanca,le gambe che faticano a portarci per andare in azienda,con il cuore a pezzi e pieno di paura per cosa può ancora succedere,con il timore di non riuscire a guadagnare per sostenere le spese,e non per andare in ferie,i nostri mutui hanno tassi ben più alti dei vostri,noi paghiamo tutto,persino il caffè che prendo nel mio locale,devo farmi l’autoscontrino,e voi niente,a voi è concesso tutto,e siamo nuovamente noi a pagarvelo,abbiamo molti politici indagati,qualcuno addirittura già in carcere,ma gli paghiamo ancora lo stipendio,premio per il buon comportamento,presto capirete che siete i nostri dipendenti e se NOI MORIAMO DOPO POCO MORIRETE ANCHE VOI!!!!!!!!!!
      QUESTO E’ UN PAESE RISPETTABILE SECONDO LEI ???un PAESE RISPETTABILE PREMIA LE PERSONE ONESTE NON CHI SBAGLIA,IL VALORE DI QUESTO PAESE SONO LE FAMIGLIE NON POTETE DISTRUGGERLE,IO fossi al posto dei politici, mi vergognerei al solo pensiero di passare da questa gente a chiedere voti per le prossime votazioni,non avete proprio un minimo di PUDORE…………
      CERTO IN UNA COSA SIETE STATI BRAVI ,AVETE RIBALTATO I PARAMETRI ,NON SI CAPISCE PIU’ DOVE STA LA NORMALITA’,SE PER IL PARAGONE SI PARTE DA VOI,NOI SAREMO SEMPRE DEI DELINQUENTI !!!!!!
      SIAMO ARRIVATI AL PUNTO, CHE IO CHE SONO UNA PERSONA ONESTA,MI SENTO A DISAGIO,NESSUNO CREDE CHE IO LO SIA DAVVERO,E VENGO PUNITA PER ESSERLO……

      QUESTO COSA CI INSEGNA ????????????
      Tutto QUESTO deve finire,nel rispetto e nella dignità della gente comune,IO SONO CONVINTA’ CHE STA ARRIVANDO LA RESA DEI CONTI;MA NOI PER PRIMI DOBBIAMO VOLERLO;QUESTA NON E’ L?ITALIA CHE MERITIAMO,IMPRENDITORI E OPERAI IL MOTORE DELL’ITALIA……
      UNIAMOCI E TOGLIAMO LA SPINA!!!!!!!!

  2. Civale Giuseppe detto

    Brava Verena, hai detto delle parole sante, concordo pienamente con te, ma come si fa a togliere la spina a questi delinquenti? Bisognerebbe prenderli a peso morto uno per uno e buttarli a mare o portarli in un’isola abbandonata e farli scannare tra di loro. Per fare questo ci vuole la forza e noi non ce l’abbiamo in questo momento, l’avremo solo se troveremo il coraggio di fare una guerra e di epurare il paese da questi sanguisuga.

    • Verena detto

      …arriverà il GIORNO, non bisogna lasciarsi prendere dalla rabbia,annebbia la vista,l’uomo forte deve saper aspettare il momento giusto,tutto ha un’inizio e tutto una fine,la vita mi ha dimostrato numerevoli volte che, spesso ci vuole un tempo che sembra infinito,ma tutto arriva,CREDETEMI,arriva un TEMPO,in cui o agisci o subisci,bisogna saper coglier quel momento,dove l’azione puo diventare VITTORIA,ma credo che quel momento sia ancora arrivato,credo che sarà un po prima dell’inverno,è un mio parere,in questo momento siamo un bel gruppo,ma non siamo ancora abbastanza,tanti stanno male,ma molti ancora vivacchiano e hanno troppa paura di perdere anche quel poco,arriverà,il giorno che se vuoi continuare a dare da mangiare ai tuoi figli,reagiremo,ma solo i numeri possono darci ragione,e noi uniti siamo moltissimi,non buttiamo il lavoro,nato dal cuore di una persona che il quel momento a visto prima di noi dove potevamo arrivare,non l’ha fatto per protagonismo,è un uomo che vede nell’imprenditoria italiana come un buon prodotto,cosa che i nostri politici non hanno mai creduto,abbiamo bisogno di uomini così,credono in ideali,e sono solo gli ideali a cambiare le situazioni statiche e di stallo…la mia previsione che qualcosa dovrà cambiare prima dell’inverno è dettata da un ragionamento: in questo momento i nostri governanti(loro visto che stanno molto bene )pensano alle ferie,mica alla situazione,ma è anche il momento dove un bel paese come il nostro,dove il turismo a sempre portato benefici,sta facendo fatica come ormai tutti i settori,essendo calato di molto il fatturato delle aziende,avendo l’EMILIA ROMAGNA ferma (1 punto del PIL italiano)non arriveranno allo stato i soldi previsti per il pareggio di bilancio,anzi l’ammanco sarà notevole,e li non potranno tirarci ancora le coperte,la coperta è già corta,e l’Europa non accetterà tutto ciò,li qualcosa accadrà,credo saremo i protagonisti di una NUOVA PAGINA DI STORIA ITALIANA….
      un forte abbraccio a tutti, RESISTIAMO!!!
      qualcuno diceva che non è importante quante volte si cade,l’importante e sapersi rialzare sempre !!!!

domenica 15 luglio 2012

LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE RISPETTANO TUTTI E QUATTRO I CRITERI STABILITI DALLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE




Se ne è discusso durante un convegno promosso dal Centro Russia Ecumenica

di Luca Marcolivio

ROMA, sabato, 23 giugno 2012 (ZENIT.org) – Il fenomeno Medjugorje, a 31 anni esatti dalla prima apparizione, fa sempre molto discutere ed è diventato oggetto di dibattiti interdisciplinari. Medjugorje: un dialogo tra cielo e terra è il titolo della tavola rotonda tenutasi ieri pomeriggio presso il centro Russia Ecumenica, a Borgo Pio, a due passi dalle mura vaticane.

Sacerdoti, evangelizzatori, psicologi e pellegrini si sono confrontati sulla base di una convinzione comune: nessuno dei messaggi che la Gospa, la Vergine Maria ha trasmesso al mondo intero, mediante i sei veggenti, è in contraddizione con la fede cristiana, né con il Magistero.

Lo ha evidenziato in primo luogo don Sergio Mercanzin, direttore del Centro Russia Ecumenica e moderatore del convegno. “Quelle di Medjugorje – ha osservato il sacerdote – sono apparizioni che rispettano tutti e quattro i criteri stabiliti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1978: 
1) certezza morale del fatto; 
2) credibilità e specchiata moralità dei veggenti; 
3) coerenza con la dottrina teologia cristiana; 
4) abbondanti e costanti frutti spirituali (conversioni, ecc.)”.

Il filosofo e scrittore Diego Manetti – noto per i suoi saggi su Medjugorje, realizzati a quattro mani con padre Livio Fanzaga – ha ricordato che le apparizioni mariane nella località balcanica sono un “segno di speranza” e che le ermeneutiche catastrofiste sul medesimo fenomeno sono tutte da rigettare.

Se nel mondo il Male appare così egemone, è perché il demonio lo ha diffuso e gli uomini lo hanno seguito. E la Madonna, amando profondamente i propri figli, li ammonisce amorevolmente dei rischi che corrono.

“Ci si chiede perché da 31 anni le apparizioni siano quotidiane – ha detto Manetti -. Ciò succede perché il momento della prova dei Dieci Segreti è vicino. Ai miei alunni del V liceo, ricordo sin dal primo giorno di scuola che dovranno sostenere l’esame di maturità. Da maggio, però, inizio a dirlo loro tutti i giorni…”.

Il padre francescano Francesco Rizzi ha spiegato come la Vergine Maria, secondo il Concilio Vaticano II, abbia una quadruplice dimensione. In primo luogo vi è una dimensione biblica(CV, 55-59) che parte dalla descrizione della Donna che schiaccia la testa del serpente (Gen3,15) e che partorirà il figlio, chiamato l’Emmanuele (Is 7,14), fino alla sua esplicitazione nella figura di Maria di Nazareth nell’Antico Testamento e nei misteri del Rosario.

C’è poi una dimensione funzionale (CV 60-62), che insiste sul ruolo di Maria quale corredentrice dell’umanità con suo Figlio, una dimensione ecclesiologica (CV 63-65) che la consacra Vergine e Madre di Cristo e della Chiesa, ed infine una dimensione cultuale (CV 66-69) che coincide con la sua venerazione ed intercessione (mentre l’adorazione spetta solo a Dio).

Ciò che si può toccare con mano a Medjugorje, è proprio la “dimensione cristocentrica” del luogo, con la Madonna che non mette al centro se stessa ma suo Figlio, “l’Eucarestia, come fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”, ha aggiunto il francescano.

Convertitosi proprio a Medjugorje verso la fine degli anni’80, padre Rizzi ha poi dato vita all’associazione Apostoli della divina misericordia con Maria Regina della Pace.

È poi seguita una testimonianza di conversione, quella del 27enne salernitano Luca Del Vecchio. Intorno ai suoi 20 anni, Luca, giovane assai brillante e comunicativo, nel suo piccolo era un ragazzo “di successo”: pr in discoteca, bella presenza, molte ragazze intorno, una famiglia benestante che non gli aveva mai fatto mancare nulla.

Luca ha però raccontato come, proprio nel cuore dei suoi vent’anni, sia stato assalito da una profonda inquietudine interiore. “Una notte, tornato dall’ennesima festa in discoteca – ha raccontato - mi ritrovai a letto in lacrime: mi ero accorto di sentirmi fondamentalmente solo e io avevo il terrore della solitudine”.

Per Luca la prima via di fuga sono le droghe – ecstasy e cocaina in particolare - che “mi aiutavano a rinforzare la mia maschera, l’immagine di persona sempre allegra e di successo”, quindi un palliativo alla costante minaccia della solitudine.

È proprio nel momento di massima contraddizione e disperazione che Luca inizia a cambiare attitudine ed abbigliamento, assumendo un’immagine dark.

Un giorno, una zia, intuito lo stato di prostrazione interiore di Luca, invita il nipote a una veglia di preghiera e poi a un pellegrinaggio a Medjugorje. “Come normalmente faccio, presi quella proposta come una sfida e andai, coinvolgendo un bel gruppo di amici”, ha raccontato il giovane.

Una volta a Medjugorje, Luca inizia un digiuno e chiede a Dio un segno della sua presenza che presto arriva: al termine di una lunga coda per la confessione, si imbatte in un giovane sacerdote. È don Davide Banzato che lo introduce a Nuovi Orizzonti, il movimento fondato da Chiara Amirante.

Inizia così, nell’estate 2007, la seconda vita di Luca, oggi responsabile della Nuova Evangelizzazione per Nuovi Orizzonti nel Lazio.

Il punto di vista della psicologia è stato affrontato da Laura Cantarella, psicoterapeuta e membro dell’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici. Secondo la dott.ssa Cantarella, principale ideatrice e promotrice del convegno, è evidente l’esistenza di una relazione tra dimensione psicologica e dimensione spirituale che gli analisti non devono mai sottovalutare, pur rispettando sempre l’eventuale miscredenza del paziente.

Lo psicoterapeuta, quindi, con i linguaggi pertinenti e l’opportuna delicatezza, può e deve risvegliare le risorse spirituali della persona in analisi. Del resto “il peccato porta conseguenze nella psiche – ha spiegato la psicologa – ad esempio, quando non si riesce a perdonare un torto. Chi sa perdonare, invece, affronta meglio anche il cammino psicoterapico”.

Umberto Sales da anni svolge l’attività di accompagnatore di pellegrini a Medjugurje. Durante la tavola rotonda presso il Centro Russia Ecumenica, il signor Sales ha raccontato come questa attività affondi le radici in una guarigione miracolosa da un misterioso malessere che lo aveva afflitto 25 anni fa.

A distanza di un quarto di secolo, Sales, che presta volontariato anche durante le adorazioni perpetue presso la Basilica romana di Santa Anastasia, definisce una “grazia” l’essere stato scelto da Dio per mettersi a servizio di altri pellegrini e che fare la guida non vuol dire ergersi a “maestro” ma è una sfida a conservare sempre lo spirito dell’umile pellegrino.

Ha chiuso il ciclo di interventi lo psichiatra Alessandro Meluzzi, spiegando come la devozione mariana sia essenziale nel percorso di fede, in quanto conferisce una dimensione “materna” e “mediatrice” a un rapporto con Dio che, in linea teorica, potrebbe essere già determinato dall’adesione alle verità cristiane, a partire dalla presenza viva di Cristo nell’Eucaristia.

“Tutti siamo chiamati ad essere santi - ha affermato il prof. Meluzzi – ma non tutti siamo chiamati ad essere teologi ed intellettuali della fede”. E Maria segna sempre indelebilmente il cammino dei santi di ogni tempo. Così avviene con l’apostolo Giovanni che, ai piedi della Croce, assiste alla consegna del Maestro morente: “Questa è tua madre” (Gv 19,27). Lo stesso San Giovanni sarà poi ispirato da Maria in tutta la sua stesura del IV Vangelo e dell’Apocalisse.

Anche nella storia dei concili, ha osservato lo psichiatra, è significativo che Efeso (431) con la proclamazione del dogma di Maria madre di Cristo, quindi madre di Dio (Theotokos), preceda Calcedonia (451), che sancì il dogma di Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.

venerdì 13 luglio 2012

TEMPESTA SOLARE OGGI 13 LUGLIO 2012


Venerdì 13 Luglio 2012 - 01:16

ROMA - Una eruzione solare inattesa che porterà oggi conseguenze anche sulla Terra. E' quella osservata dai telescopi di tutto il mondo che hanno rilevato un brillamento di classe X1.4 nella serata di ieri, alle 18.53 (ora italiana). Poiché le macchie solari si trovano affacciate direttamente verso il nostro pianeta, gli effetti della tempesta sono attesi sulla Terra il 14 Luglio intorno alle 12.20. Secondo le previsioni del laboratorio di meteorologia spaziale Goddard, potrebbero innescarsi forti tempeste geomagnetiche che disturberebbero la normale propagazione dei segnali radio in tutto il pianeta.

MINACCIA NON GRAVE. La tempesta di radiazioni si classifica ad una scala “S1” sulla scala imposta dal “NOAA Space Weather”, che tradotto, significa che non costituisce una grave minaccia per i satelliti e gli astronauti. Alle alte latitudini sono attese le aurore polari. I brillamenti più intensi sono conosciuti come “brillamenti di classe X”, in un sistema di classificazione che divide i brillamenti solari in base alla loro forza. Quelli più piccoli sono invece di classe A, seguiti dalla classe B, C, M LEGGI TUTTO





venerdì 13 luglio 2012



X-FLARE e tempesta solare da AR1520

Pubblicato da Roberto Baldin


X-FLARE! La grande macchia AR10ha scatenato, come da ipotesi, un brillamento solare di classe il 12 luglio. Poiché la macchia solare è direttamente rivolta verso la Terra, tutto ciò che riguarda l'esplosione sarà interagente con il nostro pianeta.
Riepilogando : per prima cosa, ha lanciato una espulsione di massa coronale (CME) direttamente verso il nostro pianeta. Secondo una traccia di previsione preparata dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, il CME colpirà la Terra il 14 luglio intorno 10:20 UT (+ / - 7 ore) e potrebbe innescare forti tempeste geomagnetiche. 
Gli Sky-watchers (osservatori del cielo) devono stare attenti per le allerte di aurore in questo fine settimana.LEGGI TUTTO

APPROFONDISCI:

sabato 21 luglio 2012

TEMPESTA SOLARE: BLACK-OUT DOMENICA 22 LUGLIO???



"IL PROBLEMA E' L'EUROPA" PRODUZIONE INDUSTRIALE ITALIANA E TEDESCA A CONFRONTO!!

  • Il Problema è l'Europa

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    Fate Circolare Questo




    Fate circolare questo grafico. Inviatelo a chi conoscete che sia nei media, in politica, nei sindacati, in qualche associazione industriale o professionale, in qualche associazione cattolica o loggia massonica o al vostro rotary o bocciofila o consiglio di quartiere o scolatico.
    • L'Italia è stata fregata. E' inutule fare discussioni, dall'introduzione dell'Euro la nostra produzione industriale ha smesso di crescere e poi è collassata ed è oggi scesa al livello di 25 anni fa, mentre ad esempio quella della Germania è aumentata di un +30% da allora.

      Che sia stato frutto di ignoranza ed incompetenza oppure di malizia e di un piano importa relativamente, l'introduzione dell'Euro nel 1999-2000 (sommata all'abolizione di ogni dazio verso la Cina nel dicembre 2011) hanno devastato l'industria italiana. Punto. Ma a differenza di paesi come il Canada, il Kuwait, la Russia, il Sudafrica, il Messico, il Brasile o l'Argentina sfortunatamente l'Italia non campa di materie prime e a differenza degli USA non attira capitali e fornisce anche attività di servizi (militari...). Senza l'industria finisce come la Grecia

lunedì 9 luglio 2012

NON PERDIAMOCI L'EVENTO CON LA COPPIA DI AUTORI DI "EUROSCHIAVI".....SE LO AVESSIMO LETTO NEL 2006....


MARTEDI' 17 LUGLIO 2012

viale Italia 30148010 Marina Romea, Emilia-Romagna, Italy

EUROSCHIAVI

Dalla Truffa alla Tragedia

con Marco Della Luna e Antonio Miclavez dalle ore 21:15


L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale. Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea. In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.

Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti.

Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.

Marco Della Luna, avvocato, esercita da anni la professione forense. Laureato in psicologia a Padova è inoltre studioso di strumenti psicologici, economici e giuridici di dominazione sociale. Autore di numerosi libri tra cui: Euroschiavi, Le Chiavi del Potere, Il Codice Maya, Polli da Spennare, Basta con questa Italia!, La Moneta Copernicana, Neuroschiavi.





Antonio Miclavez, dentista, imprenditore e appassionato in tecniche di consapevolezza mentale, ha compiuto i propri studi di formazione a Vienna. Nel 2000 inizia a interessarsi di macroeconomia e in particolare di creazione del denaro: la sua ricerca culmina con la pubblicazione, insieme all’Avv. Marco Della Luna di Euroschiavi e successivamente con Euflazione – L’anello mancante dell’economia.


AFRICA, UN CONTINENTE ANCHE A MISURA DI ITALIANI/E....


LA STAMPA-ESTERI
07/07/2012 - EUROPA: MIGRAZIONE AL CONTRARIO


Sempre più manager e professionisti europei emigrano nel continente che ha tassi di crescita altissimi

di FABIO SINDICI

Gli ingegneri europei trovano subito ingaggio nelle raffinerie

ROMA

Nell’Europa della crisi economica, c’è chi ha trovato una soluzione estrema: fare i bagagli e partire. In cerca di nuove opportunità di lavoro. Solo che questa volta non si tratta della consunta valigia di cartone, chiusa da uno spago, dell’immigrato diretto verso il sogno d’oltremare. Il bagaglio è piuttosto una ventiquattr’ore e un computer portatile. Anche la direzione è inaspettata: l’Africa. Antonio Sàagua, 45 anni, un dottorato in marketing management e una carriera come dirigente nel sistema sanitario, è pronto lasciare un impiego a Lisbona da 900 euro al mese per un futuro a Luanda, capitale dell’Angola; le offerte di lavoro che sta vagliando vanno dagli 8 mila ai 10 mila euro mensili. In patria - ha confessato al settimanale tedesco “Der Spiegel” - non riusciva a trovare un lavoro che gli permettesse di mantenere la famiglia. Non agli standard cui i Sàagua erano abituati, almeno.


Questa migrazione al contrario è minima rispetto all’esodo delle masse di africani che cercano di passare i confini dell’Unione Europea con mezzi di fortuna, ma riguarda migliaia di manager europei ai quali il vecchio continente non riesce più ad offrire un lavoro all’altezza dei loro curricula. Solo in Portogallo, dove il tasso di disoccupazione sfiora il 15 per cento, circa 150 mila persone hanno ottenuto un visto per l’Angola, ex colonia portoghese, poi Paese dilaniato dalla guerra civile, e oggi in pieno boom petrolifero, grazie allo sfruttamento dei pozzi al largo delle coste nazionali, che pompano oro nero per un milione e 800 mila barili al giorno. E ci sono inglesi e irlandesi in Nigeria, primo produttore di petrolio del continente. Gli olandesi nell’Africa australe. Gli spagnoli nella minuscola Guinea Equatoriale. Il continente più povero del globo sta lentamente cambiando volto, grazie ai nuovi giganti, Cina, India, Brasile, affamati di materie prime.LEGGI TUTTO

INTERNET: TROJAN DNS CHANGER, COME EVITARE DI RIMANERE OFFLINE

Il 9 luglio migliaia di imprese potrebbero trovarsi senza connessione internet, dopo la chiusura dei DNS provvisori in sostituzione di quelli infettati dal trojan DNS Changer: ecco le soluzioni.

Il 9 luglio migliaia di utenti Internet rischiano di rimanere offline, senza connessione internet per colpa del trojan DNS Changer.

A quella data saranno infatti spenti i DNS provvisori che erano serviti a “tamponare” le conseguenze del dilagare del trojan.

Si tratta di un virus che ha intaccato oltre 275.000 computer nel mondo secondo quanto rilevato dal DNS Changer Working Group (DCWG), di cui 26.000 pc in Italia.

Il trojan è pericoloso perché va amodificare i DNS dei computer infetti reindirizzandoli verso server malevoli situati in Estonia, New York e Chicago. I computer accedono così ad una sorta di rete internet parallela lasciando aperte le porte al phishing.

Il Domain Name System (o DNS) è infatti il sistema fondamentale per la navigazione grazie al quale i nomi dei domini dei siti web vengono convertiti nei corrispondenti indirizzi IP.

Per non creare discontinuità di connessione si era provveduto a sostituire i server malevoli con altri legittimi ma provvisori, gli stessi che il 9 luglio verranno spenti. LEGGI TUTTO

SALUTE RIPRODUTTIVA, MARCO TARQUINIO RISPONDE A MARINO:" STERILIZZAZIONI, CONTRACCEZIONI DI MASSA E PRATICHE ABORTIVE...."

lettera al Foglio su salute riproduttiva
Cronologia di Assuntina Morresi



3 Luglio 2012 


Oggi su Il Foglio è pubblicata la mia lettera sul misterioso caso di Riccardi, Marino e la salute riproduttiva:


Al Direttore


Avevo letto sul sito del senatore Ignazio Marino la notizia dei finanziamenti del ministro Riccardi ai programmi di salute riproduttiva dell'ONU (pubblicata però finora, sulla stampa, solo dal Foglio) e aspettavo una smentita del ministro. La sto ancora aspettando.LEGGI TUTTO




6 Luglio 2012

Ho letto la settimana scorsa sul sito del senatore Ignazio Marino che lui stesso a nome del governo italiano aveva annunciato in sede OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), ad una riunione Onu, possibili finanziamenti per un programma di “salute riproduttiva”, tramite il Ministero di Andrea Riccardi. Il Foglio ne ha parlato in un articolo venerdì scorso, riportando anche le dichiarazioni – a mio avviso non chiare - dell’ufficio stampa del ministro. Ho chiesto quindi chiarimenti, su questo sito e in una lettera al Foglio, chiarimenti che ritengo doverosi: mi occupo da anni della “salute riproduttiva” e di quel che effettivamente significa, e ricordo che la Santa Sede non firma neppure trattati internazionali dove appare questa espressione, o la sua analoga “diritti riproduttivi”. (v. le polemiche per la mancata firma su un testo a cui la Santa Sede teneva molto, come la Convenzione per i diritti dei disabili).


Ad oggi, almeno sulle agenzie e sulla stampa, non ho trovato alcuna smentita e/o chiarimento ufficiale da parte dei due diretti interessati, Marino e Riccardi, mentre la notizia è ancora visibile sul sito di Marino.LEGGI TUTTO


7 Luglio 2012

Oggi Ignazio Marino scrive ad Avvenire sulla questione dei possibili fondi italiani al programma di salute riproduttiva dell’Onu, di cui abbiamo parlato nei post precedenti, e la faccenda diventa sempre più interessante.


Come avevamo ipotizzato nel post di ieri, il senatore Marino è stato accreditato dalla Farnesina a rappresentare il governo alla riunione Oms(Organizzazione Mondiale Sanità), il che significa che Terzi di Santaqualcosa, Ministro tecnico in quota Fini, ha incaricato un politico ben preciso, un senatore del Pd, di orientamento radicale, a rappresentare il governo italiano in un consesso istituzionale internazionale specifico per la salute riproduttiva.


La faccenda, dicevamo, si fa interessante, perché a delegazioni di questo tipo partecipano tecnici – per esempio funzionari e/o consulenti ministeriali – eventualmente insieme a membri del governo (ministri o sottosegretari). In genere i politici non governativi partecipano solamente se devono essere auditi su questioni specifiche.


E quindi, facciamo un’altra bella domandina: con quale criterio il Ministro Terzi di Santaqualcosa (quello che dovrebbe pensare piuttosto a riportarci a casa i nostri due marò) – tecnico - ha incaricato il senatore Marino - politico - di rappresentare l’Italia in un consesso internazionale? E perché, fatalità, proprio Ignazio Marino con i suoi ben noti orientamenti radicali doveva rappresentarci nel Comitato di coordinamento del Programma speciale delle Nazioni Unite per la salute riproduttiva? Forse per la salute riproduttiva è essenziale l’esperienza di un chirurgo dei trapianti? E che dovrebbe trapiantare?
E siccome ad essere maligni si fa peccato, ma ci si azzecca sempre, non sarà per caso un esempio di provetecnicheditrasmissione dell’alleanza moderati-PD? Perché questo fatto è proprio un limpido esempio di quel che succederebbe nel caso della scellerata alleanza: si usa la foglia di fico dell’inno alla vita, lavitalavitalavita, e poi come conseguenza logica per soccorrere i bambini si danno i soldi alla salute riproduttiva.
La quale salute riproduttiva significa ben altro, come ha spiegato a chiare lettere il direttore Tarquinio nella sua risposta a Marino, stappando per bene le orecchie al senatore.

domenica 8 luglio 2012

DISPONETE DI DUE ORE ??? GUARDATEVI ALBERTO BAGNAI - CE LO CHIEDE L'EUROPA

COSA CERCANO I GIOVANI NELLA GUERRA???


Membri delle milizie islamiste Al-Shabaab, attive in Somalia
Membri delle milizie islamiste Al-Shabaab, attive in Somalia (Keystone)

Di Samuel Jaberg, swissinfo.ch

Un numero crescente di giovani parte dall’Europa per unirsi ai combattenti jihadisti, sostengono i servizi d’informazione. Alcuni casi sono emersi anche in Svizzera. Internet ha un ruolo di primo piano nella radicalizzazione di questi giovani.




Il caso è ancora pieno di ombre, ma desta preoccupazione a Bienne e in particolare in seno alla sua comunità musulmana, vale a dire a quasi il 10% dei circa 50'000 abitanti. All’inizio di giugno uno studente 19enne di Bienne è stato messo sotto accusa in Kenya perché sospettato di essere entrato a far parte di un movimento jihadista in Somalia. «Tutta la comunità è sotto choc», afferma Khalid Ben Mohamed, uno degli imam della LEGGI TUTTO

giovedì 5 luglio 2012

LORD WOLFSON, NOTO EUROSCETTICO, "L'USCITA DALL'EURO DIVENTA SEMPRE PIU' PROBABILE"


di Nicol Degli Innocenti - Il Sole 24 Ore  5 luglio 2012 

Il premio Wolfson per l'economia, ovvero come uscire dall'euro senza troppi traumi. Il premio di 250 mila sterline, secondo per generosità solo al Nobel, è stato assegnato stamattina a Roger Bootle, noto economista e capo del team di Capital Economics. Il progetto vincente descrive il modo piú semplice di uscire dall'eurozona per uno Stato membro – l'esempio è la Grecia – e prevede che ci possano essere crescita e prosperità anche "dopo".
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UNA VECCHIA LETTERA DI BARNARD A GRILLO......RILEGGIAMOLA OGGI E......RIFLETTIAMO!!





Caro Beppe,

sono Paolo Barnard, giornalista ‘storico’di Report per cui ho firmato diverse inchieste fra le più calde, e oggi a RAI Educational con Minoli. Sono anche una voce abbastanza conosciuta nel Movimento, compagno di avventure (sventurate) di Alex Zanotelli eccetra.

Ti scrivo per renderti edotto di una cosa grave, e che tu sembri ignorare nelle periodiche lavate di testa che dai ai giornalisti “colpevoli di servilismo nei confronti dei poteri forti e di non avere le palle per dire cose scomode” (vedi tuo spezzone in Viva Zapatero). Tu in questo caso, permettimi, ignori un dettaglio centrale e drammatico. Abbi solo la pazienza di leggere tutto.

Io sono uno dei giornalisti come tu li vorresti, e lo dico con discernimento. Io non ho fatto uno straccio di carriera perché, come mi disse un noto direttore RAI anni fa “tu Barnard sei bravissimo, ma non sai fare corridoio…”; io non ho mai flirtato con un singolo partito; io non ho mai abbassato la testa e ho detto e scritto e filmato cose scomode per due lire rischiando di mio; sono impopolare perché penso con la mia testa e non mi liscio il potente di turno, alla RAI come nei Movimenti; io ho mandato al diavolo fior di occasioni professionali per poter continuare a dire cose vere; infine ho perduto tutto ciò che avevo professionalmente (Report) per difendere gente ingiustamente trattata.

Ora, dopo la messa in onda di una mia inchiesta per Report (2001) dove sputtanavo forse per la prima volta in TV, con prove documentali e un pentito d’eccezione, le multinazionali del farmaco e la corruttela dei medici e delle aziende sanitarie, capita che io, la RAI e la Gabanelli ci becchiamo una citazione per danni da un informatore farmaceutico che io avevo beccato e filmato di nascosto mentre mi confessava alcune nefandezze. Costui ci chiede un risarcimento pericoloso, poiché di quelli realistici e non i 10 milioni di euro che fanno ridere perché tanto si sa che non li paghi. A me trema il sedere, perché sono quasi povero. La Gabanelli, negli anni precedenti, mi aveva SEMPRE assicurato che in casi del genere ci avrebbe pensato la RAI a difendermi, insomma, dovevo stare tranquillo. E infatti io e gli altri giù a spaccare il culo a tutti i ‘cattivi’ senza pensare ai pericoli, facendo insomma quello che invochi tu, Grillo.

Ok, arriva la citazione. Sai cosa hanno fatto la Gabanelli e l’emerita Azienda RAI? Hanno detto al sottoscritto: cazzi tuoi. Ti arrangi Barnard, ti paghi gli avvocati e noi non sappiamo chi sei. Questo dopo 10 anni di servizio e di rischi e di culo per due lire per loro. E non solo. Se per caso la RAI/Gabanelli perdono la causa si rifanno su di me, con Atto di Costituzione in mora (raccomandata AR 3/10/2005) e mi chiedono pure i loro danni.

Sappi che:

1) L’avvocato Lax della RAI in presenza mia e della Gabanelli aveva dato il tutto ok alla mia inchiesta giudicandola idonea alla messa in onda, assumendosene tutta la responsabilità. 2) Che l’inchiesta fu giudicata dalla RAI esemplare e di pubblica utilità, e infatti fu persino replicata 3) Che la responsabilità ultima e il potere ultimo di modificare il filmato lo ha sempre avuto la Gabanelli 4) Che, ripeto, mi era sempre stato detto dalla Gabanelli che dovevo stare tranquillo, che mi avebbero sempre difeso.

Ora caro Grillo, la morale è questa: io ho dedicato una vita a rischiare per il bene pubblico (ho preso di petto la Globalizzazione, Big Pharma, il FMI, la Sanità, la New Economy, i Neoliberisti, Israele, il Pentagono e il terrorismo americano nel mondo ecc..) e ho servito la RAI dando tutto me stesso con inchieste premiate e acclamate, ma alla prima difficoltà mi hanno scaricato come la spazzatura. Io oggi rischio la mia casa e il mio futuro economico, mio e di mia moglie, e sono lasciato SOLO.

E credi che i miei colleghi italiani non sappiano questo? Credi che gli altri giornalisti non sappiano che fine fa il coglione coraggioso che, come vorrebbe Beppe Grillo, si espone e denuncia la malefatte? Finisce in discarica come me, e tu li biasimi se pensano “col cazzo che io faccio la stessa fine, col cazzo che rischio di rovinarmi per la RAI o per il Corriere o per chiunque altro di sti stronzi che poi alla prima grana si comportano così”…. e HANNO RAGIONE! Non puoi biasimare chi ha meno coraggio (o soldi?) di te, o meno coraggio di me. Perché poi questa è la fine che gli toccherebbe.

E ti rammento che sugli infami atti di costituzione in mora contro uno come me non svetta il nome di Berlusconi, Cattaneo o Petruccioli, e neppure la Glaxo, ma quello della signora ‘coraggiosa e morale’ di Report.

Questa storia ti racconta perché in Italia quasi più nessuno fa inchieste vere. E non è per la censura del Berlusca, proprio no. Su questo voi comici e tanti altri avete sbagliato mira. Quello che sta distruggendo l’informazione in questo Paese è la censura del tradimento infame di coloro che hai servito, la censura dell’abbandono dei giornalisti e sé stessi a cedere 1/5 dello stipendio per anni a gente come Previti o come le multinazionali del farmaco, la censura delle querele e delle cause civili che tappano la bocca a gente come me ma che lasciano carta bianca a chi ha miliardi per pagarle, come Striscia. Questa è la vera fine dell’informazione, perché questa censura non finirà con un cambio di regime.

Senza rancore, e alla prossima ti racconto anche perché il Movimento farà la stessa fine.

Tuo Barnard

mercoledì 4 luglio 2012

LA PUNTATA "IN ONDA" ...MISURE DI MONTI: DEPREZZAMENTO REALE

PROF. TREMONTI  E  PROF.SCREPANTI

MARCO DELLA LUNA : ACCORDO DI BRUXELLES,"E' UNA TOPPA SU UNA PEZZA"



di Marco Della Luna 04.07.12

Il vertice di Bruxelles del 28-29 giugno 2012 ha portato a un accordo di reciproca convenienza nel breve termine tra capitalismo tedesco e partitocrazia mediterranea:

- le distorsioni strutturali provocate dall’Euro, cioè dal sistema di cambi bloccati tra le valute dei paesi partecipanti, che producono flussi continui di capitali dai paesi deboli alla Germania (fuga nel Bund, attivi commerciali), non sono state toccate, sicché la Germania continuerà a finanziarsi a spese di Italia e soci, che continueranno a demonetizzarsi;

-in cambio, la Germania mette teoricamente a disposizione denari per lo scudo antispread, ossia per comprare i titoli del debito pubblico dei paesi deboli qualora lo spread salga tanto da mettere in crisi nell’immediato i loro bilanci e la loro permanenza nell’Eurosistema; ciò consente ai tedeschi di continuare lo sfruttamento della suddetta situazione, e alle partitocrazie mediterranee, nonché al governo Monti, di continuare la loro mala gestione della cosa e della roba pubblica, risparmiandosi di fare i conti con i fattori profondi dell’inferiorità del sistema Italia rispetto al sistema Germania: quegli sprechi, quelle mangerie nella spesa pubblica per forniture e appalti gonfiati, per posti di lavoro clientelari e assistenziali – cioè per tutte quelle cose di cui vivono, in termini di voti e profitti, i partiti senza il cui voto ogni governo cade.LEGGI TUTTO

IL POLONIO LA CAUSA DELLA MORTE DI ARAFAT???



da Misna  Luglio 4, 2012 - 17:26

L’Autorità nazionale palestinese intende aprire un’inchiesta sulla morte di Yasser Arafat in relazione alle ultime notizie diffuse dall’emittente araba Al Jazeera. Una ricerca condotta dall’Istituto di medicina legale dell’Università di Losanna, in Svizzera, e commissionata dall’emittente televisiva del Qatar, ha infatti consentito di rilevare la presenza di polonio in quantità abnormali in effetti personali appartenuti al defunto leader palestinese e messi a disposizione dalla moglie Suha.

“Non ci sono motivazioni religiose o politiche che ostacolino ulteriori indagini – ha detto il portavoce della presidenza dell’Autorità nazionale palestinese – compresa la riesumazione del corpo e il suo affidamento a una equipe specializzata così come richiesto e approvato dalla famiglia”.

A ventilare l’ipotesi di una commissione internazionale è stato invece il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat secondo cui un esempio da seguire potrebbe essere la commissione delle Nazioni Unite istituita per indagare sulla morte dell’ex primo ministro libanese Rafiq Al Hariri. “Voglio che tutto il mondo sappia la verità sulla morte di Yasser Arafat” ha detto Suha ai microfoni di Al Jazeera.LEGGI TUTTO



Ucciso dal polonio come nel 2006 era capitato all’ex spia russa Alexander Litvinenko: così potrebbe essere morto Yasser Arafat secondo il risultato di una ricerca condotta sugli effetti personali del leader palestinese. Commissionata dall’emittente televisiva del Qatar, al Jazeera, la ricerca è stata condotta dall’Istituto di medicina legale dell’Università di Losanna, in Svizzera, e ha consentito di rilevare la presenza di polonio in quantità abnormali.

“Posso confermare che abbiamo constatato la presenza di un inspiegabile ed elevata presenza di polonio 210 su effetti personali di Arafat che avevano tracce di fluidi biologici” ha detto ad al Jazeera Francois Bochud, il direttore dell’istituto.

Gli ultimi sviluppi hanno convinto Suha Arafat, vedova di Yasser, a rivolgersi all’Autorità nazionale palestinese (Anp) perché il corpo di Arafat, attualmente sepolto a Ramallah, in Cisgiordania, sia riesumato e analizzato.LEGGI TUTTO

martedì 3 luglio 2012

LE SCADENZE DEL DIRITTO CCIAA .....MAI CHE TE LO DICANO PRIMA!!!!



Confermata dal Ministero dello Sviluppo Economico la proroga al 9 luglio anche per il versamento del diritto annuale camerale 2012

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n. 0148508 del 28.06.2012, ha confermato che la proroga dei versamenti delle imposte derivanti da UNICO 2012 vale anche per il diritto annuale camerale dovuto per il 2012. Tale imposta, pertanto, si potrà pagare entro il 9 luglio senza maggiorazione, ovvero entro il 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%. La proroga vale per tutte le persone fisiche e per i contribuenti, diversi dalle persone fisiche, che svolgono attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

CONOSCIAMO MEGLIO CESARE PRANDELLI .....




Prandelli: “La mia vita senza Manuela tra il calcio, i figli e Dio” • L’allenatore della Fiorentina Prandelli e il calvario della moglie scomparsa. La malattia, le cure, il dolore, la fine. E l’obbligo di ricominciare. 
di Dario Cresto-Dina
Tratto da La Repubblica di Firenze del 27 febbraio 2008
Tramite il sito dell'associazione Libertà e persona
Questa è la storia di un uomo e una donna. Come ce ne sono tante. È la storia di un amore. Come a volte esistono. È la storia di un dolore. Come quelle che prima o poi ci sbattono addosso perché non può esserci una vita senza dolore. L’uomo si chiama Cesare Prandelli. Ha cinquant’anni. Alla fine della terza media voleva iscriversi al liceo artistico, si è ritrovato invece geometra perché la mamma gli raccomandava: il diploma, Cesare, il diploma… Voleva diventare architetto perché gli è sempre piaciuto pensare, creare, costruire qualcosa. Anche solo un’idea. Ha fatto invece il calciatore. Ha vinto con la Juventus qualche scudetto e una coppa campioni, si è distrutto le ginocchia e ha smesso presto, senza barare, a trentadue anni. Oggi è l’allenatore della Fiorentina, ma qui se potessero lo farebbero sindaco, presidente di tutti i posti in cui è previsto un presidente e, perché no?, persino papa e santo, naturalmente subito.
La donna si chiama Manuela Caffi, è sua moglie. È morta all’ora di pranzo del 26 novembre dell’anno scorso. Aveva quarantacinque anni. Quel giorno era un lunedì, il giorno in cui i calciatori e gli allenatori si riposano. “Fino alle dieci della domenica era lucidissima. Io e i miei figli durante le ultime ore ci siamo messi nel letto con lei. L’abbracciavamo, la accarezzavo, le parlavamo di continuo. I medici della terapia del dolore, che lei chiamava i suoi angeli, ci hanno spiegato che i malati terminali perdono per ultimo il senso dell’udito, ma riconoscono solamente le voci dei familiari, quelle degli estranei si trasformano in un rumore metallico. Porto dentro di me le sue ultime parole. Ma non riesco a dirle, a farle uscire. È troppo dura”.
Dopo tre mesi è la prima volta che Cesare Prandelli accetta di raccontare la sua Manuela. Nella sala riunioni della sede della Fiorentina. Una t-shirt bianca e un maglione arancione, il fisico da ragazzo, lo sguardo sulla fede che porta al dito, un bicchiere d’acqua sul tavolo che a un tratto si rovescia e lui va nello sgabuzzino, prende uno straccio e asciuga il pavimento mettendosi in ginocchio. Si deve pur ricominciare, da qualche parte, in qualche modo.
Potremmo partire dalla terra, la sua. Da Orzinuovi, provincia di Brescia. 
“Di lì si parte e lì si torna. Dove sono nato e cresciuto, dove vivo ancora nella casa dei miei. Papà è morto che avevo sedici anni, mamma sta con me. A Orzinuovi sono Cesare e basta. C’è la piazza Vittorio Emanuele, una bella piazza con i portici. Manuela l’ho conosciuta là, al bar, una domenica pomeriggio. Giocavo in B con la Cremonese, tornavo dalla partita, avevo voglia di una cioccolata calda. Lei era con una sua amica, ci siamo soltanto guardati, ci siamo piaciuti subito. Il giorno dopo con una scusa sono andato a prenderla a scuola. Avevo diciott’anni, lei non ancora quindici. Non ci siamo più lasciati”.
Quando vi siete sposati?
“Nell’82. Ero alla Juve. I miei testimoni sono stati Antonio Cabrini e Domenico Pezzolla, mio compagno a Cremona. Ora fa l’ambulante, vende formaggi”.
Mai una crisi, mai un tradimento?
“In trent’anni abbiamo litigato una volta sola, colpa di una racchetta da tennis. Se mi chiede se le ho messo le corna le rispondo di no. Se per tradimento invece intende la mancata condivisione di una scelta e di una idea, allora le dico di sì, che a volte credo di averlo fatto. Nell’educazione dei figli, per esempio. Su questo piano sarò sempre in difetto nei confronti di mia moglie”.
Padri e figli: che cosa ha imparato dai suoi genitori?
“Da mio padre il rispetto per chi lavora, spero di averlo fatto mio. Da mia madre la fisicità dell’amore, il non vergognarsi di volere bene. Dimostrarlo con il cuore, la testa, le mani”.
E che cos’è l’amore?
“Credo ci siano diversi tipi di amore. Quello per una donna, quello per i figli, quello per gli amici. Ho scoperto che molte persone hanno paura di amare, hanno paura di vivere l’amore. Perché in amore devi dare, devi essere altruista. Forse è più facile non amare. Siamo spesso prigionieri del nostro egoismo”.
Che cosa le ha insegnato Manuela?
“Tutto. Ho sempre le tasche vuote, non un soldo. Mai usato il bancomat, i soldi me li dava lei. Qualche giorno fa sono stato costretto a farmi prestare cinquanta euro da un collaboratore della società per fare benzina. Non mi sono ancora abituato… Manuela mi ha insegnato a usare le parole. Mi diceva: Cesare, la cosa più importante è sapere che cosa si vuole. Domandarselo e avere il coraggio di darsi le risposte. Quando sono diventato responsabile del settore giovanile dell’Atalanta mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Poi mi offrirono il Lecce. Le dissi: mi piacerebbe provare, ma solo se tu vieni con me. I bambini erano piccoli. Andiamo, mi rispose, ma promettimi che terrai i nostri figli fuori dal mondo del calcio”.
A lei che cosa non piace di questo suo mondo?
“L’esasperazione, le polemiche, i processi, l’arroganza, la stupidità, l’oblio. Quando giocavo io ci divertivamo di più, tra compagni di squadra ci si frequentava dopo le partite, gli allenamenti. Mischiavamo le nostre solitudini. Oggi i calciatori lo fanno molto di meno. Questo mondo ha dato lavoro a tanti, ma tanti si prendono troppo sul serio. Eppure fai un mestiere che ti piace, ti danno un sacco di soldi, sei un privilegiato. Vivi una vita che non è normale. Se ho una qualità è quella di saper scegliere i miei abiti mentali. Non posso assumere un modo di essere che non è il mio. Non riesco a fingere, a mordermi la lingua, a mettere su il disco dell’ipocrisia”.
Parlavate spesso di politica, lei e sua moglie?
“Poco. Ho votato la sinistra più di una volta, ho avuto ad un certo punto simpatia per il centrodestra. Sono stato un ondivago, come vede. Vorrei una politica liberata dall’ideologia. Non mi chieda di più. Non sono preparato”.
Lei è ricco?
“Sto bene, molto bene. Ma la ricchezza non mi interessa. Mi preme la tranquillità economica dei miei figli. Nicolò ha ventitré anni, studia da manager dello sport. Carolina ne ha ventuno, fa lettere all’università e adora la danza. Non voglio diventare ricco. Voglio cercare di vincere qualcosa, questo sì”.
Mi hanno raccontato che prima di prendere Capello, la Juventus la voleva come allenatore. Di fronte alla scrivania di Moggi lei sparò una richiesta altissima, Moggi si alzò, le strinse la mano e le disse arrivederci. È vero?
“Sì. Per la Juve avrei firmato in bianco, ma sapevo che non mi avrebbero preso. Chiesi quella cifra per andare a scoprire le loro carte. Non mi presero, come avevo previsto”.