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mercoledì 19 settembre 2012

IL PROF.ZIBORDI CI CONSIGLIA DI RIFLETTERE

Giovanni Zibordi 19 Settembre 2012 01:35
argomento: Moneta Moderna (MMT)
Il tema del topic "Non Eravamo PIIGS, TORNEREMO ITALIA" sarebbe un convegno internazionale sul "segreto del debito pubblico" con il fine di liberare l'Italia dalla schiavitù del debito pubblico. Scrivendo un frase così sembra che uno si monti la testa, che sia un esaltato, ma si tratta solo di ragionare un attimo invece su una faccenda molto semplice e molto pratica e vitale per l'economia di questo paese. 

Ecco qui ad esempio, fresco di oggi, un ottimo clip di oggi da Reuters TV in cui l'esperto del credito di Reuters sfotte la FED e il governo degli Stati Uniti riguardo a questa politica di "QE": "... la settimana scorsa c'è stata un asta dei titoli di stato USA, Treasury scadenza 2040 con cedola del 4.5%, che è andata piuttosto male, li hanno venduti a prezzi più bassi e rendimenti più elevati di quello che ci si aspettava.. Bene, questo stetto titolo scadenza 2040 è quello che seguendo il programma di QE questa settimana, la FED comprerà ora sul mercato...(!). Cioè... una settimana fa il Tesoro (cioè il governo) li vende e ora la FED (che risponde al governo) li ricompra.... Perchè allora il ministro del Tesoro e il governatore della FED non prendono un caffè assieme e decidono di non emettere titoli di stato e basta mettendo fine alla farsa ?..". 

Non è ovvio ? Se il governo (Tesoro) emette titoli di stato in asta e dopo una settimana un altro ente del governo (Banca centrale) li ricompra da chi li aveva comprati in asta dal Tesoro che cavolo di senso ha emettere debito pubblico ?.." E' sui giornali, basta leggere le notizie !!!!

Emettere debito pubblico, cioè finanziare il deficit dello stato vendendo titoli di stato, NON HA SENSO DA SEMPRE, MA L'ASSURDO E' STATO RIVELATO PUBBLICAMENTE SOLO ORA, dal 2009 e Lehman in poi, perchè i governi americani, inglesi (e anche dell'eurozona in parte) per evitare una catastrofe come quella degli anni '30, sono stati costretti a emettere moneta direttamente.

Hanno chiamato con un strano nome di "Quantitave Easing" (per confondere) questa nuova politica, in cui appunto il governo si riprende il debito che ha appena venduto, dimostrando così che non aveva nessun bisogno di finanziarsi emettendo titoli di stato. 

Questo te lo dice ieri en passant l'esperto di credito di Reuters, non il giornalista Paolo Barnard. Se fai un minimo di attenzione noti che questo "QE" rivela che il "il Re è Nudo", cioè che lo stato si finanzia in ogni caso, se vuole, semplicemente EMETTENDO MONETA E NON HA NESSUN BISOGNO DI VENDERE TITOLI DI STATO SUL MERCATO COME UN AZIENDA

Il convegno di Rimini del 21-22 ottobre in programma ha lo scopo appunto per fare leva su questo semplice ma essenziale fatto, che viene nascosto dai giornali e dagli esperti, per liberare l'Italia dalla schiavitù del debito pubblico

sabato 28 luglio 2012

ERA MEGLIO QUANDO ANDAVA PEGGIO???

27 Luglio 2012 17:55

Certo che è un pò strano che la stessa situazione sia un bene per un sostenitore della MMT come Zibordi ed un male per un altro come Barnard, si fatica a farsi una idea compiuta, sarebbe bello chiedere un confronto tra i due.

GZ: "A differenza dei sadomasochisti Monti e Bersani il governatore austriaco Nowotny dice (in sostanza) di far emettere moneta direttamente alla BCE (conferendole una licenza di stampare moneta). E poi scambiarla con il debito pubblico, in modo che questo finisca nel bilancio della BCE e li se ne rimanga buono buono, senza più tormentare gli italiani e gli spagnoli. Il governatore della Banca Centrale dell'Austria Nowotny infatti legge questo questo forum, anche se non vi scrive perchè l'italiano non lo sa bene.

Il signor Nowotny non è un sadico come Monti, Passera, Squinzi e Bersani e suggerisce che, invece di rovinare l'Italia, forse è meglio neutralizzare questi fottuti BTP in giro facendoli ingoiare dal bilancio della BCE (creandone una licenza apposita per farlo...)."



...si era già espresso poco prima il governatore della Banca Centrale austriaca Ewald Nowotny (si saranno coordinati? nooo…) che parlava della possibilità di dare al MES una licenza bancaria.
...
Il trucco è fatto. I mercati si calmano.
Ma cosa significa se si calmano? Significa, e lo dico con un livello di serietà totale, una catastrofe democratica, economica e civica qui da noi senza precedenti nella Storia d’Italia. Significa che Italia e Spagna e Grecia staranno dentro l’Eurozona, perché con i mercati calmi, e coi tassi sui titoli che scendono dal 7% al 4%, il default è scongiurato. Bella notizia eh? Come dire: il fiume sarebbe straripato e avrebbe allagato la galera permettendo ai prigionieri politici asserragliati sul tetto e stremati di fame e sete di nuotare verso la libertà. Ma no. Hanno arginato il fiume apposta.
Significa che ci terranno dentro la macchina dell’economicidio della nostra terra, bloccati in un limbo infame dove da una parte non cresceremo mai perché sempre privi di moneta sovrana, sempre schiavi di tecnocrati non eletti, sempre comunque ricattati dal fatto che ogni centesimo per l’Italia va preso in prestito dalle banche speculative, e dall’altra proprio questa perenne e cementata precarietà e impoverimento saranno la scusa per imporci le Austerità a stipendi, pensioni e servizi che ammazzano le imprese, le privatizzazioni selvagge di ogni bene e servizi pubblico residuo, e per impedirci di respirare nella crescita, e dunque di agire la democrazia. 

- - - - -

Chi avrà ragione? secondo me non c'è un disegno criminale da parte dell'austriaco (su Draghi non mi pronuncio, da ex-Goldman Sachs mi solleva molte perplessità), ma dietro la buona intenzione potrebbe effettivamente nascondersi un effetto negativo, perché concordo con Barnard che la MMT ha come pre-requisito la sovranità monetaria, addirittura la sola sovranità monetaria senza MMT sarebbe meglio dell'euro con un goccio di MMT. Dentro l'euro si possono solo avere piccoli contentini come questo, ma siamo condannati ad un lento declino

Anche gli acquisti di titoli di stato a cosa servono? a RIDURRE LO SPREAD E MANTENERLO AL LIVELLO RITENUTO ACCETTABILE, CIOE' 400. Questo è un livello soddisfacente per l'Italia? Il 4% di 2 trilioni significa pagare 80 miliardi di euro in più all'anno di interessi, significa pagare l'IMU solo per saziare lo spread. Forse ha ragione Barnard, era meglio se andava peggio.

giovedì 5 luglio 2012

UNA VECCHIA LETTERA DI BARNARD A GRILLO......RILEGGIAMOLA OGGI E......RIFLETTIAMO!!





Caro Beppe,

sono Paolo Barnard, giornalista ‘storico’di Report per cui ho firmato diverse inchieste fra le più calde, e oggi a RAI Educational con Minoli. Sono anche una voce abbastanza conosciuta nel Movimento, compagno di avventure (sventurate) di Alex Zanotelli eccetra.

Ti scrivo per renderti edotto di una cosa grave, e che tu sembri ignorare nelle periodiche lavate di testa che dai ai giornalisti “colpevoli di servilismo nei confronti dei poteri forti e di non avere le palle per dire cose scomode” (vedi tuo spezzone in Viva Zapatero). Tu in questo caso, permettimi, ignori un dettaglio centrale e drammatico. Abbi solo la pazienza di leggere tutto.

Io sono uno dei giornalisti come tu li vorresti, e lo dico con discernimento. Io non ho fatto uno straccio di carriera perché, come mi disse un noto direttore RAI anni fa “tu Barnard sei bravissimo, ma non sai fare corridoio…”; io non ho mai flirtato con un singolo partito; io non ho mai abbassato la testa e ho detto e scritto e filmato cose scomode per due lire rischiando di mio; sono impopolare perché penso con la mia testa e non mi liscio il potente di turno, alla RAI come nei Movimenti; io ho mandato al diavolo fior di occasioni professionali per poter continuare a dire cose vere; infine ho perduto tutto ciò che avevo professionalmente (Report) per difendere gente ingiustamente trattata.

Ora, dopo la messa in onda di una mia inchiesta per Report (2001) dove sputtanavo forse per la prima volta in TV, con prove documentali e un pentito d’eccezione, le multinazionali del farmaco e la corruttela dei medici e delle aziende sanitarie, capita che io, la RAI e la Gabanelli ci becchiamo una citazione per danni da un informatore farmaceutico che io avevo beccato e filmato di nascosto mentre mi confessava alcune nefandezze. Costui ci chiede un risarcimento pericoloso, poiché di quelli realistici e non i 10 milioni di euro che fanno ridere perché tanto si sa che non li paghi. A me trema il sedere, perché sono quasi povero. La Gabanelli, negli anni precedenti, mi aveva SEMPRE assicurato che in casi del genere ci avrebbe pensato la RAI a difendermi, insomma, dovevo stare tranquillo. E infatti io e gli altri giù a spaccare il culo a tutti i ‘cattivi’ senza pensare ai pericoli, facendo insomma quello che invochi tu, Grillo.

Ok, arriva la citazione. Sai cosa hanno fatto la Gabanelli e l’emerita Azienda RAI? Hanno detto al sottoscritto: cazzi tuoi. Ti arrangi Barnard, ti paghi gli avvocati e noi non sappiamo chi sei. Questo dopo 10 anni di servizio e di rischi e di culo per due lire per loro. E non solo. Se per caso la RAI/Gabanelli perdono la causa si rifanno su di me, con Atto di Costituzione in mora (raccomandata AR 3/10/2005) e mi chiedono pure i loro danni.

Sappi che:

1) L’avvocato Lax della RAI in presenza mia e della Gabanelli aveva dato il tutto ok alla mia inchiesta giudicandola idonea alla messa in onda, assumendosene tutta la responsabilità. 2) Che l’inchiesta fu giudicata dalla RAI esemplare e di pubblica utilità, e infatti fu persino replicata 3) Che la responsabilità ultima e il potere ultimo di modificare il filmato lo ha sempre avuto la Gabanelli 4) Che, ripeto, mi era sempre stato detto dalla Gabanelli che dovevo stare tranquillo, che mi avebbero sempre difeso.

Ora caro Grillo, la morale è questa: io ho dedicato una vita a rischiare per il bene pubblico (ho preso di petto la Globalizzazione, Big Pharma, il FMI, la Sanità, la New Economy, i Neoliberisti, Israele, il Pentagono e il terrorismo americano nel mondo ecc..) e ho servito la RAI dando tutto me stesso con inchieste premiate e acclamate, ma alla prima difficoltà mi hanno scaricato come la spazzatura. Io oggi rischio la mia casa e il mio futuro economico, mio e di mia moglie, e sono lasciato SOLO.

E credi che i miei colleghi italiani non sappiano questo? Credi che gli altri giornalisti non sappiano che fine fa il coglione coraggioso che, come vorrebbe Beppe Grillo, si espone e denuncia la malefatte? Finisce in discarica come me, e tu li biasimi se pensano “col cazzo che io faccio la stessa fine, col cazzo che rischio di rovinarmi per la RAI o per il Corriere o per chiunque altro di sti stronzi che poi alla prima grana si comportano così”…. e HANNO RAGIONE! Non puoi biasimare chi ha meno coraggio (o soldi?) di te, o meno coraggio di me. Perché poi questa è la fine che gli toccherebbe.

E ti rammento che sugli infami atti di costituzione in mora contro uno come me non svetta il nome di Berlusconi, Cattaneo o Petruccioli, e neppure la Glaxo, ma quello della signora ‘coraggiosa e morale’ di Report.

Questa storia ti racconta perché in Italia quasi più nessuno fa inchieste vere. E non è per la censura del Berlusca, proprio no. Su questo voi comici e tanti altri avete sbagliato mira. Quello che sta distruggendo l’informazione in questo Paese è la censura del tradimento infame di coloro che hai servito, la censura dell’abbandono dei giornalisti e sé stessi a cedere 1/5 dello stipendio per anni a gente come Previti o come le multinazionali del farmaco, la censura delle querele e delle cause civili che tappano la bocca a gente come me ma che lasciano carta bianca a chi ha miliardi per pagarle, come Striscia. Questa è la vera fine dell’informazione, perché questa censura non finirà con un cambio di regime.

Senza rancore, e alla prossima ti racconto anche perché il Movimento farà la stessa fine.

Tuo Barnard

lunedì 16 aprile 2012

HO VISTO REPORT E MI SONO CHIESTA: MA DA CHE PARTE STA LA GABANELLI??? DIFFIDIAMO DA CIO' CHE CI VIENE DIPINTO PER BUONO!!!


15 aprile 2012

PERCHE' VOGLIONO IMPORCI LA MONETA ELETTRONICA?
Tutti i Governi degli ultimi anni, da Prodi a Berlusconi fino all'attuale Monti, hanno sempre proposto la graduale scomparsa del denaro contante (con costi aggiuntivi per chi preleva o versa liquidità sul conto), sostituito dalla moneta elettronica: pagamenti con carte di credito, bonifici, assegni, tutto tranne il denaro contante. La soglia dei pagamenti cash è scesa negli ultimi tempi dai 12.500€ a 5.000€ e, successivamente, all'attuale livello dei 2.500€.
Adesso il governo tecnico di Monti (N.B.: eletto dalle banche, ma non eletto democraticamente da alcun cittadino) ha proposto una nuova soglia ai pagamenti in contanti di 1000€.
Monti il 17/11/2011 ha dichiarato in Parlamento: "Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l'uso del contante, favorire un maggior uso della moneta elettronica".

Perchè tutto questo?
Il governo afferma che si tratti di una soluzione utile alla lotta dell'evasione fiscale, in quanto tutte le transazioni vengono registrate e si può meglio controllare tutti i pagamenti che avvengono tra clienti, fornitori, consumatori.

FALSO per la seguente ragione: il grosso dell'evasione fiscale (cosiddetti 40 miliardi di sommerso di cui parla l'A.B.I.) non riguarda le piccole-medie imprese che hanno un giro di affari modesto, bensì le grandi corporations, proprio quelle S.p.A. che nascondono al fisco milioni e milioni di euro, attraverso transazioni segrete in qualche conto bancario o hedge fund con sede nei paradisi fiscali. Il vero evasore non è il fruttivendolo sotto casa, ma i manager che risiedono nei CdA delle multinazionali e gli speculatori finanziari che spostano gli utili all'estero in posti come Panama, Cayman, Jersey, etc.. 

Le vere ragioni insite in questa proposta sulla moneta elettronica sono due:

1) stampare denaro per le banche COSTA: la sua gestione (stampa, trasporto, distribuzione) in Europa costa 50 miliardi di euro l'anno, 10 di questi spesi dall'Italia.
In Europa sono in circolazione oltre 14 miliardi e 418 milioni di banconote per un valore di 857 miliardi di euro.
Se si eliminasse il denaro cartaceo le banche eliminerebbero quindi anche il valore intrinseco delle banconote (ossia il costo necessario a produrle, intorno i 0,30€ a banconota stampata), giovando unicamente dell'addebito delle stesse al valore nominale.
Precisazione: sono le banche ad emettere\stampare le banconote; lo Stato può emettere solo monete metalliche attraverso la cosiddetta Zecca di Stato.

(quantità delle banconote in circolazione ad Ottobre 2011 - fonte B.C.E.)

2) controllare la vita dei consumatori, capire i loro gusti, i loro movimenti sul territorio, le loro scelte, attraverso la registrazione di tutti i loro acquisti. Senza dubbio un bel vantaggio per le società che fanno ricerca di marketing e possono tempestare i consumatori di "consigli per gli acquisti" realizzati su misura delle loro prede.

Di questo passo si arriverà all'eliminazione totale del denaro contante e andremo in giro acquistando beni\servizi solo con carte di credito e su di esse ogni movimentazione dovrà essere certificata. 
Ricordo che la moneta è uno strumento atto a facilitare gli scambi commerciali, non ad ostacolarli. 
Ravviso quindi, oltre ad un'operazione che è a tutto vantaggio del sistema bancario (eliminazione dei costi di emissione della moneta) ed in cui è racchiuso uno strumento di controllo di massa (registrazione di tutte le transazioni), anche un grave ostacolo al benessere dell'individuo. Nel momento in cui il sig.Rossi perderà il lavoro, non potrà rifinanziare la sua carta di credito\conto bancario e di conseguenza non potrà effettuare gli acquisti necessari per la sua vita, poichè il macellaio, il salumiere, il supermarket sotto casa, il benzinaio, saranno obbligati per legge a non accettare più pagamenti in contanti. 
Quali alternative avrà il sig.Rossi? Chiedere magari un prestito a banche\finanziarie, fino ad ipotecare i suoi beni reali, unicamente per poter sopravvivere? 
La moneta elettronica, che adesso spacciano come soluzione all'evasione fiscale, se attuata al 100% non sarà altro che l'ennessima vittoria dell'oligarchia bancaria sui cittadini.
Di Salvatore Tamburro

martedì 6 marzo 2012

OTTIMO LAVORO DI " NO BIG BANKS " LEGGIAMO CON ATTENZIONE, VEDIAMO Il VIDEO LINKATO ED ENTRIAMO IN TUTTI I COLLEGAMENTI, PIU' SAPPIAMO MEGLIO E' !!!



MMT, manca la misura più urgente: Glass-Steagall.

InGlass-Steagall su marzo 5, 2012 a 6:00 AM
Tre giorni di summit a Rimini sulla MMT - la Teoria Monetaria Moderna – che ha preso inizio con il video-testimonianza di Mariarca Terracciano arrivato come un pugno allo stomaco, ad ammonire i partecipanti che non erano lì per un happening ma per smontare la meccanica di una economia perversa che porta all’annientamento.

L’alternativa esiste ed il summit è partito molto bene con William Black che cita la figura di Ferdinand Pecora, un siciliano negli Stati Uniti che nel 1933, durante la Grande Crisi, osò portare sul banco degli imputati i “bankster”, i banchieri-gangster, costringendo nomi come JP Morgan a riconoscere le proprie responsabilità nella crisi.

Fu grazie alla Commissione Pecora che si arrivò all’adozione della legge Glass-Steagall, che vietava la speculazione separando le banche commerciali dalle banche d’affari. Al solo sentire citare Pecora ci siamo provati ad applaudire nell’indifferenza generale: abbiamo capito subito che siamo in pochi a ricordare il ruolo di Pecora e FD Roosevelt, avremo compreso in seguito che per lunghi lunghissimi tratti l’orologio dell’MMT era fermo a Keynes e non si schioderà da quella visione, ahinoi.

Il Prof. Black ha scaldato gli animi con un grande incoraggiamento: “siete l’incubo peggiore dei banchieri europei”, rivolgendosi ad una platea al gran completo, oltre 1600 persone ci dicono, con punte di registrazioni nelle giornate di sabato e domenica che arrivano fino alle 2100 presenze, non male. Un’occasione unica nel panorama italiano, così tante persone che giungono pagando di tasca propria, è un indiscutibile successo personale di Paolo Barnard.
I punti chiave esposti della teoria MMT sono la ripresa della guida pubblica del volante della politica monetaria con il ritorno a Stati a moneta sovrana, così da spiegare in maniera chiara che sì, i governi possono creare soldi, pertanto non c’è alcun bisogno che prendano a prestito sui mercati finanziari la moneta di cui necessitano per finanziare la spesa e promuovere la crescita economica fino alla piena occupazione.
''La cosa migliore della MMT è far sì che la gente capisca che il governo non ha limiti finanziari, togliendo pertanto ad essi la scusa di fondo del non agire in favore delle persone.'' Stephanie Kelton
Stephanie Kelton è stata molto efficace nello spiegare che esiste un’alternativa ai diktat dei mercati, e che uno Stato a moneta sovrana può sempre ripagare il debito, come accade per il Giappone, il Canada, gli Stati Uniti. Si tratta, come hanno ribadito più volte i relatori, interrogati sul ritorno alle monete nazionali, di decisioni che spettano alla politica, alla volontà generale del Paese di invertire la direzione del pendolo che ha portato al trasferimento dei poteri dagli Stati sovrani ai mercati.

''Le politiche che si stanno attuando aumentano sempre più il divario tra ricchi e poveri; e chi ci guadagna da tutto questo sono le banche e le persone della fascia di reddito più elevata, in Italia come in tutti gli altri paesi della zona euro, perchè in realtà tali politiche non fanno altro che andare a proteggere gli interessi economici di coloro che vivono di rendita sul capitale.'' Marshall Auerback
Molto efficace la lezione di Marshall Auerback che ha spiegato l’improprio paragone cui spesso ricorrono i sostenitori del pareggio di bilancio, accostando lo stato ad una famiglia che deve spendere solo quello che ha in cassa.
Ebbene, un Governo sovrano non ha analogie con una famiglia, Auerback ha ricordato che il Governo sovrano degli Stati Uniti è indebitato da sempre, e diversamente dalle famiglie non ha la necessità di pagare l’intero debito, purché lo riemetta onorando gli interessi sui debiti assunti. Pertanto si può sostenere senza ombra di dubbio che uno Stato sovrano merita fiducia, dato che batte moneta e impone tasse e tariffe, diversamente dalle famiglie.
E qui abbiamo annotato, sperando di aver registrato correttamente, come il Governo federale degli USA (1776) soltanto nel 1835 abbia completamente estinto il debito pubblico, ma ciò causò nel 1837 una depressione fortissima.
Leggete bene, soltanto 7 volte nella storia degli USA c’è stato un surplus di bilancio:
1817-’21, debito ridotto del 29%;
1823-’36, debito estinto con Jackson;
1852-’57, debito ridotto del 50%;
1867-’73, debito ridotto del 23%;
1880-’93, debito ridotto del 50%;
1920-’30, debito ridotto di un terzo;
con Clinton si ebbe un surplus di bilancio.
Da notare come in concomitanza ad ogni riduzione del debito si sia poi verificata una depressione economica.

''Siete il peggior incubo delle elite''. William Black
Ciò serva per replicare ai falchi del rigore di bilancio che non comprendono la differenza dai Paesi a moneta sovrana: nella Ue gli stati membri hanno rinunciato alla sovranità monetaria, e si sono infilati in un vicolo cieco, al riguardo le slide di Stephanie Kelton – che meritano una trattazione apposita – chiariscono come le difficoltà per alcuni paesi membri siano state accresciute nel corso degli anni: gli obiettivi imposti sono fuori dalla loro portata.
Fonte: le foto “Summit MMt 2012 Rimini” di Fabio Sisto sono riproducibili con licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0 e tratte da questo indirizzo a questo link.

MMT, manca la misura più urgente: Glass-Steagall (2° parte).

InGlass-Steagall su marzo 6, 2012 a 6:00 AM
Nel corso del Summit MMT si è quindi riusciti a far passare concetti importanti, volti a dimostrare che la politica ha deciso di chiudere gli occhi dinanzi al processo di progressiva predazione dell’economia fisica a vantaggio del sistema finanziario.

(ndr: questo articolo, segue la 1° parte cui rimandiamo, cliccando qui)
Dunque, ci troviamo dinanzi alla precisa volontà di scardinare il sistema degli stati sovrani per ricondurli sotto l’ombrello di uno Stato europeo che è disposto a infliggere ai propri cittadini ogni tipo di sofferenza, forzando politiche di deflazione, riducendo la spesa pubblica e trasferendo il potere nelle mani di poteri assoluti che hanno il volto asettico delle elite tecnocratiche che operano a livello sovranazionale.
Una forma di governo che ha più i tratti di un impero coloniale che non quelli di una repubblica che alimenta il bene comune. Ma dal summit le posizioni riguardo all’uscita dall’Euro non sono state univoche, sebbene lo stesso Paolo Barnard ed i partecipanti al meeting si attendessero l’indicazione dell’agenda delle cose da fare per uscire subito dall’euro e la descrizione degli effetti immediati su imprese e famiglie di una scelta simile.

Ancora una volta, anche tra gli stessi relatori, è emersa una certa differenza di valutazione tra chi prospetta una fuga in avanti verso un super-stato europeo con una Banca centrale indipendente che faccia da prestatore di ultima istanza e chi spinge per il ritorno alla piena sovranità nazionale per i paesi europei.
Quel che il Summit MMT ha lasciato è dunque un senso di incompletezza.
Le analisi sono condivisibili, ma la presentazione dell’MMT quale modello alternativo si ferma alla tecnica economica.
Manca qualcosa, sebbene Auerbach e Black e l’assente, ma spesso citato, Randall Wray siano coinvolti nel progetto dell’Istituto Franklin e Eleanor Roosevelt, www.newdeal20.org.

C’è che l’alternativa dell’MMT resta all’interno del recinto dei sistemi monetariagli antipodi di un sistema creditizio sovrano.
C’è stata una precisa domanda per conoscere se ci fossero differenze tra la loro idea di Banca centrale e la banca nazionale per il credito produttivo così come concepita da Alexander Hamilton, il primo Segretario al Tesoro degli Stati Uniti.
La risposta non è stata completa anche per i tempi stretti del dibattito, ma dal Summit esce chiaro il richiamo a Keynes, tanto che lo stesso Paolo Barnard lo ribadisce nei suoi articoli.

Nel porgere quella domanda sul credito produttivo abbiamo sentito un bisbiglìo di sottofondo nella platea, in effetti si intendeva far emergere i principi cui si ispira la MMT. Così, appare evidente che la principale preoccupazione per la Teoria Monetaria Moderna è di immettere liquidità nel sistema per quel tanto che basta per giungere alla piena occupazione e non alimentare inflazione. Quale impiego avrà la moneta emessa poco importa.
Che si scavino pure buche per poi ricoprirle, o si assumano impiegati piuttosto che pagare stipendi per lavori socialmente utili poco importa.
Eppure facciamo notare che la concezione hamiltoniana di espansione del credito produttivo è lontana anni luce dalla semplice immissione monetaria che proponeva Keynes; se non si riconosce la differenza tra lavoro produttivo e lavoro a bassa intensità tecnologica, si disconosce l’importanza della politica dirigista di Hamilton, Lincoln e FD Roosevelt, considerata falsamente inflazionistica. E’ dimostrato invece che l’aumento di produttività del lavoro indotto dallo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico, aumenta la produzione senza creare inflazione, ripagando nel lungo periodo il debito creatosi.

Dagli interventi degli economisti nel corso della tre giorni MMT non si è percepita la consapevolezza dell’importanza della nozione di credito produttivo, più attenti a tenere il sistema in equilibrio formale piuttosto che mirare a sviluppare l’economia fisica e dare dignità all’unicità di ogni persona perchè sviluppi le capacità cognitivo-creative.

Senza poi tener conto che parlare di deficit e suggerire di stampare moneta per riequilibrare il sistema senza ricollegarlo alle conseguenze immediate dell’esplosione dei prezzi delle commodities e del rifinanziamento delle bolle speculative è sintomatico di qualcosa che non quadra, per un Summit che nasce per essere alternativo ai sistemi finanziari predatori.
Ecco, ci si ferma a Keynes e ad Abba Lerner, prima di loro il diluvio, potremmo dire.
Così nell’approcciare alle questioni, spesso si è preferito indicare ciò che non va, caricando la pars destruens, piuttosto che richiamare in termini positivi quelle tradizioni politiche che hanno visto interpreti di rilievo anche in Italia. Ecco, abbiamo ravvisato una certa modalità giacobina di resettare una storia intera, anche in Italia, piuttosto che citare figure come il patriota Enrico Mattei, Alcide De GasperiGiorgio La Pira o Amintore Fanfani. Visto che si parlava ad un pubblico di giovani e meno giovani lo avremmo considerato un giusto modo per spronare a seguire i buoni esempi storici.

Non è che in Italia il miracolo economico sia stato frutto del caso, c’è stata una generazione di politici che hanno onorato la tradizione repubblicana e hanno fatto grande l’Italia.

Così pure per gli Stati Uniti si è omesso di ricordare le figure di Benjamin FranklinAlexander HamiltonAbramo LincolnHenry CareyJohn Quincy AdamsFriedrich ListJ.F. Kennedy.

Quello che più sorprende è che i docenti universitari venuti dagli Usa non abbiano proposto in maniera organica, ma solo di striscio e dopo precise domande giunte dal pubblico, uno studio storico e metodologico che ripercorresse la corrente economica che ha fatto grande quel Paese, meglio nota come Sistema americano di economia politica, che permise l’affrancamento dalla madrepatria britannica. Si è parlato di Franklin Roosevelt solo dopo le domande del pubblico fatte il sabato sera.
Ciononostante, ricordando l’esperienza rooseveltiana, non si è tenuto conto della verità storica, ovvero che FD Roosevelt non conoscesse Keynes e quando questi lo volle incontrare ad ogni costo, dopo l’avvio del New Deal, l’impressione che gliene fece fu pessima. Ci sono diverse testimonianze, tra cui quella di Frances Perkins in proposito, che avvalorano questa affermazione e c’è poi che Keynes uscì sconfitto da Bretton Woods, nonostante che si affermi ad ogni piè sospinto che Bretton Woods fu un progetto voluto da Keynes.
Ecco, così che anche nella domanda circa la urgenza di ristabilire lo standard Glass-Steagall di FD Roosevelt per la separazione bancaria, non si è andati oltre una risposta affermativa.
Dal tavolo dei relatori è giunto un secco: “giusto, facciamolo Glass-Steagall!”

Dando con quella risposta la prova che si mancasse insieme di coerenza e di concretezza, dato che molte delle persone accorse al summit domandavano indicazioni concrete per indirizzare il proprio impegno in Italia.
Intorno ai dubbi sui principi e sui riferimenti storici ci è apparsa nella sua evidenza la debolezza dell’apparato concettuale che arma la MMT, che si propone come alternativa al sistema dominantequando invece non prende le distanze dal sistema monetarista globalizzato, ricorrendo a Keynes piuttosto che alla tradizione del sistema americano di economia politica.
La soluzione ruota attorno al ripristino della legge Glass-Steagall per stoppare il casinò mondiale dei titoli tossici e al ritorno ad un sistema di banche nazionali capaci di emettere credito per gli investimenti pubblici ad alto tasso di capitale per sottrarre gli Stati Sovrani dalla morsa dell’usura dei banchieri privati e delle banche centrali “indipendenti”.

Salviamo la gente, riformiamo la finanza nel segno del sistema americano di economia politica.
Fonte: le foto “Summit MMt 2012 Rimini” di Fabio Sisto sono riproducibili con licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0 e tratte  da questo sito a questo link.