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domenica 7 settembre 2014

IDA MAGLI, VOCE COMPETENTE, LUCIDA E LAICA, MEGLIO SAREBBE CHE NOI SI STUDIASSE IL CORANO VISTO CHE LA CLASSE POLITICA DIMOSTRA DI NON CONOSCERLO


 da Il Giornale di Ida Magli 21.08.2014

Le reazioni dei nostri governanti, dei politici, perfino degli ecclesiastici, di fronte alla ossessionante presenza dei musulmani e delle loro gesta sul palcoscenico del mondo, sono veramente sorprendenti. Tutti i giorni ormai da diversi anni l’Europa discute per un motivo o per l’altro di ciò che accade in Africa o in Medio Oriente, convoca i propri ministri degli Esteri e le Commissioni parlamentari apposite, ma non una sola volta (almeno a quanto ne riferiscono i giornali ) è stata concentrata l’attenzione su ciò cui credono i musulmani, sul loro libro sacro: il Corano. In Italia poi, dove se non altro a causa dell’invasione di islamici dovuta all’immigrazione, il problema è ormai diventato angoscioso e nessuno sa più come affrontarlo, i nostri leader appaiono e si comportano come degli analfabeti tanto da aver concordemente assegnato un unico nome alle migliaia di persone che sbarcano sulle nostre coste: i disperati. 
Non c’è definizione più sbagliata di questa: 

se lasciano la propria terra e si affidano a barconi sgangherati a rischio della vita è perché non sono affatto disperati ma al contrario sono sicuri che Allah li ricompenserà, perché è scritto nel Corano che il destino migliore spetta a chi emigra portando la fede in Maometto presso altri popoli, o a chi muore a questo scopo. La verità è che noi siamo come siamo sempre stati: sicuri che gli altri ci somiglino o che debbano assomigliarci. Siccome non siamo più credenti, o al massimo superficialmente credenti, pensiamo che anche la religiosità altrui sia più o meno altrettanto superficiale. In Europa, in Italia è difficile pensare che esista oggi qualcuno così credente da dare la vita per difendere il cristianesimo. Il Papa infatti se n’è andato in Corea ad esaltare il martirio, anche se è evidente che dovrebbe predicarlo in Europa dato che presto sarà sopraffatta dall’islamismo (la battuta del parlamentare grillino, disposto a farsi saltare in aria per ottenere la liberazione del proprio paese, è appunto una battuta: nessuno ci crede, neanche lui. Chi si fa saltare in aria non dice battute).



È questo invece un punto fondamentale dell’islamismo: deve diventare la sola religione esistente nel mondo. I nostri politici sono fuori dalla realtà quando parlano di “integrazione” degli immigrati, così come lo sono (anche se sembra un fatto quasi incredibile) i nostri vescovi, i nostri sacerdoti, perfino il nostro Papa quando si abbandonano alla speranza, al sogno del “dialogo”. Dialogo? Quale dialogo? Il Corano lo proibisce. Gli “infedeli”, ossia tutti coloro che non credono in Maometto, si debbono convertire, ma se non si convertono, sono dei nemici e devono essere trattati come nemici: “Io (il Signore) getterò il terrore nel cuore di quelli che non credono, e voi colpiteli sulle nuche (decapitateli) e recidete loro tutte le estremità delle dita.” (Sura VIII)


Siamo costretti perciò a “sospettare” che i nostri governanti non abbiano mai letto il Corano. È come dire che vogliono parlare con gli stranieri usando la propria lingua, l’ italiano. Così, per esempio, nominano con disinvoltura prettamente occidentale e politicamente corretta una persona di sesso femminile e che, come tutti gli altri politici, ha una conoscenza superficiale della religione islamica, alla carica di ministro degli esteri. Lo fanno con una tale sicurezza che potrebbe perfino indurre a ridere, se non si trattasse di una cosa importantissima e che riguarda il nostro destino. I nostri problemi più gravi, infatti, quelli affidati alla bravura della diplomazia, sono quasi totalmente problemi con paesi non occidentali: Africa, India, Medio Oriente.
 Federica Mogherini.
Paesi in cui le donne sono considerate inferiori agli uomini, impure, intoccabili, come appunto per i musulmani. Con quale buon senso si può mandare a “trattare” affari importantissimi, che riguardano gli Stati, una persona cui nessun Capo stringerà la mano per non contaminarsi?


È evidente, dunque, che oggi il problema islamico è per l’Occidente, ma in particolare per l’Italia, data la sua posizione geografica e data la presenza del Papato, non soltanto il più grave, ma il più sottovalutato. Non si può più perdere neanche un minuto: cominciamo dal Corano. 


Ida Magli
Roma, 20 agosto 2014
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di Ida Magli 11 agosto 2014

La grande maggioranza di coloro che arrivano in terra italiana, con il passaporto o con gli scafisti, sono di religione islamica. Purtroppo gli italiani, a causa della particolarissima storia politica che hanno alle spalle, si sono abituati, quasi come per reazione genetica, a non sapere nulla delle religioni con le quali hanno sempre avuto a che fare. Conoscono pochissimo perfino il cattolicesimo. Se si chiede a un italiano la formula del Credo o chi sia lo Spirito Santo, si può essere certi che non sa rispondere. Tranne quelli molto devoti (in genere donne) oppure appartenenti a qualche associazione cattolica e di conseguenza consapevoli dell’importanza politica della propria religione, l’italiano medio di religioni sa soltanto quello che gli giunge attraverso il contesto giornalistico quotidiano, il che significa che “tecnicamente” non sa nulla. Si tratta di una “resistenza”, inconsapevole ma profonda, instauratasi a difesa sia di ogni singolo italiano sia del popolo italiano, dotato di un’intelligenza critica sovrabbondante in confronto all’attitudine “mitica” o al misticismo simbolico che connotano tanti popoli anche in Europa.

È questo il vero motivo per il quale gli italiani non sono capaci di valutare l’incidenza nella nostra società della religione di cui sono portatori gli immigrati, la forza del loro essere “credenti”, il peso dei comportamenti imposti dal Corano in ogni ambito della vita, ma soprattutto nel rapporto fra uomo e donna. Questo rapporto lo possiamo analizzare partendo da un dato fondamentale: la donna è di un grado inferiore all’uomo. Nella sùra delle donne, capitolo del Corano espressamente dedicato alle norme riguardanti le donne e il cui testo dovrebbe essere esposto ovunque nel territorio italiano, Maometto afferma che gli uomini sono superiori alle donne, se disobbediscono le debbono punire, metterle in letti separati e batterle. 
La donna è impura e contaminante a causa dei meccanismi fisiologici della sua sessualità (mestruazioni, gravidanza, puerperio), il che significa che deve vivere a parte, insieme alle altre donne e ai bambini, coperta dalla testa ai piedi per non essere vista né toccata. Sono tutte regole risalenti al libro Levitico dell’Antico Testamento e riprese da Maometto nel Corano, regole quindi elaborate da pastori nomadi della Palestina di molti millenni avanti Cristo, incompatibili con la società occidentale e che infatti hanno subìto con il passare del tempo diversi “aggiustamenti”. Ma la norma cui si attengono gli odierni Califfati e Stati islamici più osservanti è rigidamente quella coranica.

Nei paesi europei di forte immigrazione come la Germania, la Francia, l’Inghilterra (ma anche negli Stati Uniti) sono attivi già da anni dei tribunali islamici che giudicano ed emettono sentenze secondo il Corano soprattutto nell’ambito di questioni o “reati” familiari, e questo è di per sé la prova dell’esistenza di uno Stato nello Stato, della sua incapacità ad amministrare i cittadini con lo stesso diritto. La nostra antichissima, nobile formula: “La legge è uguale per tutti” non vale più. Ma questa è in definitiva la testimonianza più sicura che la tanto osannata “integrazione” è impossibile da realizzare. Impossibile per un motivo molto semplice che i politici però si rifiutano di capire: le religioni sono creazione dei singoli popoli, così come la lingua, il diritto, l’arte, la musica, la scienza; ne rispecchiano la forma mentis, la visione del mondo, il carattere, la personalità di base. 
Cosa avverrà nel prossimo futuro in Italia con una forte presenza di musulmani se non si bloccherà immediatamente l’immigrazione? Nessuno si illuda che dando loro la cittadinanza italiana, come è stato proposto da alcuni partiti, diventino italiani. Non è l’anagrafe a creare i popoli e la loro cultura.

Da quanto abbiamo detto sullo statuto delle donne nell’islamismo è facile comprendere come questo rappresenti uno dei pericoli maggiori di disintegrazione per il tessuto della società italiana. Per quanto le donne siano oggi in grande maggioranza ben consapevoli di se stesse, dei propri diritti, della propria libertà, sono però in qualche modo fragili, poeticamente alla ricerca di un amore “diverso”, vagheggiando un maschio sessualmente e psicologicamente forte, capace di dominare, tipo ormai rarissimo da trovare fra gli italiani. Le promesse di parità non contano: una volta sposate con un musulmano le donne sperimentano la forza della cultura islamica non soltanto nel marito ma in tutta la sua famiglia e sono costrette ad una obbedienza che diventa anche più grave con la nascita di figli. Ma possiamo intravedere pericoli ancora più gravi per la tenuta della società nei messaggi che si sprigionano nell’aria, dal punto di vista culturale, con una forte presenza di donne velate, tabuizzate, spesso infibulate, che coltivano doveri, ideali, mode, sentimenti, passioni, linguaggi in totale contrasto con i nostri. L’aria culturale non la si può chiudere nelle moschee o nei tribunali appositi: la respiriamo tutti. La “tolleranza” ne facilita la circolazione ovunque e coloro che, nascosti dietro le torri di Bruxelles, hanno ideato e sostengono l’immigrazione di massa come il migliore strumento per distruggere l’Europa, lo sanno benissimo. È sbagliato infatti credere che il fascino della libertà di cui godono le donne italiane avrà necessariamente la meglio sulle “chiusure” musulmane. È già successo nel passaggio dalla libertà delle donne romane alla clausura di quelle cristiane. Anche allora furono le norme tabuizzanti dell’Antico Testamento a vincere, malgrado il messaggio di Gesù: “Le donne non osino prendere la parola nelle riunioni, portino la testa coperta”.


Ida Magli
Roma, 11 agosto 2014

7 commenti:

vincenzo ha detto...

Se anche i comunisti di ritorno arrivassero a Roma insieme agli islamici, facessero stragi, distruzioni, entrassero in Vaticano e facessero fuggire il Papa,per questa generazione saranno sempre e solo i comunisti di Rotschild e gl'islamisti di Rotchild, Brevzinski eccetera.L'Islam ,diviso tra sunniti e sciiti, resta terreno di manovra da parte di quella setta di cui profetizzo' Gorgio Varens,C'e' un googlebook gratuito, di pubblico dominio, che e' un gioiello,edito nel 1861,ripeto 1861 da Martinengo editore in Torino , titolo" I futuri destini degli Stati e delle Nazioni".Te lo consiglio moltissimo, leggilo e ne sarai felice.In particolare Giorgio Varens alla pag 183 o 185 non ricordo bene, ma tutto, e vedi in quanti profeti cristiani, nei millenni concordano secondo la Tradizione, come confermano anche in questo secolo molti santi beati mistici cristiani e non.Presto vince anzi trionfa Cristo,l'Islam e' vinto e convertito, e cosi' come tutto il mondo, resteranno solo gli ebrei destinati a convertirsi quando davvero verra' l'anticristo del tempo della fine,e sara' un musulmano convertito al cristianesimo e poi apostata.Non sappiamo quanto durera' il tempo del Grande Monarca cristiano ,dalla casa Orleans e Borbone, che governera' col Papa Santo,e altre Monarchi,tra cui in Italia sara' Aimone di Aosta,probabilmente, secondo Padre Pio,,e non certo il ramo che deriva da Vittorio Emanuele II ed eredi,collusi con la massoneria satanica., e squalificati dalla Storia e da Dio.Ma comunque l'anticristo sara' una parodia del cristianesimo,non l'islamismo estremista, anche se forse contaminato in chiave sciita duodecimana,dottrina vaga e sopra tuto aperta,quindi adatta a sincretismi.. Il vero pericolo, che solo Dio sconfiggera',e' la politica satanica dell'impero anglo americano, che stavolta, per dividere russia da europa,che avrebbero interesse a stare in pace e collaborare,non fara' certo la guerra nucleare contro la russia, ma cerchera' di far cadere putin dal'interno, tramite pressioni dal'esterno di tipo economico, diplomatico , e in ogni caso puntera' duro contro l'Europa,con crisi economica sociale e rivolte interne, che non reagira' ,ovviamente, scatenando la guerra nucleare anti Usa Canada, australia nuova zelanda e Gran Bretagna.Tempi duri per chi sif a pecora e vigliacco traditore del suo paese, come gl'imbecilli Mario Monti e compagnia seguendo,certo,ma 40 milioni di aborti annuali nel mondo piu' quelli chimici e meccanici,70 anni di pace immeritata e di ammonimenti celesti disattesi,e una guerra mondiale scampata nel 1984 solo grazie A Maria Madre del Mondo e della Chesa,giustificano che chi si vede continuamente protratto il debito da Dio e poi prende alla gola i feti indifesi, meriti qualcosa.Dopo la Purificazione, ci sara' una sola Chiesa, una sola Fede, Cristo e la Chiesa Cattolica. Punto.Del resto ho letto che a Ida Magli non vanno bene non solo gl'islamici, ma neanche i primi cristiani e san Paolo.Quindi per conto mio ,Ida Magli puo' accomodarsi tra gl'ibridi. culturali insieme alla sua quasi irresistibile attrazione per il macho islamico.( Peccato che ho 60 anni, ma sono 60 anni con la radice del'albero piantato sula riva del fiume.Mi irita e mi dispiace se verrano a fare il loro comodo a Roma,ne prenderei volentieri uno a pugni e gli farei mangiare la sua barba, perche' il leone si vede fuori dal branco e quando gli piglia gli piglia, ma so come sono vigliacchi i nostri politici e non solo, e per ora sto benein ecuador, patria del grande Garcia Moreno, vero Statista, naturalmente diffamato gratis dalla massoneria che lo uccise, studiate la sua figura, e credete che il tempo fara' brilare la stella.Egli fu di consolazione a Pio IX quandio i Savoia gli furono di disgusto.Saluti, e sursum corde.

vincenzo ha detto...

Purtroppo e' notizia di oggi che Obama ha detto;"Oggi ci uniamo alla UE nella risposta alle azioni illegali in Ucraina".Cioe',se intendo bene, nel codice della menzogna di questo miserabile e folle burattino prima e farabutto poi, finora, era la Ue che si associava alle sanzioni, trattandosi della prima fase, cioe' quella in cui separare la UE dalla Russia,e procurare alla Europa i primi danni.(preferisco parlare di Europa e non di UE che non rappresenta l'Europa).Oggi, che si tratta di accentuare e aggravare i danni al'Europa, e avviarne la destabilizazione economica e sociale, fino a metterla in ginocchio in preda a rivolte sociali e invasioni, ecco che, nel codice della menzogna, sono gli Usa che si" associano"...Cosi' fanno i delinquenti, quando prendono in ostaggio donne e bambini e anziani e si fanno scudo di loro.mettendoseli davanti.Ma quelli sperano che non siano colpiti, questi, invece, sanno che saranno colpiti.

Fruimex Fru ha detto...

Grazie per avermi segnalato "I futuri destini degli Stati e delle Nazioni" non lo conoscevo e vedrò di leggerlo quanto prima.
Del trionfo di Cristo ho piena certezza, che dovremo attraversare molta sofferenza pure, credo alle Sacre Scritture e credo ad alcuni profeti di oggi anche se la Chiesa non ha riconosciuto le Apparizioni che questi hanno nelle più svariate località del globo.
Che il tutto toccherà anche i vecchi come me lo attendo da 18 anni....
Ora ti devo lasciare, sono stata al pc causa scadenze fiscali ed ho preso l'occasione per iniziare un confronto con te.....
Devo salire per preparare la cena alla truppa....
buona serata
Piera

vincenzo ha detto...

Grazie a te pr avermi segnalato don Leonardo Maria Pompei , prima di tutto, e altro.Ho altri lin ma non vorrei distrarti perche' niente vale come lavoro e preghiera. Comunque uno e' Astronomia Sagrada del dr.Antonio Yague.

Anonimo ha detto...

condivido l'idea di fondo sulla necessità di conoscere una mentalità religiosa e in particolare il corano ma come si può scrivere che gli italiani non conoscono nulla di religione per la loro storia politica che significa? e allora perché succede lo stesso in europa? e poi scrivere" È sbagliato infatti credere che il fascino della libertà di cui godono le donne italiane avrà necessariamente la meglio sulle “chiusure” musulmane. È già successo nel passaggio dalla libertà delle donne romane alla clausura di quelle cristiane. Anche allora furono le norme tabuizzanti dell’Antico Testamento a vincere, malgrado il messaggio di Gesù" ragazzi ma basta leggere un medioevo al femminile edito in economica laterza curato da diversi specialisti del settore per leggere pag 6 dell'introduzione che " il medioevo ...fu la prima età storica in cui le donne raggiunsero un notevole grado di emancipazione sociale e culturale " purtroppo la Magli ha molti pregiudizi sulla religione che rovinano ciò che che dice di buono

Fruimex Fru ha detto...

La Magli, donna, mette in guardia le donne, condivido molte delle cose che scrive, esempio in questo post:
" Siccome non siamo più credenti, o al massimo superficialmente credenti, pensiamo che anche la religiosità altrui sia più o meno altrettanto superficiale. In Europa, in Italia è difficile pensare che esista oggi qualcuno così credente da dare la vita per difendere il cristianesimo."
La penso esattamente come la Magli, i suoi scritti mi hanno fatto riflettere in passato ed anche oggi leggerla mi apre sempre di più gli occhi.
Quando poi i suoi scritti sulla religione cattolica e sulla chiesa non sono condivisibili passo oltre.....rimane il fatto che è una donna di profonda cultura che sin dai primi anni 90 si è battuta contro questa UE, che così com'è istituita, anche noi oggi abbiamo capito essere la rovina dell'Italia e dell'intero continente europeo.
Non ne faccio una questione di condizione della donna, passata e presente ma avendo due nipotine femmine vorrei vedere per loro ancora in giro nei prossimi 20 anni degli italiani cristiani, ma di questo passo......

vincenzo ha detto...

Vero, la Magli e' una donna e una studiosa di classe , non l'ho seguita negli anni, ma basta ascoltarla per pochi minuti di video,e si capisce ', e quindi ,indirettamente, fa onore a nonna Piera.Resta che ha pregiudizi e non possiamo condividere tutto,ma personalmente la tratto in ben altra maniera di come purtroppo mi sono ridotto a trattare Antonio Socci.Il tempo sara' giudice.Buon proseguimento.