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martedì 3 aprile 2012

TOCCANTE STORIA ...." IL GOVERNO MONTI STA FACENDO UN ECCELLENTE LAVORO..."

Imprenditori suicidi, fisco e banche: l’iniquità di un sistema in una visione autobiografica

LUCA PEOTTA NON MOLLA....LUCA SIAMO TUTTI CON TE !!!


Stasera a Matrix… 03.04.2012

Pubblicato da ICR su aprile 3, 2012
Stasera appuntamento Icr a Matrix ore 23.30 circa,

ospiti in studio  Luca Peotta di Impresecheresistono  e
Gianfranco Polillo .

Seguite numerosi e commentate su twitter….
   

NESSUNO HA IL CORAGGIO DI TOCCARE I POTERI FORTI! SANTORO,TRAVAGLIO DOV'ERANO NEGLI ULTIMI 20 ANNI? ED OGGI DOVE SONO E CON CHI STANNO?




 di Paolo Barnard  03.04.2012
Avere finalmente una prova inoppugnabile che Michele Santoro è un falsario da voltastomaco è un fatto di nessun interesse per me o per i pochi italiani che ancora usano la propria testa. Era scontato per noi. Scontato non lo è, purtroppo, per milioni di persone che la testa non sanno usarla quel tanto che basta a pensare che se è vero che in Italia c’è il Regime della Tv che affonda le sue lugubri radici nella partitocrazia da 40 anni, come diavolo ha fatto il Santoro a stare ‘libero’ in quella Tv per oltre 20 anni?
Dio santo, far ragionare il popolo italiano delle belle anime è più disperante del tentativo di far passare un esame di semeiotica a un setaccio. Quando scrissi che Marco Travaglio era entrato in Tv esattamente sette settimane dopo aver dichiarato che “chiunque sta in televisione oggi ha il guinzaglio. Anche i più bravi da qualche parte il guinzaglio ce l’hanno”, e quando dissi che delle due l’una, o Regime e guinzagli erano magicamente scomparsi dall’Italia in quelle sette settimane dopo 40 anni, oppure Travaglio ha il guinzaglio, non si scappa - credete che una sola bella anima abbia acceso l’encefalo? (*A Marco Travaglio: piantala, tu usciere neoliberista da sempre, di tentare ora di travestirti da simpatizzante del popolo sofferente solo perché senza il Caimano ti sono crollate le vendite, e hai fiutato che nelle strade serpeggia la furia e chissà mai che domani non ci si debba sdoganare come anti-Monti sul filo di qualche pedata operaia nel sedere.)
Ma al dunque. Lo stile Santoro nelle tematiche di critica al Neoliberismo che sta da 35 anni mangiando vive le dignità di milioni di famiglie, i loro destini e i nostri diritti, è un cliché stantio: il buon Ruotolo in collegamento con cuffie e microfono, e il lavoratore che sbraita l’ingiustizia dagli schermi del nostro. Cioè, agli sfigati vengono concessi i 5 minuti di gloria così che poi al bar del paese possano dire “Fulvio! eri in Tv!”, poi il villano si accomodi, e a seguire i pontificanti in studio. Fine della storia. Null’altro, zero.
No, sul serio: il mondo in 35 anni ha subito la più devastante controriforma dei ‘rentiers’ Neolibrali, Neomercantili e Neoclassici della storia moderna (Prof. Parguez et al.), un cataclisma che ha causato il disastro finanziario e di sofferenze di cui tutto il mondo parla (30 milioni di disoccupati in UE, dati FMI), con rapine da capogiro (“The Predator State” Prof. Jamie Galbraith), col “più grande trasferimento di ricchezza dal basso verso l’1% elitario della storia umana” (Prof. Warren Mosler), con la distruzione della democrazia parlamentare in 27 Stati europei (“The Lisbon Treaty”, On. Jens-Peter Bonde), e della sovranità monetaria in 17, e su cui si sono espressi intellettuali di statura Nobel come Akerlof, Krugman, Stiglitz, oltre a migliaia di pubblicazioni accademiche – il tutto in precipitoso peggioramento – e Michele Santoro non ha mai dedicato un solo minuto di giornalismo a tutto ciò oltre ai baffi di Ruotolo e ai due strepiti dell’operaio di turno. Non importa se ci stanno distruggendo a milioni, lui non si muove da lì. E peggio: non si è mosso dal paradigma “la colpa è di Berlusconi” per 18 anni. Mentre coloro che lui non menziona mai ci massacravano.
Ma le belle anime diranno che forse non sa, forse non lo hanno aggiornato. Oggi sa. Al Summit MMT di Rimini, dove cinque fra i più autorevoli e coraggiosi economisti del mondo hanno spiegato per 20 ore l’entità di quel crimine globale e come uscirne (MMT), Santoro manda una sua aiutante con le telecamere. Hanno filmato, e soprattutto intervistato i cinque accademici. Cioè: hanno avuto in una sintesi pronta all’uso la verità sulle sofferenze disperate di quegli operai, sulle nostre, sulla morte della democrazia costituzionale, e su come aiutarli e aiutarci CONCRETAMENTE con una rivoluzione economica che poggia sulle spalle dei massimi giganti dell’economia del XX secolo, da Robinson a Keynes, e da Innes e Lerner a Minsky e Godley. Erano verità di una potenza immane, erano urgenti, ma soprattutto esse svelavano con scientificità accademica il disegno criminale di Barroso, Von Rompuy, Draghi, Monti, Goldman Sachs, l’Opus Dei e complici, dandoci i mezzi per VERAMENTE AIUTARE le grida di quegli operai e delle loro famiglie. Per tutti noi. Per l’Italia.
Mi hanno appena comunicato che Michele Santoro non trasmetterà mai quelle interviste, mai. Le farà perire nel cassetto. Fine.
Michele Santoro, sei disgustoso. Sei un falsario complice morale di criminali. Tu, come tutti i giornalisti che scientemente occultano la salvezza per milioni di esseri umani, sei corresponsabile di ogni morte, di ogni sofferenza, di ogni scempio umano che il progetto Neoliberale, Neoclassico e Neomercantile ha causato e causerà. E lo sei per denaro e per ambizione.
Agli spettatori esultanti di questo individuo: fate pena.
E come ho scritto nel penultimo articolo sul tradimento degli intellettuali, la cosa più grave signor Michele è che tu ci hai ingannati molto peggio dei baciapile alla luce del sole come Fazio o Floris. Tu eri di sinistra, ora sei regime.

QUALE FUTURO PER L'EGITTO?

Ma che democrazia d'Egitto

Saad Katatni

di Valentina Colombo 03-04-2012 

I prossimi 23 e 24 maggio vedranno gli elettori egiziani tornare
alle urne per l’ultima fase del lungo processo di transizione verso
una tanto agognata democrazia che porterà alla elezione del
vero successore di Hosni Mubarak.


Finora si è assistito al predominio incontestato e assoluto dei 
partiti islamisti. 
All’Assemblea del popolo, ovvero al Parlamento, i Fratelli Musulmani
con il Partito della Libertà e della Giustizia hanno conquistato 235 
seggi corrispondenti al 47,2%, mentre i salafiti si sono assestati a 
121 ovvero al 23,3%. 
In altre parole il 71,5% dei seggi è costituito da membri che 
credono nella shari'a e nella sua applicazione.

ALFONSO PAPA: GIUGNO 2011 TANTO BACCANO ED ORA TANTO SILENZIO....



Alfonso Papa
(AGI) - Napoli, 2 apr. - "Non c'erano i presupposti per l'arresto perche' non c'erano i presupposti per contestare il reato di associazione a delinquere". E' quanto ha scritto il Tribunale del Riesame di Napoli pronunciandosi per la seconda volta in pochi mesi sull'ipotesi sostenuta dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock per la cosiddetta P4, indagine che vede coinvolto il parlamentare del Pdl, Alfonso Papa, adesso sotto processo a Napoli. La pronuncia dei giudici della Liberta' arriva a circa un anno di distanza dalla misura emessa dal gip Luigi Giordano che firmo' l'ordinanza di custodia cautelare per Papa e Luigi Bisignani, nonche' per un appartenente all'Arma dei carabinieri, Enrico La Monica. Il primo verdetto del Riesame diede ragione all'ipotesi degli inquirenti. Ricorso per Cassazione della difesa, e i giudici del 'palazzaccio' rigettano l'ipotesi dell'associazione. Infine la nuova pronuncia del Riesame, che si uniforma alla decisione della Suprema Corte: non c'erano i presupposti per la contestazione dell'associazione a delinquere per il parlamentare. Secondo questa ultima decisione, dunque, non c'erano indizi per giustificare un provvedimento restrittivo sull'ipotesi associativa, nemmeno a livello indiziario. (AGI) .




di Gianluca Perricone
Tratto da Giustizia Giusta il 2 aprile 2012
L’altro giorno le agenzie di stampa hanno reso noto che «l’VIII sezione del Tribunale del Riesame di Napoli presieduta da Angela Paolelli ha confermato la decisione della Corte di Cassazione, secondo la quale non vi è stata alcuna prova di accordo tra Alfonso Papa e il carabiniere Enrico La Monica, coimputato nel procedimento sulla presunta P4 e attualmente latitante, in ordine ad attività di dossieraggio in cambio della promessa di ingresso nei servizi segreti». In precedenza, sia il gip del Tribunale di Napoli che la Cassazione avevano escluso l'esistenza di un accordo tra Papa e Luigi Bisignani, terzo coimputato. «Crolla così definitivamente – si è letto ancora - l'ipotesi accusatoria di un'associazione segreta denominata P4 essendo ormai passato in giudicato il giudizio della Cassazione secondo la quale non emerge alcun elemento indiziario relativo a un accordo o anche a semplici intese tra Papa, Bisignani e La Monica. La magistratura mette la parola fine all'ipotesi dell'associazione individuata dai pm Henry J. Woodcock e Francesco Curcio, i quali avevano chiesto una nuova ordinanza di arresto per il deputato del Pdl, ordinanza che il Tribunale del Riesame ha rigettato».LEGGI TUTTO

lunedì 2 aprile 2012

LO SCIOPERO DELLA FAME PER OTTENERE ATTENZIONE? LE PICCOLE MEDIE IMPRESE IGNORATE DALLE ISTITUZIONI....

«Alexandra è un simbolo della rabbia delle imprese»


VARESE - Alexandra Bacchetta è diventata un simbolo 

(Foto by varesepress/genuardi)

VARESE - Alexanda Bacchetta è come quell'artigiano che si è dato fuoco davanti ad Equitalia, a Bologna. Perché noi piccoli imprenditori abbiamo superato la rassegnazione, ora c'è solo la rabbia». 

Lo racconta Massimo Mazzucchelli, imprenditore della Fratelli Mazzucchelli di Besnate e referente regionale di Imprese che Resistono, il movimento di piccole e medie imprese che sta tentando di portare alla ribalta le ragioni e i problemi di uno dei motori economici del Paese. 

Mazzucchelli dice di aver intenzione di chiamare al più presto Alexandra Bacchetta, l'imprenditrice varesina che ormai da una settimana sta portando avanti uno sciopero della fame per far valere il proprio diritto al risarcimento danni per calamità naturale, dopo che il suo ristorante, il Relais Ca' dei Santi, è stato inondato dal fango della piena dell'Olona, peggiorata dal cedimento del muro di Villa Toepliz che sovrasta il locale gestito dalla famiglia Bacchetta. 

I risarcimenti sono stati promessi, ma nulla, in tre anni, è arrivato. «Ho letto sui giornali la vicenda della signora Bacchetta - dice Mazzucchelli - e non mi stupisce. I problemi delle piccole e medie imprese sono spesso visti dalle istituzioni come dei fastidi, quindi non vengono presi davvero in considerazione». A questo punto, continua il referente di Icr, in un momento in cui «i problemi veri non vengono affrontati, i gesti estremi diventano l'unico modo per sfogare la propria rabbia e per farsi sentire».

Nemmeno le associazioni di categoria sono più in grado di rispondere al grido di rabbia delle Pmi, secondo Mazzucchelli, «e questo dimostra l'assurdità della situazione». LEGGI TUTTO

UNIONI GAY : GLI SLOVENI HANNO DETTO NO ALLA FAMIGLIA OMOSESSUALE



02-04-2012
di Michele Poropat

Domenica 25 marzo il popolo sloveno si è espresso a favore del referendum abrogativo del cosiddetto Codice di famiglia, una legge quadro sulla famiglia approvata il 16 giugno 2011 dall'ex maggioranza parlamentare di sinistra, e che regolando l'intero ambito della vita familiare, parificava le coppie omosessuali alla famiglia naturale, aprendo a esse perfino la strada all'adozione di bambini, sebbene per il momento limitata ai soli figli biologici di uno dei partner.

Dopo l'approvazione della legge da parte del Parlamento, il gruppo Iniziativa civica per la famiglia e i diritti dei bambini ha promosso una raccolta di firme per chiedere un referendum abrogativo, raccogliendo già nei primi due giorni di campagna referendaria più della metà delle quarantamila firme richieste, e superando anche lo scoglio della valutazione di ammissibilità costituzionale richiesta dall'allora maggioranza parlamentare.

In presenza di un'affluenza alle urne piuttosto bassa - circa il 30 per cento degli aventi diritto, ma in Slovenia non vi è un quorum da raggiungere pena l'annullamento della consultazione - circa il 55% degli elettori ha votato per l'abrogazione della legge. 
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Intervista a Dale O'Leary, esperta del gender mainstreaming, che per prima ha denunciato i piani delle lobby Lgtb e abortiste «per arrivare a conquistare posti di potere». «Non facciamo gli ipocriti. Si scavi oltre l’apparenza gaia per vedere cosa vivono davvero queste persone»

«Non c’è dubbio. La burocrazia delle Nazioni Unite, come anche la maggioranza dello sue Ong, è devota alla causa dei “diritti sessuali”. Lo si vede dai princìpi stilati dagli promotori dei diritti Lgbt nel 2006 a Yogyakarta, in Indonesia, che stabiliscono che in natura non esiste alcun sesso, dando a ciascuno il diritto di definirsi uomo/donna/gay/transessuale eccetera». A spiegarlo è Dale O’Leary, medico americano che ha partecipato alle conferenze dell’Onu del Cairo e di Pechino sui princìpi del “gender mainstreaming” e che da trent’anni pubblica libri e studi e tiene conferenze sui cosiddetti "nuovi diritti".
Per saperne di più

Da sempre in prima linea nelle battaglie per la difesa della famiglia naturale e della vita, O’Leary fu la prima a parlare di come le lobby Lgbt e quelle abortiste si muovevano all'interno delle Nazioni Unite. «I princìpi di Yogyakarta furono finalmente presentati al Consiglio Onu per i Diritti umani del 26 marzo 2007. Ora sono stati presi in considerazione anche dal Consiglio d’Europa nel documento Diritti umani e Identità di Genere, del luglio del 2009. È un fatto dalle conseguenze gravi, perché, tra l’altro, il diritto ad avere rapporti sessuali con chiunque, senza limitazioni, ne implica altri, come quello alla contraccezione e all’aborto su richiesta. Inoltre, se accettiamo il riconoscimento legale delle relazioni sulla base del solo affetto, dovremo accettare anche la poligamia: non a caso chi la pratica sta incominciando a usare gli stessi argomenti dei promotori dei diritti Lgbt per ottenere una legittimazione».



Come questo programma influenza le politiche degli Stati? 

MASSONI "TRASPARENTI" ? UMUM... GUSTAVO RAFFI "IL GOVERNO DEI TECNICI E' UNA VITTORIA DELLA MASSONERIA" NON AVEVAMO DUBBI !!!



Il gran maestro, Gustavo Raffi, non può più essere rieletto 


 di Giorgio Ponziano  


C'è già un gran viavai di grembiulini al Palacongressi di Rimini. Il clou sarà però oggi pomeriggio, con l'apertura del tempio (ricavato nella grande sala convegni sotto la supervisione dei vigili del fuoco, preoccupati per l'accensione dei maxi-candelabri previsti dal rituale) e l'orazione ufficiale del gran maestro, Gustavo Raffi.
Sarà uno dei suo ultimi exploit. Lo statuto prevedeva due mandati (cinque anni ciascuno), lui l'ha fatto modificare per rimanere seduto per un terzo mandato sull'alto scranno, fino al 2014.
Prima di dire addio ai fratelli, sta lavorando per mettere un suo uomo e dare quindi continuità a quel nuovo corso della massoneria che lui ha comunque impersonato: l'ha presa in cocci per colpa della P2 («lontana da noi come le Brigate Rosse lo erano dal partito comunista») e di alcune logge segrete sparse per l'Italia non proprio dedite al bene comune e ha avviato l'operazione-trasparenza.LEGGI TUTTO

domenica 1 aprile 2012

PAPA BENEDETTO XVI° : "CHI E' CRISTO PER NOI ? " INTERROGHIAMOCI E DIAMOCI UNA RISPOSTA

01/04/2012 VATICANO
Benedetto XVI celebra il rito della Domenica delle Palme, che dà inizio alla Settimana Santa, che coincide con la 27ma Giornata mondiale della gioventù. Ricevere da Cristo "lo sguardo della benedizione: uno sguardo sapiente e amorevole, capace di cogliere la bellezza del mondo e di compatirne la fragilità", perché Dio non prova "disgusto" per nessuna delle cose che ha creato. Ai giovani: la Domenica delle Palme è "il giorno della decisione, la decisione di accogliere il Signore e di seguirlo fino in fondo", come ha fatto S. Chiara, della quale si celebra gli 800 anni della sua conversione e consacrazione. "Lode", "ringraziamento" e "preghiera" per "stare in comunione profonda d'amore con Cristo che soffre, muore e risorge per noi". Un “saluto speciale” ai Comitati per la GMG di Madrid e di Rio de Janeiro.

Città del Vaticano (AsiaNews) - "Chi è per noi Gesù di Nazaret? Che idea abbiamo del Messia, che idea abbiamo di Dio? È una questione cruciale, questa, che non possiamo eludere, tanto più che proprio in questa settimana siamo chiamati a seguire il nostro Re che sceglie come trono la croce; siamo chiamati a seguire un Messia che non ci assicura una facile felicità terrena, ma la felicità del cielo, la beatitudine di Dio. Dobbiamo allora chiederci: quali sono le nostre vere attese? quali i desideri più profondi, con cui siamo venuti qui oggi a celebrare la Domenica delle Palme e ad iniziare la Settimana Santa?":  questa domanda è il cuore dell'omelia che Benedetto XVI ha proclamato oggi in pazza san Pietro, nella celebrazione della Domenica delle Palme, che ricorda l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, giorni prima di essere condannato, crocifisso e risorto.LEGGI TUTTO

HO LA NETTA SENSAZIONE CHE PADRE CERVELLERA CONOSCA LA CINA E I CINESI MEGLIO DI MONTI!!!

29/03/2012 11:12
ITALIA - CINA
di Bernardo Cervellera
Le promesse di Hu Jintao di investire in Italia non hanno spazio sui giornali cinesi. Le necessità di riforme strutturali della Cina si scontrano con il monopolio del potere da parte del Partito comunista, che produce repressione, corruzione nel governo, economia predatoria incurante degli effetti sociali e ambientali, e molte rivolte di contadini ed operai. L'invito del papa a difendere la libertà religiosa per creare una "società armoniosa". Sui giornali cinesi si esalta la fine dell'articolo 18: la Cgil sconfitta dagli eredi di Mao.


Roma (AsiaNews) - Grande, probabilmente eccessivo, spazio hanno trovato sui giornali italiani le confidenze fatte da Hu Jintao al premier Mario Monti sulle sue intenzioni di dirigere investimenti cinesi verso l'Italia. Secondo i media, che l'avrebbero appreso dallo staff di Monti, Hu Jintao avrebbe "dato precise disposizioni ai vertici delle autorità finanziarie (compresi i fondi sovrani) e alla business community cinese di tornare ad investire nel nostro Paese".
Alcuni esperti hanno già indicato i campi in cui questi investimenti potrebbero dirigersi: porti, infrastrutture, elettronica, moda, elettrodomestici...  Altri giurano che la Cina stia andando verso un sempre maggior successo economico; che la classe media è in crescita, come pure i consumi; che il prossimo cambiamento al vertice, con Xi Jinping quale segretario del Partito e presidente, segna la venuta di un "riformatore" .
Alcune fondazioni in contatto con l'Italia e la Cina prevedono un cammino tutto rose e fiori per la Cina del 2012 e del 2013 LEGGI TUTTO

FINALMENTE UN PO' DI CHIAREZZA SUL "PRIORE DI BOSE"


Gnocchi e Palmaro ci scrivono sul caso del signor Enzo Bianchi



(di Gnocchi e Palmaro su Messa in Latino del 29-03-2012) Ah, il caso Enzo Bianchi. Grazie monsignor Livi per averne parlato con tanta chiarezza. Questa faccenda del signor Bianchi detto fratel Enzo, è davvero una delle questioni che mostrano come sia ridotta questa povera Chiesa dove ciò che non è cattolico vale quanto, e anche più, della buona e sana dottrina. Con il tragicomico risvolto della censura rivolta con cattiveria, arroganza e, diciamo, poca lucidità contro chi osi denunciare l’assurdità della situazione.
Ma un grazie va anche al dottor Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, per essere stato così sgradevole e, diciamo, poco lucido nel censurare monsignor Livi. Grazie davvero perché, se ancora fosse stata necessaria una prova del disastro, il dottor Tarquinio l’ha messa in bella copia nero su bianco: un’autocertificazione dello stato di coma del mondo cattolico. A questo proposito, avevamo pensato di scrivere qualcosa sul signor Bianchi, priorissimo della suopercomunità di Bose. Poi, nel nostro archivio, abbiamo trovato un articolo scritto per il Foglio qualche tempo fa. LEGGI TUTTO

QUANDO LO SCHERZO SCONFINA IN AZIONE DIABOLICA!


domenica 1 aprile 2012


Basta un semplice giro in Internet per accorgersi che la firma del Card. Levada si trova a disposizione di chi la vuole.

Come basta la stessa ricerca per trovare i soliti siti che – con un «altissimo» senso critico – avvalorano la bufala, come se fosse vera!

I mistificatori dell’Unione Atei Agnostici e Razionalisti non si smentiscono mai. Immersi come sottaceti nel più irrazionale relativismo, sono capaci di restare totalmente indifferenti a concetti come vero e falso. Del resto, la menzogna non esiste per chi ritiene che la stessa idea di verità sia una mera astrazione. E sarà forse da questo che deriva la particolare attitudine dell’UAAR di rimestare nel fango. L’ultima manifestazione di tale propensione appare particolarmente sordida. Il sito degli atei, agnostici e razionalisti, infatti, ha rimbalzato un’omerica frottola – importata dall’Irlanda – circa l’esistenza di «una lettera secreta del Vaticano in cui si annuncia un’apertura verso le relazioni omosessuali, almeno tra preti e solo in maniera riservata, come mezzo per arginare il dilagare della pedofilia tra i sacerdoti».

Questo il testo della lettera che sarebbe stata definita «strettamente confidenziale» ed inviata da Sua Eminenza il Cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, all’Arcivescovo di Dublino, Mons. Diarmuid Martin:LEGGI TUTTO

OBAMA E LA DETENZIONE PROLUNGATA....LA DEMOCRATICA AMERICA!!!

SIRIA: UNA SITUAZIONE DIVERSA DA QUELLA CHE CI VIENE DESCRITTA! DOMANDIAMOCI PERCHE' -



d. CURZIO NITOGLIA 26 marzo 2012




*
● Finalmente anche la stampa politicamente corretta si è svegliata e comincia a parlare in maniera più chiara sulla situazione che si è creata in Siria. Per esempio la Repubblica (21 marzo 2012, p. 19) ha scritto: «Rapimenti, torture, esecuzioni sommarie non sono un’esclusiva delle forze di sicurezza siriane, ma anche l’opposizione ha fatto ricorso a pratiche criminali. Ora, avverte ‘Human Rights Watch’, l’organizzazione umanitaria con base a New York, “Le tattiche brutali dell’esercito siriano non possono giustificare gli abusi dell’opposizione contro i loro avversari”. […]. Vi è il pericolo che tutto ciò degeneri in un conflitto a sfondo settario». Il Corriere della Sera (21 marzo 2012, p. 23), collegando l’attacco alla Siria con quello all’Iran, scrive che «Il New York Times ha rivelato ieri [20 marzo] che “il Pentagono ha scelto una simulazione che doveva prevedere le conseguenze di un attacco israeliano. La risposta è stata piuttosto fosca. Gli Usa verrebbero risucchiati nel conflitto e potrebbero perdere diverse centinaia di militari. Magari l’intero equipaggio di una nave colpita per ritorsione dagli iraniani. L’esito del test virtuale ha suscitato grande preoccupazione al Pentagono. […]. Uno strike d’Israele avrebbe ripercussioni drammatiche». 


● D’altra parte alcuni siti di contro informazione (‘Effedieffe.com’ e ‘SirianFreePress.net’ più canali video correlati 1 e 2) stanno facendo conoscere in maniera più approfondita anche in Italia la reale situazione siriana. Cito alcune notizie riportate in essi ed esorto i lettori a visitare questi siti, per approfondire la questione, che è di fondamentale importanza in sé e per le conseguenze che ne scaturiranno in caso di invasione della Siria da parte delle forze occidentali (Usa, Nato, Israele). 

● La dottoressa siriana NADIA KHOST (autrice di molte opere sul patrimonio culturale della civiltà araba) scrive che adesso che il regime siriano ha ripreso il sopravvento e sta dando gli ultimi colpi alla «resistenza», gli arrestati cominciano a confessare sinceramente e ne esce un quadro alquanto diverso dalle cronache della stampa occidentale. «Hanno assassinato uomini d’affari e professori d’università. Ora sappiamo che ciascuno di noi può morire in caso di attacco delle bande armate».LEGGI TUTTO

ITALIA: NIENTE PRODUZIONE = NIENTE TASSAZIONE!




di Maurizio Blondet 
Un piccolissimo imprenditore si dà fuoco davanti a una sede dell’Agenzia delle Entrate. Una cinquantina di piccoli imprenditori si sono già tolti la vita, schiacciati dalla triplice ganascia delle banche che non fanno credito, della recessione, dei clienti (o dello Stato) che non pagano, e dell’esazione fiscale.

«Contiamo di fare ancor meglio nel 2012», dichiara Attilio Befera, il capitesta di Equitalia (450 mila euro annui), nel comunicare i trionfi della sua torchia: 12,7 miliardi di euro incassati l’anno scorso, con un aumento del 15,5% rispetto all’anno prima. Sono anni che gli intriti tributari aumentano del 10-15% annuo – senza che l’economia aumenti affatto. Significa che si taglia nella carne di un Paese che la torchia immiserisce e devasta.

Ma, dice Befera, «LAgenzia è complessivamente cresciuta in tutti i settori...…


(....)L’efficiente fiscalità romana aveva raggiunto il punto, in cui non valeva più la pena affannarsi a produrre nulla. Gli uomini avevano trovato il modo migliore per salvarsi dal demonio e dai Befera del tempo: salvarsi l’anima rinunciando a consumare e praticando l’ascesi, e cessando di produrre ricchezza; niente produzione, niente tassazione. Questo punto è stato raggiunto in Italia. LEGGI TUTTO

CORRADO PASSERA "SANZIONE SOCIALE" L'ESPERTO GLI SUGGERISCE DI MISURARE LE PAROLE......

L’esperto: sanzione sociale? Da Passera parole "pericolose"


domenica 1 aprile 2012
Il superministro Corrado Passera parla a Cernobbio, a Villa d’Este, nel Workshop Ambrosetti di primavera, e punta il dito ancora contro l’evasione fiscale. “Ci devono essere più controlli e migliori norme, ma alla fine è necessaria anche la sanzione sociale”. Passera si spiega: “Non deve essere tollerabile che chi può contribuire in maniera adeguata non lo fa, come accade oggi. Ci deve essere uno sforzo di tutti perché questa situazione cambi. La sanzione sociale è fatta di tante cose: certamente non può essere considerato furbizia non pagare le tasse. Non può essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello, non abbia poi una quota di partecipazione agli oneri pubblici”. Il ragionamento di Corrado Passera non fa una grinza, se si fa eccezione rispetto a quella che viene denominata sanzione sociale. Che cosa significa in un momento come questo, in un Paese che vive un grande momento di incertezza a causa della crisi economica e del disagio sociale, e dove la pressione fiscale sta diventando altissima? Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze delle Comunicazione alla Sapienza di Roma, è attentissimo ai messaggi LEGGI TUTTO

sabato 31 marzo 2012

ABORTO, PENSATECI DONNE PRIMA DI SOTTOPORVI A IVG PENSATECI,PENSATECI,PENSATECI ! E DOPO....... NON FATELO!!!







28 Marzo 2012 - 20:51

(ASCA) - Roma, 28 mar - Possibile nuovo caso di malasanita' a Roma, al San Camillo. Una giovane donna era andata all'ospedale per un aborto e, dopo l'intervento e i controlli, e' stata dimessa ed e' tornata a casa. La mattina successiva la ragazza si e' svegliata per andare in bagno e, dopo aver abbassato gli slip, ha trovato il feto. Il caso e' stato denunciato dai legali della giovane donna, a Radio Radio, nel corso della trasmissione 'Lavori in Corso'. Come spiegato dal legale della donna, la Procura della Repubblica di Roma si e' gia' attivata procedendo al sequestro di ogni elemento necessario per chiarire quanto accaduto. A raccontare la storia della ragazza il legale, che ha spiegato che ''la nostra assistita si era recata all'ospedale per un'interruzione volontaria della gravidanza, avendo accertato una malformazione del feto. L'intervento sembrava essersi concluso regolarmente ma, rientrata a casa, ha trascorso la serata avendo dei dolori che pensava fossero 'normali'. La mattina successiva, andando in bagno, nel tirarsi giu' lo slip all'interno ha trovato il feto. Naturalmemte e' svenuta''.


La ragazza, sotto shock - come raccontato dal legale -, si e' quindi recata presso un altro ospedale dove e' stata ricoverata nuovamente per gli accertamenti. Questa quanto accaduto alla giovane donna la cui storia e' nella cartella clinica ''sequestrata, insieme ad altro materiale utile per le indagini. Il sequestro e' avvenuto non solo presso l'ospedale in cui e' stato fatto l'intervento, ma anche presso il secondo che l'ha presa in cura''.








di Assuntina Morresi 
Tratto da Avvenire del 22 marzo 2012
Tramite SAFE - Salute femminile

È la prima morte australiana dopo un aborto con la pillola Ru486. La notizia è stata resa pubblica nei giorni scorsi da un coroner, ma il fatto è accaduto nel 2010.

Salgono quindi a 26 le donne morte dopo aver abortito con la "kill-pill", e vanno anche ricordate dodici persone cui la Ru486 è stata somministrata al di fuori di protocolli autorizzati.

Oramai non fanno più notizia, come se fosse normale che ogni tanto qualche donna muoia per aborto farmacologico, e "dimentica" che con questo tipo di procedura si muore di più che con l'aborto chirurgico. La pillola abortiva, infatti, si assume entro le prime sette (o nove, in alcuni Paesi) settimane di gravidanza, e il paragone della mortalità va fatto con aborti chirurgici effettuati nello stesso periodo, perché un intervento abortivo è più pericoloso con l'avanzare della gravidanza. La mortalità dopo un aborto entro i primi due mesi di gestazione è da sette a dieci volte maggiore con la Ru486, rispetto a quella registrata nello stesso periodo, dopo aborto chirurgico.continua