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lunedì 26 gennaio 2015

DOVE STA LA RAGIONE? DOMANDIAMOCI PERCHE' SOCCI HA CAMBIATO OPINIONE SU FRANCESCO....

tratto  http://www.uccronline.it/ 25 gennaio 2015

Antonio SocciLo scrittore Antonio Socci in questi ultimi anni ha voltato le spalle a  “Comunione e Liberazione”, movimento ecclesiale a cui è sempre appartenuto (lo ha rivelato il direttore di “Tempi” Luigi Amicone), ha voltato le spalle a Medjugorje e ai messaggi dati ai veggenti (lo abbiamo mostrato pochi giorni fa), ed infine -recentemente - ha voltato le spalle anche alla Chiesa e al cattolicesimo. Fu lui stesso, infatti, a “scomunicare” dal cattolicesimo chi criticava Francesco dubitando sulla sua persona e, dunque, si è di fatto auto-scomunicato dato che oggi è lui stesso passato all’antipapismo militante (non lo diciamo noi, ma una fonte tradizionalista come il noto blog “Messainlatino.it”).

giovedì 25 settembre 2014

ROBERTO DE MATTEI:" L'ERMENEUTICA CONTINUISTA DI BENEDETTO XVI SI E' CAPOVOLTA IN UN GESTO DI FORTE DISCONTINUITA' STORICA E TEOLOGICA"



(di Roberto de Mattei su l’espressonline.it) 15 settembre 2014 

 Tra le molteplici e poliedriche dichiarazioni di papa Francesco degli ultimi tempi ve n’è una che merita di essere valutata in tutta la sua portata.

Nella conferenza stampa tenuta il 18 agosto 2014 a bordo dell’aereo che lo riportava in Italia dopo il suo viaggio in Corea, il papa ha tra l’altro affermato:

“Penso che il papa emerito non sia un’eccezione, ma dopo tanti secoli, questo è il primo emerito. […] Settant’anni fa anche i vescovi emeriti erano un’eccezione, non esistevano. Oggi i vescovi emeriti sono una istituzione. Io penso che ‘papa emerito’ sia già un’istituzione. Perché? 

venerdì 30 maggio 2014

ABBIAMO DUE PAPI? LO SCOOP NON E' DI MESSORI E NEANCHE DI SOCCI BENSÌ DI ANIMA MISTICA!!!!

venerdì 8 marzo 2013




In molti hanno affermato che la rinunzia di BXVI al potere giurisdizionale, che è ministero del Vescovo di Roma, ha desacralizzato la figura del Pontefice.

Considerato che Sua santità Benedetto XVI ha esercitato la sua facoltà di dismettere il potere terreno di governo istituzionale, per concentrare le proprie forze nell'accompagnamento spirituale della chiesa, la verità è che egli ha semmai agito nel senso di risacralizzare la figura del pontefice, divenuta ormai troppo simile ad un semplice capo di stato, o presidente di multinazionale a scopi filantropici, e soffocata dalla metastasi dei peccati della curia vaticana.

Con la sua rinuncia al governo istituzionale, il Vicario di Cristo ha tolto l'aura sacrale al potere mondano del vescovo, ed ha ricollocato nella sua dimensione relativa, di scelta umana, la forma giuridico-istituzionale del papato.

Egli ha esercitato il suo potere di pontefice scegliendo l'opzione potestà spirituale senza potestà giurisdizionale terrena per il vescovo di Roma, dal quale ogni potere pastorale deriva. Ha poi affidato 'a coloro cui compete' il compito di convocare il conclave, per lasciare a ciascuno la sua responsabilità di seguire o rigettare la scelta a cui il successore di Pietro è stato 'chiamato dal Signore'.

I commenti che sono venuti dalle autorevoli firme dell'Osservatore Romano, dipendente direttamente dalla segreteria di Stato, certo non lasciano ben sperare su quanto siano orientati a fare. Proprio loro, capovolgendo la verità, hanno parlato di desacralizzazione del Pontefice ed hanno descritto il Papa come ormai ridotto a presidente di un Consiglio di amministrazione, ad una figura meramente arbitrale in una struttura ecclesiastica avente poteri deliberativi collegiali. In più hanno calcato la mano sull'esigenza che sia necessaria l'efficienza fisica per ben governare. Mentre il Papa si è opposto fino all'ultimo a questa ideologia:

domenica 11 maggio 2014

CHIESA DI PIETRO OPPURE CHIESA DI ROMA?


  da versolaluce 02 Giugno 2013


Per il diritto canonico, il governo trans-nazionale sui popoli cristiani di tutte le chiese non è una supremazia politico-istituzionale attribuita alla sede di Roma, ma è la potestà gerarchico-sacramentale, di ordine spirituale, che Gesù trasmette personalmente a Pietro (istituto pontificale di diritto divino) per guidare le comunità cristiane come suo Vicario in sua assenza.

Quando si andò a trasporre questa istituzione gerarchico-sacramentale di diritto divino sul piano tecnico-giuridico, nacque l'architettura del papato romano, cioè l'istituto pontificale di diritto canonico.

Per questa architettura, il papato è romano: ossia è alla sede vaticana di Roma che è legata la concreta potestà di governo propria del pontefice Vicario di Cristo. Cioè, l'esercizio di quella potestà universale di guida dei cristiani, che Gesù trasmette a Pietro personalmente, non rimane legato alla persona dei suoi successori, ma si sposta sulla sede e si radica nel governo trans-nazionale di tutte le chiese, gestito dal vescovo di Roma nella sede vaticana

E' un'architettura, questa del "Romano Pontefice", che già a prima vista si presenta fondata su una grave incongruenza (lo spostamento dal concetto di "chiesa di Pietro" a quello di "chiesa di Roma"), e che poi nella struttura interna dei canoni 331-332-333 si rivela basata per di più su una vera e propria contraddizione radicale.

Infatti, il Codice di diritto canonico da una parte dice che:

mercoledì 5 marzo 2014

VATICANO, UN ANNO CON PAPA FRANCESCO E CON PAPA EMERITO BENEDETTO XVI = DIARCHIA NELLA CHIESA!?!?


Anima Mistica 28 luglio 2013

CHE COSA DICONO LE CARTE DI RATZINGER - La monumentale indagine voluta da Ratzinger ed ereditata da Bergoglio ha essenzialmente evidenziato tre cose:

1. Corruzione(anche morale) in alcuni settori della Curia;
2. Carrierismoesagerato da parte di alcuni soggetti, che non avrebbero esitato a usare la minaccia e il ricatto anche a sfondo sessuale pur di ottenere un posto di rilievo;
3. L'esistenza di una lobby gay attiva e operativa, col metodo del ricatto, in Vaticano. È il cardinale De Giorgi, che accenna ai risultati dell'indagine Vatileaks...

E secondo quanto risulta ad Affaritaliani, i due Papi si incontrerebbero almeno due volte la settimana al Mater Ecclesiae, il monastero dove il Papa emerito si è ritirato dopo il rientro da Castel Gandolfo ai primi di maggio...

giovedì 27 febbraio 2014

SEMPRE PER RICERCARE LA VERITA' GUARDIAMO ANCHE AL VATICANO!


di Antonio Socci 26 FEBBRAIO 2014

"SE DIO MI CHIEDE QUESTO E' PROPRIO

 PERCHE' IO POSSA CONTINUARE"

PERCHE’ NON SI E’ DEFINITO PAPA?


























Ieri sulla “Stampa” e “Vatican Insider” (il sito del giornale dedicato al Vaticano) è apparso con gran rilievo questo titolo che riporta parole attribuite a Benedetto XVI: “La rinuncia è valida. Assurdo speculare sulla mia decisione”.

Suona come una clamorosa risposta alle domande che io avevo posto su queste colonne a un anno dalle sue storiche dimissioni.

AUTOGOL

I colleghi di “Vatican Insider-La Stampa”, per capirci, sono gli stessi che reagirono con stizza allo scoop con cui, il 25 settembre 2011, preannunciavo le dimissioni di papa Benedetto. Ci fu chi scrisse che era “scandalizzato” dal mio articolo.

Questi colleghi corsero a fare i pompieri intervistando chi diceva che era tutto infondato e che il mio articolo era assurdo e ridicolo.

Sappiamo poi come sono andate le cose e quanto era infondato ciò che scrissi.

Gli amici della “Stampa” avrebbero potuto imparare, da quella vicenda del 2011, che non bisogna mai accontentarsi delle “verità ufficiali”, altrimenti basterebbe pubblicare i comunicati stampa dei vari palazzi.

lunedì 24 febbraio 2014

PAPA LO SI E' PER SEMPRE! ANTONIO SOCCI PONE LA DOMANDA: PERCHE' E' TORNATO?


di Antonio Socci 23 FEBBRAIO 2014 

Nella storia bimillenaria della Chiesa nessuno prima di ieri aveva mai visto in San Pietro due papi insieme e che si abbracciano come fratelli. E’ accaduto al Concistoro dove Francesco ha invitato a partecipare il papa emerito Benedetto XVI.




Francesco ha deviato la solenne processione d’ingresso per andare a salutarlo (poi, uscendo dalla basilica, ha deviato di nuovo per tornare da lui e scambiare alcune parole).

E’ la terza volta che i media immortalano il loro abbraccio. Nel marzo scorso a Castelgandolfo, poi nei giardini vaticani per la benedizione di una statua di San Michele Arcangelo.

Altre volte si sono incontrati e si incontrano privatamente a colazione, lontano dai giornalisti.

Ma quello di ieri è un caso particolare perché era una cerimonia pubblica solenne nella Basilica di San Pietro. Era un avvenimento ecclesiale molto importante, perché si trattava della creazione di 19 nuovi cardinali.

LA NOVITA' EPOCALE DEI DUE PAPI E' DI PORTATA SPIRITUALE E ISTITUZIONALE!




La novità epocale c'è ed è incontestabile: Benedetto XVI è rientrato in Vaticano ed ha trovato ad accoglierlo il Vescovo di Roma, due vescovi vestiti di bianco si sono stretti la mano. BXVI ha commentato così il suo arrivo: “Qui è accogliente. Si può lavorare bene...”


Cosa sta accadendo? Le due potestà del successore di Pietro, quella spirituale di Vicario di Cristo e quella giurisdizionale di Vescovo di Roma, non sono più congiunte nella stessa persona, ma si fronteggiano in due distinte autorità come alle origini, e devono trovare il modo di cooperare al bene del popolo di Dio.

Perché ciò che normalmente non si sa, o non si ha ben presente, è che sulle spalle del successore di Pietro grava una doppia investitura: quella spirituale di Vicario di Cristo, che gli viene direttamente dall'essere prescelto come guida del popolo da Gesù in persona e quella temporale, che gli viene dall'incarico di governo giurisdizionale che il vescovo di Roma assume sulla chiesa universale. L'unione delle due investiture, poi, – quella spirituale di vescovo Vicario di Cristo e quella temporale di governo giurisdizionale della chiesa - non è l'eredità originaria che deriva dal tempo di Pietro, bensì è la formulazione che sopravviene storicamente solo vari secoli più tardi.

CHE SAREMMO ARRIVATI ALL'EVIDENZA PUBBLICA DEI DUE PAPI ERA SOLO QUESTIONE DI TEMPO, ANIMA MISTICA GIÀ LO SCRIVEVA A MAGGIO 2013




Mi hanno chiesto: “Cara Simonetta, come mai scrive che adesso ci sono in campo due autorità nella Chiesa, quella Spirituale e quella giurisdizionale? La guida suprema è una sola, il capo è Pietro.BXVI ha rinunciato ed è stato eletto il successore. E’ così semplice


Purtroppo no, non è così semplice. Perché il successore di Pietro, nel corso dei secoli, ha sommato nella sua persona due potestà, quella spirituale e quella giurisdizionale, che oggi sono tornate a dividersi come in origine in capo a due soggetti diversi, Benedetto XVI e il nuovo Vescovo di Roma.

Supreme sono entrambe le potestà, perché entrambe sono al vertice della gerarchia istituzionale dell’intero popolo cristiano. Ma quanto all’origine, alla natura e alle modalità di esercizio le due potestà - quella di guida spirituale e quella di governo giurisdizionale – sono profondamente differenti.

Quanto all’origine, la potestà di guida spirituale dei cristiani, suprema in materia di fede, è quella conferita da Gesù in persona a Pietro, quando gli ha attribuito con le chiavi il potere universale di “legare e sciogliere in cielo e in terra”:

Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli. (Vangelo di Matteo 16, 19)

Ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli. (Vangelo di Luca 22,32)

giovedì 30 maggio 2013

AD OGGI, SOLO "ANIMA MISTICA" HA OSATO ROMPERE IL TABU' PER INFORMARE SU CIO' CHE ACCADE IN VATICANO!!!! STIAMO ATTENDENDO UNA SECONDA VOCE ALTRETTANTO CORAGGIOSA!!!


da versolaluce 30 Maggio 2013

E' vero, l'informazione alternativa esiste; cercando un po', sul web si può venire a conoscenza di molte di quelle cose che non passano per i grandi canali della grancassa mediatica della Babilonia globale, e che spesso ci interessano molto di più.

Esiste anche la controinformazione, fatta da siti che si propongono di andare oltre la verità ufficiale per cercare e diffondere le notizie scomode, che il regime globale sottace, ignora, nasconde.

L'ultima frontiera, valicata in questi anni, è stata quella di quei circoli esclusivi dei poteri forti che governano il mondo, finora protetti da una cortina di invisibilità. E così oggi è stata sdoganata perfino l'informazione su massoneria, oligarchia europea, burattinai miliardari, lobby ebraiche. Bilderberg, Trilateral, Aspen Institute, Skull and Bones e quant'altro sono il nostro pane quotidiano.

Eppure, c'è un ultima fortezza del segreto assoluto. La roccaforte della censura "per il nostro bene":